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‘NMM’ – Mellone: “Tudor mi ricorda Inzaghi, con la Juventus mi aspetto una Lazio un po’ ibrida. C’è attesa cinica degli eventi” (AUDIO)

Angelo Mellone, dirigente Rai, ai microfoni di Radiosei

Angelo, alle porte c’è la Juventus. Come hai vissuto il cambio tecnico della Lazio?

“Mi auguro che sabato la Lazio ci regali un sabato davvero santo contro la Juventus. La rottura con Sarri è avvenuta per consunzione, anche se poi è arrivato un tecnico che per idee di gioco e metodo è molto lontano da lui, come Tudor. Può sembrare un controsenso, ma è anche vero che parliamo di professionisti che di certo non sono chiamati a cambiare sport. Tudor mi sembra molto vicino ad Inzaghi, è una visione di calcio rispetto a quella di Sarri meno ideologica, meno speculativa, forse più da pallone stile antico. Il croato vuole grande aggressione in campo, un pressing asfissiante che metta alle corte l’avversario. Nutro dei dubbi su quella che può essere la resistenza di alcuni giocatori della Lazio, su novanta minuti”.

Lazio-Juventus

Probabile che sabato contro la Juventus troveremo una squadra un po’ ibrida. Speriamo bene, anche se gli obiettivi ancora raggiungibili sono il sesto posto e la finale di Coppa Italia. Ora c’è un po’ di attesa cinica degli eventi. Tudor non mi sembra un profilo di assoluto prestigio, ma un ottimo allenatore che trasmette energia, organizzazione e forza”.

Dario Cadeddu

26/03/2024

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Con Tudor basta palleggio stucchevole: gioco verticale e aggressività. Juve in difficoltà” (AUDIO)

Mancando Vlahovic e il suo sostituto Milik… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mancando Vlahovic e il suo sostituto Milik, ci saranno Chiesa e Kean con Yildiz dietro, ma questi non garantiscono lo stesso rendimento degli altri. Non sono nomi da grande squadra.

Chiesa è bravo, ma ha sempre problemi fisici che di condizione che ce lo hanno fatto vedere a sprazzi. Poi tutti se la prendono con Allegri che per tutto l’anno ha allenato una squadra con molti problemi e con non molta qualità.

Penso ci sia poca obiettività nei confronti di Allegri che prima degli ultimi inciampi stava facendo una stagione pazzesca con un materiale umano buono, ma niente di straordinario. Anzi, per la storia della Juventus fa abbastanza tristezza. E’ una delle più modeste Juventus a mia memoria, anzi forse è proprio la più modesta di sempre.

Anderson si sacrifica molto e potrebbe fare anche uno dei quattro di centrocampo con Tudor, ma lì ci vedo di più i terzini.

Quest’anno indubbiamente si è molto sacrificato in fase difensiva perché evidentemente era questo ciò che gli chiedeva Sarri. Ma quello dipende sempre dall’interpretazione che vuoi dare al 4-3-3. Con lo stesso modulo puoi avere atteggiamenti molto diversi.

I giocatori di oggi bene o male si adattano a diversi moduli e ruoli. Poi c’è chi ci mette 10 giorni e chi due mesi, ma prima o poi l’organizzazione si assimila. Con Tudor non vedremo più il palleggio stucchevole che abbiamo visto con Sarri, ma vedremo più verticalizzazioni e aggressione ai portatori di palla. Vedremo una squadra molto più dinamica”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor sarà più propenso a comunicare rispetto l’ultimo Sarri. Per me da subito la difesa a 3” (AUDIO)

C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1, ma che pronti via contro la Juve si ripartirà dalla difesa a 4. A me sembra difficile, al massimo ci potrà essere più duttilità nei tre di difesa, ma penso che il cammino sia tracciato.

Ho visto Italia-Ecuador e i concetti di Tudor saranno sicuramente molto simili a quelli di Spalletti in Nazionale.

Penso che Tudor farà più conferenze stampa. L’impressione è che sia un pochino più propenso a parlare con i media, anche se ho avuto l’impressione che sia molto abbottonato e che faccia molta pretattica. Infatti in conferenza di presentazione non ha voluto parlare nemmeno di modulo. Non dico che sarà euforico di fare conferenze stampa, ma si andrà di più verso la normalizzazione.

