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Basic: “Pronti per la prima delle quattro finali. Il mio obiettivo…”

Vuole giocarsi le sue carte in questo finale di stagione. E magari aiutare la Lazio ad andare in Champions League. Toma Basic suona la carica prima della sfida con il Lecce, in palio ci sono punti fondamentali che valgono il quarto posto. Non si può più sbagliare. Il croato, nel match program di presentazione contro la squadra salentina, ha commentato: “La sconfitta contro il Milan è stato un brutto passo falso, però la gara contro il Lecce per noi è una finale e siamo convinti di avere le qualità per portare a casa un risultato importante. Abbiamo lavorato bene durante la settimana per preparare questa sfida, dobbiamo farci trovare pronti”.

“Non dobbiamo pensare a quanto manca, ma solo a una gara per volta. Ogni partita vale tre punti, quindi adesso nella nostra testa c’è solo il Lecce. Al fischio finale poi tireremo le somme guardando la classifica. Voglio dare il massimo, magari segnando ancora. Sono qui per aiutare la squadra, poi è il mister a scegliere chi mandare in campo. C’è bisogno di tutti. Come detto prima, dobbiamo farci trovare pronti e dare tutto per questa maglia. Rimanere uniti è fondamentale, nello spogliatoio abbiamo parlato molto dopo la sconfitta contro il Milan. Per questo siamo fiduciosi di poter fare bene contro il Lecce. La Serie A é un campionato molto formativo, può insegnarti tanto. Per questo lavoro ogni giorno per migliorare e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi”.

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Milinkovic ed il sarrismo: “Pochi complimenti. Mi diverto, ma preferivo il 3-5-2. Futuro? A Roma sto bene…”

Il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savic ha rilasciato una intervista ai microfoni di ‘DAZN’. Il botta e risposta, andato in scena prima della sfida contro l’Inter, è stato mandato in onda quest’oggi: “Con Sarri mi diverto molto, abbiamo sempre palla noi. E’ il secondo anno con Sarri e dopo la prima stagione con qualche difficoltà l’abbiamo capito di più”.

Com’è invece Simone Inzaghi?
“Gioca un calcio diverso, con un modulo diverso. Con Simone giocavamo spesso palla alta, con Sarri più rasoterra. All’inizio era dura capire il calcio di Sarri, ora abbiamo capito come si fa e come pensa lui e le prestazioni sono cresciute”.

Come cambia il tuo gioco?
“Cambia molto. Nel 3-5-2 hai più giocatori intorno e sai sempre dove darla, nel 4-3-3 ne hai meno e corri di più. Da centrocampista a me piace di più il 3-5-2″.

Cosa vi dice Sarri a fine partita?
“Pochi complimenti. Quando palleggiamo bene è contento, ma non vuole dirlo… Ci siamo abituati e andiamo avanti, siamo felici quando vinciamo”.

Che rapporto c’è con Immobile?
“Ci capiamo bene. So sempre dov’è anche quando non lo vedo, e lui sa cosa gli posso dare. Lo sento sempre intorno a me…”

Quanto si sta bene alla Lazio?
“Qui si sta bene, sono qui da otto anni e mi godo ogni giorno. Ultimamente non vado tanto in città, ma me la godo ogni giorno”.

Che rapporto hai con i tifosi della Lazio?
“I tifosi della Lazio ci sono stati sempre per me, anche nei momenti difficili. Per loro posso avere solo belle parole”.

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Lotito, compleanno e messaggi: “Ora necessaria unione interna ed esterna. La Champions per la svolta del club”

Nel giorno del suo 66° compleanno, il Presidente Claudio Lotito è stato ospite ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole:

“Chiedo serenità all’ambiente perché mancano quattro finali da qui al termine della stagione e ognuno deve fare la propria parte, dobbiamo continuare a creare un clima positivo e di unione, sia internamente sia esternamente.

Io posso mettere volontà e determinazione nel risolvere i problemi, con l’obiettivo di tirare fuori il 100% delle potenzialità di ognuno, poi però in campo vanno i calciatori: sono loro gli artefici del loro e del nostro destino.

Il ritorno dell’Under 19 nel campionato Primavera 1 è per me motivo di grande soddisfazione, avevo delegato mio figlio a guida di questo comparto, ha portato un risultato importante, la squadra è risalita con merito con una giornata di anticipo.

Ora sarà battaglia per la Lazio Women che, dopo tanti mesi al primo posto, ha purtroppo perso domenica scorsa con il Napoli: confidiamo nelle ultime tre partite fare bene, sperando che i nostri avversari co permettano recuperare quel punto che ci distanzia dalla squadra partenopea.

Queste ultime quattro partite possono rappresentare una svolta per la Società, la squadra ed i tifosi perché vorrebbe dire rientrare nell’Olimpo del calcio, una ulteriore testimonianza del fatto che rappresentiamo la Prima Squadra della Capitale sia anagraficamente sia dal punto di vista sportivo.

