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‘NMM’ – Giordano: “Sarri-Immobile come Totti-Spalletti? Ecco le differenze…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Sarri-Immobile come Totti-Spalletti? Ecco le differenze…”

“Sarri-Immobile come Totti-Spalletti? Ecco le differenze…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Dopo la vittoria col Celtic la Lazio deve dare tutto nelle prossime partite. Non so se basterà per rilanciarla, ma deve cambiare comunque marcia. Il campionato per ora ci ha detto che tante squadre sono mancate in continuità, soprattutto la Lazio, dopo la sconfitta di Salerno. Bisogna stare in agguato, come successo la scorsa stagione, per provare l’assalto alle posizioni alte di classifica. Esser bravi ad approfittare di eventuali passi falsi. Sabato col Cagliari sarà difficile, proprio come col Celtic”.

“Sarri ha detto di non far più sconti a nessuno ed ha ragione. I giocatori devono darti garanzie di essere al meglio per giocare. E’ la normalità, a volte la troppa riconoscenza diventa un boomerang per un tecnico. Immobile-Sarri come Totti-Spalletti? Sta all’intelligenza del calciatore capire che non può più giocare 90′ sempre. Specialmente se poi riesci a risolverla in pochi minuti come l’altra sera. Un contro è avere 20 anni, un altro è averne 34. Il tecnico fa le scelte per il bene della squadra e quindi, anche del singolo. Bisogna sapersi parlare, capire. Non credo ci sia il rischio di un nuovo ‘Totti-Spalletti’, mi sembra che le interviste dei protagonisti parlino chiaro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Leonardi (Cugini di campagna): “Della Lazio per eleganza e carattere esclusivo. Immobile solo da sostenere” (AUDIO)

TIZIANO LEONARDI (Cugini di Campagna) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sento sempre la vostra trasmissione, spesso quando non riesco a seguire la partita. Silvano e Ivano sono romanisti e mi anticipano sempre il risultato, senza che riesca a vederla in TV. Mio padre era milanista, ma la bellezza della Lazio di fine anni ’90. Ho sempre amato il carattere esclusivo ed elegante di questa squadra, mi ha scelto”.

GLI ALTRI COMPONENTI DEL GRUPPO – “Ivano è il Deus ex machina di tutto, quando abbiamo incontrato Mattarella ha avuto lui l’idea di cantare. Il Presidente è stato al gioco, solo quando ha provato ad abbracciarlo lo hanno fermato. C’è un affetto tra tutti noi, cerchiamo sempre di rinnovarci, ma per farlo devi essere sempre fedele a te stesso. Bisogna essere ironici fino al punto giusto, e avere un bel rapporto con il pubblico. Il nostro look ci permette di essere notati dai più giovani, ma anche dai bambini che vedono qualcosa che li incuriosisce e li soddisfa. Il gruppo nasce per trasmettere simpatia e allegria, e dato che due sono gemelli e due amici, il livello di parentela di mezzo sono i cugini, da qui il nostro nome. Quando i fan ci incontrano sembra che abbiano visto degli amici, è molto bello avere tanti sostenitori in Usa e in Canada”.

LAZIO CELTIC – “Ero in Sicilia e sono stato ripreso da Silvano, stavamo parlando di lavoro e io ero completamente preso dalla partita. Immobile l’ho incontrato dopo una trasferta a Cagliari, bisogna continuare a sostenerlo e a fare riferimento a lui, è un catalizzatore di gioco“.

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‘QUELLI CHE…’ – Pietrangeli: “Sinner non basta guardarlo, bisogna sentirlo. Lui e Alcaraz i futuri Nadal-Federer” (AUDIO)

NICOLA PIETRANGELI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sinner? L’avevo detto io prima di tutti. Ora tutti salgono sul carro. A suo tempo ci sono passato anche io. Si vedeva che il ragazzo avesse talento. A soli 22 anni, ormai sta tra i primi al mondo, che siano due o tre. Penso sia stupefacente, ho detto che Sinner non basta guardarlo, bisogna sentirlo. I colpi che tira, ovvero il suono di quando colpisce la palla, è più forte rispetto a quello degli avverari ”

“Quando sbaglia un colpo, Sinner sorride e pensa ‘come ho fatto a sbagliare’. Lo stesso accade quando centra colpo importante, sorride come a dire ‘come ho fatto a fare un punto così’. Sinner si diverte, si dovrebbe fare sempre così, in più guadagna tanto. Lui gioca a tennis come molti brasiliani giocano a pallone”.

