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‘NMM’ – Gregucci: “Prima pressione e gioco fra le linee, scacco matto dell’Inter. Dobbiamo imparare la lezione…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a Radiosei. L’ex difensore della Lazio analizza la sconfitta in Supercoppa Italiana contro l’Inter

Angelo, non c’è stata partita.

“Questa Supercoppa è di una tristezza incommensurabile, ma quando arrivi a giocarti un trofeo, te lo devi giocare al massimo. I ragazzi arrivati questa estate, non possono essere già giudicati, hanno bisogno di tempo. Non possono essere fenomeni una partita e scarsi quella dopo. Bisogna avere la stessa pazienza che abbiamo avuto nell’aspettare giocatori come Luis Alberto e Milinkovic. Sulla partita di ieri, non credo ci sia questa differenza sul campo fra le due squadre. L’Inter ha una grande gestione del pallone, si conoscono a memoria. Hanno sempre linee di passaggio libere. Ci sono tanti eventi che determinano una stagione e in questa, la Lazio ha avuto parecchi problemi. Ad esempio: Casale, che fine ha fatto? Lui e Romagnoli sono stati fondamentali la scorsa stagione. Rovella sta crescendo, Kamada ha problemi. Noi la scorsa stagione, in partita secca, potevamo vincere con tutti. L’Inter sta evolvendo ed è diventata una squadra matura. Sono una delle squadre più importanti d’Europa”.

La sintesi e i pericoli che incombono

“Bisogna riconoscere i grandi meriti dell’Inter, che ormai non posiamo circoscrivere solo al modulo o all’approccio. La Lazio ha tanti giocatori non al meglio, non in condizione e anche questo va messo nel conto finale. La Lazio ha sbagliato la prima pressione e l’Inter è riuscita a giocarci fra le linee, facendoci girare la testa. Bisogna imparare la lezione, anche in vista della gara contro il Bayern. A volte bisogna guardarsi in faccia e attendere con compattezza, che passi la bufera”.

Dario Cadeddu

22/01/2024

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“QUELLI CHE…” – De Cosmi: “La Lazio a livello tattico ha sbagliato tutto” (AUDIO)

Roberto De Cosmi in collegamento a “QUELLI CHE…”

“Quando manca la coralità per aggiungere determinate obiettivi ci sono difficoltà oggettive che emergono dopo pochi minuti. Anche a livello tattico la posizione di Darmian ha determinato. La Lazio a livello tattico ha fatto molto fatica. Il gol arriva da un’uscita pulita dell’Inter, con una linea difensiva troppo schiacciata che non esce”.

“Pressing molle della Lazio con gli interni dell’Inter troppo liberi? Non c’è legame tra scivolamenti e spazio, scalavamo lentamente e comunque non facevamo la scelta giusta. Si può anche decidere di abbassarsi e chiudere le linee. Non è stato fatto nulla, soprattutto contro le mezzali dell’Inter che sanno inserirsi perfettamente”.

“Contro il 3-5-2 Lazio in sofferenza sui cambi gioco con il terzino costretto a stringere? Con l’Inter in passato fatte ottime gare. La Lazio ha una difesa che gioca volutamente stretta, concedendo i cambi di fronte. Dipende da come interpreti il match, all’Olimpico a dicembre la Lazio aveva fatto bene. Ieri è stato l’atteggiamento complessivo a non funzionare, nessuna capacità di interpretare le scelte dell’avversario”.

“L’Inter ieri arrivava in area laziale nei modi che loro ritenevano type=’text/javascript’ idonei, muovendo palla alle spalle di chi viene a pressarti. La Lazio nel primo tempo solo un paio di volte è arrivata dalle parti di Sommer, ieri tanta Inter ma la Lazio ha faticato sia in fase di opposizione e di transizione”.     

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‘NMM’ – Giordano: “L’Inter come il Bayern. Non firmo per i rigori, percentuali 60-40. Non rinuncerei a Vecino…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “L’Inter come il Bayern. Non firmo per i rigori, percentuali 60-40. Non rinuncerei a Vecino…”

“L’Inter come il Bayern. Non firmo per i rigori, percentuali 60-40. Non rinuncerei a Vecino…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Firmare per i calci di rigore? No, sono d’accordo con Sarri. Nello spirito di ogni atleta c’è sempre il gusto di essere protagonista di una partita. Giocare una partita per arrivare ai rigori è limitante. Il calcio è bello perché imprevedibile, l’Inter dovrà dimostrare di essere la più forte fra le due, noi ce la giochiamo, le partite vanno giocate. Possibilità? Non credo ci sia tutto questo dislivello durante la partita, in 90 minuti può essere anche un 60-40% in favore dei nerazzurri”.

