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‘NMM’ – Serena racconta Zaccagni: “Ho lanciato uno dei migliori giocatori italiani. Sarri e la Lazio perfetti per lui, non c’è gara con Kostic” (AUDIO)

Michele Serena, ex calciatore, in collegamento a Radiosei

Michele, raccontaci il nuovo acquisto Zaccagni

“L’ho allenato nella stagione 2015-16 con il Venezia. All’epoca lo utilizzavo da mezzala, era un giovane con buone speranze, quella fu la prima vera esperienza nel mondo dei grandi. Con me giocò sempre, ora mi fa un enorme piacere rivedere le sue qualità incrementate. Aveva già una grande capacità di progressione, poi la bravura di Juric è stata la sua fortuna. L’ha collocato più vicino alla porta avversaria, esterno come giocherà con Sarri, ma gli ha anche inculcato la cultura del lavoro. Questo è stato determinante, gli ha permesso di non perdersi e di capitalizzare le sua qualità. Ha avuto voglia di migliorarsi, è cresciuto costantemente. Sarri è maniacale come Juric, sarà un proseguo alla sua crescita”.

Una realtà diversa, superiore alla precedente

“Con la Lazio ha fatto il salto e ne farà un’altro di qualità a livello personale. Sarri sarà decisivo per la sua esplosione definitiva, è perfetto tecnicamente e tatticamente per Sarri. Nel Napoli avrebbe incrociato uno come Insigne che gli avrebbe tolto spazio, con la Lazio e Sarri si sposa alla perfezione. Gli auguro di conquistare anche la Nazionale. Il ruolo di esterno nel 4-3-3 non è molto diverso dal 3-4-2-1 di Juric, anzi può lavorare ancora di più nella fase offensiva. Lui ormai è uno con gamba che va a tutto campo. Difetto? Il colpo di testa, mentre nel tiro da fuori è molto migliorato, prima non brillava. E’ uno dei top calciatori italiani. Kostic? Scelgo tutta la vita Zaccagni e non sono perchè tengo a lui. Ha forza, uno contro uno, qualità, velocità, può giocare anche a destra”

Dario Cadeddu

2/10/2023

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‘NMM’ – Giordano presenta Milan-Lazio: “Ecco perché può essere un vantaggio partire con Luis Alberto in panchina…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Ecco perché può essere un vantaggio partire con Luis Alberto in panchina…”

Giordano presenta Milan-Lazio: “Ecco perché può essere un vantaggio partire con Luis Alberto in panchina…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il sabato giocano le grandi squadre. Questo è un bel turno per la Serie A, noi dobbiamo rimetterci in carreggiata e riavvicinarci. Il Milan ha ritrovato entusiasmo, dopo il derby sembrava tutto finito, e invece. Sono primi in classifica e il morale è tornato alto. A Cagliari Pioli ha fatto un ampio turnover che ha dato i suoi frutti. Quando hai calciatori bravi, questi si ambientano molto velocemente. Anche Sarri ha iniziato a ruotare i giocatori, la panchina offre qualcosa in più in questa stagione. Quando si lascia il palleggia agli avversari devi essere comunque aggressivo, anche mentalmente. Bisogna cercare di rubare palla, non rintanarsi nella propria area di rigore. Loro sanno giocare in più modi, se rischi un pressing alto, loro possono infilarti con le ali. I duelli individuali faranno la differenza, come al solito. Luis Alberto in panchina? Secondo me ci può stare, per il tipo di partita. Loftus-Cheek è un brutto cliente, da quella parte ti può far male. Un centrocampo con Guendouzi, Kamada e Rovella potrebbe essere affine ad un certo tipo di partita. Molto dipende dal piano che sta studiando Sarri. Rovella merita continuità, metterlo in panchina adesso è dura”.

