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Il ministro Abodi su Lotito: “Inutile parlare col presidente di Lega se c’è un senatore che si muove da solo!”

Il Governo non concederà proroghe sul pagamento delle tasse sospese se non quelle già previste per legge, ma una strada per lo sport c’è. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha spiegato, in un’intervista a Il Corriere della Sera, il motivo del no dell’esecutivo alla richiesta del mondo del calcio: “Ho espresso parere negativo all’emendamento proposto perché ritengo che il mondo dello sport, con un prevalente interesse di alcuni club di A, non possa avere una forma di tutela esclusiva. Il calcio fa parte del sistema industriale del Paese e come tale va sostenuto. Non è quindi un mondo a parte. Discorso diverso è quello concernente le specificità di settore, mi riferisco alle scadenze, ma non solo. Colgo questa occasione per invitare a un tavolo di lavoro il presidente federale Gravina, il presidente Casini della Lega Serie A e i vertici di tutte le altre leghe per affrontare un percorso di riforme strutturali, sul presupposto che si affrontino i problemi”.

SANZIONI 

Abodi parla poi delle eventuali sanzioni alle quali andrebbero incontro le società che chiederebbero una rateizzazione delle imposte in scadenza il 22 dicembre: “Contrariamente alle altre imprese, il calcio è sottoposto ai controlli Covisoc. Si sta valutando con il ministero dell’Economia di consentire ai club che chiederanno la dilazione di debiti fiscali accumulati negli anni di crisi di pagare entro il 16 febbraio la prima quota del rateizzato oltre alla scadenza ordinaria. A dire il vero, riterrei questa concessione un errore. Basta una circolare interna. Questo potrebbe evitare di incorrere in sanzioni sportive. È evidente che le aziende, tutte non solo quelle calcistiche, che avranno trovato un accordo con l’Agenzia delle Entrate non saranno perseguite e neanche segnalate. Sarà necessaria l’introduzione di una legge, sono al lavoro con i ministeri dell’Economia e della Giustizia per questo”.

DIRITTI TV 

Abodi prosegue: “Il mondo dello sport è un mondo che conosco bene, ho solo voglia di contribuire a migliorarlo. Mi sto confrontando con il presidente Casini e lui sa che da un mese sto lavorando al provvedimento sulla competitività del calcio di A, anche solo per questo mi sarei aspettato un giudizio sospeso. Sembra che i problemi siano nati oggi. In primis, la modifica della legge Melandri per allungare da tre a cinque anni la durata dei contratti di vendita dei diritti tv“.

FRECCIATA A LOTITO 

Il ministro si concentra poi sull’antipirateria e lancia una frecciata al numero uno della LazioClaudio Lotito: “Poi il tema dell’antipirateria. Avrei voluto presentare un emendamento governativo in conversione del decreto Aiuti quater, ma nel frattempo ne è giunto un altro proveniente dal Parlamento. Inutile che parli col presidente di Lega se poi c’è un senatore, proprietario di un club e consigliere federale che si muove in autonomia“.

ALTRE MISURE 

Al varo altre importanti misure su diversi aspetti, come le società di scommesse: “Stiamo affrontando il tema del diritto alle scommesse – commenta Abodi -: è irrituale che l’organizzatore dell’evento non abbia alcun beneficio, rispetto a una catena che parte proprio grazie ai suoi investimenti. Stiamo lavorando per rendere nuovamente legali pubblicità e sponsorizzazioni delle aziende del betting, anche per tutelare il gioco legale e responsabile”.

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Rateizzazione versamenti sospesi, Giorgetti: “Niente norme ad hoc per le società”

Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, gela lo sport italiano e conferma le indiscrezioni che erano circolate ieri circa la contrarietà alle norme “salva debiti” a favore delle società sportive, dunque un no secco già espresso dal Mef all’emendamento al decreto aiuti quater per la rateizzazione dei versamenti sospesi per lo sport. Lo apprende l’Ansa da fonti interne al vertice di maggioranza sulla Manovra.

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La prima mossa da Senatore: l’emendamento Lotito in soccorso del calcio

Allungare da tre a cinque anni la durata dei contratti di licenza per i diritti tv dei campionati professionistici sportivi, inclusa la Serie A del calcio, regolati dalla Legge Melandri: la proposta è inserita come modifica al dl Aiuti quater in due emendamenti identici, uno presentato da tre senatori di Forza Italia fra cui il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e uno da Daniele Manca, del Pd.

Gli emendamenti, all’articolo del decreto su disposizioni in materia di sport, propongono che la durata dei contratti relativi al triennio 2021-2024 “può essere prorogata fino a un massimo di due anni”.Ansa
   

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Lotito al Senato: “No a rateizzazione tasse? Calcio discriminato”

Rateizzazione tasse? Gli strumenti da un punto di vista bilancistico ci sono, non sarebbe una cifra da erogare, ma un ipotetico mancato versamento che comunque accadrebbe se non si intervenisse. È un problema di volontà politica e di scelta, come se il calcio e lo sport fossero discriminati, figli di un dio minore. Cerchiamo di dire se queste condizioni possono essere risolutive, se non lo sono inutile metterle in campo. Se risolve il problema senza disparità, allora sarà affrontato. Se tra tre mesi sarà nella stessa situazione è inutile intervenire”. Lo ha detto il senatore e patron della Lazio Claudio Lotito, intervenendo in Commissione Bilancio (di cui è vicepresidente) al Senato. 

