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‘NMM’ – Giordano: “Rosa Viola ampia e di qualità. Immobile? Problema mentale, è sfiduciato. Deve uscirne lui…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Rosa Viola ampia e di qualità. Immobile? Problema mentale, è sfiduciato. Deve uscirne lui…”

“Rosa Viola ampia e di qualità. Immobile? Problema mentale, è sfiduciato. Deve uscirne lui…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il livello di difficoltà nell’affrontare la Viola è alto. Sono partiti bene, al netto di quella battuta d’arresto con l’Empoli. La gara di ieri ha ridato slancio alla Fiorentina. Squadra di grande qualità e rosa ampia, costruita con criterio e grandi investimenti. Noi dobbiamo riprenderci e metterci alle spalle Rotterdam. Ciò che avverrà sugli altri campi ora non ci interessa, la Lazio deve dare tutto per non avere rimpianti al fischio finale. Loro ti vengono ad aggredite alto, Italiano ha rispolverato Duncan anche per questo, visto che è portato all’aggressione. Gli esterni sono fra i più forti della Serie A. Italiano per me è un buon allenatore, ma non riesce a dare continuità alla punta centrale e difensivamente concede molto”.

“Per come difende la Viola, i movimenti di Immobile possono essere molto fastidiosi. A volte, sapere di aver un tempo limitato prima della sostituzione può mettere ansia da prestazione. Non vedo che Immobile corre male, lo vedo poco propositivo nel ricevere il pallone. Per me è una questione molto più mentale che fisica. Anche lo stesso Ciro deve capire che non è più lo stesso dei 36 gol, anche fisiologicamente. Piano piano devi convivere con quello che c’è intorno a te. La questione è mentale e deve superarla lui, mi sembra sfiduciato quando gioca e non lo vedi pimpante”.

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‘QUELLI CHE…’ – Gabriele Pulici: “Il giardino intitolato a papà sia di tutti. Grazie alla gente che ieri è accorsa per ricordarlo” (AUDIO)

Gabriele Pulici in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri è stata una giornata bella. Tutto è andato come ce l’aspettavamo. Vorrei ringraziare le tante persone che hanno voluto omaggiare papà con la loro presenza all’inaugurazione del giardino. Vorrei che un pezzetto di quel giardino fosse type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idealmente intitolato a tutti coloro i quali lo hanno accompagnato nella sua vita e hanno contribuito a farlo crescere.

Voglio mandare un bacio al cielo anche a Pino Wilson perché oggi sarebbe stato il suo compleanno”.

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Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”

“Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La colpa è di tutti, anche di chi la prepara. Contano le motivazioni, un conto è dire di voler vedere un certo tipo di faccia, un conto è metterla in campo. Si fa fatica a capire alcune situazioni. Ci possono stare degli errori e anche la bravura degli avversari. Credo che il Feyenoord abbia 4 giocatori di cui sentiremo parlare anche in futuro. Ci hanno messo la rabbia, spinti dal pubblico. Noi, mi ha dato l’idea di una di quelle serate in cui non ti riesce nulla, non siamo stati pervenuti. Mordente? Quello fa parte del bagaglio di qualsiasi atleta. Ci sono allenatori che hanno certe caratteristiche, che battono più sul carattere che l’aspetto tecnico tattico. Chi riesce ad ottenere entrambe le cose, è Guardiola o Klopp. Sarri? Forse non riesce ad incidere sul carattere 7 giorni su 7. Il gruppo è anche cambiato rispetto a 3 anni fa, non penso che tutti quelli che arrivano alla Lazio non abbiano il fuoco sacro. Non c’è più il posto assicurato, questo dovrebbe anche dare stimoli ai giocatori”.