“Quanto durerà Djokovic? Simpatico o no, ancora oggi è il campione con la C più grande degli altri. Non gli puoi dire nulla. Grazie al suo modo di essere e vivere, gli auguro di fare altri due anni importanti. Fisicamente è perfetto, parliamo di un atleta straordinario”.

Il campione: “Sinner fenomeno anche nello sci”

“Nole secondo me è molto bravo e anche molto furbo, delle volte anche capace di fare un po’ finta. Alcaraz, che sembra il suo erede, è ancora troppo giocherellone pur essendo serio. Lo spagnolo e Sinner sono i futuri Nadal-Federer. Vi dico un’altra cosa su Sinner. Pensate che lui sciava meglio di quanto giocasse a tennis. Pare abbia detto ‘con lo sci mi diverto poco perché dura poco’. Inoltre, avrebbe aggiunto ‘con lo sci sbagli una porta e hai finito la gara, a tennis puoi recuperare da un errore’”.   

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‘NMM’ – Cesari: “Tempo effettivo? Giusto, ma manca il cronometrista. Al Mondiale…” (AUDIO)

Graziano Cesari, arbitro dal 1990 al 2002 ed internazionale dal 1994, ai microfoni di Radiosei

Graziano, il Mondiale ha portato diverse novità a livello arbitrale. C’è qualcosa che ci tieni a sottolineare?

“E’ stato un Mondiale ricco di sorprese, ma al tempo stesso ci sono squadre di basso livello non particolarmente accattivanti. Dal punto di vista arbitrale ho qualche perplessità. Poca roba, veramente. Il criterio geopolitico cozza con la meritocrazia. Non è possibile che in un Mondiale non ci siano i migliori arbitri. C’è una difficoltà di lettura unita a quella di comunicazione, lo abbiamo visto in Belgio-Canada, soprattutto. Va detto che non ho visto grande agonismo in campo”.

La questione del tempo effettivo: un passo avanti o uno indietro?

Per me è giusto portare avanti questa sperimentazione, se ne parlava già nel 1996, in 10-12 minuti può cambiare tutto. Mi domando, essendo comunque a discrezione dell’arbitro, allora cosa serve? O viene introdotto con il cronometrista ufficiale, oppure non ha un gran senso. Per ora è una raccomandazione da parte degli arbitri, quella del maxi recupero, ma non è una cosa regolare perché non ci sono addetti preposti al cronometro”.

Dario Cadeddu

25/01/2023

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‘NMM’ – Giordano: “Anche l’ultima in classifica può regalare brutte sorprese. La Lazio non deve far entrare in partita la Salernitana” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Anche l’ultima in classifica può regalare brutte sorprese. La Lazio non deve far entrare in partita la Salernitana”

“Anche l’ultima in classifica può regalare brutte sorprese. La Lazio non deve far entrare in partita la Salernitana”. Bruno Giordano a Radiosei: “E’ inspiegabile il rendimento della Salernitana. Mi sembra la rosa più forte di questi ultimi tre anni, eppure è in una situazione di classifica difficile. La Lazio deve cercare di mettere subito le cose in chiaro, non devi dare a loro la possibilità di entrare in partita attraverso qualche sciocchezza o superficialità. Assenza Romagnoli? Vediamo Gila. Le poche volte in cui l’abbiamo visto non mi è dispiaciuto. Anche noi abbiamo le nostre assenze, anche se la rosa è molto più ampia e di qualità rispetto alla loro. Certo, la difesa è colpita duramente. In caso d’emergenza (ulteriore) potremmo pensare di vedere Ruggeri. Certo, non è la partita più indicata, ma risparmiare qualche minuto a Patric in vista del Celtic farebbe comodo. Marusic è il più indicato a fare il centrale fra i terzini, lo fece con Inzaghi, ma nella linea a 3. Servirà una gestione della partita molto attenta, visto che domani le alternative saranno pochissime. Basic li può fare 20 minuti con la Salernitana, ha le qualità per starci. Cattiva gestione di Gila? Diciamo che è mancata la Coppa Italia, ecco. Partite in cui poter fare un turnover molto abbondante, in cui dargli minuti. Hai dovuto giocare partite tiratissime, c’era poco margine per farlo giocare”.

