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Kamada: “Non sono Milinkovic, porterò qualcosa di diverso. Volevo la Champions, con Sarri posso crescere” (AUDIO)

Daichi Kamada si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:

“Sono veramente felice di essere qui e ringrazio chi mi ha dato questa opportunità. La Lazio ha una storia particolare e sono fiero di farne parte”.

Hai preso consigli da qualche ex giocatore giapponese della Serie A? Indossi la 6 di Leiva e giochi nel ruolo di Milinkovic…
“Ho sentito Tomiyasu qualche volta. So che è un’eredità pesante quella che vado a raccogliere nel ruolo, io posso fare un lavoro diverso. Non sono come Sergej ma saprò offrire qualcosa di nuovo”.

Come hai passato questo tempo da svincolato?
“Non mi aspettavo di passare così tanti giorni senza squadra, ma ho voluto aspettare per fare la scelta giusta. Oggi sono molto contento di aver detto sì alla Lazio, con questi compagni e questo allenatore posso crescere. Farò strada, è stata un’estate difficile ma penso di aver preso la decisione giusta”.

Cosa ti ha portato a scegliere la Lazio? Cosa respiri di questo club di diverso rispetto all’Eintracht?
“Volevo una squadra che lottasse per la Champions. Ho avuto tante offerte da diverse squadre e dopo aver parlato col presidente ho sentito il giusto entusiasmo. Sapevo che Sarri tatticamente fosse bravissimo e vedo i margini per poter migliorare dal punto di vista offensivo. La Bundesliga mi ha fatto crescere in copertura, ora voglio maturare in attacco. Non sono il tipo che vince le partite da solo, devo giocare bene insieme alla squadra così come facevo a Francoforte”.

Come ti sei trovato con Luis Alberto e Cataldi? Cosa non è andato nella sconfitta a Lecce?
“A Lecce è stato difficile, nel secondo tempo siamo calati e speriamo di migliorare facendo qualcosa di meglio e di diverso. Il mio debutto non è stato perfetto, non ho avuto molto tempo per inserirmi al meglio, posso dare molto di più alla squadra”.

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Castellanos: “Sarri grande, la Lazio un onore ed una responsabilità. Imparo da Immobile ed aspetto il mio momento” (AUDIO)

Valentine Castellanos si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello: “Lazio sei un onore”

“Sono molto contento di essere qui. Ringrazio il direttore, tutti i tifosi e chi ha contribuito per fare in modo di poter arrivare qui. Per me è un grande onore indossare questa maglia, appena mi hanno parlato di questa opportunità non ci ho pensato due volte. Ho capito subito che sarebbe stata una grande opportunità per vincere”.

Quanto ha influito nella tua scelta la grande tradizione argentina in questo club?
“La Lazio è una grande squadra, non ci ho pensato due volte a scegliere questo club anche perché ricordo grandi calciatori argentini fare grandi cose con questa maglia. È una grande responsabilità per me”

Come vivi la concorrenza con Immobile? Speri di conquistare la maglia della Nazionale?
“Penso di poter imparare molto da Ciro, abbiamo un buon rapporto, parliamo molto. Possiamo crescere insieme, aspetterò il mio momento. L’Argentina sarebbe un sogno, far parte di questo club potrebbe aiutare una mia eventuale convocazione”.

Quanti gol ti piacerebbe fare? Che caratteristiche porti alle squadra?
“Sono un giocatore di carattere, capisco bene il gioco con o senza palla. So fare reparto e voglio cercare di ritagliarmi il mio spazio. Non so dare una cifra sui gol, farò il mio meglio per far raggiungere alla squadra i migliori risultati”.

Cosa ti ha chiesto in particolare mister Sarri?
“Sono qui da poco e sto iniziando a capire il gioco e le richieste del mister. Passo dopo passo andrò sempre migliorando, so di essere in un campionato molto fisico ed esaudirò presto le indicazioni che mi danno. Voglio fare tanti gol e soprattutto divertirmi”.

Qual è la promessa che ti senti di fare ai tifosi?
“Appena sono arrivato mi sono reso conto di quanto la tifoseria fosse differente rispetto ad altre piazze e questo mi ha subito fatto innamorare. Ho visto molti ragazzi indossare la mia maglia o hanno il mio stesso taglio di capelli. Lotterò su ogni pallone, farò di tutto per non deluderli”.

