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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Giusto il cambio Dia-Castellanos. Ecco cosa vuole Baroni…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara della Lazio in casa del Twente:

Gli infortuni, vedi quello di Carlos Augusto, non dipendono solo dagli impegni ravvicinati ma anche dal cambio di campo quando si arriva sul sintetico. L’Inter ieri sera ha saputo soffrire e vincere.

La Lazio, in 11 contro 11, avrebbe fatto 3 gol alla Juventus. Sembravamo noi i primi in classifica e quelli che giocavano i primi 25′. Domenica Inter-Juventus? Gara senza storia, a favore dei nerazzurri.

Se mi aspetto molto da Gigot? Mi aspetto che sia un valore come gli altri. Se Baroni lo mette in campo significa che gli ha dato certezze.

Condivido come affronta i problemi Baroni. Le sue dichiarazioni sono importanti, non crea alibi ai calciatori. La Lazio ha preso un allenatore per cambiare mentalità.

Il tecnico vuole due giocatori, due ciliegine per questa torta. Immagino un aiuto a centrocampo e l’altro credo sia o un esterno offensivo o un centrale di difesa.

Isaksen? A partita in corso, dopo aver perso la titolarità, entrerebbe come lo scorso anno, con uno sprint in più. Poi è chiaro che deve migliorare sulla mentalità per far sì che possa giocare di più.

Noslin e Dele-Bashiru? Io penso che lavorandoci su Dele può essere une balla scoperta. Non mi convince in mezzo al campo, ma stasera voglio vederlo. Noslin mi convince, lo abbiamo visto lo scorso anno; a livello tecnico lo paragonavo a Leao, con le giuste proporzioni.

L’unico punto interrogativo sul possibile 11 di stasera è Dele-Bashiru in mezzo al campo. Per il resto è una squadra forte, al parti dell’altra. E’ giusto metterlo in queste gare, fuori casa, quando gli altri hanno entusisamo e serve ancora più attenzione. Poi ci sono Pedro, Vecino, Zaccagni e sono tutti giocatori forti.

A differenza degli altri anni, sappiamo che prestazione vedremo da parte della Lazio. Poi si può sbagliare, ma c’è ampio margine di crescita.

Ci sta anche il cambio Dia-Castellanos. Poi il tecnico deve pensare a tutte le gare del momento. Le sfide di Europa non devono essere un peso e quest’anno non sembra esserlo e questo è importante. L’Europa non deve essere un peso per una grande squadra“.

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‘NMM’ – Abbate: “Dele-Bashiru mediano, esperimento con vista su gennaio. Mandas? Per il rinnovo manca…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’

“Confermate le prove dell’antivigilia. Mandas fra i pali, esordirà Gigot con Romagnoli. Dele-Bashiru è il vero tema della sfida contro il Twente e non solo. Guendouzi nel frattempo, ieri non si è allenato. La coppia di domani davanti alla difesa, dovrebbe essere composta dal nigeriano e da Vecino. Ovviamente un duo inedito, così come inedita dovrebbe essere la posizione di Pedro (trequartista) con Zaccagni e Tchaouna ai lati di Dia, prima punta”.

Dele-Bashiru mediano è un’opzione che può spostare, oggi, ma anche a gennaio. Se questa trasformazione dovesse concretizzarsi, la Lazio avrebbe un elemento in più per non intervenire a gennaio nel reparto del centrocampo. La società è convinta che il nigeriano possa fare quel ruolo, Baroni recentemente ha parlato di una soluzione possibile per lui. Guai a sottovalutare il Twente, ma credo che comunque sia la partita migliore per provare Dele mediano”.

Rinnovo Mandas? Non siamo certo alle firme. C’è ancora da parlare, da chiudere l’accordo per il prolungamento (e adeguamento) del contratto”.

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‘NMM’ – Zille: “Tavares colpisce, Isaksen può fare di più. Vi spiego perché Baroni meritava la Lazio…” (AUDIO)

FEDERICA ZILLE (Dazn) in collegamento a ‘NMM’ su Radiosei

“Le indicazioni degli allenatori, da bordocampista, non sono sempre facili da ascoltare. Dipende molto dallo stadio. L’Olimpico ad esempio, è uno degli impianti più complicati per fare il bordocampista. Pista d’atletica, la voce del pubblico… spesso non si riesce a capire le consegne del tecnico. Discorso completamente diverso per Marassi, dove il contesto rende tutto più chiaro. Da bordocampo ho seguito Tavares in Lazio-Milan. Impressiona la velocità e l’imprevedibilità di questo giocatore. E’ forse il nuovo acquisto della Serie A che più mi ha colpito in questo inizio di stagione”.

