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‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Ho consigliato io Immobile a Lotito, poi consigliai anche Inzaghi. Non il massimo per il gioco di Sarri. La Lazio il mio più grande errore…” (AUDIO)

Giampiero Ventura, ex CT della Nazionale Italiana, in collegamento a Radiosei

Mister, lei ha allenato Immobile al secondo anno di Serie A

Immobile quando è arrivato al Torino era in difficoltà, ha avuto l’umiltà di capire che doveva cambiare modo di vedere le cose e di stare in campo. Diventò capocannoniere della Serie A, il suo attacco alla profondità andava capitalizzato e così va fatto con tutti i calciatori. Vanno messi nelle condizioni di esprimere le proprie caratteristiche. Quelle di Immobile nel gioco di Sarri sono compatibili, ma non sono il massimo. Lui è devastante quando attacca la profondità, meno nel duettare e fraseggiare. Lo consigliai io a Lotito, ricordo che la Lazio stava andando su un altro giocatore. Con grande umiltà, Inzaghi mi chiese dei consigli per utilizzarlo e sfruttare al massimo le sue doti. Poi sappiamo quello che ha fatto”.

Lei vicino a diventare allenatore della Lazio?

“Lotito è stato molto gentile, mi aveva dato la possibilità di allenare la Lazio prima della Nazionale. E’ stato il più grande errore della mia carriera quella scelta. Era la stagione in cui Simone Inzaghi andò a Salerno, poi venne richiamato dalla Lazio e quella è stata una fortuna per il club e per una squadra molto forte. C’erano un’infinità di giocatori di qualità, penso ad un giovanissimo Anderson per fare un esempio. Ho capito due mesi dopo di aver sbagliato, anche in relazione a come venne raccontata la mia esperienza in nazionale. Sarri fu uno dei pochi che si espose in mio favore e lo ringraziai anche in virtù del fatto che in quel momento nessuno fece lo stesso pubblicamente. Era un momento in cui c’era un unico colpevole ed un conseguente fuggi fuggi”.

Dario Cadeddu

21/12/2023

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lotta per il quarto posto, tanta fatica per tutte. Giocatori, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…”

“Lotta per il quarto posto, tanta fatica per tutte. Giocatori, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio deve pensare prima di tutto a rimettersi in ordine. A Empoli mi aspetto una squadra che non sottovaluti l’impegno. Serve rispetto e consapevolezza che se la Lazio fa una buona partita ha ottime probabilità di vincere. Vedo tante altre squadre che in questa stagione hanno avuto quasi le stesse difficoltà della Lazio, non a caso la corsa al quarto posto – Bologna a parte – vede tante squadre che fanno fatica, anche lo stesso Napoli. Serve invertire la rotta, a partire dal Castellani”.

“Come si critica l’allenatore bisogna criticar ei giocatori. A ognuno le sue responsabilità, ma i principali artefici sono sempre i calciatori ed è giusto che si prendano le loro responsabilità. Non devono pensare ‘in grande’. A volte mi pare che non si rendano conto del momento che stanno vivendo, bisogna pensare partita per partita. L’obiettivo deve essere quello di rosicchiare punti nel giro del prossimo mese. Bisogna capire l’importanza del momento”.

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‘NMM’ – Venturin: “Lazio viva e con Sarri, il problema riguarda alcuni singoli. Bayern? Meglio non pensarci…” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM’!

“Contro l’Inter ho visto una squadra viva, assolutamente in linea con quello che gli richiede il suo allenatore. Vedendola giocare non credo che siamo arrivati assolutamente al punto di dover mettere in discussione questa gestione tecnica. Ho davvero apprezzato la prestazione, la Lazio non è stata solo dentro la partita ma ha provato a farla. C’è rammarico perché un errore individuale ha condizionato tutto ed ha permesso all’Inter anche di giocare la gara che tatticamente preferisce. E’ stata una partita che concede la speranza che le cose possano cambiare davvero, ma è evidente che bisogna ritrovare quell’efficacia offensiva necessaria per vincere le partite. Ho la sensazione che sia davvero una questione di singoli, di calciatori che non riescono ad incidere. Sono gli attaccanti che alla fine ti devono permettere di vincere le partite.

