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‘NMM’ – Giordano: “Che questa Champions sia un punto di partenza per la società. A Sarri chiedo solo di essere più camaleontico” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a Radiosei.

La qualificazione in Champions è stata raggiunta, è tempo di bilanci

Come hai visto la gara di ieri?

“Testa e gambe vanno insieme, ieri la Lazio nella ripresa ha visto che c’era la grande occasione di chiudere il discorso Champions ed è stata bravissima ad approfittare di un avversario scarico a livello di motivazioni. Ora è più difficile affrontare un Lecce in lotta per la salvezza che una squadra come l’Udinese che tecnicamente è più forte. La Lazio ha capito il momento ed ha vinto meritamente con un’ottima prestazione ed un grande approccio alla ripresa. Mi è piaciuto molto Vecino, ha dato equilibrio e sostanza. Benissimo Romagnoli, nella lettura delle traiettorie è un numero uno. Ha fatto un intervento in chiusura da campione. Mi è piaciuto molto anche Sarri che ha tolto Zaccagni per inserire un giocatore diverso e più funzionale in quel momento come Basic”.

Punto di partenza

“Questa Champions deve essere un punto di partenza. Ora ci dobbiamo mettere in testa che va fatto anche un buon percorso anche in Champions. Non dico di vincerla, ma di iniziare a fare bene anche in Europa. Se manteniamo questa rosa si ripetono gli errori fatti in Europa League ed in Conference. Credo e spero che anche la società voglia fare qualcosa di meglio, di stupire regalando giocatori importanti. La Lazio e di propri tifosi lo meritano. Ci deve essere il rischio dell’imprenditore che va oltre il proprio target. Il modello da seguire è quello del Napoli, ora anche noi dobbiamo fare questo salto. Alla Lazio non manca nulla per farlo, solo qualche giocatore per poter non essere una sorpresa se si arriva tra le prime quattro“.

Un consiglio per Sarri

Sarri è un allenatore importante, l’unica cosa che mi sento di dire è che dovrebbe ragionare più per il risultato e meno per lo spettacolo. Alcune gare devi andare a vincere violentando anche il tuo modo di pensare calcio. Modificando di più, alternando, la crescita della Lazio deve passare anche attraverso l’Europa ed il confermarsi. Il percorso di Sarri non è stato facile, gli va tutto il riconoscimento, ma a volte è importante anche essere camaleontici e concreti. Che sia per tutti un punto di partenza per migliorare”.

Dario Cadeddu

22/05/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio contro tutto e tutti. Ora la squadra vuole secondo posto e Supercoppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Contro tutto e tutti”

Lo slogan ‘contro tutto e tutti’ è molto calzante. I toni del post partita di ieri ad Udine è abbastanza sconfortante e non giustificato da quanto è accaduto in campo. Mi chiedo cosa abbia fatto di male la Lazio per meritare questo trattamento. Noi dobbiamo solo elogiare la prestazione della Lazio senza andare dietro a tutte queste cose.

Per il resto, della serata di ieri, mi resta la grande prestazione di Luis Alberto. Davvero fantastico. La vittoria spalanca la Champions, nello spogliatoio si parla della voglia di giocare la prossima Supercoppa Italiana. C’è la volontà di fare più punti possibili a prescindere dalla penalizzazione della Juventus. La scena finale è incredibile. Tutti gli undici che hanno chiuso la partita hanno esultato in modo particolare. E’ un immagine che lascia la sensazione di squadra vera. Mi ha colpito molto quell’istantanea ed ovviamente anche la festa con i tifosi presenti alla Dacia. La Lazio ha vissuto la vittoria di ieri come una liberazione.

Ho sempre insistito sul fatto che quello della Lazio non fosse un problema di natura fisica. Il secondo tempo di ieri è stato uno spettacolo e credo che abbia confermato questa tesi. La Lazio, ad un passo dal traguardo, era un po’ bloccata dal punto di vista mentale. Il famoso braccino del tennista ha condizionato questo momento. Credo che la Lazio abbia attraversato un momento difficile. In particolare contro il Milan si è visto tutto, lì la squadra non ha giocato come sa. Ha attraversato un momento delicato come è accaduto a tante altre squadre. Il secondo tempo di ieri ci ha restituito quella che io definisco ‘Sarrilandia‘. Dobbiamo essere anche onesti nel dire che abbiamo visto l’Udinese fuori fuoco completamente. I biancocelesti sono stati bravi a giocare alla propria maniera, mettendo ancor di più in difficoltà gli avversari”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Immobile, il tassello decisivo è il suo. Acredine esagerata verso la Lazio” (AUDIO)

WALTER GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Acredine verso la Lazio”