“Francesca Benvenuti è il mio modello. Nella Lazio, Zaccagni è un giocatore molto timido davanti alle telecamere. Romagnoli lo conosco dai tempi del Milan, è abbastanza riservato. Lazzari l’ho incrociato molte volte, mentre Pedro a mio avviso è il più carismatico. L’approccio serio con il nostro campionato, racconta la grandezza di questo giocatore. Baroni è una persona splendida, grandissima gentilezza. Noi abbiamo la fortuna (o sfortuna a volte) di parlarci anche prima della messa in onda. Del tecnico della Lazio non si può che parlar bene, davvero. Merita questa occasione”.

“I biancocelesti sono ordinati, una squadra che ha idee chiare e non va mai in confusione e in ansia. Anche con la Juve, non ha mai sbandato. E’ un gruppo compatto che crede nelle idee del tecnico. Forse mi aspetto ancora qualche guizzo in più da alcuni singoli, su tutti Isaksen, che ha qualità e sembra però far meglio quando entra negli ultimi minuti. Noslin è un altro che è stato fortemente voluto da Baroni, peccato per questa squalifica europea che gli leverà qualche minuto importante”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, serve uno scatto per incrementare i ricavi. Ecco la formazione anti-Twente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il bilancio della Lazio è in positivo, ma si deve fare di più assolutamente dal punto di vista dei ricavi. C’è la possibilità di valorizzare il marchio Lazio, non è solo una speranza o una richiesta buttata lì. Lo stadio che sarebbe un grande volano, ma nel frattempo è necessario ricavare di più dal punto di vista commerciale e delle sponsorizzazioni, main-sponsor compreso”.

Verso Twente-Lazio

“Credo che la formazioni che vedremo domani sia stata provata già ieri, le indicazioni della partitella a Formello mi sembrano attendibili. Giocherà Mandas, Pellegrini e Marusic terzini, al centro Romagnoli-Gigot. In mediana con Vecino agirà Dele-Bashiru, con Pedro sulla trequarti mentre sugli esterni Zaccagni e Tchaouna, con Dia centravanti“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Gigot-Romagnoli? Mi fido di Baroni. Curioso di vedere Dele-Bashiru in mezzo. E su Signori…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia della gara della Lazio contro il Twente:

Il Milan ieri sera nei primi minuti ha rischiato tanto. Nonostante il risultato finale è una squadra in difficoltà, soprattutto nello spogliatoio. Le situazioni di Hernandez e Leao lo dimostrano. Questo mi ricollega al discorso di ieri su Cataldi: se il calciatore non è completamente felice, si vede. Con Sarri non era dei più gioiosi, anche Milinkovic sembrava triste. Ma ci sta, magari le idee di alcuni calciatori non combaciavano con quelle del tecnico.

Gigot insieme a Romagnoli domani? Mi fido dell’allenatore, se lo fa giocare in una gara così importante significa che gli dà garanzie. Magari non farà tutta la partita. Sono curioso di vederlo.

Dele-Bashiru in mezzo al campo? Sono curioso di vedere anche lui, soprattutto in quella posizione. Sicuramente l’allenatore ci ha lavorato. Se il giocatore ha studiato bene il ruolo, con la fisicità e lo strappo che ha, può essere molto utile.

Non vanno fatti esperimenti contro il Twente. Isaksen? Mi fa arrabbiare perché ha a fatto vedere qualcosa ma deve continuare, non basta. Così non serve. Deve dimostrare, non deve essere timido e timoroso. Forse tra chi si divide il posto con lui, Tchaouna è quello più ‘scaltro’. Da allenatore cercherei di migliorare i giocatori anche dal punto di vista caratteriale. Isaksen mi sembra che quando è un po’ in disparte e entra dalla panchina ha un ritmo diverso, tenta l’1 contro 1 e il tiro in porta; significa che chiaramente gli brucia stare fuori.

I calciatori non son o robot, sono ragazzi. Non è che l’emozione non viene fuori se guadagni tanto.

Beppe Signori? Non giocava gara ad altissimo livello e questo lo faceva di proposito. Ora c’è più aggressività. Ma lui la porta la vedeva come pochi, era un fenomeno in. questo. Come la vedeva segnava. A Beppe arrivava una palla e la buttava dentro

Difensori più ostici incontrati? Uno è Maldini, aveva tutto: corsa, fisico. L’altro che pativo era Carboni; Mazzone gli diceva di seguirmi ovunque.

Nesta o Maldini? Ale è cresciuto con noi. Non posso scegliere, sono diversi. Sono entrambi forti. Forse Maldini di testa era più forte, ma non saprei. Nesta era un difensore moderno, palla al piede, letture, anticipi“.

