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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri sente di poter dettare le condizioni, ma il club non può finire nelle sue mani”. Poi su Klose-Tare… (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Il pensiero va ai calciatori che dieci anni fa hanno fatto la storia e a Stefan Radu che non ha mai amato, come me, indossare la fascia di capitano, ma è stato un grande riferimento. Per un giorno la gente si è riappropriata del calcio, dei sentimenti e della propria squadra. Dovrebbe essere sempre così, quanto è accaduto ieri all’Olimpico dovrebbe essere la normalità. Abbiamo visto la bellezza di una domenica piena di emozioni, non deve essere un fatto isolato. La gente laziale è speciale in questi momenti, per una volta il tifoso di oggi mi ha ricordato la partecipazione dei miei tempi”.

Klose-Tare

“Quello che ha detto Klose mi trova d’accordo. Ma un club deve rispetto sempre non sono ai grandi calciatori, ma anche ai ragazzi che poi dopo aver lasciato la società portano in giro quei colori. Serve normalità. Se io non voglio fare il contratto a Klose vado da lui, gli ricordo quanto sia stato importante e gli spiego il progetto della società. Penso a lui, ma anche un ragazzino della Primavera. I comportamenti giusti fanno fare le cose grandi. Serve essere normali ed essere uomini. La risposta di Tare? Ci mancava anche che non venisse invitato alla festa di ieri (ride, ndr). Credo sia stato sbagliato da parte di Tare andare sul personale mettendo in dubbio l’uomo e non il calciatore. Poi se non ha risposto il presidente non capisco perché l’abbia fatto lui. Probabilmente entrambi potevano evitare ieri, anche perché l’ex attaccante della Lazio già aveva espresso il suo pensiero in passato”.

Sarri forte, sente di poter dettare le condizioni

“Quest’anno gli esterni offensivi hanno fatto un grande lavoro anche a livello difensivo. Normale arrivare con il fiatone a fine stagione. Sarebbe stato meglio avere più ricambi. Mi auguro che la società possa ascoltare le richieste del tecnico, ma anche che le cose possano combaciare. Seguire le indicazioni del tecnico in modo che poi tutti si prendano le proprie responsabilità se le cose vanno male. Mi sembra che Sarri si sente di poter dettare le condizioni, evidentemente ha la forza per farlo o pensa di averla. Non vorrei che la società passasse nelle mani di Sarri. Se poi le richieste del tecnico non sono giuste, il danno lo subisce la società. Sono portato sempre a parlarne all’interno delle quattro mura e non farlo pubblicamente. Come mettere le mani avanti per scaricare poi le responsabilità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Impossibile Sarri vada via. Nulla di anomalo, chiede giocatori forti. E Tare andrà via…” (AUDIO)

Dichiarazioni di Sarri importanti, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Le dichiarazioni di Sarri sono importanti. Io credo semplicemente che l’allenatore chieda giocatori alla società. Nulla di anomalo e nulla di strano. Di confermare i giocatori più importanti e comprarne altri.

Ciò che mi colpisce è che Sarri chiede di parlarsi, ma giovedì scorso c’è stato un vertice di un’ora tra Sarri, Picchioni e Lotito proprio sul mercato. Questo mi allarma un po’: se il Mister fa questo discorso dopo appena tre giorni da un vertice di mercato, evidentemente qualche dubbio Sarri se lo porta dietro dopo essersi incontrato col Presidente. Ma è una deduzione. Faccio fatica a pensare come Sarri possa non rimanere. Ha avuto garanzie sul fatto che Tare andrà via, che avrà un ruolo alla Ferguson e che nei limiti del possibile sarà accontentato sul mercato.

C’è anche da dire che tutti gli acquisti fatti dalla Lazio sono stati condivisi e accettati da Sarri che ha dato il suo avallo su tutti. Maximiano e Cancellieri inclusi. Tutti i giocatori arrivati sono stati presi perché funzionali all’idea di calcio di Sarri e così sarà in futuro.

