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Hysaj: “Vogliamo vincere la Conference. Sarri? Morbido mai, ma la passione è intatta” (AUDIO)

Elseid Hysaj in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Cluj

Vogliamo vincerla la Conference, tutte le competizioni sono belle e i trofei sono importanti”

Mi sono ambientato meglio rispetto alla scorsa stagione, mi alleno meglio e più sereno, voglio migliorare ancora”

“Gioco con calciatori di grande livello che danno il massimo. Noi dietro stiamo bene, l’idea del Mister è chiara e se gira bene, funziona per tutti”

“La cosa importante è che abbiamo avuto momenti difficili dai quali ci siamo rialzati. Se ce l’abbiamo fatta una volta, possiamo farlo ancora”

“Abbiamo visto un po’ di video del Cluj, ma poco gioco per le condizioni atmosferiche. Dobbiamo stare attenti ai loro uomini di maggiore qualità”

Sarri? Morbido mai, neanche a casa. Mi piace la voglia che ha di far capire ai ragazzi il suo modo di giocare, quella è rimasta la stessa, vuole fa rimparare a tutti qualcosa di nuovo”

“Manca ancora qualcosa per raggiungere il massimo, la nostra mentalità è quella di caricarci sempre per la sfida successiva, anche a distanza di pochi giorni”

“La continuità? Se lo sapessi avrei risolto il problema. Ognuno deve sapersi gestire, devi saperti tranquillizzare e caricare prima di una partita. Quando sei in campo non c’è più tempo, bisogna recuperare al meglio”

Peggio dell’anno scorso non poteva essere per me, sto meglio e sento la fiducia addosso. Il lavoro paga sempre e ti fa ottenere risultati”

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Casale: “Lazio la mia prima scelta. La Conference per rialzarci, corsa Champions resta aperta”

Nicolò Casale è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, nel giorno del suo 25° compleanno.

“Grazie a tutti per gli auguri, questa sera festeggerò insieme alla mia fidanzata con una cena. Debuttare contro il Verona da ex è stata una grande emozione, fortunatamente al fischio d’inizio sono riuscito a pensare solamente alla partita. La loro forma recente valorizza anche il nostro pareggio nella gara di ritorno, soprattutto perché arrivato al Bentegodi. Ho lavorato tanto per adattarmi al gioco di Sarri, nel calcio c’è poca memoria quindi bisogna sempre dimostrare in ogni partita. Il mister crede in me, ci fa lavorare molto sulla fase difensiva, con molti video. Non a caso quest’anno stiamo incassando pochi gol grazie al lavoro di tutta la squadra. Mi trovo bene con tutti in campo, c’è una bella sintonia tra di noi. Chi gioca si fa trovare sempre pronto. Spero di crescere ancora tanto, la strada da fare è ancora lunga. Il gruppo mi ha accolto da subito benissimo, molti calciatori li conoscevo già prima, come Zaccagni. Ho un bellissimo rapporto con tutti, soprattutto con i tanti italiani in rosa, che sono stati fondamentali per accelerare il mio inserimento. Se andiamo a vedere i top club, non sono tanti quelli che hanno tanti italiani titolari”.

Nazionale? Sarà Mancini a fare le sue valutazioni, speriamo di trovarci anche con la maglia azzurra. Mio padre non voleva che giocassi a calcio, mentre il mio nonno paterno spingeva per farmi diventare un calciatore. Poi crescendo, mio padre non voleva che facessi il difensore centrale. Alla fine si è arreso, ora è felice. Ho sempre giocato a calcio, non ho mai provato altri sport. Sono una persona molto semplice, in campo entro sempre tranquillo. Cerco di non farmi condizionare dalle valutazioni esterne. La Lazio è stata da sempre la mia prima scelta, l’ho sempre seguita. Conosco i nomi dei tanti campioni che hanno indossato questa maglia. In campo cerco di farmi sentire, a 25 anni sento di essere nel pieno della mia maturità. Quindi quando serve mi faccio sentire. Giocare all’Olimpico è sempre un’emozione, ho avuto i brividi al momento del mio primo gol. Quando giochi per la squadra che tifi, dai sempre un qualcosa in più. Ti senti più responsabile”.

