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‘NMM’ – Cassini: “Scudetto? Da napoletano dico…” (AUDIO)

DARIO CASSINI (attore, comico, cabarettista) in collegamento a ‘NMM’!

“Mi sono misurato con una disciplina che non conoscevo, per mettermi in difficoltà. Fare Ballando con le Stelle è una cosa molto divertente, è varietà in diretta, fa bene alla salute. A 55 anni misurarmi con degli ostacoli è stato davvero formativo e soprattutto da una soddisfazione clamorosa. Tifo Napoli e finalmente posso dire di tenere ad una ‘squadra di vertice’. Fatta per lo Scudetto? Non costringetemi a fare gesti apotropaici…”.

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‘SVB’ – Parisi o Pellegrini: Raffaele Sergio sceglie… (AUDIO)

Il calciomercato inizia a scaldarsi. All’orizzonte c’è gennaio e la possibilità di rimodellare la rosa è una speranza condivisa in casa Lazio da ambiente e allenatore. Chiara la necessità di un vice Immobile, ma soprattutto di un esterno sinistro di piede mancino. In Esclusiva a ‘SVB’ Raffaele Sergio ha analizzato i due nomi caldi che circolano per rinforzare la difesa biancoceleste.

“Idea Pellegrini? Luca è un giocatore giovane, mi piace. Ha quasi sette anni in squadre importanti. Con Sarri potrebbe fare il salto di qualità. Sono anche dell’idea che sul mercato si debba andare alla ricerca di questi giocatori con un occhio al portafoglio e alla qualità, magari con giocatori da rivalutare…”. Dai nomi alle caratteristiche. “Il terzino di Sarri? E’ un calciatore che sa difendere. Lazzari è l’esempio. Lui con il tecnico toscano è cresciuto parecchio. Se Sarri ha chiesto Pellegrini vuol dire che è il calciatore giusto per la Lazio”. Infine Sergio fa la sua scelta, “Fra Parisi e Pellegrini? Si somigliano molto a livello tecnico, però Pellegrini qualità prezzo credo sia migliore…”

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‘NMM’ – Giordano: “Mariano Diaz farebbe benissimo a Roma, darei una chance a Pellegrini perché…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Ronaldo? E’ normale che ad un grande giocatore non vada giù la panchina. E’ altrettanto giusto che un allenatore faccia le sue scelte. Cristiano aveva il muso lungo perché ha visto che in campo c’era la possibilità di fare gol con facilità. A Manchester ha fatto un gol ogni due partite, certo, non è più quello di qualche anno fa ma può fare ancora tanto. Il Portogallo è la mina vagante di questa fase finale. Fernando Santos ha fatto una scelta coraggiosa, assumendosi dei rischi. La scelta ha pagato: il sostituto ha fatto tripletta ed ha mandato un segnale importante a CR7. Magari nella prossima gara sarà proprio lui il titolare, non sarei affatto sorpreso”.

MARIANO DIAZ

Giocatore importante che ha trovato poco spazio, visto il parco attaccanti del Real. E’ veloce e tecnico, sa giocare in profondità e venire incontro per giocare la palla. Anche se in panchina, a Madrid c’è solo l’eccellenza. Ha tutte le caratteristiche per far bene anche alla Lazio, perché sa giocare a calcio ed è anche strutturato fisicamente. Non è Benzema, certo, ma è bravo”.

LUCA PELLEGRINI

Mi aspettavo una carriera più importante. Ha tutto, tecnica, corsa e capacità di crossare. Ha avuto vari infortuni, io lo conosco bene, l’ho seguito fin da giovanissimo. A livello esplosivo è tremendo, difficilmente gli stai dietro. Per sei mesi ci penserei, anche perché se fa bene potresti riscattarlo, altrimenti puoi fare scelte diverse. Una possibilità gliela darei, ha tante capacità ancora inespresse”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bonolis: “Giusto portare alla Lazio quel Vecino che vi ha addolorato…” (AUDIO)

PAOLO BONOLIS in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tra me e Jerry Scotti c’è un rapporto normalissimo tra persone che stimano in modo reciproco. Ho un profondo rispetto per lui, magar non c’è un rapporto di frequentazione visto che lui vive a Milano ed io a Roma. Lui è milanista, io interista, sono più appassionato come tifoso. Ho un bel rapporto con Zanetti, mi ha anche regalato il suo anello del triplete. Ho un bel rapporto anche con Cassano, Vieri, Materazzi e devo dire che è stato molto carino con me Edin Dzeko. Lui ha portato grande qualità, esperienza e specificità del ruolo che svolge”.