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‘NMM’ – Giordano: “Buona prova difensiva, ma Toro scarico. Kamada-Luis, serve tempo. Taty ok” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Buona prova difensiva, ma Toro scarico. Kamada-Luis, serve tempo. Taty ok”

“Buona prova difensiva, ma Toro scarico. Kamada-Luis, serve tempo. Taty ok”. Bruno Giordano a Radiosei: “Vittoria importante che ti da 3 punti preziosi e una bella iniezione al morale. Con i 3 punti si lavora meglio, vale per i giocatori e anche per il tecnico. Buona prova a livello difensivo, meno a livello offensivo, anche se siamo stati bravi ad esser freddi nelle poche occasioni avute. Bene Lazzari senza palla, Vecino da grane opportunista. Vecino sempre bravo a riempire l’area, ad andare senza palla. Prima o poi qualcuno lo trovi libero se attacchi l’area avversaria. Rovella? Ha dimostrato di essere superiore a Ricci. Sono giocatori simili, ma non c’è un abisso fra i due. Buona gara, grande prestazione. Si vedeva la voglia di giocare il pallone, sempre propositivo. Ha personalità. Castellanos anche in pochi minuti ha fatto vedere qualcosa, anche Isaksen. La differenza fa quando e come li inserisci. Quando il sistema funziona, anche per i nuovi è più facile esprimersi. Credo che Rovella sia molto simile a Cataldi. Non credo che possano esserci problemi a vederlo con Kamada e Luis Alberto. Il Torino ieri non ha fatto niente per vincere la partita, palleggiava nella propria metà campo. Con il lavoro vedremo nel lungo periodo anche il giapponese e Luis Alberto insieme, al loro meglio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cruciani: “Isaksen non mi convince. Situazione seria e prossime partite complicate” (AUDIO)

Poco o nulla eccetto Napoli, GIUSEPPE CRUCIANI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Una squadra che fa poco o nulla fino qui eccetto per Napoli e il colpo di testa di Provedel, non può essere commentata.

La situazione è figlia di questa estate: credo ci sia stata poca sintonia e pochi momenti di colloquio tra presidente, squadra e allenatore. Situazione di poca chiarezza, in cui i giocatori nuovi non si sa bene da chi siano stati scelti. Tutta questa poca chiarezza secondo me si è riverberata sul gruppo. Onestamente altre spiegazioni non ne ho.

La Lazio ha Torino, Milan, Celtic e Atalanta prima della pausa, cioè quattro partite molto complesse. La Lazio dal punto di vista tecnico non è cambiata: i giocatori sono più o meno gli stessi. Ciò che è cambiato è l’anima. Bisogna stare attenti perché se la situazione peggiora, poi diventa difficile uscirne. Non dico la lotta per non retrocedere, però… C’è il problema Immobile che sembra in china discendente… sembra. Poi ci ha abituato ad improvvise resurrezioni.

Immobile aveva bisogno di un giocatore pronto come riserva. Uno che provenisse dal nostro campionato e condiviso da Sarri, non imposto dall’allenatore. Sarri voleva Sanabria, ma è arrivato Castellanos. Si sa che se non sei un giocatore pronto, con Sarri ci metti sempre un po’ prima di entrare in campo.

Io sono Lotitiano di ferro. Penso che la Lazio debba affidarsi al presidente e alla sue intuizioni e anche ai suoi errori. Certo, questo Isaksen non sembra un granché. Il Guendouzi visto a Napoli sembrava straordinario, poi si è perso. Bisogna aspettare i nuovi, ma con l’eccezione di Isaksen perché pagare 15 milioni un giocatore che viene dal Midtjylland, onestamente lascia perplessi. Non mi sembra il grado di fare il titolare in con la Lazio.

La Lazio quest’anno mi fa annoiare “.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…” – Paradiso: “Non so dire quali siano i problemi della Lazio. Ottimo organico, ma poca coesione” (AUDIO)

Onestamente non so dirvi… TOMMASO PARADISO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Onestamente non so dirvi cosa possa non andare nella Lazio. Per me la Lazio è forte e quando Luis Alberto dice che è la miglior Lazio in cui abbia mai giocato, ha ragione. Quando Lotito dice a Sarri: “Ti ho dato una Ferrari”, sicuramente dice una iperbole, ma ha ragione.

