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‘QUELLI CHE…’ – Governi: “Sandra Milo diva del grande cinema italiano. L’ultima volta parlammo di Lazio…” (AUDIO)

GIANCARLO GOVERNI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sandra Milo è stata una donna straordinaria che ha combattuto contro le cose brutte che le sono accadute nella vita contrapponendo il lavoro e pensando sempre che il lavoro risolvesse tutto.

La voce che la caratterizzava l’ha sempre relegata all’idea di oca giuliva, cosa che non era affatto. In questo la avvicino a Marilyn Monroe che professionalmente ha avuto lo stesso destino.

Ha fatto molti film importanti e ha lavorato con Fellini che con 8 e mezzo l’ha fatta diventare una star internazionale.

E’ stata paladina dei diritti civili, cosa che nessuno ricorda e per vicende personali diede la stura alle tante battaglie che oggi ci danno le attuali regole civili come quelle sull’aborto, il divorzio e altre.

L’ultima volta che l’ho vista è stata a una serata laziale, lei era seduta accanto a me e parlammo di Lazio e cinema. Le sue grandi passioni”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Stendardo “La Lazio si giocherà la Champions con Atalanta e Napoli. Che impatto Gila, a Sarri chiedo solo…” (AUDIO)

Gugliemo Stendardo in diretta ‘NMM’…

“Fare confronti con le stagioni precedenti è un errore, cambiano gruppi, persone, equilibri e risultati. La Lazio può avere l’attenuante della Champions che toglie moltissime energie. Il Napoli invece ad esempio con 20 punti in meno ha perso tantissimo, non gioca più come l’anno scorso dopo aver perso Spalletti che garantiva type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità alla squadra. Penso che la Lazio possa avere molte attenuanti, la Champions l’ha fatta bene e il derby di coppa è stato vinto meritatamente. La Lazio troverà un’Atalanta molto fisica, con uno Scamacca in più ed un centrocampo fortissimo che fa la differenza. Gasperini in attacco ha l’imbarazzo della scelta e ha ritrovato solidità difensiva: se la Lazio vuole un risultato positivo dovrà fare una grande partita. Ma anche l’Inter dovrà fare grande attenzione contro l’Atalanta.

Per il quarto posto se la giocano Atalanta, Lazio e Napoli. Penso che queste tre abbiano qualcosa in più rispetto alla Roma, se la giocheranno fino alla fine. Nella Roma il cambiamento più netto è il modulo, costruisce in maniera diversa con quattro difensori e l’attacco a 3 che si abbassa: è una squadra che attende e riparte. Rispetto a prima tiene di più la palla e la ricerca del terzo uomo, ma non penso che possa risolvere tutti i problemi che aveva in passato. Fare due finali era il massimo per le possibilità di questa squadra: poi i tifosi spesso sono meno razionali, ma in questi anni hanno fatto il massimo che potevano.

La Lazio si sa benissimo come gioca, penso che le squadre avversarie già conoscano i vari punti di forza: soprattutto gli esterni tutti abili nell’uno contro uno. Anche la punta centrale ha sempre bisogno del sostegno della mezzala che riempie l’area di rigore: con Milinkovic Savic questo riusciva molto bene, oggi hai giocatori con caratteristiche diverse. In alcuni momenti sbloccare una partita contro una squadra bassa come il Napoli non è semplice. Il dato delle reti su palla inattiva (uno soltanto, ndr.) è importante: ci sono giocatori che hanno cattiveria e sono decisivi in queste situazioni.

Penso che Gila stia andando molto bene, ha avuto un impatto positivo.

Lui è veloce e potente, un marcatore semplice sempre cattivo e concentrato. Accanto a Romagnoli ha trovato il partner che si sposa bene con le sue caratteristiche. In difesa credo che la solidità difensiva sia uno dei punti da cui ripartire. Non dimentichiamoci che la Lazio è una squadra forte, ma può sempre incontrare difficoltà: tutte tranne l’Inter hanno fatica ad avere continuità nonostante le grandi qualità.

