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Mandas si presenta: “Posso imparare molto alla Lazio, ma i difensori possono fidarsi”

Ai microfoni di Lazio Style Channel, ha parlato il nuovo portiere di casa biancoceleste, Christos Mandas: “La Lazio mi ha cercato e mi ha avvicinato dopo il buon campionato dello scorso anno. Non ci ho pensato e sono venuto, lo volevo tantissimo. Sono un portiere a cui piace leggere le partite e del quale i difensori possono fidarsi. Lavoro per aiutare sempre la squadra a raggiungere gli obiettivi, tutti vogliamo sicuramente conquistare titoli e trofei perché è quello che conta per la squadra. Qua posso imparare molto, i compagni mi hanno già aiutato tantissimo negli allenamenti. Spero di continuare così”.

Modello di riferimento alla Lazio?
“Difficile fare nomi, seguivo già la Lazio e mi piacevano in tanti: molti giocatori e in particolare Provedel, che ha fatto un’ultima annata eccezionale. Per me è un onore, sono fortunato a poter lavorare con lui, per me è un sogno diventato realtà. Con lui posso imparare moltissimo e nel poco tempo che sono qui sento di essere cresciuto tanto”.

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Ancora Kamada: “Champions e lotta scudetto, Lazio perfetta per me”

Daichi Kamada dall’altra parte del mondo per vestire la maglia del Giappone. Ha lasciato la Lazio per volare nel suo Paese con quel gol al Napoli. Decisivo. Ai microfoni di Sports Graphic Number Web parla degli obiettivi e non solo: “Penso che i giocatori del mio ruolo debbano essere in grado di fare sia la fase offensiva che quella difensiva ad alto livello. Infatti, se guardi i giocatori che giocano nelle big tutto il mondo questi riescono a farlo bene. Ci sono molti calciatori in questa posizione che possono farlo. Penso che il modo migliore per crescere come giocatore sia giocare in Champions League e giocare per una squadra che può competere per lo scudetto”.

“Devo giocare per il mio paese. Sarebbe fantastico se potessi restituire al popolo quello che mi ha dato il Giappone. È difficile dire cosa sia cambiato esattamente, ma ciò che è mutato di sicuro sono i miei sentimenti verso la squadra nazionale e il mio desiderio di collegare le mie battaglie quotidiane alla squadra nazionale. Penso che l’attuale nazionale sia una squadra molto competitiva”.

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Lazio, Sepe: “Qui per dare una mano a Provedel. C’è una grande mentalità e Sarri non è cambiato”

Non sono finite le presentazioni in casa Lazio. Una volta terminati gli allenamenti della prima settimana di sosta Nazionali, il club ha pubblicato le prime parole di Sepe da giocatore biancoceleste. Il nuovo portiere, arrivato in prestito secco oneroso (500mila euro) dalla Salernitana si è espresso così: «Ciao, sono Luigi Sepe, il nuovo portiere della Lazio e sono felice di essere qui. Credo di poter aiutare la squadra in tanti modi visto che conosco bene il modulo del mister, come lavora l’allenatore dei portieri e conosco anche Ivan (Provedel, ndr) e so di potergli dare una grande mano negli allenamenti e nella preparazione della partita».

L’estremo difensore si è espresso anche su Sarri: «Lo conosco da tantissimi anni e da quando sono arrivato qui posso dire che l’ho trovato uguale a prima. È uno molto attento a qualsiasi cosa in campo, cura ogni minimo dettaglio». Su Provedel: «Penso che Ivan sia cresciuto tantissimo. L’ho incontrato tanti anni fa in Serie C, B e A ed è diventato un portiere forte in tutte le cose che fa». Sulla squadra: «Ho trovato la Lazio che mi aspettavo, con giocatori forti tecnicamente, unita e soprattutto con una grande mentalità». Infine sul suo numero, il 33: «Mi è sempre piaciuto e l’ho avuto nella prima esperienza in B a Lanciano.