“Mi aspetto che passi il Napoli stasera. La Fiorentina in questo momento non mi convince più di tanto. Il significato della Supercoppa per la Lazio? Importantissimo, anche perché il campionato è un’incognita. Supercoppa e Coppa Italia sono obiettivi concreti che spesso ti permettono di uscire a testa alta da stagioni così così. Due partite per un trofeo, tanta roba. L’Inter in questo momento può valere il Bayern Monaco. Hai questa possibilità di scrivere la storia ed è chiaro che l’avversario valga il livello della competizione”.

“Ci sono alcuni giocatori che hanno problemi fisici, ma io credo che Sarri farà ragionamenti solo su questa partita senza pensare al campionato. Vecino in questo momento è molto brillante, anche sotto l’aspetto mentale. Non ne farei assolutamente a meno, anche per le sue capacità di inserirsi. Lo metterei in campo anche a discapito di Luis Alberto, per poi cambiare – eventualmente – a gara in corso”.

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‘SVB’ – Rocchi: “Per battere l’Inter la Lazio deve puntare sulla propria type=’text/javascript’ identità. Noi diversi dai calciatori di oggi…” (AUDIO)

TOMMASO ROCCHI  in diretta a “SVB” : “Fra 15 o 20 anni i ragazzi di oggi non avrebbero lo stesso attaccamento che vivo io”

“La Supercoppa di Pechino fu Davide contro Golia, partita difficile, incontravamo una squadra tra le più forti negli ultimi anni. E’ stata una gara affrontata al massimo delle nostre possibilità, devi fare la gara perfetta. Ma il calcio è anche questo, puoi battere le presunte imbattibili. Vincemmo il trofeo perché noi ci tenevamo più dell’Inter”.

“La preparazione della gara deve essere considerata una gara unica. Allora era una gara secca, oggi la squadra deve avere la convinzione di preparala al meglio, curando i dettagli e cercando le situazioni a te vantaggiose. Devi dare il tutto per tutto”

“Partire battuti leva pressione? Ci può stare, poi il valore ma dimostrato in campo.
Per rosa e qualità i numeri portano all’Inter, poi tu devi essere concentrato solo sulla gara. Discorso esterno sulle pressioni può essere un vantaggio, poi decide quello che fa il campo”.

“L’errore di Dabo sul 2-1 dell’Inter? Mai fatto pesare quello sbaglio. Fu decisiva la nostra Coppa Italia, con l’Inter fu molto impegnativa, soffrendo moltissimo nel finale dopo il loro go. Lì è uscito il gruppo, stringere i denti nelle difficoltà”.


“Mourinho vi disse qualcosa dopo la sconfitta? No. Era dispiaciuto per il ko e non si aspettava la nostra vittoria. Tatticamente cosa accadrà? Non credo Sarri ci dica cosa farà. Entrambe osserveranno pregi è difetti dell’avversaria. La Lazio proverà a vincere, fare la gara al massimo, puntando sulla propria idea.Ma sono gare di livello così alto. Non mi sbilancio a livello tattico. Chi decide la gara? Non ho preferenze, basta vincere”.

 “Io sono arrivato qui da Empoli e sono  diventato della Lazio. Quello che ho vissuto e che mia ha trasmesso la gente ha determinato un legame che non va via, qualcosa che è nato e che non si può cancellare. Tutti quelli che hanno avuto lo stesso percorso vivono le stesse sensazioni. Forse i calciatori di oggi, 15 o 20 anni dopo, potrebbero non avere lo stesso attaccamento che ho io. Ora vedo più business e meno valori, meno desiderio di vivere con e per la propria squadra”.    