Sarri quando difese la Lazio ad esempio contro il ministro dello sport francese lo trovai ottimo, così come quando criticò il calendario del girone di andata con la Lazio arrivata seconda l’anno precedente. Dal punto di vista degli alibi concessi alla squadra e sulla sottostima della stessa non sono stato d’accordo con l’allenatore toscano.

Non mi fido comunque della Juventus soprattutto in Coppa Italia. Per loro quella competizione è praticamente un piccolo scudetto. E soprattutto non hanno infortunati e recuperano tutti. Punteranno tutto su quella e sarà dura”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Tudor si è preso subito le sue responsabilità. Non servono mesi per trasmettere i propri concetti alla squadra” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

Della conferenza stampa di Tudor mi è piaciuto il fatto che si prende le sue responsabilità sul fatto che non servono mesi, anni o secoli per poter trasmettere i propri concetti alla propria squadra vedendoli poi in campo. Poi è chiaro, più tempo hai a disposizione e meglio è. Mi aspettavo questo, ma ne ero sicuro perché ha giocato a calcio. Non so cosa intendesse quando ha spiegato che alcune cose di Sarri le riprenderà. Forse faceva riferimento ad una marcatura difensiva che non sarà subito totalmente a uomo.

Felipe Anderson esterno nel 3-4-2-1? Ci può stare, ma poi l’altro esterno non credo che possa essere Lazzari, magari uno più difensivo come Marusic. Potrebbe decidere in base anche alle caratteristiche dell’avversario. Questo è il bello, fare delle scelte in base ad alcune variabili che poi in gara ti costringono a degli accorgimenti.

Giocare con marcature a uomo a tutto campo implica la presa di responsabilità da parte dei singoli. E’ lì che c’è il famoso stato di forma, se stai bene giochi, altrimenti resti fuori”

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Quest’anno non ho mai visto una Lazio vogliosa. Tudor verrà giudicato dai risultati” (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della conferenza di Tudor, sarà il campo il giudice del nuovo allenatore. Purtroppo quest’anno abbiamo visto poche volte una squadra pugnace e che si aiuta. Speriamo che adesso cambi qualcosa. Mi è piaciuto alla fine quando ha detto che il suo obiettivo è vincere e non giocare bene.

Nella Lazio si è creata una confusione incredibile già a inizio stagione, tra i rinnovi, gli equivoci tattici e molto altro. Sarri era chiamato a trovare una soluzione che evidentemente non è riuscito a trovare.

Onestamente non ho mai sentito un allenatore dire di non avere una squadra forte. Penso che Tudor abbia semplicemente stimolato il gruppo per dare il massimo e anche per guadagnarsi una conferma per l’anno prossimo. E’ chiaro che ora debba aspettare anche i nazionali per poter provare la vera squadra, perché adesso ne mancano parecchi.

Di calciatori con voglia di arrivare per primi sul pallone, di mangiarsi l’avversario, di dare tutto in campo ne abbiamo visti pochissimi e pochissime volte”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ora Lotito chiede concretezza. Tudor è convinto che questa squadra possa fare il suo calcio”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’impressione che ha fatto Tudor in sala stampa nel corso della sua presentazione è stata buona. Non ha risposto a domande sulla tattica, ma per il resto è molto chiaro ciò che ha intenzione di fare. Lavorerà per queste partite, ma anche nell’ottica della prossima stagione. Sui temi tattici ha fatto catenaccio (ride, ndr). Su come giocherà la Lazio ci aspettavamo alcune indicazioni che potessero andare oltre il campo. Il calcio va in quella direzione a livello comunicativo, c’è questa tendenza a cercare l’effetto sorpresa su questi temi. Anche perché è atteso da un calendario da brividi e ci sta che usi tutte le armi che possano permettergli di giocare al meglio le proprie carte.