Se dovesse andarsene via Sarri adesso sarei molto molto sorpreso perché si sta facendo tutto quello che ha chiesto Sarri: vertice di mercato, Tare che va via, poteri alla Ferguson. Ma già la scorsa campagna acquisti è andata esattamente come aveva chiesto Sarri”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Capitolo addii, Abbate: “Oltre a Radu potrebbe essere l’ultima di Sergej, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Oltre a Radu potrebbe essere l’ultima di Sergej, ma…”

“Oltre a Radu potrebbe essere l’ultima di Sergej, ma…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Sarri ha gestito le forze anche in questa settimana. Marcos Antonio ha ancora dolore alla caviglia e Cataldi difficilmente rientrerà ad Empoli. Credo che lo rivedremo ad Auronzo, quando avrà risolto la lesione al polpaccio, dato che sono passati 26 giorni dal suo infortunio. Il destino non è stato benevolo con Immobile in questa stagione. Questo finale però lo sta parzialmente ripagando: ha segnato i gol Champions e ha trovato continuità. Il suo vice la prossima stagione? Sarri vuole un giocatore forte, non per forza giovane. Al tecnico piaceva molto Rafa Silva ad esempio, che è sulla soglia dei trent’anni. Settore ospiti per Lazio-Cremonese, siamo ancora in attesa della decisione del GOS. Un centinaio di tifosi ospiti dovrebbero essere dirottati in Monte Mario”.

“Addii oltre a Radu? La risposta più scontata sarebbe Milinkovic, ma non ho tutte queste certezze. Abbiamo seguito l’evoluzione della sua situazione in questi ultimi mesi. Sappiamo che non rinnoverà, ma queste offerte non sono arrivate. La Juve ne farebbe una a ribasso, ma Lotito non ha intenzione di farsi prendere per il collo. Vedremo quando il presidente avrà voglia di fare muro, di tenere il punto. Partiva da una valutazione di 50 milioni, ma Kezman ha promesso un offerta da 40 (che non è ancora arrivata). Il concetto non è solo ‘quanto ci guadagni per la sua cessione’. Piuttosto ‘come’ potrebbe rimanere il giocatore. Io qualche dubbio sulle sue motivazioni ce l’ho, quindi la scelta deve essere presa non solo in base al fattore economico. Sergej ha fatto delle stagioni strepitose e questa non lo è stata. Difficile stabilire cosa lo abbia realmente frenato, se il Mondiale, qualche acciacco o altro. Io mi faccio delle domande su Kezman. Trovo assurdo che la scorsa estate non abbia portato (vista la stagione super positiva) un’offerta congrua. Milan? So che lo segue e l’interesse è forte. Voglio capire se rimane o meno Pioli, che vorrebbe un centrocampista con caratteristiche diverse”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nuovo DS e programmazione, Sarri in pressing su Lotito per definire il futuro. Dopo la Cremonese…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Sarri in pressing”

Sarri in pressing. “Sulla questione del direttore sportivo, lo scenario è quello già tracciato nei giorni scorsi. Credo si cambierà, tra l’altro anche Sarri da diversi giorni chiede un incontro a Lotito per accorciare i tempi della programmazione definitiva. Ci sono degli obiettivi ancora da centrare, ma non credo che si andrà a fine campionato. Già dopo la Cremonese immagino saranno fatti dei passi importanti. Va deciso, eventualmente, il nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Tare. Il presidente Lotito già da tempo ha avviato sondaggi e contatti con alcune figure per ricoprire un ruolo così importante. Si parla, chiaramente, anche di Angelo Fabiani che è già nell’organico. Dubbi sulla sua competenza non ce ne sono. Spero che oltre al nuovo direttore sportivo, possa essere inserito nell’organico anche una figura simile a quella che occupata da Angelo Peruzzi. Magari presto ci sarà un casting anche per occupare quel ruolo che credo sia importante.