I nuovi devono ancora integrarsi e mi sembra girino ancora a vuoto. Non è vero che non ci sia voglia, anzi è il contrario: la Lazio corre ma inutilmente. Semmai è una squadra slegata, in cui si pressa non in maniera ordinata e per gli avversari saltare le linee è più facile.

La Lazio è una squadra fortissima se gioca in verticale, se perde queste convinzioni, diventa prevedibile. La solidità difensiva la ritrovi compattando i reparti: se la Lazio perde le distanze è un problema.

Poi quando lo scorso anno passavamo in vantaggio, palleggiavamo, ci abbassavamo, li facevamo scoprire e li infilavamo.

Sabato ho avuto l’impressione che Guendouzi e Isaksen non sapessero cosa fare e dove mettersi non tanto palla al piede, quanto con palla all’avversario. Vagavano per il campo.

Il nostro obiettivo per questa stagione è rimanere in zona Champions League per qualche anno, come hanno fatto Napoli e Atalanta. Ovviamente non possiamo pensare di vincere la Champions, ma solo di fare del nostro meglio. Paradossalmente vedo una Lazio isterica, disordinata e questo è il problema maggiore. Quando vedi il pressing forsennato di Luis Alberto ti chiedi: perché lo fa solo lui?”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Centrocampo e attacco, ecco le mie scelte per Lazio-Monza” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Centrocampo e attacco, ecco le mie scelte per Lazio-Monza”

“Centrocampo e attacco, ecco le mie scelte per Lazio-Monza”. Bruno Giordano a Radiosei: “Palladino si è presentato benissimo la scorsa stagione. Ha dietro una società importante e seria e lui ha dimostrato di avere type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee molto chiare. Il Monza non ha cominciato bene la stagione, c’è da aspettare per dare un giudizio. Finora, dal suo insediamento, secondo me ha fatto molto bene. Il Monza è una buona squadra, il giusto mix fra giovani e giocatori esperti. Loro non hanno grandissime pressioni e una rosa che può salvarsi serenamente. Possono ottenere grandi risultati anche grazie alla testa libera. Squadra difficile, ma se noi andiamo sull’onda del pareggio di Provedel possiamo portare a casa tre punti. Ne servono sei, considerando anche il Torino. Dipende dalla Lazio. Non stai affrontando una squadra superiore. Con tutte le insidie che può nascondere la squadra di Palladino, se la Lazio entra in campo con il piglio giusto i 3 punti restano a Roma”.

“Rovella? Ci può stare farlo partire dal 1′. Conosce gli avversari alla perfezione e da ex, spesso si tirano fuori prestazioni di livello. Dico: Rovella, Guendouzi e Luis Alberto. Anche a livello di contrasto, Pessina e Gagliardini hanno bisogno di essere tamponati. Per fortuna la Lazio ha 6 centrocampisti tutti diversi l’uno dall’altro, c’è scelta. Davanti mi aspetto Immobile. Ci sarà tempo e modo per fare cambi, anche nel prossimo futuro”.

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‘NMM’ – Giordano: “Giusti gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Bene gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…”

“Bene gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La partita contro l’Atletico dimostra che spesso, sono gli episodi a fare la differenza. Resta una grande partita, il carattere e la tenacia della Lazio. Le prossime due partite la Lazio deve fare il pieno. Servono 6 punti contro Monza e Torino. Servono due vittorie, in un modo o nell’altro. Il distacco altrimenti comincerebbe ad essere grande e potrebbe indirizzare in negativo la stagione. Va poi considerato che dopo queste due partite in casa, andrai a Milano contro i rossoneri. Ora l’insidia più grande per la Lazio è l’ambiente e sé stessa. Questo gruppo ha bisogno di sentire sempre la tensione e la pressione. Ora servono pochi elogi e tanta concentrazione. Giusto dare il merito, ma adesso è obbligatorio vincere le prossime due”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Champions, emozioni indelebili. Assenza Milinkovic pesa, ma con l’Atletico può esserci la svolta” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo a Radiosei, presenta la sfida di Champions contro l’Atletico Madrid