E’ un po’ di tempo che Lotito chiede al proprio allenatore maggiore pragmatismo e concretezza. L’ha fatto anche con Sarri. L’addestramento dell’ex tecnico della Lazio era sempre volto ad un certo tipo di gioco, poi magari la squadra non ci riusciva. Anche a Tudor ha chiesto di andare molto sui risultati. Evidentemente non vedendo più la squadra sintonizzata su un certo tipo di gioco, ha chiesto qualcosa di diverso. La Lazio di questa stagione è stato un ibrido clamoroso. Sarri ha cercato una via di mezzo tra i suoi principi e quello che riceveva dalla squadra. Il caos che conosciamo è stata la conseguenza. La squadra non si divertiva più, i giocatori devono andare a Formello con uno spirito positivo. Le colpe, poi, vanno sempre divise tra le parti. Il passo indietro che ha fatto Sarri è da applausi a prescindere, gli va dato atto di aver fatto una cosa da uomo.

Penso che Tudor abbia accettato al volo la Lazio perché è convinto che il suo calcio si possa applicare già con questi calciatori. Poi se c’è qualcuno che non riesce a farlo c’è il mercato per correre ai ripari. Mi è piaciuto il suo sottolineare la forza complessiva dell’organico, ne è convinto avendolo studiato da tempo. Ha subito scacciato alibi su se stesso, poi vedremo se riuscirà ad esprimere quel potenziale”.

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‘NMM’ – Bianchini “Tudor ha bisogno di caratteristiche fisiche che non tutti in rosa hanno. Si correrà meno ma più forte” (AUDIO)

Il Prof. Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’ sulle richieste fisiche di come gioca Tudor

“Sarri parlava spesso di cilindrata mentale, anche nelle partite dove la Lazio aveva perso, lui riportava sempre a livello prestazionale che aveva corso più dell’altra squadra. Ed era una domanda che gli si ritorceva sempre contro, più di una volta ci siamo detti che la Lazio corre male. Secondo me Tudor dando una zona di campo a ciascuno porta a responsabilizzare il singolo atleta.

Un futuro gioco di Tudor lo vedo rappresentato dall’Atalanta di Gasperini, che un po’ fa luccicare gli occhi per gli amanti del calcio. Ci sono dei calciatori che secondo me non riusciranno ad avere queste caratteristiche: Luis Alberto, Cataldi, non hanno queste caratteristiche. Felipe non ha la difesa di tutta la fascia, ma ricordo due derby decisi dal pressing di Pedro e Felipe Anderson. “

Come gioca Tudor – “Credo che il gioco di Tudor sarà meno dispendioso perchè ci saranno zone di campo da coprire meno ampie, minor numero di metro ad intensità maggiore. Spero che la squadra si formi e plasmi in virtù delle richieste fisiche del nuovo allenatore. Normale che bisognerà anche prendere dei giocatori moderni, una società di Serie A non può andare in crisi quando l’allenatore chiede agli atleti di correre. Ad oggi per primeggiare bisogna essere dinamici e fisici, la differenza tra il gioco totale di due squadre la fa anche la dimestichezza tecnica.

Se vogliamo chiosare su Sarri, lui ha sempre parlato di un qualcosa in evoluzione: il primo anno si è adattato, il secondo anno ha fatto un miracolo, il terzo anno ha portato i suoi dogmi ma aveva premesso di un quid in più Il fallimento di Sarri è dato anche dal fatto che non sia stato messo in condizione del percorso fatto nei primi due anni, portando a saturazione gli atleti con una crisi di rigetto. Ora come ora nell’aria sento degli stimoli, c’è curiosità: se Tudor azzecca tre partite può fare prestazioni di livello altissimo. Allo stesso modo, dovesse esserci una crisi di rigetto non mi fascerei la testa, quello che ha avuto Sarri nel post Inzaghi lo potrebbe avere Tudor nel post Sarri.”

