Foto Claudio Grassi/LaPresse 26 Agosto 2023 - Monza, Italia - sport, calcio - Monza vs Empoli - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2023/2024 - U-Power Stadium. Nella foto: esultanza dopo il gol del 2-0 di Andrea Colpani (AC Monza)
August 26, 2023 - Monza, Italy - sport, soccer - AC Monza vs Empoli FC - Italian Serie A TIM Football Championship 2023/2024 - U-Power Stadium. In the pic: Andrea Colpani (AC Monza) celebrates after scoring 2-0 goal
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Sono un po’ più ottimista sul fatto che le presenze la prossima stagione in Europa League saranno maggiori. Vedere le italiane arrivare in finale e vedere che la stampa ha pompato tantissimo il cammino delle stesse, mentre in passato ha snobbato la Lazio, è una cosa che aiuterà a portare più persone allo stadio. Perché c’è da dire che l’ambiente Lazio è sempre più depresso e se dall’esterno arriva un aiuto a percepire meglio l’Europa League, lo prendiamo volentieri.
La statistica dei cartellini gialli contro la Lazio è a dir poco sconcertante. Tra l’altro la Lazio non è notoriamente una squadra particolarmente feroce e aggressiva, anzi…
Andando al mercato, Colpani è sempre una pista possibile. Ma Galliani dice in generale che non ha parlato con nessuno per Colpani. In più la Lazio è su Tchaouna, cosa che sarebbe incompatibile con la pista Colpani”.
MATTEO PETRUCCI (Skysport) in collegamento a ‘NMM’!
“Il settimo posto in classifica è il minimo sindacale pensando alla situazione della Lazio di due settimane fa. La Lazio sembrava una squadra svuotata senza obiettivi, a Tudor va dato merito di aver riacceso la squadra, essere tornati in Europa salva comunque la stagione. La Roma non ha svoltato significativamente dopo il cambio di allenatore. Anche se fosse arrivato prima, Tudor avrebbe fatto probabilmente gli stessi punti, li avrebbe fatti anche Sarri, visto anche il calendario favorevole a cui si andava incontro. Tudor ha guadagnato credibilità sul campo, è riuscito a farsi seguire dalla squadra pur essendo un personaggio spigoloso. Ho la sensazione che lui senta ancora della diffidenza nei suoi confronti, lo si sente anche durante le conferenze stampa; non si sente di aver conquistato tutto l’ambiente e per questo cerca di rivendicare i suoi risultati.
Ha raggiunto quello che era l’obiettivo della stagione, portare la Lazio in Europa e risollevare la squadra. Tudor è stato capace di schierare 22 titolari diversi, questo è importante per fare una valutazione completa rispetto alla rosa, per capire chi possano essere i giocatori più adatti.
Sarà un mercato complicato, più figlio delle cessioni, si capirà di più dal mercato capendo chi andrai a cedere, quali big andrai a cedere oltre a Luis Alberto.
Capitolo Kamada
Kamada sarebbe uno dei segnali più importanti, la Lazio sarà costretta a cambiare molto, sarà un mercato difficile e da qualche certezza si dovrà ripartire e Kamada ad oggi, è una certezza per la squadra. Provedel e Zaccagni possono essere altre due certezze. La società è ottimista rispetto alla permanenza di Kamada pur essendo arrivati al 21 maggio senza una risposta del giocatore e del suo entourage. La verità è che si dovrà trovare un nuovo accordo rispetto all’ingaggio, sia in riferimento alla durata che al compenso, ma non sarà facile. Il centrocampista è una delle priorità.
Tudor mentalmente è un allenatore molto aperto, non è un allenatore da ‘prodotto finito’ però non va messo a confronto con Sarri che ha un’esperienza diversa. Tchaouna deve ancora crescere, ha 20 anni ma ha grandi margini di crescita, può diventare un giocatore importante per la Lazio; me lo immagino come un sostituto di Felipe Anderson numericamente anche se non sarà il titolare. Isaksen in questo momento è di difficile collocazione, è sparito dai radar nell’ultimo mese, delle riflessione su di lui andranno fatte da parte di tutti”.