Parlando come allenatore che allena nei dilettanti, penso che da Sarri alla Lazio ci sia tanto da imparare sul campo: è un maestro di calcio. Ha dei principi che ammiro, con una difesa molto alta e che fa del possesso palla la sua arma principale. Ha dato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità a tutte le squadre in cui ha allenato. Abbiamo sfidato spesso l’Empoli di Sarri e si vedevano gli stessi principi. L’unica cosa che farei è, dentro la partita, provare a cambiare qualcosa. Il suo modo di essere gli ha concesso di vincere lo scudetto con la Juve, fare il miglior calcio d’Italia a Napoli e arrivare ad essere Sarri anche alla Lazio. A volte l’imprevedibilità potrebbe anche essere un’arma migliore, ma i risultati ed il bel gioco sono tutti dalla sua parte.

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‘SVB’ – Kozak: “Alla Lazio servirebbe un attaccante con le mie caratteristiche. Ieri avrebbe meritato i tre punti” (AUDIO)

Ieri ero allo stadio, LIBOR KOZAK in diretta a ‘SVB’

“Ieri ero allo stadio a vedere Lazio-Napoli e mi ha fatto piacere rivedere il Presidente e tutta la gente che lavora attorno alla Lazio.

Ho visto una Lazio molto attenta, molto tattica. Avrebbe meritato di vincere anche se la partita è stata molto accorta da parte di entrambe le squadre. Sicuramente alla Lazio mancano centimetri per far cambiare gioco alla squadra, infatti quando è entrato Vecino qualcosa è cambiato.

Rispetto allo scorso anno manca la miglior forma di Immobile e anche Milinkovic per le soluzioni su palla alta, ma ovviamente non è solo questo il motivo della poca brillantezza. Ma l’importante è fare punti.

Con la Lazio un po’ di gol li ho fatti e molti erano decisivi, penso che questo sia il motivo per cui i laziali mi vogliono bene e mi ricordano ancora.

Senza tutti gli infortuni che ho avuto, forse avrei fatto una carriera migliore. Ad esempio quando sono arrivato in Premier, proprio nel momento migliore della carriera mi sono infortunato. Mi chiedo dove sarei potuto arrivare, ma non si può vivere di rimpianti. La mia vittoria è essere tornato a giocare a calcio.

Sicuramente uno con le mie caratteristiche nel finale di una partita come quella di ieri potrebbe essere utile, così come lo è stato Caicedo. Uno di stazza in organico secondo me servirebbe. O come titolare o come riserva, ma uno che sappia fare magari il gol sporco serve”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Pietrangeli: “Potenza e controllo, la forza di Sinner. Ora è l’uomo da battere, questo il pericolo…” (AUDIO)

Sinner sembra già un veterano, NICOLA PIETRANGELI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinner sembra già un veterano e questa è la sua forza. Gli altri hanno magari i colpi, mentre lui è sempre tranquillo, in controllo. Non ha mai gesti di disappunto. I suoi colpi sono più potenti degli altri e lo si può persino sentire dal suono. Se sbaglia un colpo, sorride. Si vede che si diverte. Nei primi due set ieri Medvedev è stato mostruoso, non ha sbagliato nulla. Non era Sinner a giocare male, ma l’avversario a essere superiore. Poi alla lunga la sua costanza ha avuto la meglio. Bravo, bravo, bravo.

Io vinsi il Roland Garros quando avevo 27 anni. All’epoca le carriere dei tennisti in Europa iniziavano non prima dei 25 anni, mentre Usa e Australia sfornavano anche i diciottenni. Non ho mai capito perché.

Sinner adesso sarà l’uomo da battere, mentre prima era lui a provare a battere i più forti. Quelli che ha intorno in classifica potenzialmente sono tutti in grado di batterlo e confermarsi sarà dura. L’italiano non è sportivo, ma tifoso e ora tifa Sinner solo perché vince. Attenzione perché a quei livelli non si può sempre vincere e bisognerà sempre stargli vicini.

Sinner per me è come Djokovic: sa fare bene tutto. Se fossi l’avversario di Sinner non saprei come metterlo in difficoltà. Corre benissimo, adesso fa anche serve and volley e gli consiglierei di giocare un po’ in doppio perché gli farebbe bene.

Attenzione però, perché Djokovic non è morto, anzi… Alcaraz mi piace molto, ma è un po’ troppo giocherellone”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Singoli prevedibili e con poca iniziativa. Con il compitino tattico non si sorprendono gli avversari” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Singoli e compitino”

“Onestamente dalla Lazio contro il Napoli mi aspettavo qualcosa di più, anche se capisco le difficoltà della partita. La squadra di Mazzarri, in virtù delle assenze, è venuto a Roma con il chiaro intento di non subire, ma dal reparto offensivo biancoceleste mi aspettavo altro. Queste difficoltà dipendono dai singoli, dall’assenza di Zaccagni, ma anche dal piano partita accorto ed equilibrato. Vedo un Luis Alberto non al massimo della condizione ed un Felipe Anderson che fatica a saltare l’uomo. A volte, però, oltre alla giocata dei singoli, se vuoi sorprendere l’avversario devi aumentare la velocità della manovra. Si riempie poco l’area di rigore con i centrocampisti, ma serve comunque un’intensità diversa che non permetta agli avversari di riorganizzarsi.

