Categorie
ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitri-Lazio, ecco la stima dei torti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La stima dei torti subiti dalla Lazio in questa stagione? Abbiamo conteggiato ben nove torti subiti nel corso di questo inizio di stagione. Era giusto chiudere un po’ il cerchio per fare un punto definitivo. Bisogna anche voltare pagina, la sensazione è che il mondo Lazio si sia dato una scossa definitiva in tal senso. Penso alle dichiarazioni di Angelo Fabiani, anche se in campo sarebbe necessario esercitare maggiori pressioni sul direttore di gara. Il direttore sportivo della Lazio non è molto d’accordo con questi atteggiamenti. Potrebbe essere anche adottata una via di mezzo tra particolari esagerazioni o ingenuità. Onestamente non sono favorevole al Var a chiamata. C’è già troppa confusione sul tema”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Arbitri? E’ incapacità. Noslin deve dimostrare per giocare. Dele-Bashiru può essere utile” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sulle gare ravvicinate della Lazio:

Tre giornate di squalifica a Noslin in Europa League? Credo che l’allenatore non debba cercare di accontentare e quindi farlo giocare necessariamente in campionato. Fa sempre fede ciò che si vede in settimana. Senza calcoli, gioca chi merita e ora Noslin deve farsi trovare pronto.

Romagnoli? Non è colpa sua il rosso rimediato a Torino, ha cercato di rimediare agli errori degli altri. La causa del gol? Gila, che ha rotto la linea.

In Europe League a Gila darei un turno di riposo e farei giocare Patric che prende minutaggio. Per quanto riguarda Gigot, dobbiamo aspettare le indicazioni del tecnico per capire se è pronto.

Turnover? Non mi piace questo termine, in questa Lazio cambiano i giocatori ma sono comunque tutti titolari. Dele-Bashiru? Spero ritrovi il campo molto presto perché può essere davvero utile.

Arbitri? Mi piacerebbe vedere in sala Var un ex calciatore, ma soprattutto il Var a chiamata: una chiamata a squadra per ogni allenatore farebbe concentrare più tutti. Torno a ripetere: io non vedo malafede, ma incapacità. La sudditanza psicologia nel calcio esiste, ma non riguarda solo gli arbitri. Esempio: anche un tecnico che deve scegliere tra Pedro e Noslin è condizionato.

Cataldi? E’ questo. E’ un giocatore che ti da 6 e mezzo tutto l’anno. da lui non ci possiamo aspettare picchi, anche se nell’ultima giornata il picco c’è stato vista la doppietta. A me dall’esterno è apparso un po’ ‘musone’ a Roma e questo aspetto porta problemi al gruppo.

La partita col Twente sarà un buon test per continuare la crescita che sta avendo la Lazio.

Isaksen? Gli allenatori non sono pazzi, se Baroni lo mette in campo significa che ha ricevuto buone indicazioni dal giocatore. A me nelle ultime gare non sta piacendo perché gli mancano coraggio e sfrontatezza. Lui è timido, è timoroso, ma quando va 1 contro 1 salta l’uomo, fa vedere qualità“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Juve-Lazio un po’ falsata, troppe episodi che non vanno bene. Gila? Colpa della stanchezza” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La partita della Lazio con la Juventus è un po’ falsata. L’espulsione di Douglas Luiz prima del gol c’era, dispiace perché la prestazione è stata positiva e la rete dei bianconeri è stata indotta da un errore nostro. Non voglio piangere troppo, ma la squadra di Baroni sta subendo cose che non vanno bene. Il colpo a Patric doveva essere sanzionato, magari non è stato un colpo pericoloso, ma l’intervento doveva esserci. Nonostante tutto abbiamo fatto una prestazione positiva, ma giocare in dieci contro undici per oltre un’ora è dura a questi livelli. La Juventus ha fatto poco per poterci battere, mentre la Lazio ha lottato fino alla fine. L’autorete di Gila è stata dettata dalla stanchezza e dallo sforzo fatto, ora bisogna chiudere e far finta che non sia accaduto nulla per poter ripartire”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ha confermato di avere un’identità. Arbitri? A pensar male ci si azzecca. Ecco perché” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella della Lazio a Torino è stata una buona prestazione. La giusta espulsione di Romagnoli ha cambiato la partita. La Lazio ha tenuto fino all’errore di stanchezza della difesa e di Gila, resta la sconfitta amara ma anche la consapevolezza che questa squadra ha una chiara identità.