Incroci Lazio-Inter

“Se voi della Lazio avesse avuto tra le vostre fila in quel 5 maggio Gresko sarebbe andata diversamente. Poi c’è stato quel Poborsky che non ha fatto nulla per l’intera stagione (ride, ndr). Mentre la Lazio ora ha Vecino, quello che vi ha addolorato con la rete che tolse alla Lazio la Champions League. Giusta la scelta di portarlo da voi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Genovese: “Sarri da film impegnato, Mou da cinepanettone. Ho paura di perdere il nostro grande tecnico…” (AUDIO)

Il regista PAOLO GENOVESE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La curiosità dell’emiro Al Thani appassionato di Lazio? Ricordo il periodo in cui prese la società Franco Chimenti, ero molto felice, seguivo la Lazio in trasferta in bassa frequenza. Si parlava dell’ingresso nel club della Coca Cola (ride, ndr). Oggi gli interessi economici nel calcio sono talmente importanti che il resto sembra dover scomparire. Il Dio denaro muove tutto ormai, l’aspetto tecnico passa in secondo piano”.

Perfetti sconosciuti

“Un cast fantastico, è un film che ha avuto un riscontro internazionale visti i tanti remake usciti. L’ultimo in Corea. Lo staff è stato incredibile, tutti grandi attori, di cui molti romani. Non vi dico il lunedì dopo le gare di Lazio e Roma quanti sfottò (ride, ndr)”.

Sarri-Mourinho, attori molto diversi

“Il mio pensiero su Sarri? Ho una paura che se ne vada che non avete idea. E’ stato un grandissimo acquisto, ci ha regalato delle prestazioni in alcuni match che non ricordavo da tempo. Penso alla vittoria con l’Inter, quella di Bergamo. Ha dimostrato di saper creare una grande squadra alla quale, però, a volte basta un granello di polvere per inceppare tutto. Ha valorizzato giocatori, da Anderson a Patric. Sarri-Mourinho? Tutta la vita il nostro tecnico, è da film drammatico, impegnato, uno di quegli attori che ti sorprende sempre. Mentre il portoghese è da cinepanettone, è da set più leggeri. Per la città in generale, questi due personaggi vanno più che bene”.

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‘QUELLI CHE…’ – Marchetti: “Lazio unica, il mio vanto. Sarri mi è piaciuto quando ha detto…” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cosa che mi emoziona ancora è girare a Roma ed essere ancora fermato dalla gente ed ancora osannato. Mi riempie di gioia e mi fa capire cosa esattamente significa giocare nella Lazio. In pochi possono vantare questo, posso dire di aver giocato in un posto unico. Ricordo quando in nazionale proposi a Immobile di venire a giocare alla Lazio, mi rispose che ci sarebbero stati degli incontri tra l’agente ed il club. Poi sappiamo come è andata, è stata una fortuna per entrambe le parti. E’ un generoso, un talentuoso”.

Il 26 maggio

“Avevamo fatto gol da poco, ci fu poi quel calcio di punizione laterale di Totti in un momento in cui c’eravamo un po’ abbassati e si era creata un po’ di confusione. Quella palla nessuna la prese, sono riuscito ad intercettarla mandandola sulla traversa, per poi raccoglierla subito dopo. Quello fu un segnale che ci rafforzò a noi, togliendo fiducia a loro. Fu un segno del destino. In quella finale, ci furono tanti segnali, come l’ingresso in campo di Mauri per Ledesma. Poi Stefano partecipò all’azione del tap-in di Lulic. Fu massacrante l’avvicinamento a quella gara, tanto che negli ultimi minuti chiusi con i crampi e la richiesta ai compagni di perdere tempo”.

La Lazio di oggi e il futuro

“Si vede la mano di Sarri. È arrivata alla partita con la Juve con troppe defezioni e quindi i bianconeri hanno completamente chiuso la partita in modo netto. È un peccato. La Lazio c’è arrivata bene, anche se il derby è stato abbastanza brutto. Sapeva che contava vincere, segnale di maturità e di furbizia. Il bel gioco conta, ma poi è la sostanza a fare la differenza. Mi è piaciuto anche il tecnico quando alla fine ha detto che contasse solo far godere i tifosi. La Roma ha fatto poco per vincere, l’ha un po’ regalata con quell’errore di Ibanez. Il mio futuro? Mi sto allenando da solo, non voglio smettere. Sto aspettando la soluzione ideale dopo la conclusione dell’avventura al Genoa. A febbraio farò 40 anni, gli Acquario non mollano mai”.

Ascolta l’intervista integrale….