Sono gli attaccanti che devono mettere pressione agli avversari, centrocampisti ed attaccanti, poi, devono recuperare il pallone per attaccare subito la profondità. La sensazione è che si faccia il compitino, poi però deve uscire fuori la lettura e la bravura del singolo. La Lazio ha un evidente organizzazione di gioco, ma qualche giocatore deve trovare la giocata anche fuori dagli schemi. Ieri mi sembrava più Provedel a verticalizzare che i centrocampisti. A volte serve anche l’improvvisazione che faccia saltare l’aspetto tattico.

Nonostante le assenze, il Napoli è sceso in campo con una buona squadra, in campo c’erano tanti nazionali. Non è questo, però, il discorso, ricordo che all’andata la Lazio ha battuto un avversario che aveva tutti i titolari in campo”.

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‘QDL’ – Gnocchi: “Mi piace molto Isaksen, lo voglio sempre titolare. Luis Alberto che succede?” (AUDIO)

GENE GNOCCHI in collegamento a ‘QDL’!

“Lazio-Napoli sarà una partita molto interessante. La squadra di Mazzarri mi sembra in leggera ripresa anche se avrà diverse defezioni importanti. I biancocelesti sembrano sempre dover fare il salto, poi improvvisamente si ferma. Mi piace molto Isaksen, non capisco perché non stia giocando in pianta stabile. Viste le condizioni di Immobile, si potrebbe iniziare a far giocare più spesso Anderson da punta centrale per dare spazio al danese. Mi ha sempre fatto vedere delle belle cose, a differenza del mio idolo Luis Alberto. Vedo un’involuzione, anche prima dell’infortunio non stava dando il massimo”.

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‘NMM’ – Giordano: “Cambiaghi somiglia a Zaccagni, ma mancano i gol. Mazzarri o Sarri? Mi prendo…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Cambiaghi somiglia a Zaccagni, ma mancano i gol. Mazzarri o Sarri? Mi prendo…”

“Cambiaghi somiglia a Zaccagni, ma mancano i gol. Mazzarri o Sarri? Mi prendo…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Cambiaghi? E’ un buon giocatore e somiglia a Zaccagni. Disciplinato, nel 4-3-3 può fare molto bene. Ha strappo nella corsa ed è molto promettente. Ora gioca vicino alla prima punta, anche se ad Empoli sono in evoluzione dopo il cambio di tecnico. Sa giocare a calcio, ha forza fisica e nel modulo di Sarri sarebbe un buon acquisto. Per fare il salto di qualità deve metter dentro al repertorio qualche gol. Se lo prenderei? Nell’immediato no, ma in futuro sì. Ha buonissime prospettive, un po’ come Zaccagni prima della Lazio. Mi da l’idea che possa far bene, anche se magari oggi non ti garantisce un salto di qualità. Ci devi credere e lavorarci con competenza. Ci si può puntare”.

“Contro la Lazio mi aspetto un Napoli non guarito, ma più compatto. Parlo di squadra e di ambiente in generale. Ha fatto acquisti, ma c’è da lavorare. Il cambio modulo ha dato più sicurezze alla difesa, che ha preso solo un gol tra Fiorentina ed Inter. Sarà una gara difficile, entrambe sono lontane parenti di quelle della scorsa stagione. Penso ad una partita molto tattica, con due allenatori molto diversi. La Lazio dovrà scardinare una difesa molto compatta. Lobotka sta tornando ai suoi livelli, gli altri ancora no. La Lazio deve fare punti”.

“Sarri o Mazzarri? Il Mazzarri di 10 anni fa faceva grandi cose. Sotto l’aspetto estetico mi prendo Sarri, ma parlando di risultati forse mi prendo il Walter di qualche anno fa…”.