La situazione Juventus è abbastanza caotica, credo rischi di perdere entrambe le sue ultime partite. Intanto la Lazio deve battere la squadra di Ballardini, già retrocessa, per assicurarsi la partecipazione alla prossima Supercoppa Italiana e avvicinare ulteriormente il secondo posto in classifica. Il menù della giornata dell’Olimpico si saprà sabato, ma la struttura del pomeriggio implica il pre-gara dedicato al 26 maggio ed il posto che sarà dedicato a Stefan Radu che chiude la sua avventura da calciatore”.

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‘NMM’ – Abbate: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”

“Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Con la Cremonese è importante per continuare a difendere il secondo posto. Arrivare sotto al Napoli, anche a livello economico, comporta una miglioria non da poco. Dovrebbero essere circa 10 milioni in più rispetto al terzo posto. E’ – a tutti gli effetti – un obiettivo da raggiungere dopo la matematica qualificazione già ottenuta. Olimpico verso il tutto esaurito”.

“Lotito ha già preso una decisione riguardo al direttore sportivo, ma aspetta ancora il termine della stagione, la griglia finale della Serie A. C’è stato un faccia a faccia con Tare fino alle 3 di notte. Si sono confrontati, ma si sono dati un ulteriore appuntamento prossimamente. In questo momento non ha voluto dare indicazioni su quello che farà, non vuole turbare la serenità della squadra in queste ultime 2 partite. Credo che si arriverà ad una separazione con Tare, a meno che non debba esserci un passo indietro da parte di Sarri. Una cosa è certa, non esiste la possibilità di convivenza dei due all’interno della Lazio. Tare stesso può fare un passo indietro autonomamente”.

“Fabiani? Potrebbe diventare DG e Sarri alla Ferguson. Potrebbe anche esserci una figura di mezzo come Accardi, ma è tutto in divenire. E’ una delle ipotesi, per adesso Lotito non ha parlato con Fabiani del futuro. Mediazione di Lotito per mantenere insieme Tare e Sarri? Tendo ad escluderla, è ciò che sta facendo da due anni con risultati non positivi. E’ il momento di fare una scelta. Non c’è la volontà da entrambe le parti. Anche fra Lotito e Tare ci sono stati momenti di tensione, il loro rapporto non è più come nei primi 10-12 anni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Quello di Sarri è un miracolo o quasi. Mourinho straparla senza contraddittorio dei giornalisti” (AUDIO)

Se Sarri non ha fatto un miracolo, poco ci manca: Stefano Mattei a Radiosei

“Sarri in passato ha parlato di miracolo. Se miracolo non è, poco ci manca. Il secondo posto sarebbe un risultato incredibile.

Se l’Inter non dovesse battere l’Atalanta, alla Lazio basterebbe battere la Cremonese per essere matematicamente seconda con una giornata di anticipo.

Faccio una riflessione sulla comunicazione e sulle sue storture: non capisco Mourinho e non capisco come nessuno gli replichi. Dice che non ha una squadra da Champions e ha il quarto monte ingaggi del campionato con 5 alternative in attacco.

La Lazio dopo Immobile ha un ragazzino di 20 anni.

Sempre Mourinho dice che il campionato è falsato perché la Juventus è stata penalizzata alla fine dello stesso. E che se lo avesse saputo prima in alcune partite avrebbe fatto altre scelte di formazione.

Peccato che sono mesi che tutti scrivono che la Juve sarebbe stata penalizzata.

Dopo la partita Roma-Salernitana ha avuto il coraggio di parlare di Pairetto senza alcun contradditorio.

Nessun giornalista che gli replichi e che gli chieda – ad esempio – cosa c’entri Pairetto con la partita appena finita.

Purtroppo il giornalista non è un velinaro, ma questo oggi è un concetto da far capire.

I veri giornalisti vanno in pensione e vengono sostituiti da collaboratori senza esperienza e carattere. E spesso passano dalle radio locali romaniste, direttamente alle tv e radio nazionali.

Il vero giornalista deve essere in grado di ribattere e di condurre un intervista e non farsi imporre le regole del gioco.