Francamente adesso è giunto il momento di affrontare seriamente il discorso arbitrale. Su otto gare ci sono episodi da moviola in almeno quattro gare, in totale sono nove episodi discussi e discutibili. Su queste nove decisioni gli avversari sono stati sempre fortunati. La cosa i fa riflettere, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

E’ un discorso generale, poi entrando nel dettaglio della gara. Quando sono state fatte le designazioni ho avuto subito un sospetto. Nell’arco di 24 ore, il signor Di Paolo non può essere il Var in Juventus-Lazio e l’Avar in Inter-Roma. E’ un eccesso di responsabilità. Lo stesso ‘varista’ ha richiamato Sacchi per l’espulsione di Romagnoli e non il direttore di gara dell’Olimpico per quella di Cristante per una situazione simile. Fa riflettere, genera dubbi e sospetti sull’uniformità di giudizio. Rocchi dovrebbe dare spiegazioni”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Terza trasferta con errori arbitrali contro la Lazio. Rocchi si è arreso…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Terza sconfitta in trasferta con un risultato altamente condizionato da errori arbitrali. La prestazione è stata buona, peccato per l’errore ed il corridoio lasciato aperto nell’occasione dell’espulsione di Romagnoli. Su questo fondamentale Baroni deve lavorare molto.

Dopo Udine ero furibondo, in quel caso la prestazione non fu all’altezza, ma venne sottovalutato il pasticiccio tra arbitro e guardalinee che portò al primo gol di Lucca. In questo caso si sta parlando molto di quanto accaduto con la Juventus dal punto di vista arbitrale, il merito è della presa di posizione di Fabiani che ha rivendicato quanto accaduto. Non so quantificare quanti punti manchino alla Lazio in classifica per torti subiti, per tenerci proprio bassi credo almeno due punti la Lazio li avesse ampiamente meritati.

Ieri Rocchi si è arreso. Ha ammesso che, per come si concepisce il calcio, il colpo di Douglas Luiz era da espulsione. Il capo degli arbitri è stato abbastanza chiaro, dando ragione alla Lazio”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Chi sbaglia al Var deve essere esonerato. Ad Isaksen serve la panchina. Ko? 11 contro 11 ecco quanto sarebbe finita…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il ko di misura della Lazio in casa della Juventus:

Non parlerei di arbitro, bensì di Var. Questi signori che sbagliano devono essere esonerati. E’ un errore il loro, come può accadere a calciatori e allenatori. di sbagliare, e ripeto che non credo alla malafede, però vanno allontanati. Questo episodi possono condizionare la partita. Ripeto: no malafede ma incapacità.

Tolto il risultato, ci sono tante riflessioni positive da fare dopo la gara di Torino. Fino all’espulsione la Lazio ha avuto coraggio, identità, è stata riconoscibile, ha pressato alto; di là c’era una squadra noiosa, che non riusciva a giocare. Noi abbiamo sbagliato a livello tattico con Gila perché sull’episodio di Kalulu e uscito su Cabal lasciando spazi.

La Juve anche in 10 contro 11 non è mai stata pericolosa, ci siamo difesi con qualità. Esci dalla partita con segnali positivi, con lo sbaglio che ti ha condizionato. Magari la sfida poteva essere rimessa in pari se al Var avessero preso la decisione corretta.

Cambio Dia-Patric? Ci sta. Non era forse il momento di cambaire Zaccagni, lo vedevo vivo, attento, partecipe ma magari il tecnico ha visto che ha speso tanto. Isaksen non mi è piaciuto, si deve dare una svegliata. Serve più coraggio, il compitino non serve. Forse ha bisogno di quella paura positiva di non essere titolare. Non giocare titolare potrebbe dargli la sveglia. Tavares non deve fare certi giochetti nella sua metà campo perché potrebbe esaltare gli avversari; deve migliorare in questo, anche se nessuno gli toglie tutto il buono che ha fatto fino ad ora.

Comunque 11 contro 11 gli avremmo fatto tre gol. La stavamo interpretando bene, siamo andati al tiro inizialmente con Guendouzi di piatto; la squadra ha fatto quello che doveva. Forse Castellanos doveva difendere meglio la palla ma era difficile per lui in mezzo a due.

Parole di Rocchi su Douglas Luiz (“Non mi sarei sorpreso per il rosso“, ndr)? E’ un errore aver detto questa frase, così com’è stata sbagliata la scelta del Var

