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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Convinto che Tudor andrà dritto alla difesa a 3. Vedo Immobile e penso che anch’io…”

BRUNO GIORDANO in diretta da Valentino automobili a ‘QUELLI CHE…’

“Sono abbastanza certo che Tudor andrà verso il cambio modulo anche quando si farà sul serio. E penso anche che il cambio modulo andrà verso la difesa a 3.

Sicuramente nel mercato estivo si dovrà ridurre la batteria dei trequarti/ali e aumentare quella dei difensori centrali perché averne 4 per 3 ruoli è decisamente poco.

Pensando alla vicenda Immobile, mi torna la memoria a quando anche io ebbi problemi con la Lazio e me ne andai. All’epoca c’era Chinaglia presidente e la gente si schierò dalla parte della società. Sono cose che capitano nella carriera di un calciatore.

Io ad esempio vissi malissimo quell’ultimo anno. Allenarmi e giocare le partite era diventato un problema. Pensate che giocai un derby in cui la mattina stessa era uscito su un giornale che stavo andando alla Roma. Immaginate le due tifoserie per motivi diversi quanto potevano essere arrabbiate. Il problema è che Chinaglia si sentiva ancora giocatore e forse mi soffriva”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Tudor spingerà ancora sul nuovo modulo. Immobile e Luis? Non ci sono certezze sui loro addii” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Tudor spingerà ancora sul nuovo modulo. Immobile e Luis? Non ci sono certezze sui loro addii”

Alberto Abbate a Radiosei: “Ho la certezza che Tudor voglia fare in fretta ad imporre il nuovo modulo, quindi credo che continuerà a provarlo anche oggi pomeriggio. Vuole fare in fretta, poi non so se alla ripresa del campionato lo utilizzerà subito. Dipende molto dalla risposta che avrà dal campo in queste due settimane. Sta facendo delle prove senza avere dei giocatori importanti ora convocati con le Nazionali. Isaksen? Parole indicative, anche se un po’ fuori luogo. Se è in Nazionale lo deve a Sarri”.

“Rinnovi? Il percorso con Tudor sarà molto importante per valutare caso per caso. I giocatori con cui fare mercato in estate sono pochi, primo su tutti, per valore, Zaccagni. Immobile? Il suo entourage si sta muovendo per trovare una soluzione. Credo voglia cambiare aria. Certo, Lotito potrebbe andare a braccio di ferro nel caso in cui arrivassero offerte. Ma questo lo vedremo solo in estate. Banale sottolineare che il valore del suo cartellino non sia più alto come qualche anno fa. Nelle prove di ieri è stato provato Castellanos titolare, poi si sono alternati durante la seduta. Ciro e Luis Alberto hanno i contratti più pesanti e importanti. Non ci sono certezze riguardo le loro partenze, bisognerà fare i conti con ciò che offre il mercato”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Italiano passa per genio e ha gli stessi punti di Sarri con una rosa simile. Il salto di qualità non è previsto” (AUDIO)

Non dico che mi aspettassi l’addio di Sarri… STEFANO DE GRANDIS (Sky Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non dico che mi aspettassi l’addio di Sarri, però la situazione era chiaramente complicata. C’è da dire che Italiano passa per genio e ha praticamente gli stessi punti della Lazio con una rosa per me assimilabile a quella biancoceleste, mentre Sarri si è dovuto dimettere. La stagione è andata male perché il mercato non è stato fatto secondo quanto chiedeva Sarri, perché la vecchia guardia non ha reso e perché il livello non è alto.

Ogni volta che la Lazio ottiene un risultato, l’anno successivo fa flop. C’è da dire che nel mercato estivo i soldi sono stati spesi anche se non benissimo. Evidentemente il salto di qualità non è previsto nella Lazio. E’ stabile con il bilancio, non si indebita, non compra mai facendo uno sforzo, cerca sempre di spendere meno. Non è un brutto range quello della Lazio anche perché va quasi sempre in Europa, ma ad esempio l’Atalanta dal punto di vista societario è più forte e spende e rivende.

