Categorie
DICHIARAZIONI

Lotito glissa su Kamada: “Concentrati solo sulle ultime di campionato”

Questione stadio Flaminio, ma non solo. Raggiunto dai microfoni di Tag24, il presidente della Lazio Claudio Lotito risponde anche sul futuro di Daichi Kamada. Il giapponese è chiamato a dare una risposta alla Lazio circa l’eventuale rinnovo del suo contratto in scadenza: “Non ho parlato, non ho avuto il tempo di parlare di queste cose. Adesso pensiamo a finire il campionato, poi penseremo ai rinnovi e ai nuovi innesti. Mancano due partite, concentriamoci su queste”.

LEGGI ANCHE: Lazio-Kamada, l’attesa sta finendo…

Categorie
DICHIARAZIONI

“Diario di un sogno”, Lotito: “Vorrei emulare lo scudetto di Lenzini. Il sindaco ha visto il progetto Flaminio…”

Nel corso dell’evento ‘Diario di un sogno’, per celebrare il trentennale dello Scudetto vinto dalla Lazio nel 1974, ha parlato dal palco della sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica il presidente biancoceleste Claudio Lotito

“Oggi quando ho visto la squadra che dava il cinque a ognuno di loro, ho detto oggi vinciamo. La squadra aveva una maggior responsabilità, non potevano perdere per il pubblico ma anche per questi giocatori che dimostrano ancora grande attaccamento, cosa che magari manca in questo momento. Lenzini è morto con la luce staccata a casa per la Lazio, qualcuno questo lo dimentica. Lenzini era un buono, ho fatto venire i nipoti apposta perché il calcio lo fanno i giocatori, gli allenatori e la società. Senza la società non ci sono giocatori o allenatori. Nel calcio italiano non mancano giocatori o allenatori, mancano presidenti che si dedicano con passione a coltivare e tramandare questi valori. A prescindere dalla proprietà della società, io sono un custode di questi valori che devono essere mantenuti e tramandati. Oggi siamo qui per questo, dobbiamo trasmettere questi valori che fanno parte della storia della Lazio. Sento questa responsabilità, un mio precursore in periodo di guerra donò il campo per fare gli orti di guerra.

La Lazio è spirito di sacrifico verso il prossimo, il calcio con questo potere mediatico che ha deve essere un esempio. Bisogna essere al servizio di gente meno fortunata, pensate quante persone hanno potuto superare le difficoltà grazie a questa grande squadra. Capisco che questi sono valori di un calcio romantico, ma questo sono i vostri valori. Oggi lo dico senza timore di essere smentito, nel settore giovanile siamo in quasi tutte le fasi finali, la femminile ha vinto il campionato e stiamo costruendo un grande futuro. Ho preso la Lazio che era in macerie con 550 milioni di debiti, la Lazio adesso conta e ha un peso nelle istituzioni e questo non va mai dimenticato. Se rimaniamo uniti, si vince. Senza unità non si va da nessuna parte. Il dodicesimo uomo in campo non è una teoria, è un valore aggiunto. I giocatori devono sentire la responsabilità e l’orgoglio dell’appartenenza. Poi si può vincere, ma quello che conta è l’atteggiamento. Tutti devono fare in modo di dare il loro contributo. Il calcio è passione e noi dobbiamo usarla per aiutare le persone. Se noi siamo qui è perche questa società c’è ancora, nel 2004 questa società non c’era praticamente più. Voglio parlare di questa squadra perché la squadra del ‘74 e il presidente Lenzini mi hanno insegnato molto, loro credono nei valori della Lazio e si sono battuti per la Lazio. 

Sento la responsabilità della storia della Lazio, spero anche di poter lottare per lo scudetto come fece questa Lazio del ‘74. Io la storia la continuo e la metto in pratica, fatti e non parole. Il tema è presentare il progetto del Flaminio che è stato visto, spero che possa ricevere l’approvazione. Chi l’ha visto ha parlato di un capolavoro, lo adegueremo alle esigenze dei nostri tifosi sperando di fare una cosa fatta bene. Stiamo facendo i lavori dell’academy dove a Formello faremo altri 7 campi con scuola e foresteria”, ha concluso.