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‘NMM’ – Caso Juventus, Avv. Sperduti: “L’ Art. 31, gli stipendi e le due Procure: gli scenari possibili” (AUDIO)

L’Avvocato Matteo Sperduti (esperto di diritto sportivo) a ‘NMM’

“Ci sono tanti documenti ancora secretati, oggi non possiamo dire come andrà a finire e quali saranno eventualmente le ‘punizioni’ per la Juventus. La procura Federale e quella di Torino sono due cose diverse, questo non va dimenticato. L’Articolo 31 è abbastanza delicato. Nel momento in cui ci sono delle irregolarità che hanno permesso alla società di iscriversi al campionato si rischia la retrocessione. Tuttavia, questa cosa va provata, quindi bisogna dimostrare che il club si sia iscritto al campionato tramite questo illecito. La Procura deve dimostrare quindi che la questione stipendi abbia inciso sull’iscrizione al campionato. La giustizia sportiva deve arrivare a conclusione del procedimento tramite indagini veloci con la possibilità di massimo due proroghe. Di base, la Procura Federale non ha i mezzi di quella di Torino e dovrà richiedere ausilio a questa. Questo potrebbe portare, visti i tempi risicati, a due sentenze diverse se non opposte con gli stessi capi d’imputazione. Ci sono due gradi di giudizio che hanno prosciolto la Juventus e non solo sulla questione plusvalenze. Diversamente, se oggi uscissero nuove prove che dimostrano che le plusvalenze sono state fatte in maniera irregolare allora si potrebbe riaprire il procedimento. Ad oggi, stiamo parlando ‘solo’ del filone stipendi”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Mita e gli argentini: “Almeyda rivelazione, Verona universale, Sensini moderatore” (AUDIO)

GIUSEPPE DE MITA (Ex dirigente della Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La mia storia alla Lazio è caratterizzata dall’arrivo di molti argentini, non posso che avere un occhio di riguardo per questa nazionale in ottica Mondiale. Da non sottovalutare i colori della maglia e l’analogia con la divisa che utilizzammo in Champions nel 2000. Almeyda fu la rivelazione maggiore, arrivò in forma anonima, poi invece ebbe una funzione determinante nella stagione dello Scudetto. Lui era molto timido e riservato, gli chiedevo in continuazione di andare a parlare con i giornalisti e lui puntualmente mi diceva di no. Poi quando andava aveva un riscontro importante (ride, ndr). Veron? Il giocatore più forte che ho visto da vicino. Era un classico regista, ma recuperava palloni come fosse Gattuso. Giocatore universale, una tecnica ed un’eleganza clamorosa. Un altro giocatore incredibile era Sensini. Caratterialmente era il più equilibrato, in uno spogliatoio di grande personalità come quello dell’epoca fu importante come moderatore”.

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‘SVB’ – Lazio, Zavaglia su Fabiani: “Scelta di cuore per Lotito. Angelo è competente…” – AUDIO

La Lazio ragiona a fari spenti su come migliorare la rosa a disposizione di Sarri. Il calcio che riparte stancamente all’ombra di un mondiale distante, che non ci vede protagonisti per la seconda volta consecutiva. Gli allenamenti che si intersecano con le filosofie di mercato e le idee che trapelano fra spifferi e rumors. Per parlarne più diffusamente Radiosei nella trasmissione ‘SVB’ è andata a disturbare Franco Zavaglia, decano del calciomercato. “Far crescere un giovane calciatore in un settore giovanile è sempre più complicato. I ragazzi sono distratti spesso da altre cose nella loro crescita. Poi ci siamo anche noi, inteso come procuratori e club, che non stiamo lavorando bene per fornire talenti al nostro calcio”. Il tema però si sposta sul valore di un vivaio ben gestito. “Una volta avevamo le seconde squadre, poi l’abbiamo abolite, tranne la Juventus. Io credo che quelle erano fondamentali per coltivare giocatori fatti in casa”. Dai giovani al mercato il passaggio è obbligato, “Molte squadre devono salvarsi e cercheranno di muovere qualcosa. Il Napoli è primo e non sarà facile acquistare creando un vantaggio rispetto agli attuali effettivi. La Lazio ha una rosa competitiva, forse ha bisogno di un terzino sinistro, ma da quello che so ci sono dei parametri di liquidità da rispettare. Non sarà semplice riuscire a piazzare il colpo. Sicuramente la gestione di Lotito che considero oculata, farà il massimo per creare un beneficio alla squadra in mano a Sarri”. Infine tornado al settore giovanile biancoceleste, le ultime frasi sono di stima per Angelo Fabiani, nuovo innesto voluto da Lotito in questa stagione. “Lo considero un atto di riconoscenza che il presidente ha voluto concedere a Fabiani per il lavoro e i risultati raggiunti a Salerno. Non so quando e se riuscirà ad ottenere una collocazione più importante nella Lazio. Fabiani è una persona competente nel calcio italiano”.

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‘NMM’ – Giordano: “Il Brasile più ‘europeo’ di sempre. Milinkovic…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Milinkovic? Ieri stava quasi vicino alla prima punta, molto più avanzato del solito. Quando fa le cose fatte bene, le fa a livello offensivo, negli ultimi 30 metri. Chiaramente il valore del Brasile lo ha messo ancora più in difficoltà perché la Serbia non aveva mai il pallone fra i piedi. Il Brasile recuperava alto, con grande aggressività e non ha permesso a nessun serbo di entrare in partita. Giocare contro questo Brasile è difficilissimo, sono un squadra molto ‘europea’, li ho visti molto cresciuti a livello tattico e caratteriale. Giocano un calcio bello, ma anche molto pratico.