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Immobile: “Essere capitano sogno fantastico, con Spalletti faremo percorso bellissimo. Arabia? Volevo continuare…” (AUDIO)

“Essere capitano sogno fantastico, con Spalletti faremo percorso bellissimo. Arabia? Volevo continuare…”. Torna in Nazionale e lo fa da nuovo Capitano. Per Ciro Immobile è un nuovo inizio con gli azzurri di Luciano Spalletti, che l’ha immediatamente investito del ruolo di capitano. Alla vigilia del match contro la Macedonia del Nord, Immobile ha parlato ai microfoni del TG1:  “Ci si aspetta tanto da me, dentro e fuori dal campo. La Fascia? Gli ho detto che è una grossa responsabilità perché rappresento tutti e che per me andava bene”.

E poi ai microfoni di Radio Rai: “Vent’anni fa da giocatore adolescente speravo di giocare in azzurro, ma diventare capitano della Nazionale era proprio un sogno fantastico. Ora si è realizzato cerco di tenermi stretto questo posto con l’aiuto dei compagni, perché è grazie anche a loro che ho avuto questa nomina, hanno visto in me quello che posso dare quindi sono molto felice”.

“Quella partita con la Macedonia è stata la sconfitta più dolorosa e bruciante della mia carriera. Anche più di quella con la Svezia, perché venivamo da un momento bellissimo e da forti gioie e emozioni condivise tutte insieme e probabilmente quello ci ha spezzato un po’ le gambe, perché sicuramente non ce l’aspettavamo. Eravamo troppo frenetici troppo vogliosi di raggiungere subito il risultato e questo purtroppo non ha pagato”.

Il nuovo CT Spalletti: “Il suo modo di approcciare con la squadra e col singolo giocatore, il suo modo di comunicare tutte le sue sensazioni e di allenare la Nazionale, noi l’abbiamo seguito dall’inizio alla fine, quindi sono convinto che faremo un percorso bellissimo e domani sarà solo l’inizio”.

“Il terreno di gioco messo male? Lo sappiamo, il mister ce ne ha parlato. Ci sono arrivate delle immagini che lo dimostrano, però faremo il possibile per superare anche questa difficoltà. Arabia? Volevo continuare a vivere determinate emozioni con questa maglia, poter dimostrare di essere ancora in grado di dare tanto e con l’Europeo davanti tocca farlo subito”.

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Dario Cadeddu, Radiosei

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Ambizione Kamada: “Voglio diventare tra i migliori a livello europeo”

Daichi Kamada ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Number Web. Queste le sue parole:“Per giocare da mezzala servono le migliori caratteristiche tecniche e io voglio diventare tra i migliori a livello europeo. Giocare in un club di alto livello come la Lazio, che compete sia in Italia che in Champions, mi aiuterà parecchio a crescere. Il mio ambientamento? Non sono un tipo estroverso né a parole né a gesti per farmi conoscere. Sono in un ambiente nuovo, devo dimostrare di più le mie capacità con i fatti. Al Mondiale del Qatar sono stato l’unico titolare, tra i giocatori offensivi, a non segnare e a non fornire assist. Non sono riuscito a lasciare un segno positivo, mi è rimasto il rammarico perciò adesso mi prendo la responsabilità di dare di più per il Paese e mi auguro che ciò che farò nei prossimi anni possa essere utile al Giappone.”

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Flaminio, parla Gualtieri: “La Lazio? Serve una manifestazione d’interesse effettiva”

Claudio Lotito nei giorni scorsi ha riacceso la possibilità di prendere lo stadio Flaminio e renderlo la casa della Lazio. “Stiamo lavorando per dare uno stadio alla società e alla collettività. Vedrete che con il tempo, spero il più breve possibile, potremo dare delle risposte. Dobbiamo sicuramente avere lo stadio di proprietà. Il Flaminio? É una delle ipotesi su cui stiamo lavorando”. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, spinge la società biancoceleste a fare il primo passo: “È una possibilità, ci siamo sempre dimostrati a favore, abbiamo avuto mesi fa un incontro con il presidente Lotito, abbiamo detto che siamo pronti a collaborare per questo progetto ma occorre una manifestazione d’interesse effettiva. Roma Capitale non promuove la realizzazione degli stadi, sono iniziative private, se la Lazio vuole fare lo stadio al Flaminio le porte sono aperte ma dipende dalla società sportiva, se lo vuole fare, noi ci siamo”, le parole del primo cittadino capitolino durante la conferenza stampa di presentazione del Dibattito Pubblico sulla proposta dello stadio della Roma a Pietralata. Tocca a Lotito prendere una decisione.