Categorie
DICHIARAZIONI

‘Diario di un sogno’, Immobile: “Io e la gente laziale, amore reciproco. Ho capito che su Chinaglia…”

Ospite dell’evento svolto questa sera presso l’Auditorium Conciliazione, “Diario di un sogno”, Ciro Immobile è salito sul palco per parlare della giornata ed esprimendo tutto il proprio amore nei confronti dei tifosi: “Per me credo che sia il massimo restare così tanto nel cuore dei tifosi, ogni calciatore dovrebbe avere quello come obiettivo, poi ci sono i premi collettivi e personali. lo e i miei compagni abbiamo fatto il possibile per regalarvi il 100% di quello che vi meritavate, con la vittoria di oggi abbiamo concluso alla meglio la festa. I laziali? Mì amano e io amo la gente laziale. Ho capito davvero quanto la gente amava Chinaglia quando mi sono avvicinato al suo numero di gol. Sentivo la gente più anziana essere combattuta perché stavo superando Giorgio ed erano sia contenti, sia tristi perché era Chinaglia. Gli occhi gonfi? Quando parlo di Lazio e di quello che abbiamo fatto mi emoziono”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Albertini su Immobile: “Spesso criticato ingiustamente”. E sull’Europeo…

Demetrio Albertini che parla di Ciro Immobile. Un ex laziale si esprime sull’attuale capitano dei biancocelesti. Il tutto durante la cerimonio del Premio Maestrelli: “Nel 2006 ero vicecommissario, partivano tutti da secondi perché c’era un Brasile stratosferico. Noi abbiamo dimostrato di essere all’altezza e di meritarci il Mondiale. L’ultimo Europeo è successo la stessa cosa, abbiamo creato entusiasmo. Alla fine del torneo guarderemo il risultato. Se convocherei Immobile? Non ho voluto fare l’allenatore per non avere questi problemi. Ciro è stato il nostro centravanti più importante negli ultimi anni. Tante volte è stato criticato ingiustamente. E’ tanto bello parlate degli assenti, Immobile ha sempre dimostrato il suo valore e ha meritato di vestire la maglia numero 9 della Nazionale per quanto fatto negli ultimi anni”.

Categorie
DICHIARAZIONI

“Diario di un sogno”, Onorato: “Flaminio, Lotito ha le idee chiare, nei prossimi giorni…”

Presente all’evento “Diario di un sogno” anche Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport: “La sfida più importante, complicata e ambiziosa è quella dello stadio. Siamo a pochi metri dal Flaminio, visti i presenti potremmo fare al volo una Conferenza dei Servizi (ride, ndr). Penso che il presidente Lotito abbia le type=’text/javascript’ idee chiare, il sindaco ha dato la sua disponibilità. Nei prossimi giorni lavoreremo per risolvere la questione. La città di Roma ha bisogno di un’impiantistica importante. Sul ’74, intestate i giardini a Lenzini e gli altri è importante, dobbiamo lavorare per una storia condivisa. Lo faremo anche per Wilson e D’Amico, questo è per la riconoscenza che la città di Roma ha per questa squadra”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Emozionato dalla festa, felice per la prestazione. Luis Alberto? Alleno e scelgo…”

La conferenza stampa di Igor Tudor

Il caldo ha influito sul ritmo della gara?
“È stata fatta una grandissima gara in una bella giornata di festeggiamento, è stato emozionato il prepartita. Poi abbiamo finito la giornata con una bella vittoria contro una squadra sempre insidiosa, ben organizzata da Nicola. Non è facile, i ragazzi sono stati molto bravi perché si giocava alle 12.30 in un campo secco, uno pensa che è scontato vincere contro l’Empoli ma non lo è. I ragazzi sono stati bravi, ci hanno messo orgoglio e sacrificio, hanno sofferto quando c’era da soffrire e questa bella vittoria ci avvicina al traguardo dell’Europa”. 