Diffidato? Gioco da un po’ con questo giallo sulla testa, cerco di stare attento soprattutto in questo momento che Romagnoli ha avuto qualche problemino fisico. La sconfitta contro l’Atalanta pesa di più a livello di classifica perché purtroppo abbiamo perso in precedenza alcuni punti preziosi. Siamo comunque a due lunghezze dal terzo posto, quindi è ancora tutto aperto. Noi puntiamo sempre a fare il massimo. Questo campionato è molto equilibrato, non esistono gare scontate. Napoli a parte, ci sono tante squadre raccolte in pochi punti, sia nella parte alta che bassa della classifica. Se andiamo spesso in vantaggio, vuol dire che siamo forti. Però dobbiamo portare queste prestazioni fino alla fine di ogni partita, altrimenti parleremo sempre delle stesse cose. Quando riusciremo a farlo, sicuramente ci divertiremo. La Conference League è sempre una competizione, vogliamo battere il Cluj per riprendere fiducia dopo queste ultime partite. Ci sono tante ottime squadre in corsa per il trofeo”.

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Cataldi: “Quando prendiamo gol perdiamo serenità, in Conference per vincere”

Danilo Cataldi a DAZN

“Sono anni che l’Atalanta gioca così, dovevamo essere più veloci nel muovere il pallone, peccato per le occasioni sprecate. Stavano meglio, erano più brillanti a livello di condizione. La partita sbloccata da un eurogol, poi è diventata più complicata. Conference? Le partite sono sempre importanti, vincere aiuta a vincere. Abbiamo l’obbligo di giocare per vincere, serve la vittoria per andare a Salerno a giocarcela per rimettere a posto la classifica. Reazione? E’ sempre complicato, sicuramente quello che posso dire è che quando prendiamo gol fatichiamo, perdiamo serenità e non riescono le cose che spesso riescono con brillantezza. E’ difficile, ci è sempre mancata la mentalità di azzerare le partite precedenti, è sempre complicato. Ciro? Come tutti gli attaccanti quando la butta dentro da qualcosa in più, quando non riesce a segnare è più complicato. E’ il nostro capitano, ci da qualcosa in più quando siamo in difficoltà, è un momento così”.

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Sarri: “Persa battaglia, ma la guerra è lunga. Serve brillantezza e condizione. Immobile? Non ha avuto continuità per gli infortuni”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN

“Abbiamo trovato una squadra forte in grande condizione fisica. Quando sono in queste serate sono problematici per tutti, non solo per noi. Peccato per la palla gol enorme e per la palla per pareggiare nel secondo tempo. Nel momento in cui li stavamo mettendo in difficoltà è arrivato il secondo gol. E’ una battaglia persa, ma la guerra è lunga”.

E’ un momento così, abbiamo perso brillantezza negli interpreti migliori ma ne verremo fuori. Siamo andati in confusione dopo il 2-0, ma siamo stati combattivi. Dispiace aver preso il secondo gol in quel momento, nel finale siamo andati in confusione. Non è che sono estremamente preoccupato, c’è da ritrovare condizione e brillantezza per saltare la prima pressione. Ora possiamo far riposare un attaccante, spero che l’alternanza riporti tutti in condizione”.

“Abbiamo giocato troppo poco su Milinkovic dalle rimesse dal fondo. Loro accettavano il 2 contro 2, sugli sviluppi si mettevano a 5, non era possibile giocare in verticale. Immobile? Sta vivendo le problematiche di un ragazzo che non ha mai avuto continuità per via degli infortuni. Fatica a trovare la condizione fisica”.