Il titolo è ‘grazie Ciro‘. La partita di Udine l’avevo immaginata così, con il ritorno meritato al gol di Immobile. Ha messo un tassello decisivo per quanto riguarda la corsa della Lazio sulla Champions. Immobile è il protagonista da prima pagina, poi voglio sottolineare da parte mia il modo sorprendente in cui è stato criticato questo calcio di rigore. Da parte di Marino mi è sembrato ci sia stato un tono esagerato. Non è certamente Immobile un simulatore, non l’ha mai fatto. Il contatto c’è sul ginocchio nel momento in cui invece le immagine hanno insistito sulla palla e sui piedi. Lui poteva calciare in porta se non fosse intervenuto Masina. Ho notato un acredine un po’ esagerata, quasi acredine. Tra l’altro, sinceramente, non ho notato una direzione di gara di Pairetto così negativa e sbilanciata a favore della Lazio. Penso anche all’ammonizione subita nel primo tempo da Felipe Anderson.

Credo che ieri è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo ho visto una squadra ancora un po’ preoccupata dall’ultimo periodo. Nella ripresa è stata da subito estremamente determinata. Ha dato un segnale forte contro una squadra che in casa ha perso soltanto due partite, con Bologna e Torino. Non era semplice, la Lazio ha superato un ostacolo molto importante e Sarri ha superato un tabù personale, visto che non aveva mai battuto l’Udinese da quando siede sulla panchina della Lazio. Quando la Lazio sa che deve centrare l’obiettivo riesce ad avere il giusto atteggiamento. E’ un gruppo che ha bisogno di grandi motivazioni e ieri si sono viste tutte”.

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‘NMM’ – Abbate: “Lotito si muove per il nuovo DS. Per Udine Marusic a forte rischio…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Lotito si muove per il nuovo DS. Per Udine Marusic a forte rischio…”

“Lotito si muove per il nuovo DS. Per Udine Marusic a forte rischio…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Sul fronte DS ci sono i primi movimenti concreti. Questa è la notizia. Ha chiesto dei contatti, Giuntoli su tutti, anche se ormai sembra tardi. Sappiamo che il ds è vicino alla Juventus, ma De Laurentiis non vuole minimamente che vada ai bianconeri. Sarri lo aveva suggerito a Lotito tempo fa, con lui ha già lavorato a Napoli. Per Giuntoli è troppo tardi, però la notizia è che il presidente della Lazio si sta muovendo per cercare un altro direttore sportivo. Con Lotito mai dire mai, è sempre imprevedibile e può cambiare idea in 24 ore. Sullo sfondo c’è sempre la figura di Angelo Fabiani, già all’interno dell’organigramma della Lazio”.

“Berardi finora è l’unico giocatore con cui la Lazio ha preso contatti. Uribe? Sarri ha detto no, andrà all’Al-Sadd. Il ritiro ad Auronzo sarà dall’11 al 28 luglio. Il dubbio per l’Udinese è sempre Marusic. Il terzino è ancora tanto affaticato, continuo a pensare siano favoriti Lazzari e Hysaj piuttosto che Pellegrini, anche se è entrato molto bene col Lecce”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Un pareggio a Udine? Teoricamente sarebbe buono, ma poi c’è il ‘braccino’…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Pareggio a Udine? “Loro sono una buona squadra, è chiaro che ci saranno delle difficoltà, ma la buona notizia riguarda il rientro di Vecino che chiaramente non potrà essere al massimo nel corso dei novanta minuti. Le difficoltà sono lì a centrocampo, la mediana di Sottil ha qualità, forza e fisicità, fanno molta densità. La Lazio deve cercare di tenere botta in quella zona, se lo fa per il resto non c’è storia. Bisogna tornare ad avere quella tenuta difensiva che ultimamente la squadra ha perso. Dei friulani mi piace molto Samardžić, non a caso c’è già il Napoli su di lui.

Pareggio a Udine?

Se diciamo che mancano tre punti per la Champions, considerando la probabile penalizzazione della Juventus, è chiaro che potrebbe bastare anche un pareggio ad Udine. Ma è un discorso teorico, c’è sempre il Milan che vincendo contro la Samp andrebbe a crearti pressione per il match successivo con la Cremonese. La Lazio deve davvero ragionare gara dopo gara, nulla è scontato. Noi facciamo tante tabelle, ma dobbiamo capire che domenica sera la Lazio scenderà in campo con la squadra di Pioli ad un punto. Si, certo, bastano tre punti per la Champions, ma poi c’è il campo, c’è la psicologia, la pressione da gestire. La Lazio ha chiaramente il ‘braccino’, è inutile che continuiamo a dire che basta poco e che c’è superiorità sulla carta nei confronti delle avversarie. L’aspetto psicologico è fondamentale. Penalizzazione Juventus? Credo che minimo avrà nove punti di penalizzazione. Non mi addentrerei troppo sulla questione della pena afflittiva, su quella non ho certezze”.

