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Anderson e la corsa Champions: “Dobbiamo abituarci a questa tensione, stiamo lottando per qualcosa di grande” (VIDEO)

A margine dell’iniziativa ‘Lazio nelle Scuole‘, Felipe Anderson ha parlato anche del momento speciale della Lazio con i cronisti al seguito:

“Siamo arrivati ad un momento speciale, dobbiamo concentrarci a Udine perché è tutto nelle nostre mani e non possiamo sbagliare più. Noi stiamo parlando tanto e vogliamo vivere questa tensione perché significa che stiamo lottando per qualcosa di grande. Dobbiamo abituarci a questo.

Per l’età che per il tanto tempo che sono qui mi sento leader della squadra. Sono amico di tutti, conosco l’ambiente e questa esperienza può anche aiutare i giovani e la squadra in questo periodo difficile. Ognuno ha un ruolo importante nello spogliatoio, la squadra ascolta tutti, anche i nuovi arrivati che sono sempre i benvenuti.

Nei momenti particolari bisogna restare uniti, come hanno già detto Immobile e Sarri, perché se ognuno pensa per sé non si va da nessuna parte. 

Fare il centravanti è sempre stato difficile ma soprattutto quest’anno mi sono messo a disposizione. Mi piace fare il centravanti, perché sei più vicino alla porta, hai più occasioni, ma sarò sempre disponibile sperando di migliorare ancora.

Ancora non ho realizzato che tra poco sarò papà. Mi dicono tutti che ogni giorno sarà meglio. Speriamo di regalargli la Champions”. 

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Lazio, Klose prenota la festa all’Olimpico: “Si ci sarò. E spero nella Champions”

Mirko Klose non mancherà l’appuntamento. A Roma intorno al 26 maggio inizieranno i festeggiamenti per i 10 anni dalla Coppa Italia vinta nel 2013. In occasione di Lazio-Cremonese, l’ex bomber tedesco, sarà all’Olimpico per prendersi di nuovo l’abbraccio della gente biancoceleste che da sempre lo porta nel cuore. Queste le sue parole nell’intervista a DAZN: “Ancora non lo so ufficialmente ma mi sa che l’ultima partita vogliono festeggiare i 10 anni dalla Coppa Italia. Vediamo…”

Toni: “Ma hai cambiato numero? Perché hai detto che ogni tanto provano a chiamarti ma non ti trovano (ride, ndr)…”

Klose: “Si ma chi prova a chiamarmi. Qualcuno della Lazio? Lotito… (ride, ndr)”.

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La spinta di Immobile: “Corsa Champions faticosa, ma siamo a tre partite dal traguardo” (AUDIO)

“Chi vince la Champions? Spero un’italiana, sono in due che se la lottano. Io sono legato a Simone Inzaghi, mi farebbe piacere per lui”. Lo ha detto Ciro Immobile, centravanti della Lazio, oggi insignito del premio ‘Vincenzo Margiotta’ allo stadio Olimpico, nel corso della cerimonia per il premio ‘Nando Martellini’. “Lazio stanca? E’ faticoso lottare con tante squadre che faranno di tutto per andare in Champions: ci mancano tre partite, ma ce la possiamo fare”, prosegue l’attaccante, che poi aggiunge: “Una finale Roma-Juve in Europa League? Per il calcio italiano sarebbe importante. C’e’ chi dice che il nostro calcio sia indietro rispetto agli altri, ma non e’ cosi'”.

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Sarri in conferenza: “Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…” (AUDIO)

La conferenza di Maurizio Sarri dopo il 2-2 con il Lecce: “Niente negatività…”

“Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…”. La conferenza stampa di Maurizio Sarri: “Ero più preoccupato sabato dopo la partita, quando c’erano solo lati negativi. Oggi invece ho visto momenti negativi, per esempio non si può prendere il primo gol a 20 secondi dalla fine del primo tempo su una rimessa laterale. Non si può entrare in campo travolti da quello episodio. Poi però ho visto anche aspetti positivi, come la reazione finale. Avevo l’impressione che bastava un pareggio all’85’ per poi vincere. Ho visto segnali diversi. Immobile e Milinkovic hanno lanciato risposte diverse, stanno migliorando. Un punto preso così potrebbe essere anche roba seria”.

Senza Cataldi la Lazio è meno equilibrata?
“Questo è il motivo perché da un anno vi sto dicendo che Marcos Antonio con Luis Alberto e Milinkovic fatica. Io non lo farei mai giocare con loro due. Per caratteristiche è un centrocampo che non è ben amalgamato. Ma in questo momento la situazione è questa. Oggi con un po’ di scaltrezza e veleno potevamo venire a capo della situazione”. 