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‘NMM’ – Giordano: “L’ Inter ha blindato la difesa. Non mi priverei di Rovella e Guendouzi, serve una partita dura e intelligente” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “L’ Inter ha blindato la difesa. Non mi priverei di Rovella e Guendouzi, serve una partita dura e intelligente”

“L’ Inter ha blindato la difesa. Non mi priverei di Rovella e Guendouzi, serve una partita dura e intelligente”. Bruno Giordano a Radiosei: “Contro l’Inter serve in campo solo gente che sta al 100%. Loro sono molto atletici e strutturati, sarà una gara con tanti contatti e non puoi permetterti di affrontarla con giocatori non al top. L’Inter ha migliorato molto la fase difensiva. Prima prendevano tanti gol, ora hanno chiuso la saracinesca. Stanno facendo un grande campionato e le prestazioni in attacco sono state confermate rispetto alla scorsa stagione nonostante siano cambiati alcuni protagonisti. Dietro, Sommer credo sia superiore ad Onana. Calhanoglu è un valore aggiunto, merito di Inzaghi che l’ha trasformato da mezzala a regista con enormi risultati. E’ migliorato tanto. In avanti invece, hanno i difensori che partecipano alla manovra e creano superiorità numerica. Ricorda un po’ la migliore Atalanta, solo che l’Inter pressa di meno e ha più qualità complessivamente”.

“Mi aspetto un grande approccio da parte dell’Inter. Inzaghi vorrà spingere da subito per forzare la partita, noi dovremmo essere bravi a contrastare e non incaponirci troppo nel palleggio. In questo momento non leverei mai Rovella e Guendouzi alla Lazio, specialmente in questo tipo di gara. Verranno fatti degli accorgimenti, saper leggere la partita e trovare le contromisure.

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‘NMM’ – Siviglia: “Sarri dice una sacrosanta verità, ma poi restano i trofei vinti. Stupito da Patric…” (AUDIO)

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a ‘NMM’!

“Questa Supercoppa Italiana mi fa tornare alla mente la finale vinta a Pechino nel 2009, l’associazione è spontanea anche se i rapporti di forza che intercorrono tra le due squadre ora è minore rispetto alla gara che abbiamo avuto modo di vincere contro l’Inter di Mourinho. Quella era una grande squadra e la nostra fu una prestazione importante e fortunata soprattutto perché abbiamo avuto la capacità di partire forte con i due gol di Rocchi e Matuzalem. Ricordo che sul finire della partita è stata anche una battaglia, oltre che con l’avversario, anche con l’arbitro Morganti. L’ho pressato più volte sperando che fischiasse la fine del match il prima possibile (ride, ndr). Fu una grande gioia ed oggi a distanza di 15 anni la ricordiamo perché quello che resta alla fine sono i successi ed i trofei vinti.

Ha ragione Sarri quando definisce ‘non sport’ questa edizione della Supercoppa Italiana, è l’emblema di scelte politiche che vengano fatte per permettere ai club di incrementare i ricavi visto il momento di difficoltà economica. Lui dice una sacrosanta verità, se vai dall’altra parte del pianeta per giocare una tua gara è una sconfitta e dimostrazione di limiti.

La Lazio ha superato le difficoltà, non sta stupendo dal punto di vista del gioco, ma ha ritrovato compattezza, solidità, il vero segreto dei risultati della Lazio. Arriva a questa finale nel momento giusto, ha ritrovato fiducia ed autostima. Difesa? Gila sta facendo bene, ha qualità fisiche, è determinato, non molla un centimetro, sta crescendo molto. Un giocatore che mi sta stupendo davvero è Patric. Non dimentichiamoci che è un terzino destro, ha acquisito conoscenze, applicazione e continuità. Se sta bene con l’Inter mi affiderei ancora a lui ed a Romagnoli”

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE:

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‘NMM’ – Lazio-Lecce, Giordano: “Gara complicata, Sarri sta gestendo bene le risorse. Guai a pensare di aver già svoltato…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Mi aspetto una gara complicata, Sarri sta gestendo bene le risorse. Guai a pensare di aver già svoltato…”

“Mi aspetto una gara complicata, Sarri sta gestendo bene le risorse. Guai a pensare di aver già svoltato…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Juventus in semifinale rende la doppia sfida veramente affascinante. Allegri ha grandi meriti, sta facendo girare alla grande i suoi. Loto da sempre devono stare ai massimi livelli, hanno avuto veramente pochi passaggi a vuoto in questi anni. Hanno una buona squadra, non una grandissima squadra. La differenza la sta facendo la fame e il carattere dei giocatori, anche senza elementi di spicco a livello tecnico. La loro rosa per me è tecnicamente inferiore a Napoli e Milan, eppure sono lì, con merito”.