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Sarri: “Non sarà come a Bergamo. Noi affamati, ma gli obiettivi devono essere credibili. Nuovi? Non pronti per gare determinanti” (AUDIO)

Maurizio Sarri presenta Lazio-Atalanta in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello

“Mi aspetto una partita tosta, una gara fatta da una squadra che si rende conto dell’importanza della posta in palio. C’è da togliere certi momenti in cui ci assentiamo durante le partite. La squadra però sta giocando bene, non per qualità, ma per il modo di stare in campo. Certi spezzoni, sempre più brevi, ci stanno levando qualcosa”

“Gasperini? Penso che siamo andati avanti ognuno secondo le proprie convinzioni”

“Margini di miglioramento? Questa è una squadra che dal punto di vista dell’ evoluzione ti lascia soddisfatto. Rispetto alla scorsa stagione c’è un’applicazione diversa, ma resta la frustrazione per non riuscire a fare il salto di qualità. I margini ci sono, bisogna andare a cercarli già da domani. Sarà una partita tremenda, sono difficilissimi da affrontare. Come dice Guardiola, è come andare dal dentista

“Basic non ha giocato poco, M. Antonio ha bisogno di essere inserito in una linea che lo supporti. Ha grandi qualità di palleggio, poi chiaramente ha delle caratteristiche per cui deve essere aiutato. Gli altri non sono ancora pronti per partite determinanti, ma sono in evoluzione, vediamo quando saranno pronti”

L’Atalanta se sta bene è fortissima, hanno un parco attaccanti di livello elevatissimo. Il loro modo di giocare è tremendo se sono in condizione, quando scendono diventano normali. Siamo fuori strada se prendiamo ad esempio la gara d’andata. Loro hanno fatto una gara nromale, noi super. Domani li troveremo super”

“Vecino? A Verona era una gara particolare, c’era da andare a battagliare fisicamente. In quel contesto può fare il mediano, in altri no. Quando conduciamo la partita abbiamo giocatori più adatti”

Gli obiettivi devono essere credibili. Non siamo fra le prime quattro per stipendi e fatturato. Non abbiamo questa responsabilità, una cosa sono gli obiettivi credibili altra sono i sogni. Hanno voglia e fame, lo vedo tutti i giorni, non sempre lo dimostriamo perché abbiamo qualche limite, ma l’applicazione c’è”

“Cataldi? Ha preso un colpo, ieri differenziato oggi proveremo a rimetterlo in gruppo”

“La scorsa stagione l’Atalanta era in difficoltà d’organico, non mi aspetto affatto quel tipo di approccio domani”

“Noi andiamo poco alla conclusione rispetto alla mole di gioco, è una caratteristica. Questa è una squadra che va a concludere solo in situazioni pericolosissime, non tiriamo tanto dai 25-30 metri”.

Noi stiamo facendo una stagione in cui non abbiamo potuto fare affidamento sul miglior Immobile. Diventa difficile trovare una condizione accettabile senza continuità, con lui al 100% avremmo segnato di più”.

“Lazzari? Col Verona era gara sporca, non era il contesto giusto per lui. Dipende dal momento dei giocatori, quando stanno bene, ora per qualche partita è finito in panchina anche per la buona condizione degli altri. Domani dipende da cosa schiererà l’Atalanta, vediamo cosa viene fuori dalla loro rifinitura”.

“Paragonare Lazio e Atalanta? C’è un gap dovuto al fatto che loto hanno fatto la Champions per tre anni. Questo ha portato i nerazzurri a migliorare fatturato e mercato”

Milinkovic? Lo vedo bene, molto applicato, secondo me ha giocato bene anche a Verona. Più verticalizzazioni che palle perse, dato importantissimo. Se a voi piace di più tacco e punta, a me piace più questo. E’ molto focalizzato sulla squadra

“Scontro diretto? Io un punto in classifica lo ritengo ininfluente. Le squadre si sono equivalse, la gara ci deve dare grandi motivazioni. Non possiamo vedere il rischio ma l’opportunità, anche se non è definitiva”

Gol ad inizio ripresa? Ne abbiamo parlato tanto, forse è ora di smetterla se no lo inneschiamo noi il meccanismo inverso. La squadra è consapevole, vediamo se fare un allenamento con l’intervallo (ride, ndr)”.