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‘NMM’ – Maffei “Tudor più attento di Sarri nella comunicazione. Lotito, dichiarazioni di cattivo gusto. Immobile? Per me troppi social” (AUDIO)

Fabrizio Maffei in diretta a ‘NMM’

“I cicli iniziano e hanno sempre una conclusione, che può essere dolorosa o condivisa, ma che segna sempre una storia. Noi abbiamo vissuto una storia importante con Sarri, lo dobbiamo ringraziare per quello che ha fatto vedere in campo e per un inaspettato secondo posto. Questa stagione va ringraziato per aver fatto un passo che in pochi avrebbero fatto, dimostrandosi una persona per bene, decidendo di togliere il disturbo avendo verificato di essere diventato un intralcio per la crescita della squadra.

L’arrivo di Tudor è anticipato rispetto ai tempi, sono convinto che la conclusione del rapporto Lotito-Sarri sarebbe arrivata a fine stagione. E Tudor insieme ad un altro era fra i papabili. Credo che questo sia il modo per Tudor di anticipare i tempi rispetto alla prossima stagione, per sperimentare, conoscere e cercare compatibilità con l’ambiente. Soprattutto la chiave tecnica del suo credo e vedere se la squadra può recepirla.

Credo le premesse ci siano, soprattutto se la premessa è che gioca chi lo merita. Noi cronisti siamo liberi di disegnare le squadre, ma non è detto che la nostra scienza possa essere poi certificata dal campo. Staremo a vedere nel primo incontro ufficiale, quello che oggi appartiene alla tattica o all’11 contro zero lascia il tempo che trova. Quello che alleni devi metterlo in pratica con un squadra avversaria di fronte, però sono fiducioso.

Secondo me Tudor è il migliore che la Lazio potesse ingaggiare, non il migliore del mondo. Tra quelli disponibili e possibili è davvero una buona scelta, chi lo conosce me lo descrive come un ottimo allenatore: uno che cura la preparazione e parla con i giocatori, ha già cominciato i primi colloqui con Kamada, Casale, Luis Alberto”.

Gestire la comunicazione

“Se Sarri ha avuto mancanze nella gestione della squadra è proprio quello di non aver parlato con i giocatori, senza darsi a questi ragazzi che hanno problemi come tutti gli altri uomini. Tudor è uno che si dedica molto, si mette sempre a voler comprendere. Per quanto riguarda gli aspetti tattici staremo a vedere, si può vedere un 3-4-2-1 oppure ancora una difesa a 4 per non snaturare troppo la squadra di questa stagione: non me la sento di dire altro. Non possiamo anticipare di due mesi il ritiro, sia chiaro, c’è ancora Derby e Coppa Italia, ma abbiamo possibilità di sperimentare. Dipendesse da me la difensa a tre con Gila, Patric e Romagnoli la vedo benissimo.

La Lazio da sempre non brilla sotto il profilo comunicativo, a volte non ho condiviso nemmeno la comunicazione di Sarri: più volte davanti ai microfoni ha criticato tutto e tutti, un copia e incolla di Mourinho. Ci sono alcuni aspetti che per certi versi mi fanno pensare ad una vita comune dei due, penso che una società seria possa accettare solo fino ad un certo punto di essere messa in negativo dal tecnico. Per quanto riguarda la società, dovendo fare tutto Lotito non sta a lui tenere i rapporti con i giocatori. Poi però non riesce nemmeno a delegare qualcuno, per paura di creare una figura di intermezzo, un clone di Peruzzi, non lo vuole perchè teme gli possa fare ombra e prendersi dei meriti.”

Lotito, Immobile e il rapporto Sarri-squadra

“Nel rapporto Sarri-Giocatori, l’allenatore ha avuto tante mancanze, non si è calato fino in fondo nella disponibilità personale. Sappiamo che Sarri ha avuto problemi personali, ma non so cosa abbiano generato: sicuramente è stato qualcosa che lo ha toccato personalmente. Ho trovato di pessimo gusto quello che ho sentito dalla voce di Lotito, sia per quanto riguarda lo scarico di responsabilità, sia per il commento all’aggressione subita da Immobile. Non c’è dubbio che i calciatori vivono una vita molto social, che sono una cassa di risonanza enorme e non so quanto benefica o dannosa, non pensano alle conseguenze. Credo che Ciro faccia parte di questo gruppo che vuole condividere i momenti della sua vita, però forse lui anche un po’ troppo. Non condivido questa presenza continua, prima c’era una riservatezza maggiore.”

