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Lazio, altalena nazionali: gol Tchaouna, problemi per Dele-Bashiru

Le preoccupazioni in casa Lazio non finiscono dopo gli stop di Nuno Tavares e Dia e il rientro tardivo di Castellanos che arriverà solamente venerdì a due giorni dalla sfida con il Bologna c’è apprensione anche per Dele-Bashiru. Come riporta “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Taty-Nuno-Dia le Tre spine della Lazio”. “È rientrato dalla Nigeria dopo un duro colpo ricevuto al ginocchio sinistro e su cui ha giocato sopra per 77 minuti”. Sì attendono gli esami strumentali per capire l’entità del colpo ricevuto da parte del giocatore nigeriano.

Tchaouna-gol

Allo Stade du Hainaut (Valenciennes) è andata in scena la partita tra Francia Under 21 e Germania Under 21 finita con il risultato di 2-2.
I padroni di casa in svantaggio di 2 gol sono riusciti a riprendere e riagganciare la partita con il gol di Tel su rigore per l’1-2 e il definitivo 2-2 firmato da Loum Tchaouna, al calciatore biancoceleste sono bastati solo 7 minuti per trafiggere l’estremo difensore tedesco, subentrato all’86 esimo al posto del connazionale Doué è riuscito al 93 esimo a firmare il pari per i galletti su un cross arrivato dalla destra da parte di Sildillia.

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Lazio, stop Tavares con il Portogallo: la situazione

Nuno Tavares non figura tra i calciatori a disposizione del commissario tecnico Roberto Martinez per la partita del Portogallo contro la Croazia. Non c’è grande chiarezza riguardo alla motivazione che lo ha costretto al forfait: diversi portali scrivono di un infortunio al ginocchio, altri di un problema muscolare. Nelle prossime ore la situazione sarà più chiara. Secondo quanto riportato da A Bola, l’ex Arsenal soffre di mialgia e avrebbe accusato un problema al ginocchio nell’ultimo allenamento.La Lazio tornerà in campo domenica alle 20.45 all’Olimpico contro il Bologna e il terzino sinistro è dunque da considerarsi a tutti gli effetti in dubbio per il posticipo della 13^ giornata del campionato italiano.

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“Dia negativo alla malaria”: sospiro di sollievo Lazio, può esserci con il Bologna

Dopo la preoccupazione delle ultime 24 ore, la Lazio tira un sospiro di sollievo. Boulaye Dia è risultato negativo alla malaria: a riportare tutto è l’edizione online de La Gazzetta dello Sport, che svela il retroscena dietro agli esami di oggi.

Dia, nulla di grave: ci sarà contro il Bologna

Il bomber biancoceleste si era sottoposto nel pomeriggio ai test rituali presso una clinica di Dakar. Nulla di grave per Dia, che potrebbe restare a disposizione del Senegal per la prossima gara contro il Burundi martedì sera.

I contatti con tra lo staff medico della Nazionale africana e quello della Lazio sono costanti. Al netto di imprevisti, Dia ci sarà alla ripresa contro il Bologna: una buona notizia per Baroni, dopo lo spavento delle ultime ore.

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NAZIONALI

Italia, esordio ok per Rovella: “Bravissimo”

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato a “Rai Sport” dopo l’1-0 ottenuto in Belgio in Nations League.

“Siamo stati bravi, il campo nel secondo tempo si è fatto pesante e abbiamo perso un po’ di lucidità. Sbagliato qualche pallone di troppo, diventa fondamentale tenere palla perché adeguarsi alle corse avversarie è difficile. Abbiamo lottato come dei leoni. Rovella? Bravissimo, bello l’esordio e bello l’atteggiamento di tutti. Abbiamo fatto vedere di essere una squadra tosta. Bastava trovare le soluzioni giuste e mettere i giocatori nelle condizioni di essere squadra. 30 giocatori forti li avremmo comunque trovati, siamo l’Italia”. Per il centrocampista di Baroni 75′ di gioco in crescendo con una sola sbavatura nella ripresa su Trossard.