Conoscevi già la Lazio o hai chiesto consigli? Ti hanno già parlato del derby?
“Ho sempre seguito la Serie A dalla Spagna, sapevo cosa stavo scegliendo. So cosa significa giocare il derby e farò di tutto per metterci la giusta concentrazione e intensità per vincere”.

Quanto ti stimola la Champions League? Il tuo biglietto da visita sono quei quattro gol segnati al Real Madrid?
“Il poker al Real ha avuto un valore fondamentale, mi ha dato una grande autostima. Ho già voltato pagina però, voglio pensare alla Champions e sono pronto a sfidare chiunque. Ho grandi stimoli per questa nuova parte di carriera”.

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Isaksen: “La Lazio un sogno che si avvera, abbiamo tutto per far bene. Radu mi ha detto…”

 GUSTAV ISAKSEN si presenta in conferenza stampa:

“Grazie delle belle parole spese (ringraziamenti per A. Fabiani, ndr). Questo è un sogno che si avvera, è stato un peccato aver perso all’esordio. Non vedo l’ora di giocare più partite possibili in campionato e in coppa. Per me è stata spesa una cifra importante e spero di giustificarla al meglio sul campo. La Lega danese è in forte crescita, sono felice di aver avuto questa opportunità con la Lazio”.

L’anno scorso in Europa League hai fatto impazzire la difesa della Lazio. Quando sei arrivato qui a Formello qualcuno ti ha detto qualcosa?
“Radu mi ha detto che è stata colpa mia se ha smesso di giocare (ride, ndr). In tanti mi hanno rimproverato, ma gli ho detto che ora sono dalla parte giusta e segnerò nella porta giusta”.

Appena arrivato ti sei posto grandi obiettivi, ne avete parlato all’interno dello spogliatoio?
“Volevo ringraziare i tifosi, è stata una sorpresa vederne così tanti al mio arrivo all’aeroporto. Loro sono disposti a tutto come me per questa maglia. Vogliamo passare il girone di Champions e fare il massimo. Sarri vuole vincere e questo per noi deve essere l’obiettivo”.

Che squadra ti piacerebbe affrontare in Champions? Quanto ti manca per essere convocato in Nazionale?
“Sarà stupendo confrontarsi con tanti giocatori forti in Serie A e in Champions League. Alla Nazionale non penso, il mio focus è sulla Lazio, se poi dovesse arrivare sarò felicissimo di accettarla”.

Dove può arrivare Isaksen?
“Ovviamente quella contro la Lazio è stata una grande partita, ne ho disputate altre belle. Uno dei momenti più belli della mia carriera. So di poter crescere ancora tanto, sono circondato da grandi compagni e abbiamo un ottimo allenatore. Ci sono tutte le caratteristiche per poter fare bene”.

Stai accusando il caldo, differente rispetto a quello della Danimarca?
“Ci sono temperature diverse, da noi ci sono al massimo 15 gradi. Ma mi sto abituando, sono fiducioso che mi ambienterò presto per adattare le mie caratteristiche”.

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Fabiani si presenta: “Io Ds anomalo. Acquisti condivisi da tutti. Su Kamada azioni di disturbo…” (AUDIO)

Angelo Fabiani, neo direttore sportivo della Lazio, ha parlato a margine della conferenza stampa di presentazione di Castellanos, Isaksen e Kamada: “Sono contento e onorato di assumere anche questo ulteriore ruolo dopo essermi dedicato alla Lazio Primavera e alla Women. Conserverò anche per questa stagione il ruolo e la responsabilità, cercando di apportare quel mio contributo che deriva dai 30 anni di esperienza nel calcio. Speriamo di non tradire le aspettative e la fiducia della proprietà, al quale va il mio ringraziamento, insieme a tutto il personale della Lazio. Sono un direttore sportivo anomalo, mi definisco un gestore del gruppo squadra e di tante altre situazioni collaterali che ruotano intorno allo spogliatoio.