E non faccio riferimento a Milan e Inter, ma a Fiorentina, Napoli e Atalanta.

Quest’anno lo sforzo per tenere Sarri mi sembra sia stato fatto, ma non è andata bene. Diciamo che è stata ‘sfruttata’ la possibilità data dall’allenatore toscano che essendosi dimesso, ha tolto l’imbarazzo di dover pagare il doppio stipendio. Lotito non ha fatto nulla per convincerlo a ricredersi, magari respingendo le dimissioni.

E’ evidente che un gruppo di giocatori non avendo feeling non dico abbiano giocato contro l’allenatore, ma quando non credi più in quello che fai, i risultati non possono arrivare”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor apprezza l’organico, andrà avanti con la difesa a tre. Sarri non ha mai avuto stampa contro”

Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato con questo entusiasmo la Lazio. Mentre lui ha parlato di ottimo organico, organizzazione e centro sportivo.

Penso che Sarri a Roma non abbia avuto la stampa contro. Ad esempio quando è arrivato il secondo posto c’è stata una grande esaltazione. Poi ovviamente quando abbiamo visto latitare il gioco e i risultati, abbiamo detto la nostra. L’unanimità forse non c’è stata, ma c’è stato grande entusiasmo quando è arrivato.

Penso invece che Tudor ci proverà in questi giorni a battere sul tasto del cambio modulo anche in difesa nonostante le tante assenze. Non è un caso che ieri si sia partiti subito con questo. Poi ovviamente vedrà lui se è il caso di andare avanti su questa strada.

Per quanto riguarda le scelte societarie, non abbiamo grande possibilità di confronto col Presidente Lotito. Le frasi lette in questi giorni sono state letteralmente strappate in mezzo alla strada. Il nostro lavoro è criticare se c’è da criticare e apprezzare se c’è da apprezzare. E non ci siamo mai tirati indietro.

Mi è capitato in carriera di trovarmi davanti un muro, mentre secondo me farebbe bene a tutti un confronto aperto periodico con la comunicazione”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Tudor, primi cenni di linea a 3. Kamada? Lascerà la Lazio, ma può tornare utile” E sul Derby… (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate, Tudor e il primo giorno di allenamenti a Radiosei: “Tudor ha fatto capire di essere un ‘martello’. Corsa e fisicità sono la base per applicare i suoi principi. Oggi, in una partitella 9 contro 9, ha provato un accenno di difesa a 3. Non so quanto sia indicativa, vedremo. Certo, da uno così deciso mi aspetto di tutto. Kamada? Non ho dubbi che vada via a fine stagione. Ha già deciso a dicembre di cambiare squadra. Non gli piace il calcio italiano, l’impatto con il nostro paese non è stato favorevole. Parliamo di un ragazzo molto particolare che non si è trovato bene nel nostro paese. Potrebbe essere utilissimo a Tudor, senza dubbio, ma lui ha già deciso. Tudor vuole pensare alla risalita, non gli interessa il pensiero della prossima stagione. Se il giapponese dovesse essergli utile, non esiterebbe ad utilizzarlo”.

Anticipo Derby? Ieri sera la Lazio non se sapeva nulla. Credo la Lega abbia deciso senza consulti, spesso viene privilegiata la sfida europea a quella nazionale. La richiesta è arrivata dalla Roma. Il malessere fra i tifosi è comprensibile, non l’ho percepito all’interno della Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – L’esperto francese su Tudor: “Non amato dalla piazza, ma il migliore post Deschamps. Immobile? Convivenza rischia di non essere semplice. Vi spiego perché…”. Poi su Guendo… (AUDIO)

Chiarezza sul Tudor di Marsiglia… Esperto calcio francese: COSIMO BARTOLONI (Cronache di spogliatoio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi fa piacere che si voglia fare chiarezza sul Tudor di Marsiglia perché si leggono molte informazioni fuorvianti.

Si legge che abbia spaccato lo spogliatoio, che abbia litigato con Guendouzi, che fosse odiato dalla piazza… tutto sbagliato.

