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Lazio-Auronzo rapporto in bilico? Lacchè: “C’è una trattativa, penso che…” (AUDIO)

La sosta invernale per il mondiale spinge di riflesso a sintonizzarci sull’onda anomala del ritiro. Potrebbe essere ai titoli di coda l’avventura della Lazio ad Auronzo di Cadore, da quindici anni sede del ritiro del club biancoceleste. La trattativa per il rinnovo si sarebbe arenata e il 2023 rischia di essere l’ultima volta per le aquile sotto le Tre Cime di Lavaredo. Secondo l’edizione odierna de Il Corriere delle Alpi, il tavolo delle trattative sarebbe saltato e la società capitolina sta riflettendo su una nuova sistemazione. In realtà la questione è ancora in una fase di stallo. La nuova amministrazione comunale prende tempo e la Lazio ne concede, ma se entro febbraio non si sciolgono i dubbi si guarderà altrove. A tal proposito ai microfoni di RadioSei nella trasmissione Quelli che… E’ intervenuto Gianni Lacchè organizzatore storico dei ritiri estivi biancocelesti. “Esiste una trattativa ed è attualmente in corso. Il rapporto è molto sereno, abbiamo ottenuto la certezza dell’Hotel Auronzo – spiega il presidente della Media Sport Event – per il periodo estivo. Poi ovviamente in una trattativa c’è chi chiede e chi deve concedere, vedremo”. La nuova amministrazione cadorina, appena insediata in estate, aveva mostrato le prime titubanze sul rinnovo, ma Gianni Lacché rassicura tutti: “Nel 2023 siamo sicuramente nel Cadore, il contratto in essere scade l’anno prossimo”. Poi il discorso si sposta su club che potrebbero insidiare la Lazio sotto le Tre Cime di Lavaredo, “Squadre che ambiscono? Si sa che nel calcio la platea è vasta. Ho saputo che c’è una squadra importante che ha chiesto disponibilità per andare da quelle parti. In passato è stata una squadra di blasone (Dovrebbe essere il Bologna, ndr), ma ripeto, come ad Auronzo potrebbero arrivare altri club, molte località mi stanno chiedendo la possibilità di ospitare la Lazio”. Dunque non solo calciomercato in vista, l’aria di trattativa si sposta anche sui tavoli dirigenziali del club laziali, quelli adibiti a definire ogni dettaglio del prossimo ritiro estivo. Gianni Lacchè ci tiene però a chiudere l’intervento con il suo ottimismo: “Dico a tutti i tifosi che possono tranquillamente prenotare le loro vacanze ‘laziali’ ad Auronzo per il 2023, poi per il futuro nutro buone speranze che si raggiunga un accordo nei prossimi mesi. Altrimenti? Altrimenti andremo altrove…”

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‘NMM’ – Sergio: “La Lazio fatica a competere su tre fronti. Necessari attaccante e terzino a gennaio” (AUDIO)

Raffaele Sergio a ‘NMM’

Il Dio denaro ha cambiato il calcio. Lo abbiamo visto alla stesura dei calendari, un percorso così compatto che ha portato tanti calciatori a spremersi e ad accusare problemi fisici prima del Mondiale. E’ chiaro che è una strada senza ritorno, ormai il calcio è questo, credo che la gente sia anche un po’ stufa della direzione che il calcio ha preso. Ed è chiaro che il paradosso risieda nel fatto che allenatori e giocatori possono lamentarsi fino a un certo punto. Senza questo sistema, anche loro guadagnerebbero di meno. E’ un sistema che deve coprire i debiti che lo stesso sistema ha creato negli anni. A gennaio secondo me vedremo un altro campionato. Ci sarà anche il mercato di mezzo. Il Napoli ha un vantaggio importante e soprattutto, ha una rosa completa e resta il favorito per lo Scudetto. Per il resto, credo che cambieranno tante cose rispetto a questa ‘apertura’. La Lazio è abbastanza competitiva, ma manca qualcosa per lottare su tre fronti. In alcuni ruoli è deficitaria, spero nel mercato di gennaio. Se riesce a completare la rosa con giocatori funzionali, può fare molto bene. Manca un sostituto di Immobile e un terzino sinistro che possa giocarsi il posto con Marusic. Meglio sarebbe se fosse un giocatore superiore al montenegrino. Ripeto, il punto è che giocare su tre fronti mette in risalto le eventuali lacune di rosa e in questi due ruoli, la Lazio è carente”.

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Lazio senti Bonato: “Un buon Direttore? Quello in sintonia con l’allenatore”. E su Valeri…

“Il ruolo del Direttore si è modificato negli anni. Prima esisteva la visione diretta dei calciatori, ora le piattaforme ti permettono di arrivare in ogni parte del mondo, con dati e statistiche. – Spiega Nereo Bonato ex Ds della Cremonese – Detto questo per me il fattore determinante resta sempre il rapporto con l’allenatore, l’intesa, il fattore umano, anche per scegliere le pedine giuste da inserire in un particolare sistema di gioco con il minor fattore di rischio possibile”.