“La Lazio ha fatto una bella partita. Mi è piaciuta per applicazione, ha giocato come vuole Tudor. Ci sono stati errori individuali che in una squadra ci possono essere, bisogna guardare la partita nel suo complesso e successivamente analizzare i singoli. Finché c’era Sarri, che marcava a zona, la Lazio era terza per gol presi da calcio piazzato, evidentemente dipende dalla qualità dei singoli giocatori più che dal modo di difendere. Dentro all’area di rigore si deve marcare a uomo, cosi si può valutare la qualità di un difensore. L’allenatore in questo senso comunque può avere un ruolo, può migliorare i giocatori”.
Sono molto legato a Sarri, ma… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Sono molto legato a Sarri, ma a un certo punto mi sono convinto che servisse una svolta in panchina. Già a novembre avevo percepito seri scricchiolii. La svolta di solito aiuta a dare una reazione di nervi alla squadra, cosa che la Lazio ha avuto. La media punti di Tudor è ottima ed è inequivocabile, ma la Lazio di Tudor non mi convince. Innanzitutto non mi convince proprio la Lazio perché rivedo gli stessi identici difetti che aveva con Sarri: incapacità di tenere risultato, gol di testa e da calcio piazzato, poca intensità…
Ci sono però tutta una serie di cose che non mi convincono anche perché è un’altra idea di calcio. Mi preoccupa molto il futuro: sono tanti i giocatori non adatti al gioco di Tudor nonostante il mister dica il contrario in conferenza.
Ad esempio Guendouzi, Zaccagni e altri. Se il secondo ha prolungato il contratto e vuole rimanere, il primo potrebbe dire qualcosa e anche chiedere la cessione. Zaccagni comunque andrà valutato perché Tudor lo riprende molto durante la partita. Lui ha la tendenza ad allargarsi, mentre il mister vuole che stia stretto dietro la punta.
Sarà comunque un’estate calda perché la Lazio deve cedere per poter fare mercato. Spero che Luis Alberto non sia il rompicapo dell’estate prossima. Sicuramente lo spagnolo avrà un’offerta dal Qatar e la Lazio dovrà corrispondere il 20% del cartellino al Liverpool, quindi dovrà farsi bene i conti. Ritengo che le strade si debbano dividere perché ormai siamo al capolinea, ma questa cessione non deve ingessare il mercato della Lazio e trasformarsi in telenovela.
Ma ci sono altre cose in ballo che potrebbero complicare i piani. Per ora la Lazio si sta muovendo sulle necessità avendo a disposizione i 20 milioni quasi certi dalla Europa League e quindi gli obiettivi sono al momento un sostituto di Anderson e una punta. Vedremo se la punta sarà Dia o qualcun altro. Non dimentichiamoci anche di Kamada che allo stato attuale è un rebus totale”.
Immobile ha altri due anni di contratto… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Immobile ha altri due anni di contratto ma le dichiarazioni degli addetti ai lavori vanno sempre valutate sulla contingenza e non su cosa accadrà nel futuro. Ieri Immobile ha voluto chiarire che l’unica cosa che lo ha veramente amareggiato è che gli siano state accollate le dimissioni di Sarri. Cosa che lui respinge categoricamente.
Alla fine dei conti, Ciro resterà se non si troveranno soluzioni diverse, offerte importanti per lui e anche per la Lazio. Ma non me la sento di dare per scontata la permanenza di Immobile sulla base delle sue dichiarazioni di ieri. Ovviamente questa cosa vale per tutti, calciatori e dirigenti.
Faccio un esempio: una delle squadre del campionato dell’Arabia sta prendendo come allenatore Gattuso, lui è un grande estimatore di Immobile e chissà che non arrivi un’offerta da lì. E solo un’idea, ma serve a far capire come sia fluida la situazione.
