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‘NMM’ – Giordano: “Taty e Isaksen, furore e leggerezza. Kamada? Spero nella reazione…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Taty e Isaksen, furore e leggerezza. Kamada? Spero nella reazione…”

“Taty e Isaksen, furore e leggerezza. Kamada? Spero nella reazione…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Castellanos deve avere ancora più furore, ma il fatto stesso che gli pesasse non segnare ti fa capire che è uno che vive per il gol. Se un attaccante vive l’astinenza senza problemi qualcosa non va, certamente. Fuori l’area sa far tutto, può migliorare dentro. Isaksen ha quella sfrontatezza tipica del ragazzo e sa giocare veramente a calcio. Voglio sottolineare anche l’assist del Taty sul suo gol, è veramente una roba non banale. In quei venti minuti dopo il vantaggio di Soulé la Lazio è stata brava, ha tirato fuori il carattere. E’ stata una bella dimostrazione, ma da replicare anche in altre gare. Un ottimo segnale per il futuro”.

“Kamada? Il giocatore c’è, anche se non si è espresso al 100%. Vediamo come reagirà alla bocciatura del Giappone. Spero che lo proti a tirare fuori l’orgoglio, la voglia di riconquistare la Nazionale. A me piace molto. Guendouzi l’ho visto leggermente in affanno, un po’ stanco, anche perché gioca sempre a ritmi elevatissimi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Vella: “Amo i laziali e sento il loro amore per me. Mi manca D’Amico” (AUDIO)

ENRICO VELLA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sono stato in tante squadre e in tanti mi hanno voluto bene, però non come il popolo biancazzurro. E’ qualcosa di straordinario. Sono stato solo 15 mesi alla Lazio, ma sono stati talmente incredibili da non poter essere superati.

Il ricordo di Vincenzo D’Amico ce l’ho ancora dentro. E più va avanti e più manca.

Ricordo che in quel periodo avevamo la maglia bandiera biancazzurra di cui fecero poi una versione verde e anche una rossa che praticamente non usammo mai.

Ogni volta che intervengo in diretta, mi emoziono a sentire l’affetto della gente e spero appena possibile di tornare all’Olimpico a vedere una partita della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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“QUELLI CHE” – Calisti: “Castellanos può fare 13 gol. Sarri schieri Lazzari e Pellegrini insieme” (AUDIO)

L’ex terzino della Lazio, Ernesto Calisti, è intervenuto ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma.

“La solita Lazio degli ultimi per almeno un’ora. Dopo l’1-0 del Frosinone abbiamo temuto il peggio. Squadra che tiene palla ma fatica a concretizzare. Poi ci ha pensato Castellanos. Non è Immobile ma se sta bene può garantire a Sarri 10-13 gol”.

“Dopo il 2-1 la gara si è indirizzata, meglio così perché tutti avevamo temuto il peggio. Prima rimonta in serie A? Diventa un discorso mentale. Tutti si augurano che questa vittoria sblocchi il gruppo, dopo l’1-0 ho visto una bella reazione. Vale anche per il Taty che ha segnato e fornito un assist a Isaksen per il 2-1. La Lazio di questo girone d’andata è l’ombra della squadra dello scorso anno”.

“Quando vengono meno tre o quattro giocatori insieme fai fatica, non te lo puoi permettere. Penso a Immobile, Zaccagni e Felipe Anderson. Isaksen dal 1° minuto? Non butto la croce addosso a Felipe Anderson, non ho gradito i fischi. Felipe soffre a livello caratteriale, sta anche bene fisicamente ma vedo che sbaglia la scelta finale. Isaksen invece è più sfrontato. Se Felipe iniziasse due gare dalla panchina, per recuperarlo e stimolarlo”

“Pellegrini? Ha fatto molto bene, calciatore propositivo che ho visto molto bene in fase difensiva. Lui e Lazzari sono migliorati con palla all’avversario. Lazzeri e Pellegrini insieme? Sarri vuole un esterno più difensivo e uno più abile in attacco. Per me Marusic difende male e non attacca, non lo vedo bene e in attacco scende una vola a gara. Io lavorerei su Pellegrini e Lazzari per schierarli insieme. Mi spiace che Pellegrini si sia fermato ancora, spero non sia nulla di grave ”.  

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‘QUELLI CHE…’ – Giuseppe Vasapollo (esperto bilanci): “Abolizione decreto crescita: grave colpo per Roma e Inter. Tutti avranno meno soldi anche per vivai” (AUDIO)

Giuseppe Vasapollo in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con la cancellazione del decreto crescita, non ci sarà più possibilità di ‘impatriare’ giocatori dall’estero con questa agevolazione fiscale. Dovevano essere stranieri o italiani che non erano stati in Italia negli ultimi due anni e dovevano mettere residenza in Italia.

Le società di calcio dal 1 gennaio 2024 si ritroveranno a pagare questo surplus di tasse e che quindi sono soldi che non avranno più a disposizione da investire sul mercato e sui vivai.