Ora la Lazio, vista la situazione in classifica, deve ragionare gara dopo gara, senza pensare alla corsa Champions o al calendario. Deve solo ribadire quanto fatto con l’Inter. Empoli, da questo punto di vista sarà uno spartiacque. Il Bayern Monaco? Mancano oltre due mesi, meglio non pensarci e concentrarsi sul campionato (ride,ndr)”.

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‘NMM’ – Giordano: “Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…”

“Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…”. Bruno Giordano a Radiosei: “4 milioni a Felipe? No. Passati i 30 anni non farei mai contratti lunghi, figuriamoci a quelle cifre. Stesso discorso avrei fatto per Luis Alberto. E’ un discorso di strategia, non guardo per forza il valore di un calciatore. Le grandi squadre ragionano così, anche con campioni più affermati. Felipe ha grandi qualità e qualche passaggio a vuoto”.

“La Lazio ha nelle corde grandi partite con le big. Ci sarà un grande pubblico, la squadra credo vorrà dimostrare qualcosa, anche per orgoglio. Mi aspetto una grande partita sotto l’aspetto motivazionale, magari non tecnicamente, ma a livello di spirito. Servirà grande solidità difensiva e capire i momenti della gara, quando soffrire e quando cercare il colpo. Mi aspetto tanti cambi di gioco da parte dell’Inter, come già visto negli anni passati. Dumfries fuori è una bella perdita per l’Inter, che resta una squadra molto forte che sa giocare in tanti modi. Hanno qualità e struttura. Vecino? Lo vedrei meglio da mezzala con l’Inter. Non rinuncerei ad un play come Cataldi o Rovella”.

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‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Mi piacerebbe incontrare il City. A Ciro consiglio di non dar retta ai social: troppi frustrati” (AUDIO)

Mi piacerebbe incrociare il Manchester city, PINO INSEGNO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi dispiacerebbe incrociare il Manchester city perché è una partita di grande prestigio e se esci, ci sta. Magari se incontri la Real Sociedad rischi di fare brutta figura pensando che sia alla tua portata.

Constato che la Lazio è trattata (male) sui giornali esattamente come trattano male me. E’ come nella Fattoria degli animali: sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri.

La realtà dei media che seguono la Lazio è quella di “Assuncao come fao” mentre alla Lazio c’era Mihajlovic.

In un momento di documentari e fiction, la Lazio offre una storia da raccontare pazzesca. Ci sono talmente tante piattaforme che è incredibile vedere che nessuno pensi a noi.

Per Lazio-Inter spero nella cabala e nel fatto che si facciano sempre grandi partite contro i nerazzurri. Dico a Sarri che affermare sempre di non essere all’altezza di qualche traguardo, non è utile. Bisogna costruire una coscienza positiva nei giocatori. E’ come se mi offrissero una lavoro prestigioso e io dicessi di non essere all’altezza di farlo.

A Immobile invece consiglio di farsi scivolare di più le critiche. Troverai sempre qualcuno che non ti ama, anche se sei il migliore di tutti. Non deve leggere i social, perché sono il ritrovo di molti frustrati. Lui è Ciro Immobile”.

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Alessio Buzzanca

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“SVB” – Damiano Conati: “Baroni ha dubbi sulla trequarti e nei centrali” (AUDIO)

Il giornalista di Veronanews.net, Damiano Conati, è intervenuto ai microfoni di Sei Volte Buongiorno”

“Il Verona sta meglio e non credo che Baroni cambierà molto rispetto alla formazione vista a Udine. L’unico dubbio riguarda i centrali. Con i friulani hanno giocato Coppola e Amione, un 2004 e un 2003, contro la Lazio potrebbe toccare ad uno tra Magnani e Hien. Entrambi sono reduci da infortunio, l’allenatore valuterà tutto alla fine”.

“In campo vedremo quindi il 4-2-3-1, utilizzato nelle ultime due gare con Lecce e Udinese. Detto dei centrali, sulle fasce giocheranno Jackson Tchatchoua e Filippo Terracciano. Entrambi hanno tolto il posto ai titolari, Davide Faraoni e Josh Doig. Soprattutto il belga è una sorpresa, dato che era stato presentato come un sterno offensivo sinistro e ora viene schierato terzino sulla fascia opposta. A centrocampo toccherà a Duda e Folorunsho. In avanti, i dubbi sono dietro alla punta centrale Djuric. A Udine hanno giocato come interni Susla a destra e Lazovic, col piede invertito. Trequartista centrale Ngonge. Contro i biancocelesti potrebbe toccare anche a Saponara, anche se fatico a vederlo rincorrere Felipe Anderson”

“Baroni ha finalmente trovato la quadra. Dopo le prime 10 giornate nelle quali cambiava spesso la formazioni, ha scelto di passare alla linea a quattro. Il Verona, anche con Coppola, dimostra di avere un buon settore giovanile. Proprio Coppola viene dallo stesso paese di Casale”.  