Siamo organizzati e siamo un’ottima squadra, non pensiamo agli alibi. Ora testa a giovedì. Siamo andati a Torino con qualità, bravi tutti“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Juve-Lazio da tripla, occhio a Dia…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se esistesse ancora il totocalcio, questo Juventus-Lazio si potrebbe definire da tripla. C’è entusiasmo nella Lazio, qualche infortunio nella Juve che resta forte. Oggi sapremo quelle che saranno le scelte di Baroni, a breve sapremo chi giocherà. Penso che alla fine, stringendo un po’ i denti, Guendouzi scenderà in campo. E’ importante capire quelle che sono le condizioni di Dia. E’ un giocatore importante per questa squadra, eventualmente le soluzioni alternative riguarderebbero Noslin o Dele-Bashiru. Il problema della Juventus non sono tanto gli undici titolari, ma i ricambi dalla panchina. Le alternative sono poche e per questo sarà fondamentale capire l’approccio alla gara delle due squadre”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Baroni a Torino non rinuncerà alla formula offensiva. Ottimismo Guendo, Lazzari può accorciare i tempi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La storia di Juve-Lazio è sempre molto affascinante. Ce ne sono alcune di gare a cui siamo particolarmente affezionati, penso alla Supercoppa del 1998 al vecchio Delle Alpi. Penso che sarà divertente anche domani, Baroni non rinuncerà alla sua formula offensiva. Sono curioso di capire dalla sua conferenza stampa se la ritiene l’occasione per cambiare anche un minimo l’atteggiamento, visto che per la prima volta si gioca contro una big in trasferta. Mi aspetto una risposta negative (ride, ndr).

Per quanto riguarda le scelte di formazione, è molto importante capire la situazione di Guendouzi. Questo ultimo allenamento è molto importante per capire la reazione del piede. Le sensazioni di ieri sono positive, c’era ottimismo, ma il provino di oggi è determinante. Penso che alla fine giocherà. Per il resto, mi aspetto le solite scelte, con Marusic al posto dell’infortunato Lazzari.

Procede bene anche il recupero di Lazzari, forse si può ipotizzare un rientro più veloce rispetto a quanto inizialmente previsto. Vedremo se riuscirà a cavarsela con tre settimane”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio non deve snaturarsi, ma guai ad andare sotto con la Juve…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani a Torino sarà una partita difficile, non abbiamo una tradizione favorevole contro la Juventus. È vero che avranno tante assenze, ma il loro organico è sempre fortissimo. Hanno un’ottima difesa, se fanno gol non riesci più a segnare. La Lazio gioca bene, offensiva, e non deve snaturarsi. Sarà un bel test per capire la forza della nostra squadra.

Guendouzi? Un giocatore vorrebbe sempre andare in campo, non ha una frattura ma un gonfiore al piede dà dolore e non ti rende sicuro. Io lo vorrei in campo perché è un giocatore fondamentale come Lazzari. Farei giocare Isaksen, perché sta bene e poi mi affiderei a Pedro negli ultimi minuti, con la sua esperienza e classe”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Juventus-Lazio? Ecco il pronostico e i marcatori” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Penso che con un’infiltrazione Guendouzi potrà giocare senza problemi; in alternativa ci sarà Vecino. Matías è forte, ha tutto; ora ha anche l’esperienza. La Lazio lì in mezzo per me è corta ma ha tre giocatori bravi. Vecino è un centrocampista che fa bene entrambe le fasi.

Al di là di chi scenderà, la Juventus ha ottimi giocatori. Non dobbiamo concedere. Serve chiudere le linee di passaggio in certe zone centrali. Loro si difendono palleggiando e concedono nelle ripartenze. Non avendo Bremer, forte a difendere scappando dietro, possono andare in difficoltà.

Pronostico? Ribadisco: 2-3; in gol per noi Isaksen, Castellanos più una rete da calcio piazzato, quindi dico Gila o Romagnoli.

Rovella aveva trovato una condizione psico-fisica importante, dopo la sosta le gare non sono mai semplici. Lui lo avrei convocato in Nazionale ora la speranza è di ritrovarlo come prima della pausa.

Guendouzi non deve pensare di fare il regista dietro, lo farà a 40 anni. Ora ha testa, voglia e grinta per fare entrambe le fasi.

Tonali? Io impazzisco per lui, da allenatore un giocatore come lui lo vorrei sempre. Guendouzi deve arrivare a questi livelli, così come Rovella. Tonali può fare tutti i ruoli a centrocampo, pensavo fosse un play invece anche da mezzala fa molto bene, è completo.

Il dirigente numero uno è Cragnotti. Aveva leadership, ascoltava e metteva le persone giuste al posto giusto; pensiamo a Velasco che ha portato una mentalità diversa dal calcio con la cura dei particolari; una persona intelligente che ascoltava le problematiche e trovava soluzioni. Io da lui ho appreso molto. Di lui ho apprezzato l’uomo di sport che è. Ha sempre pensato con il ‘noi’ e non con l”io’

Crespo, Vieri o Immobile? Dico Crespo, per me è il più completo. Ciro ha fatto cose straordinarie, ma è meno completo.

Mourinho? Quello che ha vinto col Porto mi piaceva, poi è diventato un gestore, un personaggio. E’ stato bravo nel farsi comprare sempre i calciatori forti e gestirli“.