Festeggeremo nei prossimi giorni l ricorrenza del decennale della vittoria del 26 maggio, abbiamo preparato un evento ad hoc, speriamo possa rappresentare un momento di gioia e di festa, accompagnato anche dai risultati del campionato”, conclude Lotito nel giorno del suo compleanno.

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Lotito con Sarri: “Champions ad ogni costo, poi farò le mie valutazioni”

Unità d’intenti dall’alto in basso. Dietro il confronto di lunedì voluto da Sarri con i big e il resto del gruppo c’è la regia di Lotito, furioso per la debacle di Milano, ma soprattutto per aver rivisto qualcuno pensare solo a se stesso e al proprio orticello piuttosto che al bene della Lazio: «Dobbiamo subito ritrovare lo spirito collettivo che ci ha portato così in alto in questo campionato. Mancano quattro finali – assicura il numero uno – e dobbiamo centrare la Champions a ogni costo. Poi io farò le mie valutazioni al traguardo». Né figli né figliastri, di nuovo tutti sulle spine, nessuno escluso. È questa la strategia del patron per tirare fuori da ognuno il massimo. Lotito con Sarri, fa riprendere il pugno duro, è al fianco del tecnico con cui si è confrontato al telefono anche lunedì sera, dopo il discorso mattutino nello spogliatoio. Dopo il 4 giugno però il presidente dovrà fare delle scelte drastiche per evitare che in futuro possano ripetersi alcune situazioni dell’ultimo anno. Ormai pure lui lo ha appurato: appena qualcosa va storto, anche dentro Formello c’è chi aizza gli animi irritati, gettando benzina sul fuoco.

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Sarri in conferenza: “L’appagamento non è la causa, non siamo dei folli. Ora concentrati fino alla fine” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo la sconfitta con il Milan

“Siamo andati sotto 2-0 senza che la partita fosse mai decollata, noi stavamo facendo pochissimo come loro: la sensazione è che l’abbiamo data per persa se non negli ultimi dieci minuti di gara. Non penso che siamo entrati scarichi, ma casualmente ci siamo trovati sotto di due gol, e questo ci ha condizionato in modo pesante il modo di pensare: sarebbe dovuto esserci un tentativo più cattivo. L’Inter si era trovata sotto e ha reagito in modo diverso, la sensazione visiva è che stiano meglio i nerazzurri: i picchi di velocità del Milan sono stati superiori, come quantità e qualità della corsa siamo stati superiori.

Ci vuole fantasia per avere certezza di un posto in Champions, non penso che l’appagamento sia la causa, altrimenti ho una squadra di folli e non lo penso: la classifica è cortissima e va dato tutto. Penso che la palla di Casale non fosse un granché, ma neanche lo smarrimento di Marcos, doveva andare più violento verso la palla per riaprire a sinistra: è un errore che può succedere, come può succedere che l’arbitro fischi quel contrasto. A Firenze abbiamo fatto quattro gol così, e parlarono di contropiede.

Se sono preoccupato? Bisogna essere concentrati, proiettati verso la prossima gara con il Lecce. Che in questo momento noi abbiamo giocatori in scarsa condizione, forse anche mentale, è evidente. Vediamo se riusciamo a farli tornare in condizione.

Cataldi? Vediamo domani mattina se può iniziare a lavorare in campo, se non lo fa nei prossimi due giorni diventa difficile per il Lecce. Può darsi che il Milan fosse più fresco per le scelte di mercoledì, sono scelte. Le sconfitte con Inter e Milan? Sono due squadre che abbiamo battuto, se poi mi chiedi un’opinione personale ti dico che sono due rose molto più forti della nostra, e ci manca qualcosa per essere alla pari: la classifica ti dice qualcosa di diverso, ma la realtà è questa”.

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F. Anderson: “Non possiamo abbatterci e non siamo i favoriti per la Champions. Ci sono quattro finali” (VIDEO)

Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista a qualche minuto dalla conclusione di Milan – Lazio. Ecco l’analisi del brasiliano: “Ci dispiace per il risultato di oggi, l’avevamo preparata molto bene. Siamo andati in svantaggio di due gol al primo tempo, quello ci ha messo in difficoltà. Il Milan è una squadra molto forte, sappiamo quello che stanno facendo, sapevamo sarebbe stata difficile oggi però non possiamo abbatterci. Sarebbe molto difficile se nella prossima partita fossimo così sfiduciati. La Lazio non è entrata in partita? Dal campo ho visto che c’erano gli spazi per giocare, stavamo iniziando a fare quello che avevamo allenato, degli scambi veloci, quello che chiede il mister. Stavamo per entrare in partita, in casa del Milan o dell’Inter è sempre difficile giocare, vogliono imporre il proprio gioco, la pressione. Sarebbe stato difficile comunque ma c’abbiamo messo del nostro negli errori, nel gol potevamo fare meglio. Sicuramente non possiamo abbatterci, saranno quattro finali che dobbiamo vincere”. 