L’arbitraggio?
“Non so che dirti sugli episodi, erano lontani. C’era fallo netto su Basic, ma credo fosse fuori area. Maresca è un arbitro che piace, ma quando perdono di mano il controllo della partita a livello di minutaggio mi disturba. Non ho mai visto in Premier League una squadra che si è permessa di fare quello che ha fatto il Lecce oggi, nonostante gli arbitri inglesi siano più scarsi”.

Un messaggio ai tifosi per rincuorarli? Temono per la Champions
“Quello che ho detto, che ci sono stati segnali incoraggianti e positivi. Uno per esempio è la crescita di condizioni di Milinkovic e Immobile. La negatività è l’unica cosa di cui non abbiamo bisogno. Ci giochiamo una cosa bella, serve un atteggiamento positivo. E nel finale i ragazzi pensavano fosse un’occasione persa. Questo pubblico merita la Champions, speriamo di regalargliela. Loro ci stanno aiutando, lo stadio è bellissimo. È bello identificarsi in una maglia. Il procuratore mi ha parlato di una possibilità all’estero, ma ho detto in questo momento non mi importa nulla, ma mai dire mai”.

Se la Lazio non arriva in Champions è un fallimento?
“Fai parte della categoria dei giornalisti che a inizio anno ti mette 7°, poi arrivi 5° e parli di fallimento? Dico assumente no. Se qualcun altro arriva fuori dalla Champions è un fallimento, non per noi. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza e i nostri limiti. Lotito? L’ho visto, stava mangiando la pizza”. 

C’è troppa pressione a Formello?
“Non mi risulta. Anzi, se dovessi dare un consiglio al presidente gli direi di prendere due o tre persone più avvelenate lì dentro. Non ho mai sentito la pressione. Eppure ho allenato a Napoli, al Chelsea e alla Juventus”.

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Milinkovic: “Presi due gol stupidi, ma non molliamo. Striscione Nord? Lo ricorderò per sempre” (AUDIO)

“Presi due gol stupidi, ma non molliamo”. Milinkovic diventa il miglior marcatore straniero della storia della Lazio con il colpo di testa contro il Lecce. E’ il suo 55esimo centro con la maglia biancoceleste, staccato Klose (54) nella classifica all time. Sergej ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match: “Eravamo sotto, ci abbiamo provato e volevamo pareggiare per forza. Mi sarebbe piaciuto segnare il 3-2, non molliamo, ci mancano tre partite e dobbiamo guardare avanti a testa alta. Abbiamo preso due gol un po’ stupidi, il secondo con un nostro errore. Dobbiamo migliorare la concentrazione e provare a portare a casa sempre i tre punti.

Critiche? Ero un po’ giù, è normale. Non ho dato quello che la gente si aspetta da me. II messaggio della Nord mi darà una mano in più. Ci proveremo tutti a vincere le ultime tre. Che segnale è quello della Nord? Non me l’aspettavo. Quello che hanno fatto è una cosa enorme che ricorderò per tutta la vita. Posso dirgli solo grazie”.

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Immobile spezza il tabù ma non basta: “Sembra ci serva lo schiaffo per reagire. Manca leggerezza…” (AUDIO)

“Sembra ci serva lo schiaffo per reagire. Cerchiamo il lato positivo, eravamo nervosi”. Ciro Immobile torna al gol che mancava, in casa e in campionato, dall’11 settembre 2022. 11 centro in Serie A per il Capitano. Al termine del match Lazio-Lecce, Immobile ha parlato ai microfoni di Lazio Style: “È mancata la leggerezza. A livello di prestazione, intensità e cattiveria agonistica alla squadra non si può rimproverare nulla. Guardo l’aspetto positivo, ovvero questo punto presa alla fine, anche perché troppa negatività non fa bene per niente”.

“Nel primo tempo siamo stati bravi a liberare le mezzali. Già prima dell’assist di Luis Alberto c’era stata la palla di Sergej su cui si erano creati dei buoni presupposti. Ma ci voleva più attenzione. Non si può prendere gol così a tempo scaduto. Ci ha tagliato le gambe e non siamo riusciti a reagire bene nella ripresa. Anzi siamo entrati in campo timorosi e abbiamo preso gol”.

“Sembra sempre che debba arrivare lo schiaffo prima di reagire ed invece bastava chiudere il primo tempo in vantaggio per spostare l’inerzia del match. Ringrazio la curva e lo stadio che ci hanno incitato fino alla fine. Siamo lì, stiamo lottando con squadre forti, ma abbiamo ancora le nostre possibilità”.

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Sarri: “Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi” (AUDIO)

“Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi”. L’analisi di Maurizio Sarri al termine di Lazio-Lecce: “Sono soddisfatto di larghi tratti della partita, ma ci sono due tratti inspiegabili. Sono l’ultimo minuto del primo tempo e l’inizio del secondo. Sono contento della reazione veemente, peccato aver trovato il gol solo al 94′, bastava 5 minuti prima. Peccato per il momento difficile, ma capita a tutti. A noi sta capitando nel momento meno opportuno”.

