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Lazio, scelte derby: Pellegrini e Belahyane si candidano

La trasferta in Norvegia si è rivelata dura sotto ogni punto di vista per la Lazio, che torna da Bodo con un pesante passivo da ribaltare. Ma, prima del ritorno, c’è un appuntamento ancora più delicato: il derby di domenica sera contro la Roma. La squadra è rientrata nella Capitale in nottata e si ritroverà già nel pomeriggio a Formello per la classica seduta di scarico. Domani sarà invece il giorno della rifinitura, l’ultima tappa prima della stracittadina. Baroni potrà contare su diversi rientri importanti: torneranno a disposizione Rovella e anche i vari PellegriniIbrahimovicProvstgaardBelahyane e Basic, tutti frimasti fuori dalla lista UEFA. L’ex centrocampista del Monza partirà titolare accanto a Guendouzi, mentre sulla trequarti ballottaggio aperto tra Dele-Bashiru e Dia. La certezza è che si rivedrà dall’inizio Castellanos. Gli esterni saranno di nuovo Zaccagni e Isaksen, con Noslin e Tchaouna in panchina. Pochi dubbi sul portiere: Mandas merita la conferma, difficile rivedere Provedel in una partita così delicata. La coppia di centrali davanti al greco dovrebbe essere composta da Gila e Romagnoli. Il Tempo

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Lazio, alza la testa c’è il derby: rientro nella notte, torna Rovella

Voltare pagina e ripartire questo è l’obiettivo della Lazio in questi delicatissimi giorni che porteranno la squadra biancoceleste vista del derby contro la Roma. Il match con i giallorossi era fondamentale già prima della serata nerissima di Bodo, e ora lo è ancora di più perchè una vittoria aiuterebbe a rialzare il morale delle aquile.

A pochi giorni dalla stracittadina contro i giallorossi, il Corriere dello Sport fa il punto della situazione sottolineando come Baroni ha delineato insieme alla squadra un piano di lavoro in vista di questa delicatissima sfida. Non c’è tempo da perdere e Baroni come sottolinea il quotidiano avrà solo pochi giorni per poter preparare la partita.

La squadra è partita questa notte dalla gelida Norvegia con un volo charter, e quest’oggi svolgerà una sessione di allenamento. Il tecnico potrà contare su una risorsa fondamentale per la sfida contro Ranieri, ossia il ritorno di Rovella a centrocampo che ieri non c’era per squalifica.

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Lotito carica la Lazio: “Con lo stesso spirito di Bergamo”. E fissa il premio Europa…

“Nel mezzo anche la promessa di un premio per il cammino europeo da aggiungere a quello per la qualificazione in Champions League,
fissato a circa 2 milioni”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “All’assalto con ll Taty”. Un riconoscimento che dimostra l’importanza di questo cammino europeo. I biancocelesti sono chiamati ad affrontare il Bodø/Glimt ai quarti (andata giovedì 10 aprile all’Aspmyra Stadion e ritorno una settimana dopo all’Olimpico) e una tra Tottenham ed Eintracht nell’eventuale semifinale. Il presidente Lotito, fissando questo premio, ha dimostrato l’importanza della competizione per la società che ora si aspetta risultati dalla squadra, proprio come gli ottimi mostrati finora in Europa nella stagione corrente.

“Bravi per domenica, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Adesso voglio vedere lo stesso spirito col Bodø e nel derby: date tutto”‘. Così è scritto, riguardo alle dichiarazioni del presidente della Lazio Claudio Lotito alla squadra ieri. Motiva la squadra il patron biancoceleste, che ha fatto un discorso sulle prossime partite ai calciatori recandosi al Centro Sportivo di Formello nella mattinata di ieri, per poi fermarsi anche durante il pranzo. Sono arrivati i complimenti da parte del presidente, per la vittoria di Bergamo contro l’Atalanta, che ha però sottolineato l’importanza di continuare così nei due impegni contro Bodø/Glimt e Roma, previsti giovedì e domenica e validi rispettivamente per l’andata dei quarti di finale di Europa League e la 32ª giornata di Serie A.

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Lazio, lo storico di Lotito in Europa League: tutti i numeri

La Lazio domani alle 18.45 affronterà il Bodo/Glimt in trasferta per l’andata dei quarti di finale di Europa League. Un appuntamento importante al quale i biancocelesti sono arrivati disputando un’ottima prima fase della competizione.

Fase delicata e match sentito dunque che manca da diverso tempo: l’ultima volta che la Lazio riuscì a qualificarsi per una semifinale europea era il 2003.

