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‘SVB’ – Chef Max Mariola: “Cresciuto in famiglia laziale, ma nel paese di un ex Roma” (AUDIO)

Cresciuto in una famiglia laziale, oggi oltre a essere un personaggio mediatico conosciutissimo sul web è un grande chef. Max Mariola è sicuramente uno dei principali esponenti della cucina italiana, e in particolare romana, nel mondo e sui social. A raccontare la sua storia ci ha pensato proprio lui in esclusiva ai microfoni di Radiosei. Di seguito tutte le sue parole: “Nasco alla Garbatella, ma vado a vivere a Nettuno. Mio padre e mio nonno sono erano lazialissimi, ma sono cresciuto nel paese di Bruno Conti”.

Il rapporto con il cibo? “Noi siamo malati per il cibo. Perché abbiamo tanti ricordi legati a esso. Un film che consiglio per capire la nostra romanità è “La famiglia Passaguai” di Aldo Fabrizi. Il cibo dà brividi ed emozioni, noi romani siamo così”.

Come nasce la tua tipica frase The sound of love? “Sono quelle cose che fai mille volte, ma non gli dai la giusta importanza. Quando mantecavo la pasta lo chiamavo il suono dell’amore. Il suono “Ciaf ciaf” ricordava proprio quello (ride, ndr). L’ho tradotto in inglese e ho iniziato a fare anche video in inglese”.

Il rapporto con il calcio? “Io non seguo il calcio. Mio figlio Mario mi chiede quale squadra deve tifare (ride, ndr). Vedendo il padre che non è tifoso, non sa che deve fare. Tutti i bambini a scuola tifano una squadra”.

Come e quando hai iniziato a cucinare? “La mia storia è particolare. Non nasco cuoco, ma inizio a cucinare a 22 anni. Mio padre aveva una bottega storica di restauro di metallo prezioso. Morto mio padre, litigai con il socio che stava lì ed esco dalla società. Iniziò a imparare questo mestiere a Genzano, solo dopo aver pulito il pavimento delle celle”.

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‘QUELLI CHE…’ – Raggi (Pres. Comm. Expo): “Expo 2030 sulle maglie della Lazio con il Sassuolo. La Roma? Gualtieri non ha preso posizione…” (AUDIO)

VIRGINIA RAGGI (Ex Sindaca di Roma e Presidente Commissione Speciale Expo 2030) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dopo l’episodio a tutti noto della sponsorizzazione della Roma da parte dell’ente per il turismo dell’Arabia Saudita, ho lanciato un’idea ad entrambe le squadre di Roma di utilizzo del logo Expo 2030. Lotito ha subito colto la palla al balzo ed è stato lui per primo a dire che avrebbe finalizzato già per la gara con il Sassuolo. Io ho messo in contatto il presidente con il Comitato promotore di Expo che è un cuore pulsante e la mente. Per cui da quello che so, quella dovrebbe essere la data fatidica per iniziare a mettere sulla maglia il logo. Credo che anche loro siano alle ultime battute, mi auguro di avere a breve l’annuncio.

Parliamo di due società calcistiche private, ognuno ha il diretto di farsi sponsorizzare da chi crede. Penso anche che sia un momento delicato per la città di Roma, arrivare a sponsorizzare l’ente del turismo arabo prima del 28 ottobre credo sia stato sbagliato nei tempi. Mi è molto dispiaciuto che il sindaco di Roma, Gualtieri, non abbia preso posizione. Lui è un tifoso della Roma e su questo non ci sono assolutamente problemi, sono stata la prima a non discutere questo aspetto. Ma prima di essere tifoso sei il primo cittadino di una città che ora sta facendo una battaglia per vincere una sfida che potrebbe portare 50 miliardi di investimenti. Più del doppio di una finanziaria dello stato. Per questo mi sono indignata. Mi chiedo dove sia il Sindaco in questo aspetto? Si poteva iniziare la sponsorizzazione dal 29 ottobre.