“In attacco Susla sta facendo bene. A Udine ha fornito l’assist a Ngonge e procurato un rigore. Mancino, molto rapido e non troppo strutturato. Difficile che Baroni ci rinunci. Col Genoa largo a sinistra ha giocato Mboula, ma lo spagnolo non ha dato grandi segnali anche se a Baroni piace per la capacità di pressare gli avversari sull’scita palla”.

Foto: profilo Instagram michaelfolorunsho

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“QUELLI CHE…” – De Cosmi : “Percorso lungo ma la Primavera non mi ha sorpreso…” (AUDIO)

Roberto De Cosmi è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”.

“La Primavera sta avendo un atteggiamento positivo che parte dalla promozione e dal ko nella prima giornata a Bergamo con l’Atalanta, da allora solo risultati positivi. Un percorso ancora difficile e lungo che potrebbe aver sorpreso qualcuno. Noto che la Lazio affronta sempre con la stessa attenzione, avendo capacità di soffrire. Le due fasi di gioco sono legate nella compagine di Stefano Sanderra”

“Sana Fernandes titolare nella Lazio dei grandi? Domanda giusta e pertinente. Magari lui, Gonzalez e Ruggeri saranno in panchina al Bentegodi. Lui è piccolo, 1,66 mt, ma che fa della destrezza e della velocità le armi migliori per saltare gli avversari. Queste attenzioni da parte di Sarri lo aiutano a crescere, magari potrebbe essere utilizzato a gara in corsa perché ha la cazzimma giusta, sa farsi trovare pronto. Credo che se venisse chiamato in causa non deluderebbe”.   

“La Lazio femminile, come la Primavera, ha la miglior difesa del torneo. I ragazzi giocano con grande coralità. La Femminile è un gruppo forte, costruito per salire di categoria con almeno cinque concorrente di assoluto livello, come Ternana e Cesena. La Lazio sfrutta anche le individualità nel 4-3-1-2, come Giusy Moraca, unite appunto alla compattezza difensiva. Questi risultati non sono casuali”.

“Vecino difensore centrale? Ci può stare perché Sarri conta molto sulla struttura fisica. La sua esclusione? Considerate che la stessa cosa è avvenuta un mese e mezzo fa in Primavera con Sana Fernandes. La società ha scelto questa linea”.

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‘NMM’ – Verona-Lazio per Giordano: “Occhio ai calci piazzati, non bisogna dare punti di riferimento. Decisiva? No, ma…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Occhio ai calci piazzati, non bisogna dare punti di riferimento. Decisiva? No, ma…”

“Occhio ai calci piazzati, non bisogna dare punti di riferimento. Decisiva? No, ma…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Verona avversario che non naviga in buone acque. Sanno però come metterti in difficoltà, marcano a uomo e per questo non puoi permetterti di stare fermo. Saranno fondamentali i movimenti senza palla e non dare punti di riferimento cui aggrapparsi. A Udine li ho visti bene, hanno recuperato Henry, sono da prendere con le molle. Ngonge-Isaksen? Bravi entrambi, l’anno scorso il nostro ha fatto un grande campionato (danese) e bene nelle Coppe. Sono entrambi forti, ma è difficile preferire uno all’altro. Ngonge forse più attaccante rispetto a Isaksen”.

“Serve una fase difensiva molto attenta, loro bravi sui calci piazzati. Non devi lasciargli cross facili o regalare punizioni banali. Questo è normale, al netto del fatto che giocherai probabilmente con una difesa inedita. Credo che in questo momento, anche a livello fisico – e non solo mentale – la Lazio faccia fatica ad avere continuità di rendimento per 90 minuti. Gara decisiva? Prematuro, chiaramente sono partite che indirizzano. Se avessimo preso 3 punti a Salerno parleremo diversamente. Il napoli vive un momento molto complicato, la classifica è corta, ma certamente per la Lazio ci sono pochissimi margini d’errore se vuole rimanere in corsa”.