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‘NMM’ – Abbate “Nella Lazio non ci sono giocatori a misura di Tudor. Castellanos uno che porta punti pesanti” (AUDIO)

Alberto Abbate (IlMessaggero) in diretta a ‘NMM’

“Come succede con ogni allenatore, al momento nessuo ha rapporti tali da avere sicurezze. La società ha fatto firmare Tudor fino al 2025 chiedendogli di esporre il suo piano. Anche con la Juventus potrebbe andare col suo modulo. Lui continua a provare ogni giorno il 3-4-2-1, se continuerà anche alla vigilia della Juventus mi aspetterò questo modulo. Tudor deve capire che è giustissimo portare avanti le proprie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, ma anche che di questa stagione della Lazio se resta qualcosa è la Coppa Italia come obiettivo per arrivare all’Europa, oltre al derby che a Roma è sempre fondamentale. Quelle tre partite che arrivano la Lazio deve affrontarle senza rischio di entrare in confusione.

C’è da dire che quando Tudor arrivò a Verona, prese una squadra che aveva ancora i dettami di Juric e iniziò a fare il gioco basandosi sui dettami del vecchio allenatore. Potrebbe fare lo stesso per queste ultime 10 partite, mettendoci dentro del so, ma non ha giocatori in rosa che possono fare il suo calcio. Ovviamente oltre a chi lo ha già avuto, come Casale, Zaccagni e Guendouzi.”

Il peso di Castellanos nella Lazio – “Luis Alberto lo stiamo vedendo sulla trequarti, ma la corsa non è nelle sue caratteristiche: anche volendo non riesce a fare quello che gli chiedono determinati allenatori, non è solo un discorso di applicazione ma anche di caratteristiche. Lo stesso discorso riguarda Immobile, Castellanos ha segnato più delle riserve di altre squadre, solo Jovic nel Milan ha fatto meglio. C’è anche un dato ulteriore, con i tre assist e quattro gol Castellanos ha portato 12 punti alla Lazio, Immobile soltanto 6, molti legati ai rigori, ovviamente solo per quanto riguarda il campionato e non la Champions dove Immobile è stato decisivo.”

Le ultimissime – “Ieri si è detto di Rovella tornato in campo, con allenamenti a parte. L’altra buona notizia è che Provedel ha tolto tutore e stampelle e sta camminando, ieri ha assistito agli allenamenti. Pellegrini ha una distorsione alla caviglia, si sta andando con calma anche per via della squalifica. Ieri è stato risolto il contratto dei collaboratori di Sarri e quello di Sarri stesso, l’unico che rimarrà a libro paga è Martusciello”

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rivoluzione Tudor, niente più difesa a reparto e più partecipazione alla fase offensiva”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in esterna da Valentino auto a ‘QUELLI CHE…’

“Dalle prime prove abbiamo capito che Tudor vuole subito la difesa a tre e una punta con due trequarti ad aiutarla. In questi giorni si sta lavorando in maniera totalmente opposta perché se prima con Sarri si ragionava a reparto, adesso si è uomo su uomo, ci si muove moltissimo e Tudor vuole attaccare con molti giocatori e si arrabbia in allenamento quando non si fa la fase offensiva con tutti gli uomini che chiede a occupare la retroguardia avversaria.

Tudor ha detto che vuole una squadra in grado di fare tutto e tutti. Cioè fase difensiva e offensiva. Io adesso mi aspetto molto dal punto di vista dei gol e delle occasioni, perché eravamo arrivati a un punto in cui il problema non erano le punte che non segnavano, ma proprio le occasioni che non c’erano.

Per quanto riguarda Anderson, per ora mi sembra di vederlo trequartista, poi vedremo se Tudor deciderà di usarlo anche da esterno dei 4 di centrocampo. Tatticamente lo può fare anche grazie a Sarri, ma vedremo.

In questi giorni Kamada viene utilizzato davanti alla difesa assieme a Cataldi che è la posizione che ha a volte occupato a Francoforte. Vedremo se con il ritorno dei nazionali e degli infortunati continuerà a essere preso in considerazione”.

Alessio Buzzanca