Flaminio? Gli ultimi aggiornamenti non ne ho, ma una cosa posso dirla. Quando con Lotito iniziammo a lavorare sulla possibilità di riconvertire l’impianto in stadio della Lazio ci furono tante riunioni con tecnici. Il tema è questo, abbiamo avuto anche l’ok della famiglia Nervi. C’erano delle difficoltà tecniche che dovevano essere superate. Posso testimoniare del lavoro che fu avviato in maniera molto seria per trovare soluzioni sui vincoli ed i desiderata ed i diritti che la famiglia ha sullo stadio. Ci fu l’avvio di un lavoro serio della Lazio per valutare la fattibilità. Ora non ho capito bene a che punto siamo”.

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‘NMM’ – Giordano: “C’è grande confusione, Spalletti deve lavorare sulla testa del gruppo e compattarlo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Il lavoro di Spalletti oggi è sulla testa dei giocatori. Devi ricompattare un gruppo. Ora c’è molta confusione, si rischia di farne ancora di più buttando nomi a casaccio. Il fatto che la polizia sia a Coverciano rende difficile parlare di calcio. C’è da giocare però, c’è da fare risultato con Malta per poi andare in Inghilterra. Zaccagni? Se la caviglia si asciuga un pochino, potrebbe farcela per martedì a Wembley. Bonaventura? E’ stato bravo, da grande professionista a mantenere il livello. E la sua Fiorentina è una squadra nettamente migliorata rispetto alla scorsa stagione, hanno una rosa veramente importante e di qualità”.

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio a caccia di equilibrio anche nei numeri. Pochi dribbling? Il gioco di Sarri prevede coralità…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio a caccia di equilibrio anche nei numeri. Pochi dribbling? Il gioco di Sarri prevede coralità…”

“Lazio a caccia di equilibrio anche nei numeri. Pochi dribbling? Il gioco di Sarri prevede coralità…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio ha iniziato la stagione sembrando un po’ ingolfata di testa. Nel calcio quando non ci sono novità c’è meno spensieratezza. Credo che i biancocelesti si siano rinforzati, mentre il Napoli – altra squadra che ha iniziato male – per me si è indebolito. Quando sei in cima non puoi arrivare più in alto, mentre chi arriva secondo dovrebbe avere ancora quel margine che ti mantiene affamato. Credo che tutto nasca fra Lecce e Genoa. Quelle due partite hanno innescato qualche equivoco, ma l’importante è che all’interno di si unione e coesione per riprendere il passo. La Lazio fa fatica a tirare e dribbla poco. Sarri ama molto giocare insieme, la quantità di passaggi in mezzo al campo deve essere alta. La Lazio ha giocatori che possono dribblare, penso anche a Pedro. Il concetto di gioco magari li porta poco all’uno contro uno. Arriviamo in porta attraverso i movimenti senza palla. Quante volte abbiamo detto la scorsa stagione che alla Lazio bastava un gol? Adesso invece per ottenere i 3 punti hai bisogno di più gol. La Lazio deve ritrovare il suo equilibrio anche attraverso i numeri difensivi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Ass. Onorato: “Flaminio nel dossier Europei 2032. Lotito libero di lasciar perdere…” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domenica le ragazze di pallavolo di A1 torneranno a giocare nel rinnovato Palazzetto dello sport che ospiterà anche il basket e tante altre attività. Finalmente la città torna a fruire della rinnovata struttura di Viale Tiziano.

Devo chiarire che il Comune sul Flaminio non ha dato alcun ultimatum a Lotito e alla Lazio perché la Lazio è libera di prendere o non prendere in considerazione il Flaminio. Siamo pronti a collaborare perché sarebbe una grande operazione per il Comune, per la Lazio e per i tifosi. Poi come istituzione penso che il presidente Lotito è liberissimo di metterci mano o di decidere di lasciar perdere. Per gli Europei di calcio che si terranno in Italia, abbiamo messo il Flaminio tra le strutture che potranno essere interessate da investimenti, quindi noi crediamo in questo stadio.

Noi abbiamo il dovere di dare la massima collaborazione alla Lazio se vorrà fare lo stadio, poi se sarà il Flaminio, meglio. Noi siamo quelli del fare e vogliamo che gli stadi si facciano”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Pensare di aver già risolto tutti i problemi è da irresponsabili. Le squadre importanti non…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Sarebbe da irresponsabili pensare che tutto sia già passato. Negli occhi non dobbiamo avere solo la gara contro l’Atalanta, se pensiamo di essere fuori dal momento difficile siamo fuori strada. Non eravamo brocchi prima, non siamo fenomeni adesso. Una squadra importante non può abbassare la tensione. Il Napoli per ora è la delusione più cocente. Anche la stessa Atalanta sembrava poter partire bene, ha 7 punti in meno rispetto all’inizio della scorsa stagione. Nel Napoli c’è un problema societario, le dichiarazioni del presidente sono abbastanza chiare, c’è posa fiducia nel tecnico. Conte? Bisogna vedere se le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di DeLa possano convincerlo. Lui vuole grande garanzie, essendo un grande allenatore. Il Napoli ha perso giocatori importanti in estate, non solo Kim”.