“All’interno della partita, mi da l’idea – Sarri – di intervenire poco con i giocatori verbalmente. Non è un Conte, per intenderci. La Lazio era lunga e sfilacciata, cosa che non avevamo visto ultimamente. Loro tanti cambi di gioco, ma l’idea è che in mezzo al campo hanno avuto la meglio. Loro in serata di grazia, hanno trovato tutto. Immobile in questo momento si vede che è preoccupato della prestazione. Loro ci hanno preso le misure subito, forse Sarri poteva stravolgere, provare qualcosa di diverso sul 2-0. Le risposte le devono sempre dare i calciatori, ieri non abbiamo vinto un duello individuale. Castellanos-Immobile? Per gli allenatori è sempre così. Chi non gioca ha sempre ragione e vale anche per altri ruoli. Io ho visto una non-squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Gabriele Pulici: “Da domani un parco intitolato a papà. Oltre agli amici, ci sarà anche tanta gente comune” (AUDIO)

GABRIELE PULICI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Domani (giovedì 26 ottobre, ndr) alle 16 verrà inaugurata un’area a verde intitolata a papà. La zona si trova in Via della Cellulosa 61, zona Casalotti. Il nome sarà: “Giardino Felice Mosè Pulici”.

Moltissima gente mi ha detto che sarà presente, non solo i tanti che lo hanno conosciuto, ma anche tanta gente comune che gli voleva bene e che sarà senz’altro presente domani, oltre al Comune di Roma che sarà rappresentato dal Sindaco in persona.

Raccomando a tutti la puntualità, anzi meglio arrivare qualche minuto in anticipo”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Sassuolo-Lazio, Giordano: “Serve una prestazione attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Serve una Lazio attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…”

“Serve una Lazio attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Berardi si è specializzato anche con il piede destro. Al cross ci arriva sempre. Questi giocatori vanno limitati, perché se sono in giornata fermarli del tutto è praticamente impossibile. Oltre all’uno contro uno, sarà fondamentale fare raddoppi puntuali con Luis Alberto e Zaccagni. Berardi è un giocatore pericolosissimo, certo non lo scopriamo oggi. Pensare che non faccia nulla in 90 minuti è impensabile. Difensivamente Sarri preferisce concedere qualcosa sugli esterni per difendere meglio centralmente. Attenzione ai tagli di Pinamonti quando Berardi riceve, è una costante. Lauriente ti mette molto in difficoltà con la sua velocità, la è ancora poco concreto. Ha buoni colpi, ma manca di continuità. Il vero punto debole del Sassuolo è la difesa e la Lazio deve fare la partita per vincerla, attaccandola. Quando vengono attaccati non rientrano tuti e 11 dietro la linea della palla. Berardi spesso rimane alto per dare subito una soluzione per il contropiede. Non troverai una fase difensiva massiccia e per la Lazio, può essere un vantaggio per far girare il pallone. Motivazioni extra per Berardi? E’ già di suo un giocatore sfacciato, è il leader indiscusso del Sassuolo, non credo abbia bisogno di ulteriori stimoli e sta vivendo un buon momento di forma”.

“Sarri fa bene a dare continuità alla squadra. Mi sembra una scelta logica dopo la pausa, spero che in questi giorni i giocatori un po’ indietro di condizione abbiano fatto un passo in avanti”.

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‘NMM’ – Giordano: “Marusic giocatore da 6, forse si è un po’ fermato. Per migliorare in quel ruolo servirebbe…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Marusic è un giocatore che ci ha abituato al 6. Non farà mai bruttissime partite né grandi gare. Forse qualche anno fa pensavamo ad un giocatore che aveva un margine di crescita più ampio. Mi sembra sia rimasto lì, senza impennate, ma affidabile. Fa parte di un buon gruppo e questo è. Vorrei che in 38 partite ce ne fossero 3-4 in cui il migliore in campo è lui. Certo, per fare il vero salto di qualità in quel ruolo servirebbe un giocatore con esperienza internazionale e grande qualità. Non è facile trovare occasioni simili, a prezzi abbordabili”.