“Mi fa piacere che qualcuno si rende conto della situazione in cui versa lo sport italiano. Malagò nel suo intervento non ha parlato di società di capitale, perché qualcuno dimentica che lo sport è finanziato soprattutto dal calcio anche a livello dilettantistico, tutte le categorie attingono dal calcio. Creare problemi al calcio significa creare problemi a tutto il sistema. Al di là delle altre discipline che hanno portato l’Italia sul tetto del mondo, alla fine quello che è emerge è che noi non siamo entrati ai Mondiali, tutti ne parlano perché il calcio è veicolo più importante dal punto di vista mediatico ed è anche un grande ammortizzatore sociale, per dimenticare problematiche quotidiane si tuffano nel calcio”.

“Ho due domande (sul tema della rateizzazione delle tasse, ndr): se si facesse lo sforzo di rateizzare per 5 anni senza interessi e sanzioni, sarebbe risolutivo ai fini del problema? Non possiamo creare interventi palliativi o situazioni che non risolvano il problema. La seconda questione, non creerebbe disparità di trattamento? Non mi sembra siamo nella fattispecie, se qualcuno ha paura vengano falsati i campionati si tratta di un istituto previsto dalla legge, si chiede di pagare. Non si chiede contributo a fondo perduto”.

“L’altra cosa è che l’impegno deve essere concreto, pagando ad esempio tre rate all’inizio, poi si dovrà pagare anche la parte ordinaria. Se il termine scade il 22 dicembre quindi paghi tre rate subito, poi 16 gennaio paghi due rate di cui una ordinaria e una legata alla rateizzazione con l’impegno o la clausola che se non paghi una rata decadi dal beneficio. Consentirebbe di portare in sicurezza il sistema e non creare disparità di trattamento, risolverebbe il problema”, ha concluso. Calcioefinanza.it

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L’indice di liquidità non sparirà: per la FIGC dovrà incidere sulle prossime sessioni di mercato

La FIGC avvisa: l’indice di liquidità, tanto temuto dai club di Serie A, non verrà accantonato. Anzi, secondo quanto riportato da Tuttosport, il famoso indicatore sarà applicato anche alle prossime sessioni di calciomercato: questo è l’orientamento emerso dall’ultimo incontro tra le varie componenti della FIGC. Le società di A le scorse settimane sono riuscite almeno a far rimuovere l’indice dai paletti per l’iscrizione al campionato.

Attualmente, scrive Calcio e Finanza, “chi non rispetta i criteri sulla liquidità deve immettere dal 25 al 50% in più se sfonda il rapporto tra costo del lavoro allargato e fatturato, ed è possibile che la FIGC offra una sponda su questo punto“.

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Sentite Gravina: “Inizio a Ferragosto? Ottimo, da ripetere nella prossima stagione”

Queste le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina in un’intervista rilasciata a Rai Radio1: “C’era un po’ di scetticismo alla vigilia di questo campionato, ma le preoccupazioni per temperatura, anticipi e preparazioni sono state spazzate via per una certezza: il campionato è partito con grandissimo seguito dei tifosi e nelle migliori condizioni possibili. Credo che questo sia da ripetere nella prossima stagione, ma questo dipende dalla Lega di Serie A. È comunque da non dimenticare che alla fine ci sarà Germania 2024. Stiamo di nuovo riscoprendo la voglia di calcio – prosegue Gravina – tanta gente è presente all’interno degli stadi, con entusiasmo e consapevolezza delle nostre società di offrire un prodotto diverso. L’inizio evidenzia che tutto si sta delineando con la formazione di tre blocchi di classifica che sta generando grande interesse nei campionati di A e B. E anche la Serie C, quando inizierà , sarà avvincente”.

Alessio Buzzanca

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Il Tar del Lazio respinge il ricorso Figc su indice di liquidità

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato in via cautelare dalla Federcalcio contro la decisione del Collegio di Garanzia del Coni sull’applicazione dell’indice di liquidità per le società come uno dei parametri fondamentali per l’iscrizione al campionato di serie A. Una vittoria per la Lega di serie A che aveva contestato non la misura ma il fatto che fosse calcolata sulla base della situazione patrimoniale al 31 marzo 2022. L’indice è stato introdotto dall’ultimo Consiglio Federale come “primo impegno – aveva detto Gravina – di un programma pluriennale verso il risanamento del calcio italiano”.