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Sarri in conferenza: “Manteniamo questa ferocia. Champions? Così più facile starci dentro”

Al termine di Napoli-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria in conferenza stampa: “Abbiamo saputo soffrire nei momenti in cui il Napoli ci ha messo sotto. Abbiamo poi preso in mano la partita nonostante due episodi del Var che ci potevano mettere in grande difficoltà. Invece abbiamo tenuto la partita in mano, bella prova di mentalità stasera. Ora l’importante è mantenerla anche nelle prossime gare.

Lazio più forte dell’anno scorso?
“Anche l’anno scorso abbiamo fatto una partita simile, forse con meno palle gol. Kamada dà la sensazione di avere grandi capacità tecniche, deve ancora crescere. Purtroppo ora va in nazionale – prosegue il tecnico biancoceleste – e vedremo come tornerà. Guenduozi viene da alcune partite già giocate e sta meglio fisicamente, ha una bella faccia tosta e ci può dare una grande mano”.

La squadra ha avuto la faccia di c**zo?
“Per la mentalità di stasera è stata feroce, la squadra è andata oltre eventi che potevano mettere in difficoltà psicologica. Poi sulla continuità è un discorso difficile, anche se l’anno scorso la squadra ha avuto un atteggiamento discreto per diverso tempo”.

Sorteggi Champions?
“Partite in Champions facili ne ho giocate poche, sarà un girone duro con tre stadi difficile da giocare. Vediamo di starci dentro, se giochiamo come stasera sarà più facile”.

Luis Alberto?
“Ha fatto una bellissima partita anche contro il Genoa, si sta confermando. Quando la squadra difende in blocco come stasera diventa un altro lavoro rispetto a gare come contro il Lecce anche se la fase offensiva del Napoli è enorme”.

Ritmo lento per far andare il Napoli fuori giri? Differenza col Napoli dell’anno scorso?
“E’ troppo presto per capire le differenze. A me faceva paura di questa gara quando il campo si era allungato come verso la mezz’ora del primo tempo, in fase di squilibrio il Napoli ti può devastare. Ho detto di rallentare perché quella fase era troppo favorevole al Napoli”.

In cosa il Napoli è differente rispetto all’anno scorso?
“Si allunga un po’ di più, ma si sta parlando ancora di calcio d’agosto. E’ difficile mantenere l’intensità, quindi può essere una non scelta. E’ ancora un calcio bugiardo”.

Bloccate le linee di passaggio per Osimhen?
“Abbiamo cercato di tirare molto fuori gli attaccanti centrali, se continuavano a innescare Osimhen e Zielinski si poteva andare ancora più in difficoltà. Preferisco andare in difficoltà sugli esterni”.

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Magic Luis: “Ecco la Lazio straordinaria che ci libera la testa. Arbitro? Così ammazzano il lavoro…”

Magie laziali al Maradona

Un gol di tacco al Maradona per illuminare la scena e la Lazio. Luis Alberto sempre più protagonista. Decisivo nel 2-1 conquistato contro il Napoli. Una serata da Mago commentata ai microfoni di Dazn: “Una sfida di sacrifico da parte di tutti. Nella prima partita non era la Lazio, un disastro. Alla seconda ci stava perdere in quel modo. Ero tranquillo, ho visto la Lazio che voglio. Oggi ha dimostrato di essere forte contro la squadra già forte, il Napoli. Sono contento per i compagni, per tutti. Hanno detto tante cose alla squadra, ma abbiamo dimostrato di essere forti. Il tacco? Il 50% il gol è di Felipe Anderson, io dovevo solo toccare il pallone e mandarlo in porta. Questa settimana non è stata facile per noi e per me. Questa partita è straordinaria, ci libera la testa prima della sosta, della Juve e della Champions. Poi lavoriamo più tranquilli”.