“Felipe è entrato bene l’altra sera, l’ho visto entrare con buona gamba. Aveva bisogno di riposare un po’, ma è a posto”

Palle inattive? Segniamo più sulle conseguenze, ma non sono contento del rendimento sulle palle da fermo. Possiamo fare di più, abbiamo centimetri e fisicità con qualcuno che fa partire bene la palla. E’ un aspetto in cui abbiamo possibilità di migliorare“.

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Luis Alberto, Sarri smorza: “E’ un cazzone e si diverte ad andare controcorrente, ma…”

A margine della conferenza stampa, Maurizio Sarri ha rilasciato una battuta sul numero 10: “Luis Alberto è un cazzone, si diverte ad andare controcorrente. Il 50% dei filmati che facciamo sono richiesti dai giocatori”.

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Pedro: “Sprecata un’opportunità, ma avanti con mentalità e nostro gioco. Ecco perché con le piccole…”

Nel match-program ufficiale di Lazio-Atalanta ha parlato lo spagnolo Pedro in vista della delicata sfida di sabato sera.

C’è l’Atalanta dopo il pareggio contro l’Hellas Verona: come arriva la Lazio a questa partita?

“Ci arriviamo bene. Sicuramente il pareggio contro l’Hellas Verona ci ha lasciato l’amaro in bocca, visto che abbiamo cercato la vittoria fino all’ultimo. Peccato, perché sarebbe stata un’ottima opportunità per la nostra classifica. Dobbiamo continuare a giocare con questa mentalità, facendo girare velocemente la palla: l’Atalanta è una squadra molto fisica, per batterla servirà una partita importante. Sono sicuro che la spinta dei nostri tifosi ci aiuterà”.

Quattro vittorie su quattro contro Inter, Atalanta, Roma e Milan: qual è il punto di forza della Lazio negli scontri diretti e quali sono invece i limiti degli altri?

“Nei big match facciamo bene perché troviamo avversari che puntano a imporre sempre il proprio gioco, come piace a noi. Finora invece abbiamo sofferto l’aggressività delle altre squadre, che con falli sistematici riescono a spezzettare molto il gioco. Dobbiamo capire che possiamo fare bene anche contro di loro”.

Eri in campo nella vittoria contro l’Atalanta nella gara di andata, ti aspetti una prestazione simile a quella di ottobre da parte della squadra di Gasperini?

“Sicuramente si. Loro sono molto fisici, giocano sempre con la stessa idea di calcio. Mi aspetto un’Atalanta forte e difficile da battere, che davanti ha giocatori giovani e veloci. Lookman, ad esempio, sta facendo molto bene finora”.

Più di 200 gol in carriera, difficile rispondere: la magia contro l’Hellas Verona può salire sul podio delle tue reti più belle?

“Non lo so, ho avuto le fortuna di segnare molti gol belli e importanti, non saprei nemmeno sceglierne uno. La giocata sicuramente è stata bello, ho sfruttato al meglio l’assist di Cataldi, In area di rigore mi sono girato velocemente, cosi sono riuscito a prendere il tempo a difensore e portiere”.

A distanza di quasi due anni dal tuo arrivo, in cosa credi che sia migliorata la Lazio?

“Ci sono stati tanti miglioramenti, abbiamo capito le idee tattiche di Sari e il suo modo di giocare. A livello mentale poi è stato fatto un salto di qualità, soprattutto nel giocare la palla sempre con fiducia. Siamo migliorati anche dal punto di vista della personalità. Stiamo lavorando tutti molto bene ma allo stesso tempo sappiamo benissimo di poter fare ancora di più”.