Argomento Kamada molto complesso. E’ una storia complicata. Stiamo apprezzando il giapponese nel suo ruolo ideale e Tudor praticamente pretende la sua conferma. C’è una clausola interna al contratto – che scade il 30 giugno – che permette a Kamada di confermare il contratto attuale per altri due anni allo stesso stipendio. Lui ora avrebbe piacere a rimanere, ma avendo ricevuto proposte da 5 milioni di euro, vorrebbe prendere più dei 3,5 milioni offerti dalla Lazio. La Lazio dal canto suo non potendo più approfittare del decreto crescita, non vuole alzare la posta. A questo punto il giapponese ha proposto di rimanere sì alla stessa cifra, ma solo per un altro anno e non due. Insomma si sta trattando. Il direttore Fabiani è convinto al 100% che il giapponese rimanga, io onestamente la vedo dura. E comunque penso che il termine del 30 maggio scivolerà via senza che accada nulla. Dunque poi si dovrà trovare un nuovo punto di incontro per un altro contratto, cosa che la Lazio non vuole fare”.
24.02.2024, Berlin: Fuflball: Bundesliga, 1. FC Union Berlin - 1. FC Heidenheim, 23. Spieltag, An der Alten Fˆrsterei. Berlins Robin Gosens jubelt nach seinem Treffer zum 1:1. Foto: Andreas Gora/dpa - WICHTIGER HINWEIS: Gem‰fl den Vorgaben der DFL Deutsche Fuflball Liga bzw. des DFB Deutscher Fuflball-Bund ist es untersagt, in dem Stadion und/oder vom Spiel angefertigte Fotoaufnahmen in Form von Sequenzbildern und/oder video‰hnlichen Fotostrecken zu verwerten bzw. verwerten zu lassen. +++ dpa-Bildfunk +++
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
“Marusic e non solo, hanno fatto un regalo all’Inter. Quello di ieri è stato l’incoronazione della stagione della Lazio. La Lazio era totalmente in controllo della gara sul vantaggio; ci sono stati degli errori, ma è stata una partita che, come a Monza, potevi portare a casa: la Lazio ha perso venti punti durante la stagione da situazioni di vantaggio.
Oggi non voglio parlare di arbitri, ci sono stati episodi peggiori in altre partite. Prima che cambi qualcosa per la Lazio dovrà cambiare qualcosa in Federazione. Nella partita di ieri non c’è stato un arbitraggio scandaloso anzi, credo ci sia stato un buon arbitraggio a differenza di altre partite.
Kamada è ancora indeciso rispetto al suo futuro alla Lazio. Ha fatto una prestazione fantastica, la posizione di ieri da trequartista può essere una chiave tattica per il prossimo anno, che può aiutare a risolvere la necessità di ricostruire la trequarti campo. Nella partita di ieri ha fatto quello che fa solitamente Luis Alberto, il regista avanzato: manovrava e dettava i tempi della manovra. Gosens non è un nome che la Lazio sta prendendo in considerazione per il mercato estivo, mentre la trattativa per Tchaouna è una trattativa concreta”.
Ieri partita contro un avversario decisamente più forte… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’
“Ieri una partita contro un avversario decisamente più forte rispetto al Monza, ma che in qualche modo come sviluppo mi ha ricordato quella. Prendere nuovamente gol a difesa schierata da palla inattiva mi fa molto arrabbiare. Area piena di giocatori della Lazio, a pochi minuti dalla fine, non si riesce a essere più attenti ed evitare questi gol in una partita che la Lazio ha tutto sommato controllato agevolmente.
Capitolo arbitri, anche ieri non è stato indicato il centrocampo dopo il gol di Kamada in attesa del controllo del VAR. Assurdo.
Anche sul tiro di Zaccagni su cio c’è stato evidente fallo, la palla era ancora in gioco. Onestamente 4 rigori in 37 partite è un numero che fa un po’ impressione.
L’intervento di Pavard su Castellanos l’ho trovato clamoroso: ci sono immagini chiarissime dalle quali si vede chiaramente che viene presa la caviglia del giocatore biancoceleste che vibra dopo il calcio ricevuto. Poi però per i tifosi la colpa è di Castellanos. Se non ci aiutiamo tra di noi… poi sicuramente Castellanos sbaglia a non passare il pallone a Guedouzi che era in netto vantaggio, ma anche in questo caso l’arbitro ha inciso.