Le parole di Luis Alberto e la critica agli arbitri

“Il gol di Kamada al Maradona era difficile. La squadra ha fatto una partita magnifica. Poi con questi arbitri non si può giocare, servono arbitri con personalità. Ammazzano il lavoro di una settimana. Lo dico perché abbiamo vinto, altrimenti sembra una scusa. Non dico di più altrimenti mi squalificano”.

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Immobile: “Abbiamo sofferto, poi ci siamo presi responsabilità e vittoria. Kamada incredibile”

La Lazio assapora la prima vittoria stagionale, ottenuta contro i campioni d’Italia del Napoli. Un successo che galvanizza Ciro Immobile, attaccante laziale, che esalta il gruppo: “Ci tenevamo, queste due settimane abbiamo sofferto. Non siamo arrivati pronti all’inizio del campionato, ci siamo presi le responsabilità e sapevamo che ne potevamo venire fuori insieme. Venire qui e fare questa partita era quello che volevamo, portare via i tre punti contro una squadra così forte era quello che volevamo. Kamada? Mai avrei pensato che potesse tirare, per la posizione del corpo. E’ riuscito a metterla nell’angolino con tanta forza, è stato incredibile”, le sue parole a DAZN.

Che lavoro avete fatti voi senatori con i nuovi?
“Abbiamo cercato di farli inserire prima fuori dal campo, è importante che i nuovi si sentano a casa. Se facciamo questo poi in campo ci possono dare di più. Avendo giocato all’estero l’ho provato, facendoli sentire a casa ci possono dare tanto. Le sconfitte non hanno aiutato nemmeno noi, abbiamo parlato molto di equilibrio e dobbiamo esserlo di più come squadra. Bisogna crescere, sono ragazzi intelligenti, il lavoro del mister ha bisogno di tempo e piano piano arriveremo a fare tutto.

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Sarri ha ritrovato la sua Lazio: “Mentalità e dominio nella ripresa. Su Guendo e Kamada…”

Arriva la prima vittoria dell’anno per la Lazio. L’impresa dei biancocelesti, capaci di battere i campioni d’Italia che avevano vinto le prime due, fa felice Maurizio Sarri, tecnico laziale, che, ai microfoni di DAZN, esalta i suoi: “Abbiamo fatto un primo tempo di sofferenza, ma non passivi. Poi nella ripresa la partita era in dominio nostro, abbiamo fatto due volte il 3-1. Nei 5 minuti di recupero è normale soffrire, mi dispiace per i gol annullati: il primo sembrava buonissimo mentre del secondo si può discutere tutta la notte”, le sue parole

Oggi a livello di testa la Lazio ha dimostrato tanto…
“Il secondo tempo certifica che la condizione è buona. Abbiamo attraversato sofferenza senza disunirci. Con la testa l’abbiamo portata in fondo. Oggi avevamo una bella mentalità, le prime due meno perché il 3-1 annullato due volte poteva avere ripercussioni invece siamo stati solidi”.

Oggi molto bene anche la fase difensiva…
“Alla fine tutto dipende dall’attenzione, dall’applicazione, dallo spirito di sacrificio. E’ frutto della mentalità con cui entri in campo”

Guendouzi è entrato bene in campo. Può essere un valore aggiunto?
“Io me lo ricordo come un giocatore di intensità, che ci può dare equilibrio perché in fase difensiva ha buone qualità e per noi potrebbe essere estremamente utile. L’ho inserito perché mi sembra attento e vispo nel comprendere velocemente quello di cui avevamo bisogno”.

Kamada?
“Come tutti ha sofferto i primi 15 minuti, poi ha fatto bene. Sto cercando di farlo crescere gradualmente non portandolo al limite. Per la Nazionale non lo avremo a disposizione, ma sono contento”

Quale è la vera faccia della Lazio?
“Io spero sia quella di stasera, poi sarà il tempo a dircelo. Sappiamo di essere vulnerabili da questo punto di vista”.