Alla Lazio fa meno male la caduta di questa norma, soprattutto perché la Lazio non ha problemi di bilancio. Per squadre come Juve, Inter e Roma il colpo sarà molto forte perché oltre a usufruire maggiormente del decreto crescita, hanno bilanci disastrosi e in grave perdita e quindi allontanano ancora di più la possibilità di ripianare”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano presenta Lazio-Frosinone: “Loro tecnici, giovani e spensierati. Serve giusta interpretazione e cinismo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Loro tecnici, giovani e spensierati. Serve giusta interpretazione e cinismo”

“Loro tecnici, giovani e spensierati. Serve giusta interpretazione e cinismo”. Bruno Giordano a Radiosei: “Mi aspetto una partita che possa diventare semplice se la Lazio dovesse interpretarla correttamente. L’insidia nasce quando fai partite scialbe. Loro hanno tanti giocatori a caccia di vetrina, giocano con poca pressione e tanta libertà mentale. La differenza tecnica c’è. La Lazio non può fare a meno dei tre punti domani, anche per avere la giusta iniezione di morale e fiducia”.

“Pellegrini per me può giocare domani. Bisogna anche pensare ai raddoppi dei compagni nel momento in cui ce n’è bisogno. Del Frosinone mi piace Reiner, ma Soulé è quello che sta impressionando di più. Ha fatto tante cose interessanti, è come il Berardi del Sassuolo. E’ l’argentino il giocatore che sembra veramente destinato a fare grandi cose in futuro, ad avere una grande carriera. Di Francesco è un allenatore coraggioso e ci sa fare con i giovani. E’ stato bravo a riprendersi dopo due esperienze non particolarmente felici. Ha entusiasmo e questo lo trasmette anche alla squadra. La Lazio dovrà cercare di metterli sotto pressione, di alzare la tensione della gara”.

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‘NMM’ – Giordano: “A Castellanos consiglio di essere più egoista. Assenze Luis-Kamada? Cataldi può fare la mezzala…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “A Castellanos consiglio di essere più egoista. Assenze Luis-Kamada? Cataldi può fare la mezzala…”

“A Castellanos consiglio di essere più egoista. Assenze Luis-Kamada? Cataldi può fare la mezzala…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Non bisogna fare troppo gli esteti e gli intenditori. A volte conta solo il risultato, la Lazio ha vinto a Empoli senza rubare nulla. Stiamo andando spesso oltre l’aspetto tecnico, smettiamola di fare troppo gli intenditori e più i tifosi. L’allenatore può sbagliare, ma i responsabili del calo sono i giocatori e non dobbiamo dimenticarlo. A volte gli equilibri sono sottili, il momento è questo e le aspettative non devono inquinare la felicità per un risultato positivo come quello di Empoli. Da un momento negativo non ne esci schioccando le dita. Contro il Frosinone mi aspetto qualche fiammata in più rispetto al Castellani. E in quelle fiammate dobbiamo costruire la vittoria. Loro sanno giocare bene negli spazi, sono tecnici e giovani. Sono carichi, lo sentono come un derby. Non ci aspettiamo di dominare in lungo e in largo, ma quando ci sarà l’occasione di fare male la Lazio deve affondare”.

“Pochi gol della Lazio? Non penso che Sarri dica ai suoi di non segnare. La condizione dei giocatori fa tutta la differenza del mondo. Castellanos ha bisogno del gol, credo che il suo sia un problema più di testa che tecnico. Sta avvertendo il peso del ruolo. sa giocare a calcio e impegna le difese. Quando si sbloccherà, entrerà in fiducia. Guardate Jovic in questa stagione. Al Taty è mancata continuità dopo il primo gol e quando entra, si fa trovare sempre nel posto giusto. Deve essere meno altruista, anche a costo di passare per egoista”.

“Vista l’assenza di Immobile penso che Felipe possa essere utile in quella posizione a gara in corso. Luis Alberto e Kamada out? Sul mercato cercherei un giocatore da inserire anche nella prossima stagione, stile Pellegrini lo scorso gennaio. Un investimento. Vecino è un’alternativa, lo stesso Cataldi potrebbe fare la mezzala. Sono queste le soluzioni da poter adottare”.

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“QUELLI CHE…” – Stefano Mattei: “Ad Empoli la Lazio di Lecce: cambia solo il risultato. Castellanos non è da serie A” (AUDIO)

Stefano Mattei, giornalista di RaiSport, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”.

“Parafrasando un film “Prendi i tre punti e scappa”: la Lazio non ha rubato nulla ma a livello di prestazione, rispetto a Lecce e Verona, poco è cambiato. Dopo un buon primo tempo, la Lazio non ha saputo gestire”

“La differenza dove è? Risultato a parte, è la clamorosa parata di Provedel su Cambiaghi. Questo gesto segna la gara, senza la parata la Lazio, secondo me, non vince ad Empoli”.

“L’altro protagonista è Guendouzi. Gol dell’1-0 e assist a Zaccagni, unico che a livello agonistico può competere quando i ritmi si alzano. La coppia centrale Patric-Gila da 6, 6,5, anche se a loro manca Caputo e sono il peggior attacco della serie A con 10 reti. Hysaj e Pellegrini? Il primo è un pupillo di Sarri e non capisco perché giochi ancora Marusic. Su Pellegrini vado oltre: ha avuto le sue chance e non l’ha sfruttate pienamente”.