“La Lazio potrebbe soffrire il gioco aereo con i Granata. Mi aspetto marcature a uomo da parte loro, molto aggressivi. Sta a noi prendere il controllo della partita. Anche l’ultima in classifica, con la spinta del pubblico, può riservarti brutte sorprese. Paradossalmente preferirei andare a giocare a Sassuolo”.

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‘NMM’ – Giordano: “Mi aspetto Rovella dal 1′. Curioso di vedere i tre nuovi insieme…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Mi aspetto Rovella dal 1′. Curioso di vedere i tre nuovi insieme…”

“Mi aspetto Rovella dal 1′. Curioso di vedere i tre nuovi insieme…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Mancato coinvolgimento di Gila? Forse con una classifica migliore Sarri avrebbe fatto respirare qualcuno. Giustamente, ha cercato di andare sul sicuro. Gila fa parte della rosa, la scorsa stagione abbiamo visto poche apparizioni alcune buone, altre meno. Dare giudizi è complicato. Magari Gila non soddisfa il tecnico in settimana. Cataldi-Rovella? Credo giocherà Rovella. Il derby a Cataldi è una storia a sé, perché è una partita particolare. Guendouzi sta diventando insostituibile e Kamada avrà la sua occasione al posto di Luis Alberto. Consigli di Sarri a Immobile? Ha puntato sulla semplicità, gli ha chiesto di fare ciò che sa fare meglio. Se gli avesse chiesto di venire incontro, di giocare spalle alla porta gli avrebbe complicato la risalita fino ad una buona condizione”.

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‘NMM’ – Giordano: “Non si può più sbagliare, la Champions non è lontana. Non vorrei si ritornasse a parlare di…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Non si può più sbagliare, la Champions non è lontana. Non vorrei si ritornasse a parlare di…”

“Non si può più sbagliare, la Champions non è lontana. Non vorrei si ritornasse a parlare di…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il pericolo è sempre dietro l’angolo, anche il Milan lo ha dimostrato nell’ultimo periodo. Sono partite in cui non deve mai mancare l’attenzione al pericolo. L’assenza di Dia può essere un buon vantaggio, anche se alla Lazio manca Luis Alberto. La Lazio ha una rosa capace di sopperire anche a diverse assenze. Le prossime, sono gare sulla carta più abbordabili e sono anche un buon testi a livello mentale”.

“Bisogna colmare quel divario con le squadre più in alto in classifica, non si può sbagliare nulla. I jolly sono esauriti, ma ci sono possibilità di rientrare prepotentemente nella lotta per i primi 4 posti. Gli scontri diretti potrebbero aiutarti, ma è imprescindibile per i biancocelesti vincere le proprie gare, specialmente adesso. I giocatori importanti non fanno caso allo stadio che li circonda, che questo sia San Siro o l’Arechi. Inzaghi ha una mentalità da calciatore, si adatta alla rosa che ha in mano. La Lazio deve sfruttare le debolezze della rosa granata, non voglio tornare a parlare di approcci sbagliati, di una squadra moscia a fronte dell’opportunità di fare punti. Questo no, assolutamente”.

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‘QUELLI CHE…’ – Capua: “Contento conferma all’Antidoping. A Salerno punto interrogativo” (AUDIO)

PINO CAPUA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sono stato molto contento della mia conferma come presidente della Commissione antidoping della Figc. La cosa era nell’aria, ma ieri c’è stata la comunicazione ufficiale.

Negli anni di questa professione mi sono capitate cose molto particolari, ad esempio una volta a San Siro facemmo le 2 di notte perché Corradi non riusciva a fare pipì.

A Salerno sarà comunque una partita tosta perché senza Zaccagni e Luis Alberto la Lazio perde qualcosa. E’ un match col punto interrogativo”.

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Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Fiore: “Lazio, più aspetti negativi che positivi. Responsabilità dei senatori. Kamada…” (AUDIO)

Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio, in collegamento a Radiosei

Stefano, aspettative disattese?

“Le premesse per fare un inizio diverso da parte della Lazio c’erano tutte perché si era perso un giocatore importantissimo ma ne sono arrivati altri, di qualità che possono dare a Sarri la possibilità di variare e soprattutto aveva mantenuto lo zoccolo duro. Mi aspettavo una partenza migliore quindi purtroppo gli aspetti negativi in questo senso sono di più perché in questo momento in campionato è in ritardo e la rosa vale di più. In Champions con la vittoria col Feyenoord si è aggiustata la classifica e ci sono buone possibilità di passare il girone. Però la squadra fa alti e bassi al momento e deve trovare continuità”.