Non amo molto apparire, preferisco lavorare nell’ombra. Per questo lascerei spazio ai ragazzi. Prima ancora dell’aspetto tecnico, c’è stata una condivisione degli acquisti, io da solo non ho fatto nulla, abbiamo agito con tutti i componenti. Ci siamo concentrati sull’aspetto mentale, del carattere di questi ragazzi, perché non vogliamo mettere all’interno dello spogliatoio elementi non ancora maturi o elementi di disturbo. Abbiamo di fronte professionisti educati e impostati che si sono da subito integrati all’interno del gruppo. Hanno voluto fortemente la Lazio, sono tutti innamorati del nostro simbolo, l’Aquila. Kamada, nonostante delle azioni di disturbo di alcune nostre consorelle, ha scelto in maniera decisa il nostro club”.

Parole poi su Castellanos.
“Un calciatore che farà molto parlare di sé, ce lo siamo studiati per un mese interno. Ci siamo convinti delle potenzialità del Taty che ancora prima delle doti tecniche ha un forte aspetto mentale”.

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Pellegrini: “Sarri una motivazione per tornare, ora conosco quello che mi chiede. Voglio diventare titolare”

Ho sempre voluto tornare alla Lazio, la sento come casa mia per tanti motivi che ho elencato anche quando sono arrivato qui per la prima volta sei mesi fa”. Luca Pellegrini è tornato “a casa” dopo due lunghi mesi di limbo, tanto è servito alla Lazio e alla Juventus per trovare l’accordo definitivo.

“Ora so quello che vuole Sarri”

“Penso che ci siano tutte le componenti per poter far bene quest’anno. Il gruppo è fantastico, lo staff anche. Ritrovare il mister è stata, come a gennaio, una delle motivazioni per le quali sono venuto qui e aver lavorato con lui in questi sei mesi può essere un vantaggio, parto da una base più alta rispetto a quando sono arrivato. So cosa mi chiede, cosa vuole che faccia in campo”, queste le parole del classe ’99 ai microfoni di Lazio Style Channel.

Pellegrini, le parole sulla Champions

L’Olimpico nelle notti europee sarà fantastico. Sono sicuro che nelle notti di Champions ci regalerà grandi soddisfazioni. A livello personale spero di diventare un titolare di questa squadra per poter dare un apporto continuo, deciderà il mister”, ha concluso il calciatore.

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Rovella: “Lazio un sogno, Sarri maestro a cui mi affiderò, Luis Alberto impressionante”

Arrivato dalla Juventus per aggiungere qualità e quantità al centrocampo della LazioNicolò Rovella ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club: “Essere qui è un sogno, quando ho saputo della possibilità di venire qui a giocare per la Lazio, ho spinto e voluto fortemente il trasferimento, sia per il mister che mi ha voluto, sia per tutto il resto, tra il contorno e la città.

Pellegrini? Conoscevo Luca, che mi ha parlato non bene ma di più di questa piazza, non vedo l’ora. Mister Sarri è un maestro, conosce benissimo il calcio, mi affiderò totalmente a lui e spero possa migliorarmi in tutto. Avere il controllo della partita è la mia type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di calcio, e credo si sposi con la filosofia del mister. Quello che mi ha impressionato di più, giocandoci contro anche da qualche anno, è Luis Alberto, ha una qualità incredibile, spero di giocare con lui più partite possibili.

Il derby della Capitale credo che sia il più bello d’Italia, non vedo l’ora di giocarlo, le emozioni che proverò saranno indescrivibili. Io ho giocato un derby simile come paragoni, che è quello tra Genoa e Sampdoria, anche se qui la città è più grande e le squadre sono ancora più forti: sarà una grande emozione.

Il Real Madrid al sorteggio? Speriamo, è vero che sono fortissimi ma spero di giocarci contro. La chiave di violino tatuata sul petto? Per mio papà, da quando sono piccolo lui giocava nel mio stesso ruolo e mi diceva sempre che quando era in campo gli sembrava di suonare. Questa cosa ce la siamo sempre detta nel tempo ed è rimasta. Un tatuaggio per ogni trofeo con la Lazio? Spero di poterne fare più possibili, vorrei riempirmi tutto per scudetti o chissà che altri trofei vinti qui a Roma”, conclude Rovella.     

