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Lazio, operazione rimonta: ma il Bodo in trasferta segna sempre

Archiviato il derby della Capitale, la Lazio è concentrata solo sul ritorno dei quarti di finale di Europa League. Si parte da uno svantaggio di 0 a 2 per i norvegesi, che come riportato dal Corriere dello Sport, non modificano i dati di corsa in trasferta. La gara sarà dura, la Lazio può vantare di uno stadio pieno (oltre 50 mila spettatori) pronti a lanciare la squadra di Baroni verso le semifinali.C’è ancora qualche dubbio di formazione, ma la partita sarà giocata sull’acceleratore. La Lazio ha bisogno di trovare un gol subito per infiammare il match. Il Bodo resta comunque un avversario temibile, con i norvegesi che fuori casa hanno sempre segnato anche al Manchester United.

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Calcoli Champions, “bastano” 70 punti: all’Atalanta bastano 3 vittorie. Lazio, serve…

Per conquistare un posto nella Champions che verrà basteranno quasi certamente 70 punti. Questo significa essenzialmente quattro cose: che all’Atalanta, dopo aver battuto il Bologna in una partita nodale di questo scorcio di campionato, basterà vincere tre delle sei partite che restano; che la Juventus potrebbe anche permettersi di perdere i due confronti diretti, se farà 12 punti nelle altre quattro sfide facili (Monza e Udinese in casa, Parma e Venezia fuori); che per la Fiorentina i discorsi sono ormai chiusi, visto che arriverebbe a quota 71 solamente vincendole tutte; che il pareggio nel derby serve solo a chi sta davanti e mette la Roma in una situazione difficilmente rimediabile. Restano cinque squadre per due posti e non è soltanto la banalità della classifica a dire che le favorite sono le due che attualmente occupano la terza e la quarta posizione. […]

Resta da ricordare che la Lazio può arrivare alla Champions anche attraverso un trionfo in Europa League e che resiste una tenue possibilità di qualificare di nuovo la quinta classificata: “basterebbe” che Inter, Lazio e Fiorentina facessero l’en plein nelle coppe, o che ci andassero molto vicine. Perché no?

(La Repubblica)

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Rimpianto Lazio, Champions più lontana

In casa Lazio c’è del rammarico dopo il pareggio maturato nel derby contro la Roma, che sicuramente, sorride di più ai giallorossi, soprattutto in virtù delle occasioni create. La squadra di Baroni ha dovuto scontrarsi con l’ennesima prestazione superlativa di Svilar e alla fine, la rete di Romagnoli non è bastata per portare a casa i 3 punti. 

Il gol di Soulè è stata infatti la beffa definitiva per i biancocelesti, che come analizzato anche dal Corriere dello Sport, vedono allontanarsi il quarto posto, ora distante 3 punti. Sia chiaro, non che i giochi siano chiusi, anzi, ma vincere avrebbe dato un fortissimo segnale alle antagoniste, oltre a tagliare fuori dalla corsa la Roma di Ranieri.

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Lazio, leadership e lazialità: Romagnoli non ha dubbi per il suo futuro

Sui calci piazzati è diventato un’arma micidiale per Baroni, protagonista con 5 gol in stagione che giustificano l’ingaggio”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Romagnoli, una prodezza per il futuro”Alessio Romagnoli non è solo un pilastro della difesa della Lazio, è il simbolo di un amore calcistico mai nascosto. Cresciuto con il biancoceleste nel cuore, oggi è uno dei leader della squadra, dentro e fuori dal campo. E, nonostante manchi ancora una trattativa formale per il rinnovo, il suo desiderio è chiaro: restare. Il difensore classe ’95, cresciuto con il mito di Nesta, ha un contratto con i biancocelesti fino al 2027, a circa tre milioni di euro a stagione. Al momento non si è ancora aperto un tavolo per il rinnovo, ma da parte del giocatore non c’è alcuna incertezza. Romagnoli vuole restare e continuare a lottare per quei colori che ha sempre amato, sin da bambino. Sul campo, il suo apporto è stato decisivo anche in zona gol: cinque reti in stagione, due in campionato e tre in Europa League, che hanno confermato la sua capacità di essere determinante anche in fase offensiva, oltre che garanzia in difesa. Un futuro tutto da scrivere, ma con un’unica certezza: il cuore di Romagnoli batte forte solo per la Lazio. 

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Lazio, nel rispetto della tradizione: novità maglia per il derby

Possibile novità a sorpresa per la Lazio nel derby della Capitale che si giocherà questa sera allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20:45. La squadra allenata da Marco Baroni potrebbe tornare a vestire, eccezionalmente per oggi, la maglia celeste adottata nella prima parte di stagione.Lo riporta il Corriere dello Sport, che annuncia come dovrebbe essere accantonata solo per stasera la maglia bianca dei 125 anni del club per favorire il ritorno momentaneo della home, la cui ultima partita risale proprio al derby di andata.

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Lazio, ritiro derby e pranzo con Lotito…

Lo aveva annunciato Baroni ieri in conferenza stampa: tutti in ritiro a Formello nella notte pre derby, per compattarsi e concentrarsi su una sfida che vale tanto non solo in termini cittadini ma anche per la classifica e soprattutto per il morale in vista del match di giovedì sera. Lo sa bene anche Lotito, che ieri intorno a ora di pranzo si è presentato a sua volta a Formello. Il patron ha caricato la Lazio prima dell’allenamento, senza far riferimento alla gara di giovedì scorso: non è il tempo delle ramanzine, ma quello di compattarsi in vista di cinque-sei giorni che potranno decidere la stagione dei biancocelesti.