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‘QUELLI CHE…’ – Intitolata a Pulici un’area verde di Roma: “Io tifoso della Roma e promotore dell’omaggio a Felice” (AUDIO)

GABRIELE PULICI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Sarà intitolata all’ex portiere del primo scudetto della Lazio Felice Pulici un’area verde in via della Cellulosa, zona Casalotti. Ad annunciarlo il presidente della commissione Trasparenza del Municipio XIII, Marco Giovagnorio: “E’ stata la persona che mi ha subito promesso che avrebbe fatto di tutto per realizzare questa iniziativa appena papà è morto. Non pensavo si potesse tutto realizzare con questi brevi tempi, è un motivo di grandissimo orgoglio – spiega Gabriele, figlio di Felice, in collegamento a Radiosei. “Per me è un onore aver partecipato alla realizzazione di tutto questo – aggiunge invece Giovagnorio – . Tra l’altro io sono un tifoso della Roma, ma avevo uno splendido rapporto con Felice. Speriamo che questo parco possa essere un volano per riattivare alcune attività che spesso venivano proposte dallo stesso Pulici nel passato. L’inaugurazione si terrà giovedì 26 ottobre alle ore 16.00. E’ il quadrante nord-ovest della città, facilmente raggiungibile attraverso il GRA. E’ a ridosso del numero civico 58. Ci sono giochi per bambini, è un atto ben accolto da tutte le forze politiche. Quell’area verde assomiglia un po’ ad un campo di calcio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Liverani: “L’assist a Di Canio nel mio cuore. Per Sarri sarei il play basso ideale” (AUDIO)

Un solo assist ha fatto la storia. Quello di Fabio Liverani a Paolo Di Canio, nel derby del ritorno a Roma dell’attaccante. Fabio Liverani ai microfoni di Radiosei

Fabio, quel lancio millimetrico che ti ha cambiato la carriera a Roma

“E’ incredibile come uno giochi per 300 o 400 partite e poi un solo gol o un solo assist diventano il tuo ricordo più importante. E questo è accaduto per l’assist a Di Canio in quel famoso derby del 6 gennaio del 2005. In quella partita ho fatto anche l’assist per il terzo gol a Rocchi che tecnicamente era più difficile e che chiude la partita, ma quello più indelebile nella memoria dei tifosi è il primo. Tra l’altro a Natale quell’anno avevamo 17 punti, in piena lotta salvezza. Ci presentammo con Giannichedda-Talamonti coppia centrale ed Emanuele Filippini terzino. A bocce ferme qualche preoccupazione ci poteva stare, ma uscì fuori una partita di abnegazione e coraggio eccezionale”.

Di più su quel derby

“Mi ricordo che mancavano 10 minuti alla fine e i Filippini fecero una partita di tale furia agonistica che dissi a Dabo: ‘Gli menerei anche io. Basta! Sono terribili!’. Loro erano così, era il loro modo di interpretare il calcio.Della vecchia guardia della Lazio eravamo rimasti in cinque o sei e sapevamo che avremmo dovuto ricostruire la Lazio dalle macerie. Fu una stagione difficilissima e ricordo il mio gol decisivo contro l’Atalanta in zona Cesarini. Se avessimo pareggiato sarebbe stato terribile. Ci dovemmo accontentare di un pareggio in un derby di paura nel quale tutte e due le squadre rischiavano la B. Senza considerare il pareggio 1-1 con la Fiorentina con la parata di mani di Zauri”.

Dario Cadeddu

18/10/2023

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‘SVB’ – Mayer Soliani: “Pensare alla Lazio mi aiuta a vivere. Spero di poter essere a Madrid per la Champions” (AUDIO)

MAYER SOLIANI, il soldato italo-israeliano grande tifoso laziale, in diretta a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’