Un lavoro difficile, certosino, fatto di compromessi quello del Diesse. Alla base c’è l’unione dei bisogni tecnici e necessità economiche del club. “Come propongo i calciatori? – spiega Bonato – Ascolto e recepisco le caratteristiche che l’allenatore si attende da un calciatore e poi io vado sul nome, o sui nomi. Il Direttore dovrebbe avere una conoscenza dei giocatori da sottoporre anche in funzione alle potenzialità del club”.

Contratti in scadenza come Milinkovic:

Tra le operazioni più complesse che un Direttore deve affrontare ci sono i contratti in scadenza di calciatori importanti. “La gestione di queste scadenze negli ultimi anni è diventata problematica. Le agenzie che rappresentano certi calciatori, prossimi alla fine del contratto, negli anni sono divenute molto potenti. Il caso Milinkovic? Io mi accorderei con il giocatore inserendo una clausola rescissoria consona per tutti. Da un lato il club si tutela con la monetizzazione del cartellino, dall’altro comunque si da garanzia al giocatore di potersi svincolare dal contratto…”

Bonato su Valeri:

Valeri? Si l’ho preso io. Ha avuto una crescita lenta. Ha affrontato tutte le categorie. In passato ha giocato da quinto, ma come vedo Sarri sa lavorare molto plasmando i suoi. Credo che con la Lazio migliorerebbe molto. Il mio consiglio? Prenderlo a giugno…”

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‘NMM’ – Giordano: “Mancini fa giocare i giovani che non trovano spazio nei club” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Mancini a volte stupisce, è giusto che convochi ragazzi giovani e giovanissimi. Di solito c’è tutta la trafila, lui ha accorciato i tempi portando dei risultati interessanti. Lancia dei messaggi ai club, anche perché sono anni che ci riempiamo la bocca con la classica frase ‘spazio ai giovani’ e lui da l’esempio pratico. Modulo? Mancini sta semplicemente sfruttando il materiale umano a disposizione. I giovani ci sono, mancano solo di un po’ d’esperienza”.

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‘NMM’ – Giordano: “Brava Lazio a leggere le partite. Romero? Ha la ‘cazzimma’, ecco dove deve migliorare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Lazio brava ad adattarsi alle partite. Cerca di fare il suo gioco, se non ci riesce ha la lucidità di compattarsi e giocare sugli episodi. Bravo Romero, che per la prima volta ha avuto un tempo intero per mettersi in mostra. Il Monza ha fatto una gara importante ed ha pagato la stanchezza nel secondo tempo. Le sostituzioni hanno fatto la differenza, spostando gli equilibri verso i biancocelesti. Quella di ieri è una vittoria importante, anche nelle difficoltà. Nel primo tempo Sarri era infuriato perché la Lazio non riusciva a coprire bene il campo ed andava in difficoltà. Romero ha voglia di emergere ed ha buone qualità. Ha la ‘cazzimma’, ogni pallone è il pallone della vita. Parliamo sempre di un esordiente, la serata di ieri gli può dare uno slancio, ma può migliorare molto anche a livello fisico. Deve mettere più forza esplosiva nelle gambe, per andare via all’avversario con più facilità. Lui va sempre verso il centro, secondo me deve allargare di più e andare anche verso l’esterno”.

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‘SVB’ – Bergodi: “Lazio ecco come batti il Cluj. Poi sul mercato…” (AUDIO)

Al cuor non si comanda e anche a chilometri di di distanza quando la fede chiama non ci si sottrae. Cristiano Bergodi ex capitano biancoceleste, oggi allenatore del Sepsi, ai microfoni di Radiosei racconta il suo personale Roma-Lazio vissuto in Romanania.

Derby? non potevo non vederlo. Non è stata una gara spettacolare, ma i derby non si giocano si devono vincere e la Lazio ha meritato. Ricordo nel ’94 nella gara di ritorno contro la Roma, giocammo con un sistema di gioco differente rispetto a quello più congeniale al mister Zeman. In quell’occasione dopo lo scossone dei tre gol subìti all’andata, pensammo a giocare in maniera più pragmatica”.

L’ esperienza da allenatore per Bergodi fa il palio con la Romania. Tanti anni nel calcio rumeno lo collocano con fermezza fra i primi allenatori più stimati della Liga 1.

“Sto bene in Romania. Sto qui da diversi anni. Sto allenando il Sepsi e l’obiettivo è il play-off per entrare nei preliminari delle coppe europee. L’anno scorso abbiamo vinto la coppa di Romania e poi abbiamo battuto il Cluj 2-1 in Supercoppa. Sono stati due risultati importanti”.

Non manca l’occasione per tornare a parlare di Lazio e l’occasione è la prossima avversaria degli uomini di Sarri in Conference League.