Come suddividere le responsabilità

“Quella delle colpe è un’equazione che nel calcio non è automatica, ne sbagliato pensare che si partisse da una base diversa e di ritrovare una Lazio diversa, una squadra rodata. Questo a conferma che nel calcio non tutto è lineare e non tutto va come uno immagina. Ci sono tante variabili, una su tutte l’inserimento di giocatori bravi ma che vengono da altri campionati e che hanno bisogno di più tempo. Ma per me la grande difficoltà di inserimento arriva dal fatto che i senatori della squadra non vivono momenti brillanti per motivi vari. Questo ovviamente si ripercuote sui nuovi che sembrano non inserirsi. Ora la Lazio vive un momento particolare quindi anche con una rosa profonda e con giocatori di qualità non si rende come si vuole”.

Impatto di Kamada

“La posizione a parer mio è quella giusta, ha qualche caratteristica, soprattutto evidenziata in Germania, importante come l’inserimento ma in lui mi ci rivedo poco perché abbiamo caratteristiche tecniche diverse. Io ero più un trequarti lui mi sembra un ottimo incursore che arriva da dietro negli spazi. Però la similitudine con il mio arrivo ci sta, come allora io arrivai dopo giocatori straordinari non è automatico che chi arriva rimpiazzi subito al meglio chi parte. Come pagai io ora sta succedendo a lui, meno a Guendouzi perché ha caratteristiche agonistiche che agevolano il suo inserimento. Ci vuole un po’ di tempo perché comunque arrivi da un altro campionato a sostituire un giocatore fondamentale”

Dario Cadeddu

21/11/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Ass. Onorato: “Se la Lazio vuole il Flaminio a decidere non sarà la famiglia Nervi. La copertura si può fare. Priorità a Lotito, ma…” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ “A decidere non sarà…”

“Sono contro le polemiche, sono dell’idea che gli stadi vanno fatti e non devono esserci ingerenze di polemiche varie. Il Flaminio oggi, al contrario di quanto dice Elisabetta Nervi che parla di un monumento nazionale, penso invece sia una vergogna nazionale. Ogni volta che si prova a fare qualcosa c’è qualcuno che si arroga il diritto di sostenere che l’interesse pubblico viene meno. Se la Lazio vorrà fare lo stadio al Flaminio a decidere non sarà la famiglia Nervi, ma il Comune di Roma che conferma la totale disponibilità. E’ un anno e mezzo che lo diciamo, se il presidente della Lazio fa sul serio le porte sono aperte. I ricorsi eventuali li può fare chiunque, siamo in un paese democratico. Poi se qualcuno ritiene che un progetto al Flaminio possa far venir meno dei diritti va bene, proceda, ma se c’è un sano equilibrio nell’interesse pubblico e privato poi i progetti e la città vanno avanti. I romani, al netto delle fedi calcistiche, non ne possono più. Non è normale che abbiamo un’impiantistica sportiva ancorata agli anni ’60. Io mi vergogno di questa cosa. Se la Lazio vuole fare un investimento lì e sviluppare una cittadella dello sport, noi siamo pronti ad ascoltare, così stiamo dando il massimo sostegno alla Roma per il progetto a Pietralata. Gli investimenti creano lavoro. Per questo a decidere non potranno essere singoli.

Cambio di marcia da parte di Lotito? Con lui ci parlo, come è normale che sia. L’abbiamo detto in tutte le salse, ci piace parlare poco e fare i fatti. Non è che noi possiamo aspettare in eterno che questo impianto diventi nel mondo l’immagine del decadimento. Nei prossimi mesi, nei prossimi giorni, si deve arrivare ad un punto. La priorità è della Lazio, ci sono delle aspettative popolari importanti, ma questo non significa che non ci siano alternative. Al netto delle interlocuzioni servono i fatti. Gli interrogativi si superano con i progetti, con gli studi di fattibilità, con delle analisi urbanistiche.

Chi lo dice che non si possa fare la copertura al Flaminio? E’ chiaro a tutti che uno stadio con la copertura ha un valore maggiore. Tra l’altro l’impatto acustico sarebbe inferiore. Quando si entrerà nel vivo, è chiaro che questo aspetto abbia un interesse pubblico importante. Si ragiona con ingegneri, assessori e vigili del fuoco. Qualora fosse utili chiarire, l’approccio non deve essere più quello delle rendite di posizione”.

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