Io sono dell’idea che Anderson sia stato un giocatore cruciale in questa stagione. Sia perché è partito a destra e poi si è inventato centravanti. Sia perché è stato quasi sempre sopra la sufficienza e spesso anche molto sopra. E poi la sua continuità fisica che lo ha portato a essere sempre presente. Tutto questo fa sì che per me sia sul gradino più alto del podio della stagione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “26 Maggio, Radu e Cremonese, ecco il menù dell’Olimpico”. Poi su Cataldi… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Stiamo lavorando tutti su questa festa di domenica all’Olimpico ed il menù della serata. La speranza è che tutti gli invitati del ‘26 maggio‘ possano aderire. Sono previsti 18 di quegli ex. Gonzalez allena e non potrà esserci, penso ci sarà anche Lulic. Klose ha dato l’ok anche pubblicamente, ovviamente non potrà mancare Stefano Mauri. Poi c’è da salutare ovviamente e nel modo migliore Stefan Radu. Lascerà il calcio, dopo il match ci sarà un momento dedicato a lui. Un’ora prima della gara con la Cremonese ci sarà il momento dedicato a quel giorno. C’è stata anche la comunicazione del club, alle 17,00 tutti i tifosi dovranno essere al proprio posto per godersi la festa, sperando che poi la Lazio batta la Cremonese per avvicinarsi anche al secondo posto e garantirsi la partecipazione alla Supercoppa Italiana. Poi, alla fine della partita, ci sarà una cerimonia per il difensore romeno, il giocatore con più presenze dell’intera storia della Lazio. Questo sarà il menù della giornata.

Per quanto riguarda la partita, non credo che Cataldi rischierà di forzare i tempi del rientro. Non è stato fortunato con quella storia dell’infortunio con l’Inter. Dobbiamo essere equilibrati nel giudicare anche le questioni mediche. Vecino, per esempio, ha recuperato bene in tempi brevi. Sulla diagnosi di Cataldi hanno magari minimizzato, ma non c’è stata una ricaduta. Il versamento causato dalla ginocchiata di Lukaku non gli avrebbe comunque permesso di tornare in campo. Bisognava dire subito che fosse una cosa grave, è solo quello che ha creato l’equivoco”.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Exit strategy di Tare perfetta: ora che sa di essere quasi fuori, dice di non voler rinnovare” (AUDIO)

Exit strategy di Tare… Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“La doppia exit strategy di Tare è stata studiata benissimo in questi mesi e apparecchiata nei giorni precedenti alla sua dichiarazione.

Il Ds sa benissimo di essere con un piede fuori dalla Lazio e sa bene che o rimane lui o Sarri. Contemporaneamente spera in un ripensamento di Lotito e ormai arrivato alla scadenza dice di essere pronto a fare un passo indietro.

Così se ci dovesse essere un patatrac tra Lotito e Sarri, lui sarebbe pronto a rimanere. Se invece dovesse andare a scadenza, andrebbe via lui.

Anche la frase che a questa rosa basterebbero un paio di innesti per essere perfetta, è un modo per autoassolversi e far capire che lascia una squadra fortissima per merito suo.

E’ vero che Lotito ha provato a tenere entrambi, ma non nell’ultimo periodo. Ora le cose tra il Presidente e il Ds non vanno bene da febbraio in poi.

Non ha deciso prima solo per non creare problemi dentro lo spogliatoio con i senatori del gruppo che sono i suoi fiori all’occhiello e che sarebbero stati destabilizzati.

E’ vero che ieri Lotito ha detto che il merito della stagione non è solo di Sarri, ma ovviamente intendeva dire che va diviso per tutti.

Per me non era una risposta per assolvere Tare, ma era solo per motivare tutti e dividere con tutti i meriti. Il fatto che ora il Presidente non sia contento di Tare è oggettivo e infatti il mercato lo hanno fatto lui e Fabiani. L’albanese si è limitato a operazioni marginali.