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Lazio, Kamada confessa: “Sarri decisivo, io e Milinkovic stili diversi…”

Il Samurai scelto per sostituire il Sergente Milinkovic ha fatto il suo esordio alla prima di campionato. Sarri lo ha mandato subito in campo nonostante una decina di giorni di allenamento a Formello e una preparazione svolta in solitaria prima di firmare il contratto biancoceleste. Ha giocato 55’ con semplicità e sostanza. Poi i ritmi sono calati. E ai microfoni di number.bronshun.jp, il centrocampista giapponese ha parlato della trattativa che lo ha portato nella Capitale e delle prime impressioni dopo il debutto: “Decisivo nella mia scelta di venire alla Lazio è stato Maurizio Sarri, un tattico vero. Ho pensato: gioca un calcio aggressivo e preciso, sarà un bene per me e potrò crescere come giocatore. Voglio giocare per lui. Milinkovic? Sono stato colpito dai suoi movimenti. Ovviamente io e lui abbiamo stili di gioco diversi e credo che lui sia fisicamente superiore a me”.

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Furia Sarri: “Stessa sconfitta scorso anno. Brutto segnale, non cresciamo” (AUDIO)

La Lazio inizia il suo campionato con un sconfitta: contro il Lecce finisce 2-1 per gli uomini di D’Aversa nonostante il vantaggio iniziale firmato Immobile. Una sconfitta che non va giù a Maurizio Sarri: “Abbiamo fatto la stessa partita dell’anno, è un brutto segnale perché non cresciamo mai. Abbiamo preso gol al 40°, nel secondo hanno giocato solo loro nonostante abbiamo avuto occasioni. Questi errori si sono fatti anche in passato e si ripetono. Nel secondo tempo i difensori sono andati in difficoltà perché gli altri 6 non la facevano. Non è accettabile.

Si può perdere qualsiasi partita ma questo non lo posso accettare. Rosa per le due competizioni? Questo ce lo dirà il campo. D’estate son tutti forti, poi iniziano le partite e lo vediamo. I prossimi mesi ci diranno se i giocatori sono di livello”, le sue parole ai microfoni di Sky Sport. Poi un ritorno sulla polemica che riguarda il calendario: “Non ho sospetti, ho dei numeri. Quella possibilità delle tre trasferte consecutive succede nello 0,18% dei casi, al 99,82% non è casuale. Chi deve mettere paletti al calendario ha sbagliato, è un errore umano”, conclude Sarri.

CONFERENZA STAMPA⤵️

Il calo nel secondo tempo? 
“Inaccettabile, e pensare che abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita, ma sarebbe stato ingiusto. Abbiamo smesso di fare una fase difensiva di squadra e loro ci hanno fatto due gol casualmente negli ultimi cinque minuti, ma potevano farceli prima”.

Questione fisica?
“Potrebbe essere, ma non siamo andati in calando. Abbiamo staccato la spina, spero non sia a causa di presunzione per il fatto che eravamo in vantaggio. Non penso che l’aspetto fisico abbia inciso sulla prestazione”.

Le sfide con il Lecce?
“Non abbiamo mai fatto partite di alto livello. Affrontarlo ora è brutto, sarebbe stato brutto per chiunque, sono rapidi e affrontare i tre davanti ad agosto è una rottura non indifferente. Magari a dicembre può essere diverso, ma ora ti mettono in grande difficoltà. Il primo tempo è stato letto bene, nella ripresa non siamo stati intelligenti nella gestione. Non mi è piaciuta la partecipazione difensiva nella squadra”.

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Immobile: “Serve uno step mentale. Arabia? Ho tentennato…” (AUDIO)

La Lazio perde 2-1 a Lecce, dopo essere andata in vantaggio con Immobile. A commentare il ko in trasferta è stato proprio il capitano biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Radio: “E’ successo quanto accaduto lo scorso anno ed è questo ciò che mi dispiace di più, perché il risultato in sé si può recuperare. La squadra deve fare uno step mentale. Nel secondo tempo non siamo stati bravi e alcuni episodi sono diventati a loro favore, Falcone ha fatto un miracolo, ma il calcio va così. Cosa dobbiamo imparare? Che non si possono fare sempre gli stessi errori, ora dobbiamo già rimboccarci le maniche. Dal punto di vista personale mi sentivo molto bene oggi, spero di aver mandato via le cose negative delle scorso anno; sono partito carico già dal ritiro. 