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Ancora derby da oltre 60mila: la Nord prepara lo spettacolo…

A ieri sera erano già 63.000 gli spettatori certi di un posto, tra i 38.000 biglietti venduti e i 25.000 abbonati biancocelesti (al netto di “aquilotti” e tessere nei settori riservati alla Roma). Un colpo d’occhio imponente, con circa 42.000 laziali pronti a far sentire la loro voce contro i 21.000 romanisti, per una sfida che vale tantissimo nella corsa all’Europa.

Come scrive il Corriere dello Sport, è il sesto derby consecutivo in Serie A con oltre 60.000 presenze. L’obiettivo è superare il primato degli ultimi 18 anni, stabilito all’andata con 65.042 spettatori. Raggiungerlo dipenderà dalle ultime ore disponibili per acquistare i biglietti, ma l’atmosfera è già da grande evento.

La Questura ha predisposto un piano di sicurezza con quasi 2.000 agenti e 800 steward, pur senza segnalare criticità particolari. Le bonifiche sono scattate già nella notte, con controlli a tappeto nelle aree adiacenti all’impianto e videosorveglianza al massimo regime.

Da venerdì i gruppi organizzati della Lazio stanno lavorando alle scenografie nei propri settori, sotto stretta supervisione delle forze dell’ordine. Unico rammarico per i tifosi biancocelesti: per la prima volta dopo 15 anni non volerà Olympia prima del fischio d’inizio.

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Orgoglio, ambizioni e futuro: i cinque giorni della Lazio

Cinque giorni per la Lazio. Cinque giorni in cui è scegliere se sprofondare all’inferno o riprendersi tutto: domenica il derby, giovedì il ritorno con il Bødo”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “I cinque giorni della Lazio”. Il quotidiano romano accende i riflettori su quella che potrebbe essere la settimana più importante della stagione dei biancocelesti. Due sfide in cinque giorni che valgono tutto: orgoglio, ambizione, futuro. Si parte domenica con il derby contro la Roma, una gara che vale sempre doppio e che potrebbe rilanciare la Lazio in campionato o affondarla definitivamente. Poi, giovedì, sarà il momento della verità in Europa League, con il ritorno dei quarti contro il Bodø/Glimt, dopo il pesante 2-0 subito all’andata.In questo breve ma intenso arco di tempo la squadra si gioca la possibilità di riscrivere il finale di una stagione finora altalenante. Vincere significherebbe rilanciarsi su tutti i fronti, perdere potrebbe aprire a scenari duri e imprevedibili. Tocca a Baroni e ai suoi uomini decidere quale strada imboccare: l’inferno della delusione o la risalita verso l’Europa.

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Lazio, Baroni e la coperta corta: Belahyane la sorpresa derby?

La stracittadina capitolina di domenica 13 aprile rappresenta un crocevia determinate nella stagione della Lazio. Anche per il futuro di Marco Baroni. Il tecnico toscano potrebbe pensare a Belahyane per riprendere la retta via, almeno in campionato.

Il derby di domani arriva dopo l’imbarazzante prestazione in Norvegia, uno 0-2 con il Bodo Glimt che avrebbe potuto avere una portata ben più grave. Una partita contraddistinta dall’incapacità dei biancocelesti di chiudere le avanzate dei padroni di casa, dominatori assoluti dell’intera contesa.

Proprio per questo, in forza anche della buona prestazione fornita nei 90 minuti di Bergamo solo il 6 aprile scorso, Baroni nell’undici iniziale della Lazio, contro la Roma potrebbe inserire a sorpresa Reda Belahyane.

Belayhane in mediana: l’ipotesi di un centrocampo a tre

Il franco-marocchino contro gli orobici, insieme con Rovella, ha garantito un filtro importante, senza far rimpiangere l’assente Guendouzi. Se così fosse, l’ex allenatore dell’Hellas opterebbe per un 4-3-3 più conservativo. Si rinuncerebbe quindi ad un trequartista per giocare con un tridente più rapido e tecnico. Ai lati di Castellanos, ovviamente Isaksen e Zaccagni.

Più difficile immaginare un Guendouzi sottopunta, il francese ha mostrato di non gradire troppo la posizione, anche se il transalpino potrebbe essere la chiave per bloccare le fonti di gioco della Roma.

Se Belahyane non partisse titolare, facile immaginare la diga Guendouzi-Rovella. A completare il “classico” 4-2-3-1″, dietro al Taty uno fra Dia, Pedro, senza dimenticare la carta Dele Bashiru.

GLP

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Lazio, solo Mandas: ora può prendersi anche il derby

Brutta serata per la Lazio di Baroni, battuta 2-0 in Norvegia da un Bodø/Glimt aggressivo e concreto. I biancocelesti hanno offerto una prestazione opaca, rischiando di subire un passivo ancora più pesante. La squadra è apparsa in difficoltà su tutti i fronti, senza mai riuscire a impensierire seriamente la difesa avversaria.

A evitare un tracollo è stato Chrīstos Mandas, autore di una gara straordinaria tra i pali. Il portiere greco ha sfoderato almeno tre parate decisive che hanno mantenuto vive le speranze in vista del ritorno. Come riportato dal Corriere dello Sport, Mandas si è detto soddisfatto della propria prestazione, pur sottolineando che avrebbe preferito che i suoi interventi fossero serviti a ottenere un risultato positivo. In vista del derby, il ballottaggio con Provedel resta apertissimo: difficile escludere Mandas dopo una prova del genere. Contro il Bodø ha collezionato quattro parate totali, tre delle quali autentici miracoli, e si è dimostrato solido anche nella costruzione dal basso, completando 26 passaggi riusciti.