Tar del Lazio: “Nessun problema per inizio serie A”

Il Tar del Lazio, con la sezione Prima Ter presieduta da Francesco Arzillo, si era riunito ieri per esaminare il ricorso Figc; oggi è arrivata l’ordinanza che “respinge la domanda cautelare“, sottolineando tra l’altro nelle motivazioni che “non risulta dimostrato alcun pregiudizio grave e irreparabile in ordine ai futuri adempimenti amministrativi e all’avvio del campionato di Serie A” in seguito alla decisione del Collegio di Garanzia.

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Indice di liquidità, anche la Lazio in regola: “Provveduto agli adempimenti finanziari”

Tutti i club di Serie A hanno provveduto agli adempimenti finanziari per l’iscrizione al prossimo campionato e in particolare al rispetto dell’indice di liquidità, compresa anche la Lazio che era l’ultima a non essersi adeguata.Lo rende noto la Lega Serie A.

“Ciò a conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, che l’interesse di tutti i Club rappresentati in Lega non è mai stato quello di opporsi, e di conseguenza adeguarsi, a criteri rigorosi per la sostenibilità del calcio italiano. L’obiezione, accolta dalla giustizia sportiva, ha sempre riguardato il modo e la tempistica con cui si sono voluti introdurre questi criteri”, aggiunge la Lega. “La Lega, come più volte sostenuto, non agisce mai a tutela di interessi singoli, ma del ruolo che le è stato istituzionalmente affidato di interlocutore insopprimibile per il rispetto delle garanzie e degli interessi dell’intero calcio italiano. A partire da oggi, auspichiamo che si possa riprendere un percorso di riforme condiviso, in cui siano presi nella giusta considerazione il peso ed il ruolo della Lega Serie A e delle sue associate”, conclude la Lega. (ANSA). 
   

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Indice liquidità, ha vinto Lotito: il Collegio di Garanzia annulla i provvedimenti FIGC

Ha vinto la linea Lotito, ma non è un una novità. Il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto il ricorso della Lega Serie A contro la Figc sul tema indice di liquidità, che non sarà obbligatorio per l’iscrizione al campionato. “Il Collegio di Garanzia, a Sezioni Unite, all’esito della camera di consiglio tenutasi in data 9 e 13 giugno 2022, in parziale accoglimento del ricorso proposto dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A avverso il Comunicato Ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio – FIGC n. 220/A del 27 aprile 2022 recante la pubblicazione della delibera del Consiglio Federale FIGC del 26 aprile 2022 di approvazione del Sistema delle Licenze Nazionali per l’ammissione al Campionato Professionistico di Serie A maschile 2022/2023; la delibera del 26 aprile 2022 di approvazione del Sistema delle Licenze Nazionali per l’ammissione al Campionato Professionistico di Serie A maschile 2022/2023; il Manuale Licenze Nazionali Serie A 2022/2023 e ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, HA ANNULLATO i provvedimenti impugnati nella parte in cui si prevede che la verifica del possesso del requisito dell’indice di liquidità sia fissata in un termine antecedente alla chiusura dell’esercizio in corso”, è scritto nella nota.

A stretto giro, il commetno della Lega: “La Lega Serie A prende atto con soddisfazione del pronunciamento odierno del Collegio di Garanzia del CONI in merito al manuale delle licenze nazionali 2022/2023 approvato dalla FIGC e contenente, tra l’altro, l’introduzione dell’indice di liquidità come requisito di ammissione al campionato. Il dispositivo, comunicato dal massimo organo della giustizia sportiva, conferma la fondatezza delle obiezioni espresse a più riprese dalla Lega in merito ad una misura inopportuna non certo nel merito, ma nei modi e nelle tempistiche, soprattutto per gli effetti retroattivi sulla gestione in corso. L’auspicio è che da oggi si possa riprendere a lavorare tutti insieme per perseguire concretamente e in tempi rapidi quelle riforme che tutti, a cominciare dalla Lega Serie A, ritengono non più procrastinabili. Riforme che, per l’appunto, devono essere improntate sul dialogo e sulla
sostenibilità diretta al rafforzamento della competitività del movimento calcistico italiano in sede nazionale e internazionale”.

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Gravina: “VAR a chiamata? L’IFAB ha detto di no”

Gravina: “C’e apertura dell’IFAB sul tempo effettivo”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, durante il convegno ‘Il calcio che l’Italia si merita’ in corso presso la sede del Corriere dello Sport ha dichiarato: “Il calcio italiano ha già proposto il Var a chiamata, ma l’IFAB ha detto no. Ci dicono che il Var non può limitarsi a due chiamate, deve fare tutto. Da parte dell’IFAB c’è invece apertura sul tempo effettivo, se ne sta discutendo ed è già un fatto positivo questo”. Lorenzo Casini, presidente della Serie A ha aggiunto: “Var a chiamata? In una cultura del sospetto come in Italia aiuterebbe, io sono favorevole sia a questo sia al tempo effettivo”. Mentre su playoff e playout, dopo che Gravina ha espresso totale apprezzamento, Casini ha replicato parlando di “un tema da approfondire, ma non prioritario considerati i problemi in ballo del calcio”.

Alessio Buzzanca