Come ricorda il Corriere della Sera, nella confinante Turchia, dopo l’1-0 dell’Olimpico firmato da una girata di destro di Inzaghi, bastarono i primi 9 minuti per liquidare il Besiktas: contropiede di Claudio Lopez chiuso da Fiore a porta vuota, spizzata di testa di Castroman sulla punizione di Mihajlovic. Finì 2-1 per Mancini contro Lucescu, era la Coppa Uefa.

Da quando c’è Lotito, si legge, la Lazio si è fermata 2 volte ai quarti di Europa League: nel 2013 (0-2 e 1- 1 con il Fenerbahce) e nel 2018 (4-2 e 1- 4 col Salisburgo, subendo 4 reti in 20’ dopo il vantaggio di Immobile). Il bilancio nelle coppe europee moderne è di 3 qualificazioni e 4 eliminazioni.

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Provedel-Mandas, il ballottaggio è apertissimo: la situazione

Gerarchie da rispettare o meno? Il ballottaggio tra i pali in casa Lazio è apertissimo. Baroni a più riprese ha sottolineato come il primo portiere sia Provedel, ma anche Mandas sta dando un contribuito molto importante.

Domenica a Bergamo c’era il greco dal 1′ e ora c’è da capire chi sarà il titolare in Norvegia domani per l’andata dei quarti di finale di Europa League.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, la prestazione contro l’Atalanta sembrerebbe far pendere la scelta su Mandas, con una media di 0,7 gol subiti a partita in stagione rispetto agli 1,3 di Provedel, ma ieri il tecnico ha ricominciato ad alternarli rimandando la decisione alla rifinitura di oggi.

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Allarme neve a Bodo, rischio infortuni. Baroni prepara due Lazio, Lotito: “Il tecnico ha capito…”

Previsti 7 centimetri di neve, è allarme infortuni anche per il gelo”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Pronte due Lazio per Bødo e derby. Lotito: Turnover il segreto del successo, Baroni l’ha capito”. Non bastavano le fatiche del doppio impegno tra Europa e campionato: ora c’è anche il freddo polare di Bødo a preoccupare la Lazio. Le previsioni parlano chiaro: sette centimetri di neve attesi per il match di Europa League in Norvegia, e con essi cresce il rischio di nuovi infortuni muscolari, già troppi in questa stagione tormentata. Il gelo diventa un avversario in più, insidioso e invisibile, da gestire con attenzione tra preparazione atletica e rotazioni. Anche per questo, secondo il quotidiano romano, il patron Claudio Lotito avrebbe ribadito la linea: turnover ragionato per affrontare al meglio sia il match europeo che il derby, ormai alle porte. La strategia è chiara: due Lazio diverse, ma con un solo obiettivo: restare in corsa su tutti i fronti, senza lasciare altri pezzi per strada.

Il tecnico, scrive il Corsport,  ha già in mente quale sarà la Lazio di Bodø, quella del derby verrà di conseguenza anche tenendo conto dell’impegno sul campo sintetico e forse anche sulla neve. In porta, in Europa, potrebbe tornare Provedel con Hysaj e Marusic che hanno riposato contro l’Atalanta. In difesa spazio a Gila e Romagnoli, recuperato, con Guendouzi che verrà affiancato da Vecino vista la squalifica di Rovella. Isaksen, che ha consegnato il successo contro la Dea, tornerà titolare insieme a Pedo e ZaccagniDiain avanti.

Per il derby le possibilità si moltiplicano: in porta Provedel o Mandas con Marusic a destra e l’idea Pellegrini a sinistra. A centrocampo tornerà a formarsi la coppia Rovella-Guendouzi con Dia e Tatyche potrebbero tornare a giocare insieme.

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Lazio, solita tegola Tavares: niente Europa e derby. Sesto stop muscolare ed in estate…

Nastro riavvolto. Solita scena. È il 34’ di Atalanta-Lazio, e Nuno Tavares si distende a terra per l’ennesimo problema fisico”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Tavares fuori almeno 15 giorni, a giugno sarà sul mercato”. Un copione già visto, che si ripete con inquietante regolarità da quando il portoghese veste la maglia biancoceleste. Si tratta infatti del sesto infortunio muscolare da quando Nuno Tavares ha iniziato la sua avventura con l’aquila sul petto: un percorso tormentato, segnato più dalle ricadute che dalle prestazioni. Stavolta lo stop lo terrà lontano dai campi per almeno 15 giorni, facendogli saltare il derby, la doppia sfida con il Bødo e la trasferta di Marassi, aggiungendo un nuovo capitolo alla sua stagione complicata. Un’altra tegola per la Lazio e per Marco Baroni, che perde un’alternativa sulla fascia proprio nel momento clou del campionato. E intanto, come rivela il quotidiano romano, il futuro del terzino è già scritto: a giugno sarà sul mercato. La società lo valuta circa 40 milioni di euro. l