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‘NMM’ – Reja: “Finalmente ho rivisto la Lazio di Sarri. Come si fa a criticarlo?” (AUDIO)

EDY REJA in collegamento a ‘NMM’!

“Mi fa piacere intervenire a Radiosei nel giorno del mio compleanno. La cosa importante è che la Lazio abbia vinto e convinto contro l’Atalanta. Dal punto di vista affettivo c’è sempre un occhio di riguardo nei confronti di questi colori e sono felice di aver rivisto una bella squadra. Non capisco come si faccia a criticare un tecnico come Sarri, non so come la pensate voi ma è davvero bravo. Con l’Atalanta ho visto una prestazione grande ed anche una Lizo diversa. Più verticale, non so poi se il tecnico l’ha preparata così. Prima non la riconoscevo, non era quella giusta, non era la Lazio di Sarri. I miei ricordi sono tanti, il derby vinto con il gol di Klose non si può dimenticare. Per me fu una liberazione, ero reduce da quattro derby persi. E’ stato uno dei momenti più belli della mia carriera”.

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‘SVB’ – Veloccia (Ass. urbanistica): “Stadio Lazio ex novo certamente meno complesso del Flaminio. Per ora nessun passo avanti da Lotito” (AUDIO)

Maurizio Veloccia (Ass. urbanistica) a ‘SVB’

“Per quanto riguarda lo stadio della Lazio non ci sono passi in avanti. Il presidente Lotito mi ha ribadito qualche giorno fa l’interesse di andare avanti sul progetto stadio, ma concreti avanzamenti tecnici non ce le sono stati. Siamo rimasti all’ipotesi del Flaminio che a oggi non ha sortito effetti. Il Presidente chiese le carte, ma da quel momento non ci sono passi avanti. Le criticità sono le solite: parcheggi, espansione commerciale e tecnica.

Il Comune pensa in ogni caso che il Flaminio debba essere rimesso a posto, ma prima di avviare lavori di recupero dobbiamo capire quale destinazione avrà e chi si occuperà di mantenerlo e lo stiamo facendo con Cassa depositi e prestiti e col Credito sportivo. La sola ristrutturazione non servirebbe a nulla”, continua l’Assessore all’Urbanistica.

“La Lazio se ci fosse un progetto serio e credibile, il Flaminio potrebbe ospitare partite di serie A e dunque della Lazio. Non ci sono vincoli insormontabili a mio avviso anche se conosciamo tutti le criticità. Visto l’allungamento dei tempi però, penso che Lotito stia pensando ad altro.

Noi non pensiamo comunque a progetti faraonici attorno allo stadio. Non è più tempo per quelle cose. Non ci saranno nuovi quartieri in cui lo stadio sarà solo una parte marginale. Non è ormai compatibile con una nuova epoca in cui non si deve consumare suolo e bisogna essere ecocompatibili.

C’è da dire che le complessità che si devono superare per rendere il Flaminio uno stadio da serie A sono decisamente superiori a quelle che si incontrerebbero se si decidesse di costruire uno stadio ex novo altrove. Per fare le verifiche sul Flaminio bisogna impiegare tempo e dialogare e confrontarsi con tutte le parti in causa: Sovrintendenza, Comune, Coni, Sport & salute, Arpa…

Non ci è stato chiesto di indicare altre aree ove fare lo stadio, ma all’interno del territorio comunale ce ne sono. Aree dove non ci sono vincoli, aree servite dal trasporto pubblico, etc… ovviamente parlo di aree pubbliche, perché su quelle private non mi pronuncio.

Sullo stadio della Roma il Comune ha rispettato tutta la tabella di marcia. Ora le valutazioni economiche e di fattibilità spettano alla Roma e attendiamo le loro risposte. Sullo stadio della Lazio attendiamo il presidente Lotito.