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio sei al bivio. Vai ad Udine con la consapevolezza della gara decisiva…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Gara decisiva”

“La gara con l’Udinese non sarà ovviamente facile. La Lazio deve entrare in campo con la mentalità della gara decisiva in chiave Champions. La squadra di Sottil è una buona squadra, ma con il giusto approccio mentale si può fare. In quel caso non vedo grandi difficoltà, onestamente. Mi fido molto del rientro di Vecino, anche se non sarà al cento per cento ha l’esperienza per gestirsi in corso d’opera. Dell’Udinese mi piace molto il loro modo di difendere che gli permette anche di essere poi insidiosa in avanti. Partono con una difesa a cinque, ma in fase di non possesso c’è uno scivolamento che gli permette di restare con quattro difensori. Questo gli consente, poi, una volta recuperato il pallone di trovare i riferimenti per essere pericolosi in contropiede. La Lazio deve essere brava ad essere veloce nel verticalizzare, il rischio di un giro palla lento è quello di dare tempo e modo alla squadra avversaria di ricomporsi in fase difensiva.

Se facciamo un calcolo sui punti, bisogna anche considerare che poi la Cremonese verrà all’Olimpico probabilmente già retrocessa. Se la Lazio non crede di battere queste squadre, malgrado la pressione, è inutile che ne parliamo. Non voglio pensare a quanti punti toglieranno alla Juventus, ma solo a vincere e chiudere il discorso. La Lazio è al bivio, troppe consolazioni ai calciatori non servono. Un po’ di timore serve, dipende da loro. Intanto si pensi a vincere questa gara decisiva”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Penalizzazione Juve deve essere afflittiva. Situazione complicata per nuova classifica…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAISPORT) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La decisione legata alla Juventus e della possibile penalizzazione si sta complicando. La squadra di Allegri sta vincendo molto, la pena deve essere afflittiva e se ora andiamo a vedere la classifica i famosi nove punti di penalizzazione che in molti ipotizzano non estrometterebbero i bianconeri dalla corsa Champions. Se la Juventus vincesse tutte e tre le ultime partite, per essere chiari, con quella penalità chiuderebbero comunque la stagione con più punti di Roma e Milan. Discorso diverso è quello che riguarda la Lazio che è comunque padrona del proprio destino dal punto di vista della matematica.

Pena deve essere afflittiva

La Juventus dopo la decisione di lunedì 22 maggio da parte della Corte Federale d’Appello potrà comunque ricorrere al Coni, ma certamente non può pensare di cavarsela con meno di quei nove punti. Il problema, ripeto, è che la pena dovrà essere afflittiva e questa classifica complica le cose. Poi, certo, c’è sempre la posizione della UEFA che potrebbe estromettere il club dalla coppe europee. Lunedì sera ne sapremo di più anche in virtù dei risultati di tutte le squadre coinvolte nella lotta Champions. La Lazio deve solo pensare a fare i cinque punti utili per essere almeno quarta. Se non dovesse riuscirci con Udinese, Cremone ed Empoli sarebbe grave”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio deve fare 5 punti e non pensare alla Juve. Troppo nervosismo contro il Lecce” (AUDIO)

Dopo la Pandemia, altro campionato anomalo.Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Ennesimo campionato anomalo: dopo la Pandemia e il Mondiale, è arrivata la questione Juventus che sta facendo fare una brutta figura al calcio italiano un po’ in tutto il mondo.

In vista del match di domenica prossima, la Lazio si sta allenando bene e la squadra è tutta a disposizione tranne Cataldi. Anche se Marusic potrebbe essere nuovamente assente anche a Udine perché lo si sta ricondizionando per averlo al massimo per le ultime due.

Si deve evitare il nervosismo che ho visto contro il Lecce e rimanere tranquilli, perché la classifica sorride alla Lazio e bisogna solo avere nervi saldi.

La Lazio – indipendentemente da cosa succederà alla Juventus – deve fare 5 punti nelle prossime tre partite per tenere dietro il Milan.

Va vista anche la situazione della Cremonese che quando incrocerà la Lazio potrebbe già essere retrocessa.

E comunque con questo calendario, se la Lazio non fa 5 punti nelle prossime tre partite…

A Formello non stanno solo pensando alla Champions, ma anche alla final four di Supercoppa Italiana.