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Lazio, la tournée prende forma: a luglio contro Mou

A proposito dell’estate, la Lazio a fine luglio (30-31) giocherà in amichevole col Fenerbache di Mourinho. Una probabile tappa di una tournée estiva che si aggiungerà ad una parte di ritiro nel centro sportivo di Formello”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Tavares fuori almeno 15 giorni, a giugno sarà sul mercato”. Un incrocio suggestivo in piena estate: la Lazio sfiderà il Fenerbahce di José Mourinho in amichevole tra il 30 e il 31 luglio, in quella che potrebbe diventare l’amichevole più calda e  più attesa del pre-campionato biancoceleste. Il match rientra nella probabile tournée estiva del club, che sarà anticipata da una fase di preparazione a Formello, quartier generale della squadra. Un test internazionale con un ex “nemico” illustre sulla panchina avversaria, per scaldare i motori in vista della nuova stagione.

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Lazio, pochi ma buoni, quanto pesano i gol di Isaksen!

Non è una prima punta, non è un cecchino d’area, non è neppure uno che vive per il gol come un’ossessione. Eppure le reti pesanti, quelle che decidono le partite, le segna tutte può”. Così si legge sull’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “La firma di Isaksen”. Parole che fotografano alla perfezione l’essenza di Gustav Isaksen, arrivato al suo sesto gol stagionale, con un rendimento in costante crescita. L’esterno danese non è l’attaccante classico, non vive per fare gol. Ma quando c’è da decidere, quando la partita si complica, è spesso lui a metterci lo zampino. La sua stagione parla chiaro: una crescita esponenziale, fatta di personalità, maturità tattica e un istinto che si accende nei momenti cruciali. Il numero 18 delle aquile non cerca il gol ossessivamente, ma lo trova nei momenti in cui vale di più. Ed è questa forse la sua arma più affilata, la capacità di colpire quando conta davvero. Lo ha confermato anche ieri, appena entrato in campo contro l’Atalanta, ha dato subito dinamismo alla fascia destra della Lazio trovando addirittura il gol a sette minuti dal suo ingresso. Rete che si è poi rivelata decisiva per i biancocelesti, usciti dal Gewiss Stadium che tre punti pesantissimi. 

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Lazio castiga Dea, ora la Champions è un mischione con un posto in più

Anche QS apre la sua prima pagina concentrandosi sulla corsa Champions League sempre più affollata che vede in questo momento sei squadre racchiuse in sei punti, in attesa di capire quale sarà il risultato del Bologna che oggi al Dall’Ara sfiderà il Napoli in uno dei big match delle 31esima giornata di Serie A: “Tutti in fila per l’Europa. Roma-Juventus finisce 1-1, la zona Champions è affollatissima” titola il quotidiano. Adesso i bianconeri hanno agganciato i rossoblu di Italiano a quota 56, appena due lunghezze sotto l’Atalanta che resta ferma a 58 punti dopo il ko casalingo incassato dalla Lazio, che invece si porta 55 punti. Il punto strappato all’Olimpico porta invece i giallorossi a 53 punti, uno in più della Fiorentina reduce dal 2-2 di San Siro contro il Milan.Di spalla l’accento viene posto proprio sull’1-0 biancoceleste in quel di Bergamo (“Isaksen castiga una Dea in crisi. A rischio anche il quarto posto”),mentre poco più in basso si parla dell’Inter, attesa domani sera dall’andata dei quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco e reduce dall’ennesima rimonta subita in stagione (“Ben sei rimonte subite dall’Inter. Un bel problema”). Nel taglio basso si parla anche di Milan: “Milan, la musica non cambia. Scelte discutibili e approccio sbagliato alla partita”.

Al momento la classifica vede il Bologna (attesa questa sera dal big match col Napoli) quarto a 56 punti, gli stessi della Juventus che ha strappato l’1-1 all’Olimpico contro la Roma: i giallorossi sono settimi a 53 punti, appena uno in più della Fiorentina (reduce dal 2-2 di San Siro contro il Milan) e due in meno rispetto alla Lazio, salita a quota 55 dopo il blitz di Bergamo che lascia l’Atalanta al terzo posto a 58. Sei squadre racchiuse in sei punti: per la corsa Champions è mucchio selvaggio.