Mayer Soliani: “Onestamente non pensavo di avere una visibilità del genere, come ho detto, l’unica cosa che mi manca davvero è la Lazio. È bello ricevere così tanti attestati di stima dal mondo Lazio. Io ho 21 anni, ho tante passioni. Certo, ho deciso io di fare quello che sto facendo. Un giorno mi sono svegliato e mi hanno detto di fare la guerra, è stata dura. A Roma ho lasciato tanti amici e familiari, ci sono cresciuto, ci torno spesso. Ovviamente vedo prima che partite ci sono, se c’è Lazio-Sassuolo non vengo… Per il resto sono semplice, vado in disco, esco con gli amici miei. A Roma ho tutti gli amici con cui sono cresciuto, con i quali esco sempre. Qui in Israele ho la mia vita di tutti i giorni. Appena finito il servizio militare avrei voluto comprarmi una macchinetta e girare tutta la Lazio in trasferta.Da quando mi sono arruolato questo è il mio sogno. La mia famiglia però è in Israele, il mio obiettivo è di restare qui. Mi sono trasferito che avevo 12 anni, non è il posto migliore di tutti però non c’è antisemitismo. Posso girare con la kippah e sono certo che nessuno mi dica nulla. A Roma più volte qualcuno ci ha dato fastidio. Ovviamente non solo a Roma. C’è in tutto il mondo questa intolleranza.

Se non stacchi la spina ogni tanto, è difficile andare avanti. Ognuno qui ha una distrazione: il basket, il tennis, la fidanzata. Io ho la Lazio. Stanotte abbiamo dormito sul campo, è stata una serata un po’ così. Ieri ho dormito bene in una stanza di una base. Ogni corpo ha il suo lavoro e la sua missione. Noi oggi siamo in attesa. Questa dimostrazione d’affetto mi ha fatto davvero piacere. Mio padre anche è laziale, forse anche più di me. Noi siamo nati e cresciuti in Italia, venire in Israele è stata una scelta di cuore”.

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Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano a Immobile: “Al mondo Lazio non puoi rimproverare nulla. Ora equilibrio e trasparenza” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Al mondo Lazio non puoi rimproverare nulla. Ora equilibrio e trasparenza”

“Al mondo Lazio non puoi rimproverare nulla. Ora equilibrio e trasparenza”. Bruno Giordano a Radiosei: “Attendiamo sviluppi sulla questione Immobile. Spero ci sia chiarezza per lui e per tutto il mondo Lazio, che si ritorni alla normalità. Queste sono cose che possono rientrare, anche se in un momento particolare possono essere destabilizzanti. Dipende da Ciro. Se la deve vedere da solo, ma anche essere onesto nei confronti della società riguardo il da farsi. Se l’intenzione è quella di allontanarsi, che dia il tempo ai vertici di muoversi. L’abbraccio del pubblico ce l’ha sempre avuto, bisogna essere onesti. Qualche fischio è anche normale, il tifoso è umorale e spesso si trasforma allo stadio. La Lazio lo ha sempre coccolato, credo la sua intervista sia sbagliata anche a livello di tempi: durante la sosta, in un momento dove ogni piccola cosa viene ingigantita. Credo abbia detto bene Fabiani: c’è da proseguire questa storia e andare avanti. Anche perché non si può imputare niente al mondo Lazio su Ciro Immobile. Non è onesto pensare di andar via per alcune critiche, soprattutto nei confronti dell’ambiente biancoceleste”.

“Ciclo finito per Immobile? Bisognerebbe stare nella testa sua per capire se è sempre lo stesso o se sta cambiando qualcosa. Bisogna viverle certe cose. Da fuori non mi pare cambiato proprio nulla nei suoi confronti, Lotito nel parla come un figlio. Non c’erano i sentori per un’intervista così. Rimanere per Nazionale e Champions? Mezzo autogol, magari potresti dire di esser rimasto per la Lazio e il suo ambiente. Bisogna avere grande equilibrio, anche se non sempre ci si riesce”.

Da Giordano a Immobile: “Consiglio a Ciro di viverla in maniera molto più serena, tutti hanno il massimo rispetto per lui. E poi essere lucido ed equilibrato, oltre che onesto con sé stesso e con l’ambiente che gli vuole bene”.

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