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Mihajlovic, la commozione di Stankovic: “Mio punto di riferimento, sono fiero di aver fatto parte della sua vita”

In una lunga intervista a DAZN, Dejan Stankovic ha raccontato il suo rapporto speciale con Sinisa Mihajlovic. “Parlavo sempre con Sinisa, di tutto. Era il mio punto di partenza, il mio punto di riferimento, uno che mi diceva: ‘Vai tranquillo, andrà tutto bene’. Solo quello. Ci parlavo di tutto, poi le scelte le facevo io, ma lui ti dava consigli, ti tirava le orecchie quando le cose non andavano bene. Quello è il fratello, non quello che ti dice solo quando le cose vanno bene, ma che ti rimprovera quando sbagli”.

Sinisa mi ha portato via tutte le parole, il dolore immenso e quello di Arianna, dei bambini, di suo fratello, di sua mamma… Io prego tutte le notti Dio di dare loro la forza di andare avanti. Mi tengo tutto dentro e sono fiero di aver fatto parte della sua vita. Sono fiero che lui sa quello che pensavo. E quanto lo rispettavo, quanto gli volevo bene“.

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Lazio-Flaminio, Onorato: “Aspettiamo sempre Lotito…”

La questione Flaminio orbita sempre intorno alla Lazio. L’assessore allo Sport di Roma Capitale Alessandro Onorato, nel corso dell’annuncio dell’approvazione della delibera di pubblico interesse da parte della Giunta Gualtieri sul progetto del nuovo stadio della As Roma, è tornato a parlare sulla possibile riqualificazione dell’impianto per mano della società biancoceleste: “Lo stadio della Lazio? La domanda andrebbe fatta al presidente Lotito. C’era stata una disponibilità sullo stadio Flaminio, poi abbiamo saputo a mezzo stampa che c’erano delle difficoltà. Noi confermiamo la nostra disponibilità a Lotito, che potrà presentare anche il progetto da un’altra parte”. Da capire le possibile future mosse del patron laziale. Qualche giorno fa aveva ammesso: “Il progetto lo presento se so che potrà essere approvato, altrimenti neanche lo presento”. Al momento rimane tutto fermo.

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Sarri in conferenza: “Difficile capire i motivi di questi sbandamenti. Milinkovic bravo a rimanere calmo, io…” (AUDIO)

Punto perso? Possiamo parlare di una partita difficile. Era palesemente difficile e prevedibile in fase di preparazione, abbiamo affrontato una squadra che porta le squadre sui una partita sporca. L’abbiamo trovata in un momento in cui sta bene e in cui devono accorciare la classifica. Noi l’abbiamo interpretata molto bene se facciamo eccezione per il primo quarto d’ora del secondo tempo. Cammino minato? La mancanza di concentrazione in una partita di questo tipo prendi quattro gol, se si parla di minuti di sbandamento sono d’accordo”

“Io la partita di stasera non la considero altalenante, il rendimento è una buona prestazione in una serata difficilissima fatta eccezione per il primo quarto dora del secondo tempo. Ciro? Sta meglio rispetto alla gara precedente, ragionava in modo migliore. Deve crescere e ha bisogno di minuti in campo, ci ha fatto comodo per far tirare il fiato a Felipe Anderson”

“Quando un problema coinvolge 25 persone contemporaneamente è difficile da individuare a andare alla risoluzione, è importante prenderne atto. Cerchiamo di rientrare in modo diverso rispetto a come abbiamo fatto ultimamente, una pausa di riflessione serve. Cambi? Con l’ingresso di Vecino a livello di fisicità avevamo messo a posto la partita, Luis Alberto non volevo rinunciare perché mi poteva far uscire da qualche pressione. Non volevo andare oltre, la squadra fisicamente ha retto bene e nel finale mi sembra nettamente in crescita”

Cataldi? Lui ha anche qualcosa, mentre stavamo rientrando al secondo tempo il dottore mi ha detto ‘da un’occhiata a Cataldi che ha subito un brutto colpo al quadricipite‘. Poi ha perso il pallone e sia una concatenata causa non lo so. Arbitraggio? Milinkovic secondo me ha fatto un miracolo, se avessi giocato io penso che non l’avrei mai finita la partita. È stato bravo, ma non è andato a prendere l’ammonizione. Ha fatto tanta roba”.