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INFERMERIA NAZIONALI

Dia, prime rassicurazioni ma la Lazio vuole vederci chiaro: rientro a Roma. Quando può tornare in campo

Dia ha la malaria. Così, con un freddo comunicato ufficiale, il Senegal ha annunciato il contagio dell’attaccante della Lazio, sconvolgendo la serata romana a 4000 chilometri di distanza. Ovviamente la notizia ha generato subito grande preoccupazione, più che altro perché si tratta di una malattia insolita nel mondo del calcio, seppur non inedita. Non è certo il primo caso, vari giocatori in passato (anche recente) hanno contratto il virus nel corso dei loro soggiorni in Africa per rispondere alla convocazione delle rispettive nazionali. Da Yves Bissouma a Moussa Diarra, passando per Didier Drogba, Kolo Touré, Hamed Traore e Christian Kouamé, tutti loro hanno vissuto la stessa esperienza. L’ultimo è stato il giocatore della Fiorentina, che il 21 febbraio di quest’anno è stato ricoverato perché affetto dalla malaria (proprio prima di una partita con la Lazio): un precedente che non lascia ben sperare, dal momento che è trascorso oltre un mese prima del suo ritorno in campo il 30 marzo. Un tempo di recupero del genere sarebbe nel caso la peggiore delle ipotesi, ma al tempo stesso potrebbe volerci anche molto meno (in alcuni casi è servita meno di una settimana, in altri 15 giorni).

Dipenderà dall’entità del virus, sul quale tra l’altro la società biancoceleste vuole vederci chiaro. Ci sono dei dubbi, infatti, sul comunicato diramato dalla federcalcio senegalese: generalmente la malaria ha un’incubazione minima tra i 7 e i 10 giorni, motivo per il quale non sarebbe compatibile con l’arrivo di Dia in Africa di lunedì scorso (si potrebbe però ipotizzare un contagio nella precedente sosta delle nazionali). In più, da parte dei dottori locali sono arrivate delle rassicurazioni sulle condizioni dell’attaccante, che sarebbe stato contagiato “solo in forma lieve“, motivo per il quale sarebbe da curare come una normale influenza. C’è qualcosa che stona, insomma, per questo il giocatore dovrebbe rientrare a Roma tra oggi e domani, così da essere esaminato dallo staff medico biancoceleste. Nel caso in cui dovesse essere confermata la versione arrivata dal Senegal, allora il giocatore resterebbe in una sorta di quarantena, sebbene il virus in sé per sé non sia contagioso tra esseri umani.

In ogni caso, a prescindere da quale sia l’entità e l’origine di questo virus, si è conclusa così questa esperienza in nazionale di Dia, che tornerà a Roma per curarsi. Un incidente di percorso strano e anomalo per l’attaccante della Lazio. La speranza di Marco Baroni è che si tratti eventualmente della forma più lieve, così da avere a disposizione l’attaccante già per il ritorno in campo il prossimo 24 novembre contro il Bologna. Corriere dello Sport

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Lazio, stop Dia dal Senegal: “A Dakar con la malaria”

Dopo l’assenza nella formazione ufficiale e nei convocati per Senegal-Burkina Faso, arriva il comunicato ufficiale dalla Federcalcio senegalese: Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako. 

La Federcalcio senegalese (FSF) informa il pubblico che i giocatori Boulaye Dia e Lamine Camara saranno ritirati dalla partita Burkina Faso-Senegal di giovedì 14 novembre 2024.

Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako, motivo per cui è rimasto a Dakar per continuare le cure.

Per quanto riguarda Lamine Camara, negli ultimi due allenamenti ha avvertito dolori agli adduttori.

I medici della Nazionale seguono con attenzione l’evolversi dello stato di salute dei due giocatori.

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Ciclone Tavares, Mendes dal ritiro del Portogallo: “Un piacere avere compagni da cui imparare”

“Ciclone”, “treno”, “fenomeno”, si sono sprecati gli appellativi dedicati dal mondo Lazio a Nuno Tavares in meno di tre mesi di stagione. Un impatto clamoroso, arricchito da 8 assist e dalla prima chiamata in nazionale maggiore. Dal ritiro del Portogallo a rispondere sull’esterno di Baroni è sul connazionale (e terzino sinistro PSG) Nuno Mendes “È un piacere giocare con lui, è un giocatore con molta qualità e l’ha dimostrata alla Lazio. È un avversario diretto ma è un giocatore con molta qualità e se è qui è perché l’ha dimostrata. Mi piace avere compagni di squadra da cui imparare. È un bene per me e per lui. Ha fatto dieci partite, otto assist, questa è la qualità del Portogallo“.