“Lazio-Lecce? Partita difficile. Il derby leva tante energie e loro fra le squadre medie è quella con la fisionomia più chiara. Hanno giocatori che danno molto fastidio, anche se hanno delle assenze dovute alla Coppa d’Africa. In difesa sono solidi e hanno terzini che crossano bene. Sono tenaci, ci creeranno problemi. Dipende molto da noi, ovviamente. Felipe falso nove? In generale, la Lazio ha rotazioni più profonde. L’allenatore può gestire le forze e giocare sulle caratteristiche dell’avversario perché ha una rosa più lunga e completa. E Sarri sta gestendo molto bene le sue pedine. Kamada? E’ una risorsa importante, Sarri può scegliere e modellare il suo centrocampo. Il campionato dice ancora che stiamo indietro rispetto allo scorso anno, ma la strada imboccata è quella giusta. Non bisogna pensare di aver già svoltato”.

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QDL – Fabiani: “Mandas predestinato. Vogliamo rinnovare con Felipe Anderson e Zaccagni” (AUDIO)

Intervenuto in esclusiva a Quelli della Libertà, sui 98.100 di Radiosei il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato a poche ore dal derby vinto 1-0 contro la Roma:

“Il derby è sempre importantissimo, per motivazioni diverse. Questo era particolare anche perché a ridosso del compleanno della Lazio. Siamo pienamente soddisfatti della vittoria, ma se ne sta parlando troppo. Non i tifosi, ma proprio noi a Formello. Dobbiamo invece pensare al Lecce. Abbiamo visto a inizio stagione che non si può sottovalutare nessuno. Veniamo da tre vittorie ma vogliamo tornare in Europa, quindi quanto fatto non basta ancora. Il commento di Massimo Mauro sul rigore che ci hanno dato al derby? Ha detto una stupidaggine. I commentatori dovrebbero essere terzi. Mandas? Per noi è un predestinato. Sarri ha fatto bene a mandarlo in campo in una partita così importante e particolare. Ritengo sia presto per parlare del rinnovo di Sarri, Kamada è mortificato perché non riesce a dare per quello che potrebbe dare. Noi vorremmo tenerlo, ma non prevedo il futuro. Per quel che riguarda Anderson noi quello che dobbiamo fare lo abbiamo fatto. Sta a lui decidere cosa fare. Noi siamo pronti a rinnovare. Vale lo stesso per Zaccagni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Capua: “Il derby arriva al momento giusto. Momento chiave della stagione” (AUDIO)

“Il derby è ciò che ci voleva in questo momento. In linea di massima penso che sia la partita più maledetta possibile, ma in questo caso è arrivato al momento giusto. Per tanti motivi che non voglio dire sarebbe perfetto da vincere., sistemerebbe tantissime situazioni.

Il derby sarà l’inizio di un mese importante, anche per il campionato e per la Supercoppa a Ryadh. Sicuramente lo giocherà Kamada e chissà che non sia proprio questa la partita del suo rilancio”.

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Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Calori: “Lazio certamente in corsa Champions. Partenza di Milinkovic difficile da rimpiazzare” (AUDIO)

Alessandro Calori intervenuto a Radiosei

A Sei volte buongiorno è intervenuto Alessandro Calori che ha analizzato il cammino della Lazio in campionato e quello della Primavera. Di seguito alcune battute dell’ex giocatore dell’Udinese sulla Lazio. L’intervista completa la trovate qui in podcast.

“Uno dei motivi del rendimento altalenante della Lazio fin qui è dovuto al mancato apporto del bomber Ciro Immobile e dalla partenza di Milinkovic che non è facile da rimpiazzare. Il serbo portava più di 10 gol e di 10 assista stagione e quei numeri in qualche modo li devi rimpiazzare, Sono arrivati molti giocatori che però è normale debbano apprendere dettami tattici e movimenti. Piano piano si stanno inserendo ma bisogna dargli tempo. Per quanto riguarda Immobile, non è facile fare a meno dei numeri di un attaccante di quel livello. Il campionato non è finito e tolte Inter, Juventus e Milan, per il quarto ed eventualmente quinto posto, è lotta aperta anche perché la Lazio non ha nulla in meno di Napoli e Roma. Per quanto riguarda il Bologna e la Fiorentina bisogna vedere se sapranno confermarsi anche nel girone di ritorno o se avranno una flessione. Ma – ripeto – sono convinto che la Lazio sia perfettamente in lotta per un posto Champions”.

Alessio Buzzanca