Ad ogni modo, non bisogna prendere solo il negativo di questa gara, ci sono cose buone da cui ripartire: i nuovi stanno facendo bene e nel tempo andrà meglio, ci daranno sempre più una mano anche se di certo una sconfitta non aiuta. Nonostante le difficoltà del secondo tempo, alcuni episodi non ci sono stati d’aiuto. Ora ci prendiamo la sconfitta e ripartiamo. I tifosi? Sono stati straordinari, ci hanno incitato dall’inizio alla fine, erano tantissimi e ci dispiace che abbiano fatto tanti km per vederci perdere: ci rifaremo domenica, con la speranza che in casa siano ancora tanti“.

Immobile a Skysport sulle offerte arabe⤵️

“A un certo punto sono arrivate offerte che ti fanno tentennare, ma alla fine non si è concluso niente. La mia voglia è di restare qui, e cancellare ciò che è stato l’anno scorso. Voglio entrare in campo voglioso e libero, stare bene fisicamente”. 

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Sarri: “Rosa più forte, titolari vediamo. Champions? Per tornarci dobbiamo fare…” (AUDIO)

Maurizio Sarri torna a parlare nella conferenza stampa di inizio stagione, prima di Lecce-Lazio.

Inizia la terza stagione alla Lazio, dopo il secondo posto cosa chiede?

Lo stesso, il campionato è difficile, ci sono squadre più attrezzate di noi, l’anno scorso abbiamo beneficiato degli sforzi degli altri in Europa, non penso che si ripeterà, sarà ancora più difficile. Ci sono sulla carta le stesse difficoltà.

Che Serie A sarà?

Mi sembra in leggera crescita, non prendo per oro colato quello che è successo in Europa, un po’ hanno aiutato i sorteggi. Però mi sembra in crescita.

Quest’anno per la Champions serve un altro miracolo?

Penso che i valori siano in linea con l’anno scorso, dobbiamo fare qualcosa ai limiti delle nostre potenzialità per lottare per la Champions.

I nuovi?

Sono quasi tutti indietro a livello di condizioni, Rovella viene da un infortunio, Kamada un lungo periodo di inattività, solo Isaksen a livello di gamba mi sembra in condizione. Ma nel ruolo ora è indietro.

Il mercato finora lo soddisfa? Pensa che ci sia la necessità di fare qualcosa?

Se a 24 ore dalla partita mi metgo a partlare di mercato, già uno scandalo che sia aperto a stagione iniziata, così come uno scandalo che si apra a gennaio con tutte le partite. In Italia ci si lamenta che i mercanti hanno in mano il calcio mendiale, ma che leggi abbiamo fatto? Il mercato dura il triplo di 30 giorni fa, facciamo un mercato di 10 giorni e i procuratori conteranno meno. Mi girano i coglioni che domani qualche calciatore può essere con la testa altrove. Io le cazzate che ho sentito scrivere non le ho mai sentite. Quelle che riguardano me. 75% delle notizie su di me erano bufale. Preferisco parlare di Lecce e non di mercato. Fate sapere la verità, questa è una cazzata, ma se nelle cose serie il tipo di informazione è lo stesso sono preoccupato. 

Kamada può coprire il posto di Milinkovic? Coi nuovi la Lazio è più forte?

Può pestare le stesse zone ma con caratteristiche diverse. Palleggiatore, ha buoni tempi di inserimento, ma non ha il fisico di Milinkovic. La squadra giocherà leggermente in modo diverso quindi. Siamo migliorati a livello di rosa, nell’undici è da vedere.

Il prossimo anno meglio giocare di martedì e mercoledì rispetto al giovedì?

Tutto da vedere, quello che contano sono le energie mentali e nervose. Il giovedì è tosto rientrando dopo la partita, a livello mentale dopo una partita non è così scontato ricaricarsi. A livello di energie sicuramente sarà più semplice, vediamo dal punto di vista nervoso, Il calendario che hanno fatto a noi: ho parlato con un mio amico statistico, giocare 4 trasferte e le prime tre contro Juve, Napoli e Milan è praticamente impossibile. Penso non sia casuale. 

A centrocampo cosa servirebbe? 

Domani giochiamo a Lecce, dove l’anno scorso abbiamo perso. Chiamate Lotito e Fabiani per parlare di mercato, sennò mi alzo e vado via. Ai miei giocatori voglio dare altri messaggi. 

Il suo terzo anno in una squadra è sempre il migliore. 