Se la Lazio finisce sopra o terza dietro all’Inter, andrebbe comunque a giocare questo trofeo perché ci vanno le due finaliste di Coppa Italia (Inter e Fiorentina), la vincitrice dello scudetto (Napoli) e la seconda che se sarà l’Inter, farà scalare la terza classificata.

Parlando di Champions e anche per dare una misura economica, escludendo gli incassi, Milan e Inter otterranno 100 milioni di euro a testa. A cui sommare 50 milioni da incassi e commerciale per un totale di 150 milioni di euro a testa. Ovviamente l’Inter avrà ricavi ancora maggiori perché è in finale e non parliamo nemmeno se dovesse vincere. Tanto per far capire, il Milan potrebbe chiudere in pareggio di bilancio grazie alla semifinale di quest’anno e al risanamento già iniziato da qualche anno.

Quando Immobile parla di squadre più forti e della difficoltà di competere, parla anche dello strapotere economico e politico di questi club e della difficoltà di raggiungere traguardi quando sei testa a testa con essi”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Champions fondamentale per mettere in pratica le idee di Sarri. Pedro? Valutazioni in corso…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Champions fondamentale per mettere in pratica le idee. Pedro? Valutazioni in corso…”

“Champions fondamentale per mettere in pratica le idee. Pedro? Valutazioni in corso…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Ieri Immobile ha offerto il pranzo alla squadra, una grigliata a Formello. Lotito e Sarri sono andati a mangiare da soli, hanno parlato, c’è stato un breve confronto che perché il presidente era impegnato in una teleconferenza. Tare non c’era. Lotito non ha mai detto direttamente al DS che il suo contratto non sarà rinnovato. La cronaca dice che in questo momento Tare si avvia alla scadenza senza un rinnovo certo. Mercato? Sarri ha idee chiarissime. Idee che sono state assecondate in parte la scorsa estate, è chiaro che bisogna rapportarsi alle possibilità economiche del club”.

“L’entrata in Champions è semplicemente fondamentale per mettere in pratica queste idee. Bisogna capire il futuro di alcuni giocatori: da Milinkovic a Pedro, passando per alcuni che hanno giocato meno quest’anno. Sarri vuole mezze ali di corsa, un esterno forte per affrontare la prossima stagione. Pedro? C’è stata una stagione he ha dimostrato un rendimento in calo, per ovvie ragioni d’età. Sarri se lo terrebbe, ma se devi fare delle scelte legate alle possibilità economiche del club. Se puoi tenere Pedro e prendere Berardi, ad esempio, o se devi rinunciare al canario. In generale, bisogna capire chi si occuperà del capitolo cessioni. Da Marcos Antonio al possibile prestito di Cancellieri, alcuni sono facilmente vendibili rispetto ad altri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Futuro Lazio? Champions e Milinkovic decisivi. Una figura di raccordo tra società ed area tecnica…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Una nuova figura…”

Figura da inserire e budget. “Le notizie di calciomercato che scriviamo e leggiamo in questi giorni? Credo che dobbiamo essere concreti. Nel caso della Lazio, che è un club che si autofinanzia, è troppo dirimente conoscere il reale budget che sarà utilizzabile in estate. Il raggiungimento dell’obiettivo sportivo della Champions è determinante. Bisogna cercare di capire quali risorse economiche ci saranno, per questo la situazione concreta che va monitorata è quella di Milinkovic. La Lazio deve cercare di monetizzare il più possibile la sua cessione nel momento in cui il ragazzo ha deciso di non rinnovare il contratto. Per questo si parla di interessi in Italia come quelli di Milan e Juventus o dall’estero come quello del PSG. Eventualmente, poi, devi andare a sostituirlo. Molti nomi che stiamo leggendo in questi giorni, non a caso, si concentrano proprio in quella zona di campo. La mia sensazione, poi, è che anche in virtù della possibile cessione del serbo, si ripartirà da Luis Alberto.

E’ importante capire, poi, chi è che farà concretamente il calciomercato della Lazio e tutto ciò che concerne il futuro del direttore sportivo Tare. Credo che alla Lazio, se parliamo di inserimenti in società, manchi una figura come quella che nel Napoli è stata fondamentale ed apprezzata, Andrea Chiavelli. Una figura che si occupa di conti e non solo. Un amministratore delegato che non si occupi solo di amministrazione, ma anche una figura che sappia decriptare le esigenze tecniche. Sarebbe fondamentale un profilo che sappia muoversi a metà tra club ed area tecnica. Non so se Sarri, con quella dichiarazione in conferenza stampa in cui consigliava a Lotito inserimenti di profili avvelenati, intendesse calciatori o dirigenti”.