C’è tra l’altro c’è da fare i complimenti a Fabiani ed Enrico Lotito per la Primavera: sono state ereditate le macerie ed è stata ricostruita la squadre che ha subito vinto il campionato promozione e vinto la Supercoppa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Orientamento Tare è non rinnovare, ma serve chiarezza. Anche Sarri attende incontro con Lotito” (AUDIO)

L’orientamento di Tare è… Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“L’orientamento di Tare dopo quindici anni di permanenza nella Lazio è quello di non aspettare decisioni di Lotito, ma di arrivare a scadenza e non rinnovare. L’idea dunque è quella di seararsi.

Poi però sono arrivate le parole di Lotito di ieri sera che fanno capire che la stima per Tare resta, anche se la situazione con Sarri è talmente difficile da gestire che non penso che rimarrà un altro anno.

Ma nel calcio è tutto possibile e finché non ci sarà l’ufficialità tutto può cambiare. Io non vedo cose scontate nella Lazio: tutto è aperto e non c’è nulla di definito. L’orientamento di Tare è quello di chiudere con la Lazio, ma vedremo. Lo stesso Sarri preme per un incontro con Lotito che spera si svolga in settimana o al massimo lunedì prossimo dopo la partita contro la Cremonese, proprio per avere risposte su molti temi che sono sul tavolo. Vuole sapere se ci saranno nuove figure dirigenziali di raccordo tra area tecnica e proprietà e ovviamente anche fare il punto sul mercato.

Insomma non c’è ancora chiarezza.

Tra l’altro nel nuovo contratto sottoscritto da Sarri non ci sono nemmeno clausole di rescissione automatica che invece erano presenti nel precedente. Con l’allenatore toscano è stato fatto un programma sino al 2025 almeno e non è pensabile che possa finire qui il rapporto. A meno che non arrivi chissà quale progetto, magari dall’Inghilterra e allora si aprirebbero nuovi scenari. Ecco perché occorre chiarezza adesso

Per quanto riguarda la penalizzazione della Juve, onestamente non mi sembra ci siano molti margini per un eventuale ulteriore ricorso della Juventus, comunque vedremo. Tra l’altro la Lazio quasi certamente farà parte delle quattro squadre che disputeranno in Arabia Saudita la Supercoppa Italiana. E accadrà sia se arriva seconda che se arriva terza dietro l’Inter”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Champions centrata, ora Lotito decida chi dovrà costruire la prossima Lazio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lotito decida. “Per quanto riguarda la questione Juventus non commento la sentenza, ma credo che siano stati sbagliati i tempi. Penso anche alla serata di ieri, alla penalizzazione che ha condizionato anche il match con l’Empoli. Il tracollo mentale è inevitabile. Non credo che sia falsato il campionato, il Napoli ha vinto in modo più che meritato, ma certamente è stata una stagione anomala. Certo che il calcio italiano dal punto di vista dell’immagine non ne esce benissimo.

La Lazio ma anche le altre concorrenti per la Champions hanno dimostrato di essere tutte squadre non perfette. Sono due anni che questo accade. A volte le energie vengono a mancare, devi essere sempre motivato. La Lazio ai nastri di partenza non era tra le più accreditate. Certamente, era più quotata la Roma dopo gli arrivi di Dybala, Matic e gli altri. La squadra di Sarri è stata brava ad inserirsi ed ora deve utilizzare questo obiettivo centrato per dare una svolta definitiva di crescita. Lo scopo ora è quello di costruire una squadra che non sia costretta a fare delle scelte, che possa tornare competitiva anche in Europa, un organico forte e completo”.

Lotito decida

Le parole di Tare ed il futuro del DS? Fino a ieri non c’era la certificazione della Champions. Giustamente Lotito doveva mandare le cose per il verso giusto anche in termini di rapporti. Da oggi si programma, da oggi si deve decidere. Le squadre si fanno in questo momento, le squadre vanno costruite. E’ il momento di chiudere questo discorso e che Lotito decida chi sarà il suo direttore sportivo. Tare o non Tare, adesso si deve costruire il futuro. L’obiettivo è stato raggiunto, adesso non c’è più tempo da perdere”.