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Lazio, Isaksen prima della Spagna: “Ho chiesto a Pedro se vuole rientrare…”

Due gare da subentrante di fila nella Lazio (Porto e Monza), prima di rispondere alla convocazione con la nazionale danese. Dal ritiro degli scandinavi parla Gustav Isaksen: “Sulla carta quella con la Spagna è una partita difficile, ma sappiamo anche quanto sia difficile giocare contro di noi. Penso che ci siano buone opportunità di fare bene, non c’è motivo di dire che è persa prima di averla giocata. Probabilmente avremo qualche occasione per segnare, ma sarà difficile tenerli lontani dalla porta. Credo che sia importante per noi rimanere uniti. Dobbiamo difendere con tutto noi stessi e segnare quando ne avremo la possibilità. In questo modo forse riusciremo a fare risultato”.

C’è spazio anche per un retroscena di Formello: “Ho chiesto a Pedro se voleva rientrare in Nazionale spagnola. Mi ha risposto di no, pensa che ci siano giocatori più giovani e più fortiTutti loro (gli spagnoli della Lazio, ndr.) dicono che la Spagna è una squadra pazzesca. Pensano che la Danimarca perderà 5-0. Ma questo è perché non sanno quanto siamo bravi e cosa possiamo fare contro le grandi squadre. Non vedo l’ora di dimostrarlo”.

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Lazio, Rovella dalla Nazionale: “A Roma per Sarri, Baroni mi dà libertà. Laziale a vita”

Nicolò Rovella si racconta dal ritiro Azzurro di Coverciano. Dopo l’ottimo momento in maglia Lazio, il giovane centrocampista è stato premiato dal ct, Luciano Spalletti, con la prima convocazione in Nazionale. Sceso in campo 14 volte in stagione, con un assist messo a referto in Europa League, l’ex Juventus ha avuto modo di parlare del suo stato di forma ai microfoni di Rai Sport. Tra i vari argomenti trattati, spazio a una speciale dedica d’amore alla Lazio e i suoi tifosi.

-Sulla Lazio e Sarri: “La Lazio è stato un passo importante per la mia carriera. A Roma ho trovato tutto quello di cui avevo bisogno. Baroni mi sta dando tanta fiducia, ma anche Sarri che mi ha voluto lì, e per me è stato fondamentatale. Senza Sarri non sarei mai andato alla Lazio. Sono molto felice di essere alla Lazio, anche l’ambiente stesso, non mi aspettavo una cosa del genere. Ho una sintonia e un trasporto con i tifosi molto bella, già adesso devo ringraziare Sarri perché mi ha voluto proprio per quel ruolo, quello che preferisco il mediano davanti alla difesa. Mi ha dato tanti consigli”.

-Su Baroni: “Baroni mi da libertà di gioco, anche di spaziare sia a destra che a a sinistra. Non sono nato laziale perché non sono nato a Roma, ma lo sono diventato perché è un ambiente straordinario. Avevo tanti amici di Roma che tifavano Lazio, per cui quando sono arrivato mi hanno iniziato a far vedere video della storia della Lazio. Mi ha affascinato tanto il mondo Lazio, è qualcosa che non traspare tanto da fuori, ma quando ci sei all’interno è incredibile. La Lazio la si vive come un sentimento. Se rimarrò laziale a vita? Assolutamente sì, 100%. Mister Baroni è stato bravo a trasmetterci questa concorrenza, a farci capire che tutti potevamo giocarci il posto, ma è una concorrenza sana perché il nostro è uno spogliatoio di amici, questo ha aiutato me come anche i nuovi che sono arrivati quest’anno. Usciamo spesso fuori a cena con le proprie mogli e fidanzate. Credo che sia questo aspetto a darci quel qualcosa in più nel nostro campionato”.

-Sul suo idolo: Modric sempre stato il mio idolo, ma mi piaceva molto anche Marchisio. A San Siro ci sono cresciuto, rappresenta tanto per me. I miei genitori abitavano a cinque minuti di distanza dallo stadio, dopo il debutto in Serie A andai a piedi dal ‘Meazza’ a casa loro”. 

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Italia, Spalletti: “Rovella ha meritato la convocazione, facciamolo giocare…”

Nella conferenza stampa di presentazione alle sfide contro Belgio e Francia, valevoli per il gruppo 2 di Lega A di Nations League, il CT della Nazionale italiana Luciano Spalletti ha parlato, tra gli altri, di Nicolò Rovella e della sua convocazione in azzurro. Di seguito le sue parole:

“[…]Ora vengono due calciatori a fare i mediani: Rovella e Locatelli. Stanno facendo benissimo entrambi con Lazio e Juventus. Locatelli non l’ho portato in precedenza perché non gli vedevo fare alcune cose, ora l’ho visto e lo porto. Rovella ha meritato la Nazionale per quello che sta facendo. Facciamoli giocare con fiducia”.