Ritengo la questione arbitrale la cosa più importante da affrontare per la prossima stagione. Ci hanno preso in giro tutto l’anno e pensare che la Roma abbia avuto 12 rigori a favore e la Lazio 4 lo trovo sbalorditivo pensando anche al tipo di gioco praticato dalla Roma.
Senza parlare della caterva di cartellini gialli presi dalla Lazio, non ultime le partite contro Empoli e Monza in cui la Lazio è stata picchiata e ha chiuso con 11 gialli”.
Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo… GIANNI BEZZI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo. Perché prima Sarri non lo vedeva visto il tipo di modulo e poi Tudor ha insistito a metterlo davanti la difesa. Finalmente l’ho visto in mezzo alle linee e dietro la punta dove si è vista la grande qualità del giocatore.
Mi sono piaciuti anche Gila e Rovella ed è su questi profili che si deve costruire la prossima stagione. A questo punto mi metto alla finestra e attendo un mercato che vada bene al calcio che vuole fare Tudor.
Sono contento se andremo in Europa League perché secondo me quella al momento è la dimensione giusta per la Lazio per poter competere e arrivare in fondo.
Sono rimasto molto deluso dall’intervista a Fabiani perché è stato molto vago e ha detto cose ovvie. Quando poi gli è stato chiesto se la Lazio introdurrà nuove figure societarie anche per sopperire al minor impegno di Lotito, ha risposto che hanno più problemi le squadre strutturate che la Lazio che ha un organico dirigenziale snello. Su questo non sono assolutamente d’accordo. Spero inoltre che in futuro aumentino gli investimenti per il settore giovanile perché se si vuole fare un progetto giovane, far arrivare qualcuno dalla Primavera sarebbe fondamentale”.
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
Alberto Abbate a Radiosei: “Non credo che interessino ne Pirola ne Coulibally alla Lazio, discorso diverso per Tchaouna e Dia. Trattativa avviatissima, per entrambi. Balla pochissimo, in termini economici, ma c’è quasi un accordo di massima con la Salernitana. I campani pretendono qualcosa in più rispetto ai 20 milioni. Dia ha qualche dubbio, ci sono tante squadre su di lui. Il giocatore gradisce la Lazio, ma sa benissimo che arriva con 3 concorrenti. Per le possibilità della Lazio, Dia è il miglior colpo in assoluto ed è una delle poche occasioni che offre il mercato al momento”.
“I 20 milioni dovrebbero arrivare con l’Europa League, il resto del mercato va fatto con le uscite. Offerte per i giocatori della Lazio? Cataldi è stato proposto, ma per altri giocatori ci sono stati solo sondaggi”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“La discriminante di Inter-Lazio è la formazione che schiererà Inzaghi. Laddove ci fossero molte seconde linee, la gara si farebbe più giocabile. Se Inzaghi dovesse fare turnover sarebbe una cosa, ma non credo che questo accadrà. Ci sono anche situazioni politiche in ballo, Marotta è molto vicino a chi ha una posizione antitetica a quella di Lotito ed in ballo ci sono tanti soldi. Inzaghi è un dipendente dell’Inter, lui deve rispondere alla società, ci sono degli input che i tecnici devono rispettare. Sto facendo un po’ di dietrologia, lo so, ma ne abbiamo viste di tutti i colori ultimamente.
Penso anche alla questione arbitrale, a tutto quello che la Lazio ha subito in questa stagione, poi se Fabiani ai microfoni di Radiosei dichiara che la Lazio non si sente penalizzata mi cadono le braccia. Mi aspetterei che da parte della società ci sia una posizione in grado di non dare alibi alla squadra ma anche di sottolineare i torti subiti. Secondo me non è accettabile quello che è stato fatto alla Lazio. C’è stato il momento decisivo del campionato, a metà calendario, in cui alla Lazio sono stati tolti 4-5 punti. Penso a Salerno, ma non solo, gli episodi sono molti. Va bene non dare alibi ai calciatori, lo accetto, la cosa importante è che la Lazio in separata sede si muova. Ieri Fabiani ha detto che ci sono sempre compensazioni, io mi chiedo quali, quando?“.