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“SVB” – Mauro Mazza: “Abbiamo finito i bonus. Sarri? Molto laziale, parla da tifoso” (AUDIO)

Mauro Mazza stamattina è intervenuto ai microfoni di Sei Volte Buongiorno per parlare di Lazio e del futuro di Sarri.

“Siamo alla XIII giornata, pezzi di stagione che se ne vanno. Dopo il ko con la Salernitana è come se avessimo finito i bonus. In ogni caso vorrei vedere i bicchiere mezzo pieno. L’obiettivo Champions è stato centrato, evento ancora più raro con una giornata in anticipo. Sorprendentemente è arrivato con prestazioni determinate anche se non brillantissime”

“Adesso avremo due mesi in cui si pensa solo al campionato, il calendario ci aiuta. La Lazio deve vincere con Cagliari e Verona, abbiamo già disputato troppe partite dello scemo. Poi con l’Inter misuri il tuo punto di maturità. Alla Lazio manca Milinkovic, non hai trovato la chiave per sostituirlo. Non poteva aspettarti la stessa resa. Ora Luis Alberto apre gli occhi, cerca Milinkovic ma questa cosa non c’è più. In tal senso Isaksen può esser una chiave, così come Guendouzi. Integralmente Sergej non si sostituisce, ma la panchina della Lazio finalmente è lunga. Addio bonus, la Lazio li ha terminati e bisogna vincere, già da oggi pomeriggio”.

“A inizio stagione Sarri si è affidato ai suoi, i nuovi li ha usati col contagocce. Lui crede che servano dei mesi per inserire i nuovi nel suo schema. Sarri ha puntato su chi lo conosceva. Guendouzi e Kamada a Napoli gli hanno fatto cambiare idea, ma quello però non era i vero Napoli, ma quello del Tenente Garcia. La Lazio deve tornare a divertirsi”.

“Sarri è diverso dagli altri. Il suo gioco pretende che le rotelline siano al massimo, serve una macchina perfetta. Senza bel gioco non hai risultato. Deve innestare i nuovi, l’ alternanza non deve andare a deperimento e quest’anno hai la miscela giusta. Pensavo che tale alchimia arrivasse prima con questa panchina lunga. Sarri parla da tifoso. Forse lui è anche troppo tifoso di questa Lazio. Parole le sue che non dimostrano la sua precarietà, ma il suo affetto”.  

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‘NMM’ – Giordano: “Cagliari pericoloso, ma fragile in difesa. Sarri farà giocare chi ha più fame. Isaksen? Pronto a spiccare il volo…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Cagliari pericoloso, ma fragile in difesa. Sarri farà giocare chi ha più fame. Isaksen? Pronto a spiccare il volo…”

“Cagliari pericoloso, ma fragile in difesa. Sarri farà giocare chi ha più fame. Isaksen? Pronto a spiccare il volo…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Non vincere contro il Cagliari sarebbe una nuova Salerno. In mezzo c’è stata una discreta partita col Celtic che ha rasserenato l’ambiente. Non accetterei un nuovo calo di prestazione drastico. Il Cagliari sta migliorando, iniziano a segnare e hanno alcuni talenti come Viola, che possono fare la differenza. difensivamente pagano ancora tanto. Non mi aspetto una Lazio straripante, ma certamente non una prova deludente. Quante volte abbiamo sentito i giocatori esaltarsi per vittorie striminzite? I calciatori spesso ragionano come i tifosi, solo in base al risultato. La Champions ti porta via le energie, ma il fatto di aver centrato l’obiettivo ti ricarica rapidamente. Cagliari squadra propositiva. Grande primo tempo col Monza, ci ha provato attraverso calci piazzati e buone trame di gioco. Giocano con due punte e Viola trequartista. Avendo una difesa così così, Ranieri ha capito di dover puntare di più sulla fase offensiva”.

“Isaksen sicuramente in campo per me. Giocando spesso poi, perde quella timidezza ed esplode definitivamente, perché ne ha le capacità. E’ pronto per spiccare il volo. La conferma di Rovella ci può stare, ma in generale mi fido di Sarri. Giocherà chi in questi giorni ha dimostrato di voler giocare, chi ha più fame”.

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