C’è da dire che il Flaminio va ristrutturato, ma l’Olimpico è decisamente inadatto ad accogliere partite settimanali delle due squadre, sia per carenza di parcheggi che per inaccessibilità con il trasporto pubblico.

Sono sicuro che se il Flaminio potesse essere sviluppato in modo da poterlo rendere commercialmente vivibile tutti i giorni e non solo in occasione della partite, verrebbe preso maggiormente in considerazione. Ma sono tutti ragionamenti che andranno fatti col presidente Lotito”, conclude l’Assessore all’Urbanistica di Roma.

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Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto può riposare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto invece…”

“Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto invece…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Domenica serve mentalità. L’Atalanta ieri mi ha fatto una bella impressione, molto aggressiva e decisa. Spero che la vittoria sporca di Glasgow dia la spinta giusta, la Lazio deve essere preparata perché domenica sarà una battaglia in campo. De Keteleare è la faccia del cambiamento che avviene a Bergamo. Non si nasconde più, è anche più aggressivo, è trasformato. Atteggiamento completamente diverso rispetto alla scorsa stagione. Lui e Lookman si cercano continuamente e si trovano in mezzo al campo. L’appoggio del pubblico può essere davvero importante per la Lazio. Guai a fare una gara di posizione, bisogna essere coraggiosi nelle giocate. La Lazio deve giocarsi l’uno contro uno ma con grande movimento senza palla. La gara di Bergamo la scorsa stagione è stata la gara perfetta. Lazio velocissima, mai statica. Me la giocherei con Castellanos tutta la vita. Felipe adesso fa fatica a giocare anche nel suo ruolo, non è al meglio. Il Taty entra ed è sempre vivo ed intraprendente, dovrà farci vedere le conclusioni a rete. La Lazio ha difficoltà a costruire azioni pericolose, adesso non farei esperimenti, ma se Felipe fosse stato in condizione ottimale un pensierino ce l’avrei fatto eccome. Taty non è giocatore statico, anche lui svaria e viene incontro. E’ rapido e ha intuizioni, me ne sono reso conto a San Siro. Anche lui va messo nelle condizioni di non avere 70 mentri fra lui e la porta. Non rinuncerei mai a Guendouzi con l’Atalanta, vedo un Luis Alberto un po’ stanco e statico, magari potresti trovarlo pronto a gara iniziata. Penserei anche a uno come Vecino”.

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‘NMM’ – Giordano: “Condizione fisica precaria, serve un pizzico d’incoscienza. Pedro? Fenomeno assoluto” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Condizione fisica precaria, serve un pizzico d’incoscienza. Pedro? Fenomeno assoluto”

“Condizione fisica precaria, serve un pizzico d’incoscienza. Pedro? Fenomeno assoluto”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il secondo tempo di ieri è imbarazzante. Tutti nelle proprie posizioni cercando di portar via il punto. Emblematico il fatto che Provedel stesse perdendo tempo. Buon per noi che nel finale, siamo riusciti a confezionare bene l’azione del gol. Recupero alto e gran gol di Pedro. Risultato importantissimo, ma non si vede ancora la luce in questo tunnel. Io vedo una condizione fisica abbastanza precaria, più che l’atteggiamento. La competizione dovrebbe darti motivazioni extra, per questo credo sia un calo fisico. Palleggiare sperando che passi questo momento particolare. La Lazio vorrebbe fare altre cose, ma le gambe non girano. Si fa fatica così a fare metri in avanti se poi soffri il ritorno in difesa. Felipe? Il suo errore racconta di un giocatore sfiduciato, ne aveva fatto uno anche pochi minuti prima. La libertà mentale ti permette anche di fare giocate migliori. Abbiamo sempre rimproverato a Felipe di non essere continuo, anche se la scorsa stagione sembrava aver trovato veramente continuità. A Napoli abbiamo visto qualcosa. Ora bisogna andare su giocatori liberi di testa, tipo Isaksen. Serve anche un pizzico d’incoscienza. Pedro? Un fenomeno. Klose e Pedro sono due campioni assoluti. E’ vero che non ti da più i 90′, ma aveva fatto un gran gol anche col Milan. Una prodezza in controtempo per Hart. Parliamo di giocatori assoluti”.

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