Che emozioni ha vissuto quest’oggi?
“Mi ha emozionato vedere le persone in campo, le bandiere e l’energia della gente che era allo stadio. I ragazzi hanno sentito questa energia, è stata una cosa troppo bella e mi sono emozionato con loro”. 

I giocatori devono ancora metabolizzare le sue idee o mancano le caratteristiche giuste?
“In questo finale di stagione cambiano le cose, tra la tensione per i punti e il caldo che non aiuta. Oggi i ragazzi hanno dato tutto dal primo all’ultimo secondo, ho visto le motivazioni giuste. Si può sempre discutere di qualità, individualità e caratteristiche, ma oggi parlerei soprattutto dell’atteggiamento e dei valori che sono usciti oggi in una giornata così calda con 30 gradi. Loro hanno dato tutto e per questo abbiamo vinto”.

Cosa è successo con Luis Alberto?
“Ho allenato tutta la settimana la squadra, poi scelgo la formazione migliore per la partita. Martedì si torna a lavorare e si prepara la partita con l’Inter, niente di più e niente di meno”. 

Cosa manca a Patric per diventare il capitano di questa Lazio?
“Patric è uno dei capitani, ufficialmente o meno. Ha personalità e carisma per essere uno dei leader della squadra”. 

Quanto manca un giocatore come Luis Alberto sulla trequarti?
“A me il primo tempo è piaciuto, ho visto tante belle cose, poi è mancato un po’ di ritmo. Loro sono arrivati spesso perché con il campo secco giocando da dietro abbiamo perso qualche pallone di troppo. Il loro portiere poi ha fatto un paio di parate importanti e questo ci sta. Siamo stati bravi a fare due gol, bravo Vecino che ha fatto due gol entrando dalla panchina, un giocatore che ha valori importanti. Adesso andiamo avanti con fiducia e ottimismo, con la voglia di stare sul pezzo in queste ultime due gare. Poi quando finisce la stagione ci siederemo e tireremo le somme”. 

Che caratteristiche deve avere il suo trequartista ideale?
“Ora non è il momento di parlare di questo, ora dobbiamo stare concentrati. Dobbiamo pensare ai giocatori che sono stati fantastici in questi cinquanta giorni con me. Abbiamo giocato tante tante partite, dobbiamo aspettare il momento giusto per parlare di futuro. Mancano due giornate, vediamo dove arriviamo e cosa fanno gli altri. Per questi cinquanta giorni fatti insieme dò un voto 10 a tutti”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, sempre Vecino: “Siamo nella posizione che meritiamo. A San Siro sperando nella Champions”

Ancora Vecino, sempre Vecino, per la sesta volta in questo campionato. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Una squadra difficile, complicata che si sta giocando la salvezza, faceva un caldo pazzesco ed era un po’ che non giocavamo in queste condizioni, l’importante è fare tre punti e non aver preso gol, anche se abbiamo sofferto un po’. Sicuramente l’ultima mezz’ora una partita così, si spacca la partita, ci sono più spazi, cerco di farmi trovare sempre pronto, a volte ci vengono facili le opportunità per segnare altre volte no, ma l’importante ora è vincere le partite. Il campo non mente mai, se siamo in questa posizione siamo quel che abbiamo dimostrato, potevamo far meglio prima, adesso siamo vicini, ma l’Atalanta deve recuperare una partita. Quando commetti errori è normale resti indietro”.