All’Olimpico ritorna Simeone, da avversario. Guglielmo, quella musichetta regala sempre grandi brividi…

“La Champions porta emozioni incredibili che restano indelebili nella nostra storia. Mi auguro che la squadra e i laziali possano gioire, stasera. Per me è stata la partita più importante della carriera, quella contro il Real Madrid all’Olimpico e credo anche per altri colleghi. Già alla vigilia, sentivamo una pressione positiva. Avevamo una tensione giusta. Penso che finora ci siano tanti fattori che hanno determinato un inizio debole della Lazio. Forse c’è una tensione agonistica diversa rispetto alla scorsa stagione. Se manca determinazione e furore agonistico, la Lazio e il Napoli ad esempio, scendono di livello. Mi rendo conto che non è facile, ma ogni partita va affrontata al massimo. Allenatore e società, devono motivare sempre al massimo il gruppo, sia contro le grandi, che contro le piccole”.

“Stasera non è una gara che va preparata, si prepara da sola. La cessione di Milinkovic si fa sentire. Il suo fisico e la sua personalità non erano fattori da poco nelle scorse stagioni. Ci vorrà tempo per trovare una quadra. Atletico squadra di esperienza, al netto delle assenza. Riesce sempre a ritagliarsi un ruolo da protagonista in Europa, sono organizzate per vincere. Simeone riesce a dare motivazioni incredibili e i suoi sanno soffrire. Ci sono tante partite svolta in una stagione. Questa è una delle prima, secondo me. La Lazio ha la possibilità di mettere da parte un inizio complicato”.

Dario Cadeddu

19/09/2023

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‘NMM’ – Giordano: “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

“Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Credo che il piano partita della Juventus sia facilmente prevedibile. Hanno giocatori bravi negli spazi, che giocano sul tuo errore. Hanno degli esterni che sono incursori, possono far male. Immagino una Juve che partirà forte, anche per mettere un po’ di paura alla Lazio. Non è la Juventus della scorsa stagione, giocano più vicini alla porta e un centrocampo di discreta qualità. Faranno una partita di grande aggressione, credo che sarà spezzata in due tronconi con la difesa che accompagnerà poco nella metà campo della Lazio”.

“Nella Lazio potrebbe essere decisivo Luis Alberto. Ha quella posizione ibrida che gli permette di ribaltare l’azione molto velocemente, se la Juventus dovesse spezzarsi un po’ fra centrocampo e difesa, le sue giocate diventerebbero determinanti. Loro superiori nel gioco aereo, bisogna fare molta attenzione. La Lazio non deve commettere l’errore di sopravvalutare il possesso palla: spesso sono i bianconeri che ti concedono il pallino per poi colpirti, quai ad adagiarsi sull’idea di star dominando il match. I duelli individuali, come dico spesso, fanno la differenza. Se Guendouzi dovesse avere la meglio su Rabiot, ad esempio, la Lazio avrebbe più possibilità di portare a casa i 3 punti”.

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‘NMM’ – Giordano su Juve-Lazio: “Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo”

“Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio non deve addormentarsi nei momenti di stallo della partita. La Juventus non ti mette alle corde per 90 minuti, ti lasciano la possibilità di palleggiare e di avere l’iniziativa e poi cercano di colpirti. Hanno giocatori che allungano la squadra, l’attenzione deve essere massima, perché quando giochi con squadre importanti basta poco per rovinare tutto. Guai a sedersi su un momento positivo, bisogna saper leggere i momenti. Occhio soprattutto ai calci piazzati, fondamentale in cui la Juventus ha specialisti. La Juve quest’anno cerca di palleggiare un po’ di più. Nel calcio di oggi il pericolo c’è prettamente quando hai il pallone fra i piedi. La Lazio non deve snaturarsi. La Juventus per DNA è una squadra difficile da affrontare, per la Lazio, ma per chiunque infondo. E’ la classica grande squadra, ma con spirito operaio. Punto sul duello francese Guendouzi-Rabiot. Mi sembra l’unico, il biancoceleste, che per caratteristiche possa contrastare le sgroppate del bianconero”.

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