L’Olympique poche volte nella sua storia è andato bene ed è stato così costante come con Tudor. Sicuramente non era amatissimo dalla piazza, ma Marsiglia è un posto complicatissimo dove fare calcio, perché c’è poca pazienza ed è dal 2012 che non si vince nulla.

Già nelle amichevoli estive andate piuttosto male il pubblico si è spazientito e addirittura nell’amichevole Marsiglia-Milan finita due a zero per i rossoneri, Tudor alla lettura delle formazioni è stato fischiato.

Poi è iniziato il campionato e l’OM ha fatto 7 vittorie e 2 pareggi nelle prime 9 partite e alla fine è arrivato terzo. L’unica macchia è stata l’eliminazione dalla Coppa di Francia dopo l’eliminazione del Psg, coppa nella quale l’OM aveva la strada spianata.

Per quanto riguarda la Lazio, considerando i carichi di lavoro di Tudor, l’età e il momento, per me potrebbe essere difficile per Immobile convivere con un allenatore come Tudor. Ma non dipende per forza dall’età: un giocatore come Alexis Sánchez con Tudor è andato fortissimo. Dipende dall’attitudine del giocatore. Tudor è un allenatore che se gli stai dietro, ti tiene sempre in considerazione.

Ad esempio tra Bielsa e Tudor, io dico Tudor. Penso che da Deschamps in poi il miglior allenatore mai visto all’OM sia proprio lui. Purtroppo lui è andato via stufo dell’ambiente e del fatto che la piazza non l’abbia mai digerito.

Argomento Guendouzi: lui fu escluso dal gruppo dei convocati non per motivi fisici, ma perché Tudor non l’aveva visto concentrato nei giorni precedenti. E lui è molto attento a queste cose. Ma questa cosa è accaduta anche con altri giocatori, non solo con Guendouzi, anzi lui era un punto fermo del suo OM”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non capisco i motivi del gelo tra Lotito e Immobile. Tudor proverà subito la difesa a 3?” (AUDIO)

Tra il Presidente e Immobile… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo chiedendo da un po’ di tempo cosa sia successo tra il Presidente – che lo adorava e lo definiva il futuro dirigente della Lazio – e Immobile e come si sia arrivati alla situazione attuale di gelo tra i due. Chissà, forse l’adeguamento chiesto o qualcos’altro che al momento mi sfugge.

Certamente l’inserimento di Castellanos potrebbe aver influito nella percezione da parte di Lotito della faccenda, ma da qui a pensare che possa aver rovinato il rapporto in questo modo, proprio non capisco.

Tra l’altro in questo caos mi sembra che i tifosi si siano abbastanza schierati contro Immobile o almeno così pare.

Non capisco davvero cosa sia successo in questa vicenda e non vorrei che dietro ci fosse qualcuno che abbia scelto deliberatamente di incolpare Ciro della situazione.

Ho sentito le parole di Tudor e ho visto che la sua preoccupazione è legata al tempo necessario – che è poco – per far assorbire subito le sue idee. A questo punto, poiché parla di proprie idee di calcio da far digerire subito, penso che potrebbe non iniziare ‘soft’ col 4-2-3-1 come tutti pensiamo, ma potrebbe subito provare a far decollare la sua difesa a tre”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Tudor è il segnale della rifondazione che verrà. Tutti rischiano il posto” (AUDIO)

Tudor si sta insediando… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo momento Tudor si sta insediando e sta facendo un programma per le sedute della settimana. Purtroppo sono molti i giocatori indisponibili tra infortunati e convocati in Nazionale.

Non ho certezze sul rientro di Rovella dopo la sosta, mentre non ci dovrebbero essere problemi per Patric. La brutta notizia è la conferma dell’infortunio di Provedel che potrebbe tornare per Lazio-Verona del 28 aprile e che quindi potrebbe non farcela nemmeno per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile all’Olimpico contro la Juventus.

La scelta di Tudor che paradossalmente è ancora più sergente di Sarri è il segnale che la società voglia rifondare la squadra a partire dal nucleo storico. Tutti rischiano il posto, da Immobile a Luis Alberto, ma persino Anderson se non girerà come deve.