Matias Vecino è intervenuto anche ai microfoni di Dazn nel post partita di Lazio – Empoli: “Oggi era una bella festa per i nostri tifosi, gli volevamo regalare una vittoria. L’Empoli è una squadra tosta, siamo contenti di aver vinto anche soffrendo. Segnare gol che portano punti è importante, cerco di mettermi sempre a disposizione e di dare il mio contributo. Sono contento di aver segnato così tanto. Tudor ha una grande forza emotiva, mi ha caricato. lo ero concentrato soprattutto sulle palle inattive.
L’Inter? Sarà bello tornare a San Siro, hanno fatto un camponato straordinario e hanno meritato di vincere lo Scudetto. Noi però dobbiamo fare la nostra partita per provare a entrare in Champions League, anche se sappiamo che sarà difficile. I ragazzi del ’74 erano molto emozionati ed è stato emozionante anche per noi. Si sono meritati tutti questi applausi”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Patric: “La gente ci ha dato una spinta in più. Campions? Proviamoci!”

Patric al termine di Lazio-Empoli 2-0, ai microfoni di Sky: “L’atmosfera, la storia della Lazio, la nostra gente ci hanno dato una spinta in più. Il calcio di oggi è motlo difficile, abbiamo giocato tre competizioni battendo il Bayern Monaco, giocando una semifinale di Coppa Italia. In campionato abbiamo sbagliato di più, ma vediamo le prossime partite cosa facciamo, noi vogliamo i sei punti. Champions? Sarà difficile, ma noi vogliamo provarci”. 

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, clean-sheet e super Mandas: “La parata più difficile…”

La Lazio vince 2-0 contro l’Empoli e continua nella sua striscia positiva di risultati. Tre punti fondamentali per i biancocelesti, che si portano momentaneamente a un solo punto da Atalanta e Roma, impegnate questa sera nello scontro diretto di Bergamo. Decisive, nella vittoria della squadra di Tudor, le reti di Patric Vecino. Al termine del match, Christos Mandas è intervenuto ai microfoni del canale ufficiale della società.”Oggi era importante vincere per noi, sono molto felice per il successo e per la porta inviolata. La parata più difficile credo sia stata quella del primo tempo, ma ogni intervento è stato importante per la vittoria della squadra. Per me conta molto il lavoro quotidiano, oltre che avere un ambiente familiare all’interno dello spogliatoio”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Tudor: “Festa emozionante, i giocatori si sono messi a disposizione subito. Europa? Non ci sono obiettivi, vediamo dove arriviamo”

Igor Tudor nel post partita di Lazio-Empoli 2-0 ai microfoni di Sky Sport: “Oggi è stata una bella giornata, una bella festa. È stato emozionante vedere tutte quelle bandiere e quelle persone, suggellata con una vittoria importante che ci porta in Europa, poi vediamo dove arriviamo. Non ci sono obiettivi, l’unico era fare meglio possibile. Faccio i complimenti ai ragazzi perché non era facile giocare contro l’Empoli, loro sono organizzati e nelle ultime giornate non si sa mai. Diffidenza nei miei confronti? Mi è stato chiesto in conferenza come si può migliorare e io ho risposto che quando sono arrivato io siamo primi, se si parla di miglioramenti è giusto ricordare i dati, vista la domanda. Abbiamo vinto 2-0 e l’analisi viene fatta sull’Empoli, sembra che siamo andati male, così si mette negatività. Nei dettagli poi si può migliorare. Due o tre volte abbiamo sbagliato per il campo secco. Le difficoltà nascono da una partita complicata, l’Empoli gioca sugli errori avversari, poi abbiamo avuto anche Mandas che ha fatto bene e lui fa parte della squadra”.

“Nelle scorse partite, però, non ricordo salvataggi importanti. Come sta reagendo lo spogliatoio al tuo arrivo? Sono cose di campo, abbiamo vissuto tutti lo spogliatoio e non cambia mai. Io ho persone con dei valori e questo facilita la gestione, è normale che tutti vogliono giocare, ma si scende in campo in undici. I giocatori si sono messi a disposizione e si sono adattati rapidamente, questo ha fatto sì che arrivassero i risultati. Quando si è in tanti è difficile scegliere, anche perché sono arrivato in mezzo al campionato e con tutte le difficoltà che porta. Tutte le scelte sono fatte in buona fede”.