Non è neanche vero, è successo a Empoli e Napoli 3 anni, spesso sono rimasto per più anni. L’Empoli per risultati che doveva ottenere era forte, il Napoli stessa cosa. Ci viene chiesto qualcosa ai limiti delle possibilità, l’anno scorso per gli esperti eravamo la settima forza. Sicuramente ho visto calciatori crescere, spero succeda ancora. Bisogna pensare a questo, dobbiamo subito avere una bella mentalità. Passare dal precampionato alla modalità 3 punti non è facile, nessuno ha il pulsante. Domani è un campo difficile. Penso sia l’unico stadio di Serie A in cui non ho mai vinto. Ci vuole umiltà. Il Lecce sta bene fisicamente, davanti è rapida”.

Sono passati 50 anni dallo Scudetto di Maestrelli. Una motivazione in più?

Difficiile spiegarlo alle generazioni attuali, abbiamo la sfortuna di essere vecchi di averlo visto, la fortuna di essere vivi. Difficile raccontare certi personaggi, che erano facilmente capibili in quegli anni. Chi ha vissuto la Lazio sa cosa ha rappresentato quella squadra e quell’allenatore. Per un giapponese o un danese avverrà tra qualche tempo. Se la Juve trovasse la motivazione solo ogni 50 anni sarebbe diverso… Quello Scudetto è particolare, come quelli del Napoli per esempio, hanno un fascino superiore. Sono storie che io ho vissuto in piena giovinezza, quando le vivi in modo così intenso ti rimangono impresse per tutta la vita. Quando hai l’imprinting di una storia straordinaria ti rimane addosso. 

Lazzari e la preparazione?

Lazzari scelgo le partite in cui è indispensabile, ce ne sono altre in cui serviranno altro. Ci puntiamo molto, avere Hysaj in salute, così come Pellegrini e Marusic è importante. A livello di rosa siamo più forti, negli undici vediamo. La preparazione è preparazione, a volte ha poco significato, qualcuno soffre il caldo o i carichi di lavoro. Ti sembra che abbiano un approccio negativo, poi scende la temperatura di 7-8 gradi e sono i più forti di tutti. I riscontri partono da domani, troveremo un clima difficili, stamani era uno degli allenamenti più difficili della mia vita, ed ero fermo. Il sole a picco è complicato. Si fanno i calendari tipo Inghilterra, senza tener conto che siamo quasi in Africa. A Birmingham c’erano 15 gradi, bisogna tenere in considerazione quest’aspetto. La Germania si ferma a gennaio perché c’è -15, ora qui fanno 38 gradi. 

Un commento sui cambiamenti societari?

Le caratteristiche della società sono le stesse, catena di comando corta, proprietà in mano a una famiglia e non a un fondo internazionale, può cambiare un personaggio o due, ma le caratteristiche. Io mi ritengo organizzatore delle squadre, ma ho bisogno di tempo. Pregi e difetti anche io. 

Luis Alberto come l’ha visto?

L’ho visto bene, le responsabilità le aveva anche l’anno scorso. Ha fatto una buona preparazione, viene da un periodo più sofferto, qualche acciacco lo sta frenando. Sarà importante anche nella prossima stagione, come è stato anche l’anno scorso da novembre in poi. Ora ha avuto dei problemini fisici che lo stanno un po’ frenando, roba risolvibile nei prossimi giorni. 

I nuovi trovano spazio domani?

La possibilità c’è sicuramente, dire che siano pronti no. Io ho certe caratteristiche, faccio difficoltà a lanciare un giocatore in tempi brevissimi. Se uno non ti sa certi movimenti mette in difficoltà tutti. Qualcuno per uno spezzone lo vedremo sicuramente. Kamada non è pronto fisicamente, non è completamente inserito nei meccanismi, ma è un giocatore fatto. La prestazione te la può tirare fuori in qualsiasi modo. Gli altri ora hanno qualche difficoltà, cambiare lingua, allenamenti e modi di mangiare non è facile. Ho visto soffrire Platini da giovane e veniva da 400 km di distanza. Piano piano metteremo a posto tutti, ora sono un po’ indietro. 

Milinkovic a Lecce sarebbe stato squalificato. Kamada dall’inizio?

Per una giornata, non per 38… Può essere anche dal primo. Non ha i 90 minuti, non abbiamo ancora deciso. La sensazione a livello globale è che abbia l’esperienza per limitare i tempi. Per 20 minuti sono pronti anche gli altri, Isaksen sta molto bene.