“Valeri? Forse vale meno di Pellegrini ed è a parametro zero. Non è un giocatore da Lazio che cambia qualcosa, è inutile. Non cambia nulla, non aggiunge qualità ed inoltre gioca da quinto”

“Castellanos? Improponibile in serie A, non vede la porta e fa solo a sportellate. Lotito ha rivendicato la scelta dopo il gol all’Atalanta, ma si è divorato due gol. Se metti Zirkzee o un centravanti vero la cosa cambia. Con quale competenza calcistica è stato scelto Castellanos? Per me non l’ha seguito nessuno. Lotito? Prima di fare il presidente della Lazio secondo me neanche conosceva le regole”.

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“SVB” – Francesco Pratali: “La Lazio non ha la rosa per tre competizioni. Il play basso per Sarri è…” (AUDIO)

Francesco Pratali, ex difensore dell’Empoli, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Con Sarri purtroppo ho giocato poco: a causa della rottura del bacino dopo le 19 presenze del primo anno (2012-20213), nel secondo ne ha fatte solo due solo due. Giocare in difesa avendo la palla come unico riferimento è qualcosa di completamente diverso, non so se si è modificato. Anche per i giocatori più esperti non è facile. Questo gruppo ha dimostrato di fare grandi cose ma non ha una rosa per affrontare le tre competizione. Le energie spese in Champions e le paghi in campionato”.

“Inoltre mancano i gol di Immobile, è fondamentale. Calciatore da  25 gol a stagione, senza di lui tutto diventa più difficile e devi andarli a  trovare in altri giocatori”.

“Sarri e la linea difensiva? Lui chiede tutti di scappare verso la porta. Se la squadra si muove bene, scelta che dà tanti vantaggi, ma se il centrocampo non si compatta gli avversari ti fanno male. Il play basso è fondamentale”.

L’ex Empoli: “Sarri paga la condizione di alcuni titolari”

“Lo scorso anno come valori la Lazio non era tra le prime quattro, quest’anno Sarri paga problemi di chi non è in condizione. Ad Empoli cercavamo la riconquista alta, lavoro dispendioso anche per le punte, ma giocando insieme si fatica di meno. Se sei organizzato, a prescindere dal modulo, giocare è sempre meno dispendioso. Se sbagli la prima pressione, a scalare l’errore lo pagano tutti”.

“Rovella ha grandissima prospettiva, può fare bene il play basso. Non è il prototipo di Sarri, lui vorrebbe uno alla Jorginho ma Rovella lo può fare benissimo. Asslani per me era il più adeguato per Sarri: gioco corto e lungo, calcia con entrambi i piedi”.

“Lotta Champions? Vediamo un campionato strano, le big perdono punti ma bisogna infilare cinque, sei vittorie consecutive. Spero che la Lazio ci riesca. Quando è al 100% la Lazio può battere tutti, al momento però ancora non la vedo al top per centrare questa serie di vittorie”.

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QDL – Sensini, Pancaro ed Eriksson: “La Lazio la squadra più forte che ho allenato” (AUDIO)

È intervenuto in esclusiva di Radiosei, durante Quelli della Libertà, l’ex allenatore della Lazio Sven Goran Eriksson.

“Per me è un piacere sentire nuovamente i miei due ex giocatori Pancaro e Sensini. In questo momento mi trovo in Svezia. Io ho allenato squadre in dieci paesi del Mondo diversi, anche in Arabia Saudita. A Dubai ho fatto il direttore tecnico, ma non è bello come fare il tecnico. Un paragone si può farlo com’era la Cina qualche anno fa, ma in Arabia investono di più. La mia Lazio era piena di campioni, la squadra più forte che io abbia mai allenato senza dubbio. C’erano tanti allenatori in campo, infatti adesso quasi tutti allenano a livelli alti. Che Mancini sarebbe diventato tecnico, per me, non era una sorpresa. Pensava al calcio tutti il giorno. Lo scudetto del 1999 lo perdemmo a Firenze. Dovevamo vincerlo, eravamo la squadra più forte”.

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‘NMM’ – Giordano: “Con l’Empoli importante partire forte. Bisogna dimostrare di essere squadra, anche nelle difficoltà” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “L’Empoli può creare pericoli specialmente se la Lazio non dovesse tenere in mano il ritmo della gara. E’ una squadra molto veloce dalla cintola in sù. Per la Lazio sarà fondamentale levare subito fiducia all’avversario, dovrà esserci un inizio forte. Romagnoli out? Peccato, quello al polpaccio è sempre un problema molto fastidioso, ma la Lazio non può pensarci. Al Castellani bisogna vincere ad ogni costo. Servirà soprattutto, saper leggere i momenti – anche quelli di difficoltà – della partita. Riuscire a mostrarsi squadra quando la gara dovesse offrire momenti di sofferenza”.

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