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‘SVB’ – Oddi: “Esperienza Gigot, è il momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO”

Questa squadra mi sta dando delle soddisfazioni con le se prestazioni, vederla giocare è un piacere. Se perde qualche partita, peraltro ingiustamente, me ne faccio una ragione. Siamo una bella squadra, che si esprime bene. Il nostro allenatore cambia molti giocatori e questo è importante perché tutti sanno di essere importanti. Sono sicuro che nonostante questi cambi faremo ancora bella figura.

 È un ottimo portiere per quanto ho visto. Ovviamente tra lui e Provedel credo che l’estremo difensore italiano sia superiore, però anche Mandas ha dimostrato di essere estremamente affidabile. Poi non credo che Provedel si dispererà se verrà tenuto fuori in Europa; quando hai un secondo così è giusto dargli spazio”.

Ha esperienza, conosce bene i campionati importanti. Credo che Baroni lo abbia visto bene in allenamento e per questo voglia dargli una chance. Poi un centrale difensivo ci serve perché altrimenti numericamente rischiamo di essere corti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio deve migliorare in difesa. In undici non avremmo perso” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi piace molto il calcio di Baroni, ma lascia troppi spazi e le big ti possono punire con facilità. Deve lavorare molto su questo aspetto. Con la Juve la Lazio si è difesa bene, ma bisogna lavorare sulla fase difensiva, ci vuole più attenzione. La nostra caratteristica è quella di attaccare e di far male, abbiamo costretto la Juventus a palleggiare bassa. Fossimo rimasti in undici non avremmo mai perso.

Dobbiamo dire che la nostra classe arbitrale è mediocre, in più ci si mette anche il VAR, dove queste cose non dovrebbero succedere. Ci sono partite che vengono falsate a giudizi sbagliati della classe arbitrale, non si può non espellere Douglas Luiz”

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio offensiva un orgoglio, ma con squadre più forti si rischia troppo…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Siamo tutti orgogliosi di vedere una Lazio molto offensiva, è l’atteggiamento che più apprezzo, ma va detto che non sempre l’orgoglio porta punti in classifica. Il mio auspicio è quello di vedere una squadra più prudente in alcuni stadi e contro un certo tipo di squadre. Baroni è da dieci in pagella, ma non dobbiamo dimenticare le differenze con club più attrezzati. Al di là di episodi arbitrali scandalosi, il mio timore è che quando vai ad affrontare squadre tecnicamente migliori questo atteggiamento non possa pagare.

Ritengo che con questo modo di giocare il rischio di fare una figuraccia per i difensori sia alto. Se questo avviene contro grandi squadre poi è difficile recuperare. Dopo l’espulsione abbiamo visto anche un’altra faccia della Lazio, quella di saper difendere bene. Ecco, che possa essere un suggerimento anche in parità numerica”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mentalità Lazio, in casa come in trasferta. Ma serve più attenzione con le big…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La perplessità su questo modo di giocare zemaniano di Baroni nasce quando di fronte ci sono squadre forti che riescono ad eludere la pressione alta della squadra di Baroni. C’è anche la qualità dell’avversario in alcune situazioni, vedi la rete del 2-2 di Leao con il Milan e la giocata della Juventus che ha portato all’espulsione di Romangoli. Magari serve più attenzione in alcuni contesti, ma la cosa che mi piace molto è il modo in cui la squadra ha abbracciato la proposta di gioco di Baroni. Fino all’espulsione a Torino, la Lazio ha giocato con un piglio importante di cui essere orgogliosi. La Lazio gioca fuori casa come gioca in casa. Questo è molto confortante dal punto di vista della mentalità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ora volta pagina. Il calcio di Baroni contro le big…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Più che torti certi, sono state fatte dal sottoscritto delle interpretazioni su alcuni episodi dubbi che hanno penalizzato la Lazio dal punto di vista arbitrale. Ne abbiamo contati nove, almeno quattro potevano premiare la squadra di Baroni. Ora, però, è necessario voltare pagina, serve un pronto riscatto sia in Europa che in campionato.

Io la penso come Malagò in riferimento al Var a chiamata. Almeno due jolly potrebbero essere applicati. Poi è chiaro che è sempre l’assistente in sala Var che decide dopo aver valutato le immagini. Su due chiamate a partita sono favorevole.

Rispetto a quanto visto fino ad ora in campo, c’è un dato che ha delle motivazioni che vanno considerate. Le tre sconfitte sono nate con squadre anche importanti, Juventus, Fiorentina. Contro le grandi questa squadra ancora non ha vinto. Non vorrei che questo tipo di modulo, per nascondere le carenze difensive, non pagasse contro squadre che non perdonano alcuni buchi concessi“.