“Favoriti per la Champions? Non la penso così, le squadre che affronteremo sono squadre che ci hanno messo in difficoltà nel girone d’andata. Saranno delle finali, delle partite toste da giocare, dovremo essere intelligenti, provare a imporre il nostro gioco. Lazio costretta a fare la partita? Dobbiamo fare il nostro gioco, siamo bravi con la palla, a chiudere le linee di passaggio e in tante altre caratteristiche. Lazio inferiore al Milan? Difficile dirlo, noi abbiamo vinto in casa, loro hanno vinto oggi. Il Milan è una squadra molte forte, noi abbiamo dimostrato con la nostra classifica di essere anche noi forti. Loro stanno facendo, da un po’ di anni, un bellissimo percorso anche con mister Pioli, ma siamo forti anche noi”. 

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Romagnoli: “Dobbiamo uscire da questa situazione ed andare in Champions. Arbitro? Meglio che…” (AUDIO)

Prima volta a San Siro da avversario per Alessio Romagnoli. E non è andata bene. Vince il Milan, la squadra con cui ha vinto lo scudetto. E i punti per la Champions, importantissimi, vanno proprio ai ragazzi di Pioli. Il difensore biancoceleste, a Dazn, nel post partita ha commentato: “In partite così è difficile, andare sotto due a zero i primi minuti non è facile rimontare con una squadra come il Milan che è molto fisica e aggressiva. Partita equilibrata, purtroppo l’inizio ci ha penalizzato un po’. Poi tutte le decisioni arbitrali che è meglio non parlare perché sennò finivamo forse in uno in campo. Sono state clamorose. È andata così, adesso abbiamo quattro finali. Andiamo avanti”.

La carica di Romagnoli

“Abbiamo sbagliato noi sui gol e ci prendiamo tutte le responsabilità del caso, è un momento un po’ particolare perché oggi dovevamo almeno non perdere. Era fondamentale non perdere per tenere un po’ di distacco lì dietro. Adesso dobbiamo pensare alla prossima. Continuano a lavorare a testa bassa. Speriamo che il pubblico ci dia una grande mano, è fondamentale per noi. Tutte le partite sono difficili, abbiamo una squadra forte che deve assolutamente vincere per andare in Champions. San Siro non è facile, ma in Serie A uno deve avere le palle per giocare così. Oggi è stata una partita particolare però abbiamo tutto il tempo per riprenderci. Dobbiamo pensare partita per partita. Dobbiamo uscire da questa situazione”.

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Sarri sul vantaggio del Milan: “Ai gol irregolari ci siamo abituati. Sembrava che l’arbitro volesse…”

Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato la sconfitta: “Gol irregolare? A quello ci siamo abituatati, la conduzione nei primi 30 è stata pesante, nel senso che poteva dare l’idea che volesse indirizzare la partita forse è così o forse no, ci sono stati 5 falli noi 2 ammoniti e oro 0. Tanti arbitri lo fischiano, dobbiamo pensare a quel che è successo dopo, la reazione non è arrivata”.

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L’allarme di Sarri: “Partita abbandonata, mi preoccupa vedere una squadra che non ci crede. Molti non sono in condizione” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sfida persa per 2-0 contro il Milan. “Ci siamo trovati sotto 2-0 che la partita non era ancora cominciata. Non c’era stato un tiro in porta da parte del Milan, nemmeno uno da parte nostra. La squadra non ha sembrato crederci, se non nei minuti finali, ma si tratta più di una reazione nervosa. Dal punto di vista fisico siamo primi in tutte le graduatorie che vengono stilate, esclusi i picchi di velocità. Nell’intervallo eravamo sfiduciati e stavamo abbandonando la partita, non crederci. Questo è ciò che mi ha preoccupato. In costruzione abbiamo fatto più fatica del solito. Luis Alberto nel finale sembrava stesse meglio. Molti non sono né in condizione fisica né in quella mentale. Ciro è uno che se non fa la partita o non segna si accascia. Fisicamente manca qualcosa, ma dovrebbe ritrovare il gol per riprendere fiducia. Lotito nello spogliatoio? Io non l’ho visto, stavo in quello dello staff e non so se è passato dai ragazzi. Se si guarda il calendario siamo morti. Dovremo fare partite vigorose e fare il meglio”.

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Milan-Lazio, Sarri: “Andata da dimenticare, era un Milan in difficoltà”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN nel pre Milan-Lazio: “Luis Alberto si è allenatore regolarmente. Zaccagni abbiamo preferito tenerlo a riposo per un affaticamento all’adduttore, ma non sembra un problema muscolare, quindi è della partita. L’andata non ha significato, abbiamo incontrato il Milan in difficoltà ed è uscita fuori quella partita, poi si è ripreso dopo qualche partita. Parliamo di una squadra Campione d’Italia e che è in semifinale di Champions. L’andata è da dimenticare”.

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Milan-Lazio, Marusic: “Match fondamentale per il nostro obiettivo”

Adam Marusic nel pre Milan-Lazio, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo una partita importante, l’ultimo big match della stagione, per noi è fondamentale, se vinciamo a San Siro, contro il Milan, siamo vicini al nostro obiettivo”.