Dovranno essere bravi i giocatori che non rientrano più nei piani a concordare con la società cosa fare con i cartellini. Parlo ovviamente di quelli che hanno ancora contratti lunghi.

Pellegrini e Lazzari in ottica cambio modulo sono in rilancio per la prossima stagione, mentre Hysaj e Marusic andranno via.

I difensori centrali saranno confermati almeno tre su quattro, mentre Romagnoli per caratteristiche e struttura è in bilico. Non c’entrano nulla gli screzi col Presidente. A centrocampo ci sono i problemi maggiori: Luis Alberto al di là del contratto non sembra dentro il progetto, di Vecino non sono piaciuti gli atteggiamenti alla società e Kamada – l’unico perfetto per Tudor per caratteristiche – ha già deciso di andarsene a fine stagione perché non gli piace l’Italia e il calcio italiano”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Tudor tra presente e futuro, Cardone: “Impatto complicato dalle assenze. Immobile, Kamada e Pedro verso l’addio…” (AUDIO)

Provedel spera… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Provedel spera che il suo infortunio si possa risolvere in quattro settimane, ma il rischio concreto è che si possa andare oltre. Su Rovella non ci sono certezze, mi era stato detto che dopo la sosta la convocazione l’avrebbe strappata, vedremo se sarà così. Certo, l’insediamento di Tudor, pensando anche ai sei nazionali convocati, non sarà semplice. I calciatori impegnati con le proprie rappresentative torneranno a tre giorni dalla gara con la Juventus. Comunque Tudor avrà modo di lavorare con giocatori importanti e parlare con gente come Immobile e Romagnoli. Non è che adesso non possa lavorare, certo che sarebbe stato meglio avere tutto l’organico a disposizione.

Pensando anche al futuro, difficilmente Kamada e Pedro resteranno, il primo è a scadenza di contratto, il secondo è avanti con l’età. Penso che Immobile andrà via, anche se è necessario capire che tipo di rapporto si creerà con Tudor. La mia sensazione resta quella di un addio già maturato, poi vedremo se le cose potranno cambiare in corso d’opera. Tudor sviluppa molto gioco sulle fasce laterali, compreso i movimenti dei centrali di parte. Il mercato dipenderà dal tipo di gioco che vorrà fare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Tudor dovrà essere giudicato per i risultati. Sono curioso di vedere le novità tattiche” (AUDIO)

L’idea su Tudor… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io credo che l’idea su Tudor il tifoso se la debba fare attraverso il suo percorso e i suoi risultati. Che venga giudicato per quello che farà e non per il contorno. Tudor ovunque sia andato ha fatto buone cose e ora ha una grande chance professionale di allenare un grande squadra come la Lazio.

Adesso guardiamo al futuro e alle prossime sfide, anche se la Juve di quest’anno – tolto l’ultimo mese – ha fatto cose straordinarie. La Juve di un tempo aveva giocatori fantastici, adesso di campioni non ce ne sono quasi più e nei bianconeri giocano alcuni calciatori che farebbero fatica a giocare in altre squadre. Chiesa e Vlahovic sono forti, ma non sai mai se puoi contare su di loro a causa dei malanni fisici che li tengono lontani per settimane. Allegri ha fatto una stagione straordinaria con questo gruppo.

La mancata convocazione di Immobile in Nazionale dipende da lui. Se continua a giocare così è difficile che possa essere convocato. Dipenderà dalle prestazioni future, anche perché non c’è grande concorrenza. Deve riprendere la condizione fisica e psichica e secondo me la convocazione sarebbe stata un impiccio.

Sono curioso anch’io di vedere la prima partita di Tudor per capire modulo e atteggiamento tattico. Nel suo calcio devi stare bene fisicamente perché si lavora tutti come squadra. Non si difende a reparto come faceva Sarri tenendo la linea, ma si va più uomo su uomo. Certo, per giocare così devi stare bene fisicamente e devi correre”.

Alessio Buzzanca