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‘QDL’ – Avv. Gentile: “Lazio presa di mira, solo Procura Federale ha sentito ululati. Orsato, quarto uomo, Lukaku e polizia no…” (AUDIO)

GIANMICHELE GENTILE (Legale S.S. Lazio) in collegamento a ‘QDL’ #radiosei

“Purtroppo è andata male la discussione del ricorso presentato contro la squalifica del settore Nord per Lazio-Napoli, ci dispiace tanto perché eravamo documentatissimi. La situazione è surreale, è un aggressione al club che è stato preso di mira. C’è un momento storico di paura generale nell’affrontare queste situazioni, c’è il timore di non adottare il pugno duro per cui in molti sono terrorizzati di essere accusati di essere troppo deboli rispetto al fenomeno. Ci sono 4 persone e dico 4, collaboratori della Procura Federale, uno vicino a una Curva, uno vicino all’altra e altri 2 vicini alle panchine. Hanno detto tutti di aver sentito 15mila persone fare ululati razzisti contro l’attaccante della Roma Romelu Lukaku.

“Presa di mira”

Noi abbiamo l’arbitro Orsato, che è un arbitro che aveva interrotto la gara e richiesto di fare l’annuncio all’altoparlante dopo aver ravvisato un raggio laser nei confronti di Dybala, che ha preso tanti provvedimenti disciplinari, che ha fatto fermare la partita per la bottiglietta a Bove, e ha scritto tutto nel dettaglio nel rapporto: ebbene, lui non ha sentito nulla. Abbiamo il quarto uomo, che non ha sentito nulla. Io ero allo stadio e non ho sentito nulla. Ma avevamo una cosa in più: abbiamo una dichiarazione del questore di Roma in cui si dichiara che nessuno e dico nessuno dei poliziotti ha sentito nulla. Lo stesso Lukaku, che è uno che ha sempre, giustamente, fatto notare agli arbitri questo genere di comportamenti, non ha detto assolutamente nulla. La Lazio è sempre stata presa di mira, inutile nasconderci. Sempre un atteggiamento duro, ricordatevi la storia dei tamponi, una aggressione fatta alla Lazio, poi dissolta nel nulla anche in sede penale”.

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‘NMM’ – Riva e Chinaglia per Giordano: “Leader silenzioso e trascinatore. Uomini che hanno cambiato il calcio”

Bruno Giordano a Radiosei, nel giorno della scomparsa di Gigi Riva

Rombo di Tuono, un mito

“Gigi Riva l’ho vissuto ma non posso essere testimone della sua vita. Ho detto che quello che ho sempre ammirato il lui è il suo coraggio, anche calcisticamente parlando. Sarà sempre amato, fa parte degli immortali della storia del calcio. Grande amico di Chinaglia e Re Cecconi, fra l’altro. Un campione a tutto tondo”.

Due figure simili?

“Chinaglia per me è stato tutto. Ha rappresentato per la Lazio qualcosa di unico, un riscatto della sua tifoseria. Ha portato tutti a mettere la testa fuori dal guscio, le cose che ha fatto lui sono semplicemente indelebili. Non certo silenzioso come Riva, ma era un leader trainante, incredibile. Le prime volte aggregato in prima squadra, non vedevo l’ora di portargli la borsa negli spogliatoi. Giorgio me lo sono gustato fin da quando facevo il raccattapalle. L’ultimo suo gol viene su assist mio. Giorgio è tutto. Mi è solo dispiaciuto che da presidente, con un pizzico di equilibrio in più, avrebbe potuto fare grandi cose. La gente che gli stava vicino non lo ha aiutato a dovere”.

Dario Cadeddu

24/01/2024

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‘NMM’ – Pandimiglio “Spettacolo dedicato a Mina e Elsner” (AUDIO)

“Rivedrò il repertorio di Mina, presenza molto forte che fa parte di una marea di generazioni, seguita anche dai ragazzi di oggi. Lei non si è mai smentita, ha continuato a rinnovarsi e cerco di raccontarla a voce tramite quello che amo di Mina. Ci sono cose che ho deciso di fare che sono meno immediate di altre, non ho voluto essere così scontata nella sua scelta. Raccontarla nella sintesi non è semplice. Ci saranno delle sorprese, c’è la presentazione dal vivo di un mio singolo, un brano uscito su youtube in anteprima e presto sulle piattaforme. Appuntamento il 27 gennaio 20.45 per la prima assoluta con replica la sera del 28”

Riascolta tutta l’intervista sul nostro Podcast dedicato e non perdere nemmeno un minuto!

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