Immobile è tornato al gol, come Milinkovic.
“Sono due giocatori fondamentali per noi, i segnali sono incoraggianti e spero che possano fare il meglio nelle ultime tre partite”.

Più preoccupato o più fiducioso?
“Andiamo a giocarcela punto a punto, dobbiamo superare questo periodo se vogliamo avere le nostre possibilità”.

Perché i giocatori hanno disattenzioni a 20 secondi dalla fine del primo tempo?
“A livello di scaltrezza siamo sempre stati così. Speravamo che l’importanza delle partite ci portasse oltre questo difetto, ma non è così. Anche l’approccio al secondo tempo non mi è piaciuto. Sono aspetti che ci fanno lasciare punti per strada”.

Era molto arrabbiato dopo il secondo gol.
“Un minuto prima mi sono girato e ho detto a Martusciello che stavamo solo aspettando di prendere gol. Ero arrabbiato in generale”.

A inizio anno l’obiettivo Champions era insperato?
“Stasera ho fatto passare anche il messaggio che abbiamo tirato fuori un punto che potrebbe essere importantissimo. La positività deve rimanere intatta, un momento difficile non deve scalfirci”.

Ora l’Udinese, come sta il suo centrocampo?
“Sta bene, le caratteristiche dei giocatori rendono loro difficile giocare insieme. Possiamo avere problematiche enormi, anche giocando insieme per altri tre anni. Per il resto vediamo se possiamo recuperare qualcuno nei prossimi giorni”.

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Pellegrini: “Pareggio agrodolce, ma una squadra che ha paura quei gol non li prende. Ora niente scusanti…” (AUDIO)

“Pareggio agrodolce, ma i gol presi non sono da…”. Luca Pellegrini ai microfoni di Lazio Style al termine di Lazio-Lecce: “Quello che ci dobbiamo tenere è la voglia che abbiamo avuto, la reazione. Ma dobbiamo fare dei passi in avanti sotto il punto di vista dell’attenzione, dell’esperienza. Abbiamo preso due gol che non vanno presi da una squadra che vuol entrare in Champions”. Pareggio agrodolce: “Questo è un pareggio che per certi versi è sicuramente amaro, per altri siamo comunque riusciti a recuperare un punto. Dobbiamo dire le cose come stanno, ma dobbiamo anche rimanere positivi, mancano tre partite alla fine del campionato, dobbiamo dare il massimo”.

“Non è il momento di cercare spiegazioni, scusanti, quello che c’è da fare è vincere tutte e tre le partite che rimangono. Poi quello che sarà a livello di struttura della squadra, ci sono persone che lo fanno e ci penseranno, ma ripeto non è il momento di pensarci, non vogliamo parlare di alibi o situazioni che ci possono dare delle spiegazioni o indorare la pillola. La voglia di fare mi espone a fare qualche errore in più, sto provando a farne il meno possibile. Però, non è il momento di alibi, scusanti, oppure di pensare al singolo prima del gruppo. Adesso la Lazio deve giocare e vincer tutte e tre le partite, poi si vedrà”.

“Non dobbiamo prenderci in giro, momenti così ne esistono 4-5 dentro la stessa partita, dobbiamo essere camaleontici, saperci adattare. Con le nostre idee, con il nostro gioco ma bisogna capire come fare, conoscerci, parlare un po’ di più. La sensazione è che noi qualcosa in più la possiamo e la dobbiamo dare”.

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Lazio-Lecce, Sarri: “Vorrei vedere ciò che non ho visto ultimamente. Marcos? Dipende dalle…”

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport a pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Lecce: “Stasera vedremo come stiamo, abbiamo fatto prestazioni altalenanti ma quella che ci ha messo in difficoltà è stata la sconfitta contro il Torino, perdere a San Siro ci sta. Vorrei vedere le cose che non sto vedendo in questo momento. Marcos Antonio? Non dipende da lui, dipende dalle caratteristiche dei nostri centrocampisti, che in questo momento non regge le caratteristiche di Marcos Antonio. Spero si faccia una grande prestazione”.

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Lazio-Lecce, Luis Alberto: “Sono un altro giocatore, ho trovato equilibrio. I tre punti devono rimanere all’Olimpico”

Luis Alberto ai microfoni di Lazio Style a pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Lecce: “Sono pesanti queste sconfitte, dobbiamo pensare a noi e questi tre punti devono rimanere qui all’Olimpico per continuare quel che abbiamo creato in questi due anni perché lo meritiamo. Questo il Luis Alberto più forte di sempre? Non so se è il più forte, ma sicuro il più continuo, sono un altro calciatore mentalmente, ho trovato questa continuità senza palla, l’equilibrio mentale era necessario per me e per la squadra. Luis Alberto Play? Credo che sarà un ruolo dove finirò a giocare negli ultimi anni per caratteristica, sicuramente, ma mi sento giovane e spero il più tardi possibile”.