“Il Cluj ? Negli ultimi 5 anni ha vinto sempre il campionato. E’ la più ricca di Romania. Gioca un 4-3-3 molto pragmatico, non si sbilancia. Nelle loro fila annoverano giocatori di discreta qualità. Ha dei giocatori bravi come Deac, che è uno dei più anziani (37 anni, ndr) oppure gli attaccanti come MaleleYeboah e poi Bus, soprattutto dal punto di vista fisico. A cosa deve fare attenzione Sarri? E’ una squadra difficile da battere, sono molto pericolosi sulle palle inattive. Da anni si parla del Cluj come una squadra pericolosissima sulle palle da fermo: sono micidiali“.

L’occhio vigile del mister e il consiglio tecnico in vista del calciomercato in chiave Lazio è l’ultimo atto dell’intervento di Cristiano Bergodi.

“Un terzino da consigliare alla Lazio? Mi viene in mente solo Bancu del Craiova. Ha però già 30 anni. E’ un calciatore brevilineo che attacca bene la fascia, forse va educato in difesa, ma ha delle qualità importanti”.

Dario Cadeddu

10/11/2022

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‘NMM’ – Giordano: “Occhio al Monza e ai suoi esterni. Immobile? Se dovesse farcela…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Il Napoli è la dimostrazione che si può fare bene, anzi benissimo, con le idee. Nel calcio dei grandi fatturati, gli azzurri hanno abbassato i costi e migliorato i risultati. E’ anche vero che il Napoli è la squadra che soffrirà di più la lunga sosta per i Mondiali, un po’ come la Lazio pre e post lockdown. Il Monza gioca bene, anche se l’assenza di Sensi è molto pesante. Ritrovano Izzo, che è molto importante per loro e da grande equilibrio ad un squadra un po’ inesperta. Attenzione agli esterni che spingono molto. A me Carlos Augusto piace molto, anche Mota. E’ un 98, si sa muovere, mi ricorda un po’ André Silva. Rischiare Immobile? Io penso sempre alla partita più vicina, quindi al Monza. Se la Lazio riuscisse a vincerla, arriverebbe a Torino con una classifica ottima e mentalmente nelle giuste condizioni. Se ha una ‘cartuccia da sparare’ prima della sosta, lo utilizzerei domani”.

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Salisburgo, commento al tweet: “Non era nostra intenzione riferirci ad altri”

Superficialità più che voglia di provocare. Ha fatto discutere ieri il post pubblicato dalla pagina inglese del Salisburgo con il quale il club austriaco, dopo il sorteggio che lo ha messo di fronte ai giallorossi, si diceva contento di incontrare il più grande club di Roma. Contattato dalla redazione di Radiosei, l’ufficio stampa del Salisburgo ha precisato che “quel che possiamo dire in maniera decisa è che non avevamo assolutamente intenzione di riferirci ad altre squadre, diverse dalla Roma. Semplicemente siamo contenti di poter giocare una partita del genere”.

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Derby top tra sofferenza e goduria. Arrivo Sarri una benedizione” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Più invecchio e più soffro il derby. La goduria che ci ha dato la vittoria di domenica è minore rispetto allo stress della gara stessa, non c’è niente da fare. Questo derby lo metto tra quelli speciali degli ultimi anni. Non stiamo dando la giusta importanza a Maurizio Sarri. Sono innamorato di lui, il suo arrivo è stata una benedizione e non gli vengono riconosciuti tutti i suoi meriti. Non dimentichiamo che abbiamo affrontato un derby senza Milinkovic-Savic e Ciro Immobile. Giocatori che fanno la differenza con qualsiasi squadra, ma come si poteva giocare questa partita senza di loro? Sarri ed i giocatori l’hanno capito e si sono applicati in maniera ossequiosa rispettando i comandamenti del nostro allenatore. Siamo di fronte ad un gruppo molto unito, si vogliono bene, c’è intesa e probabilmente l’ammonizione subita da Milinkovic con la Salernitana ha compattato ancora di più il gruppo. Detto questo, il sarrismo puro non può prescindere dal serbo. Senza di lui un certo tipo di gioco non si può fare”.

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‘NMM’ – Giordano: “Vittoria meritata. Cancellieri? Non è una punta, Zaccagni un fattore e Romero…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Vittoria più che meritata, peccato per quel gol che ha costretto la squadra a sprecar tante energie per recuperare. Ancora non è fatta, serve l’ultimo sforzo per raggiungere la qualificazione. Cancellieri? Non è un centravanti, più lo vedo, più me ne rendo conto. Meglio esterno, ha più spazi. Come vice Immobile, dico sempre Pedro. Romero ha buona intraprendenza e poco spazio, cerca di dimostrare in pochi minuti quanto altri devono dimostrare in un’intera partita. La Lazio ci crede, ma non so fino a che punto, per il discorso contrattuale. Come doti, ci si può sicuramente lavorare come esterno. Zaccagni è un fattore, i compagni si appoggiano molto su di lui e 9/10 costringe l’avversario al fallo“.