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Lazio, riparte il treno Tavares: le sue doti per un finale sprint

Nuno Tavares è pronto a ricominciare a macinare chilometri. Il treno biancoceleste ha superato i recenti problemi fisici che lo hanno fermato nel riscaldamento della brutta sconfitta di Bologna ed è pronto a ricominciare a sprintare già da oggi a Bergamo.Come riporta il Corriere dello SportTavares è il giocatore con più assist in Serie A (8) ma non ne mette a segno uno da fine ottobre a Como. In più, il portoghese, è il difensore con più tiri (26) senza aver trovato la rete. Un trend da invertire il prima possibile per sfruttare al meglio le sue doti offensive.

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Lazio, a Bergamo iniziano le due settimane verità: Baroni tra staffette ed obbligo punti

Alla carica, Lazio! Atalanta, Bodø, Roma, Bodø. Mine vaganti, chiodi sparsi, prati veri e finti, trappoloni: ecco il terreno su cui Baroni e i suoi si giocheranno stagione e futuro in due settimane-verità, davanti a qull’esercito di squadre mandato dal destino. E allora Lazio, avanti! Servirebbe un’Haka stile All Blacks, danza tipica del popolo Maori, per prepararsi con l’aura giusta. Primo step, Bergamo. Si presenta una Lazio al rovescio, dall’evoluzione all’involuzione, scesa al settimo posto. Baroni, nei primi cinque mesi, era riuscito ad evitare la storica doppiezza che ha sempre caratterizzato le squadre dell’era Lotito. Alla fine è salito anche lui sulle montagne russe e con lui tutti i tifosi. Ha sempre professato il “prestazionismo”, è arrivato il momento di convertirsi al “risultatismo”. Era stato un acrobata della gestione fino a dicembre, prova ad esserlo di nuovo. Prima del Torino, dopo i confronti con Lotito e Fabiani che avevano chiesto di riattivare il turnover, il tecnico aveva ammesso: «Una strategia c’è». Le mosse anti-Atalanta iniziano a svelare quale sia. Baroni ha pronti 5-6 cambi rispetto al Torino, il numero preciso dipende dai ballottaggi: uno riguarda Hysaj e Lazzari a destra (col Toro aveva giocato Hysaj), potrebbe riposare Marusic. Romagnoli è rimasto a casa per l’influenza. Gila (fuori col Toro) è stato provato con Gigot e non più con Provstgaard. Tavares c’è (non c’era lunedì). Guendouzi è squalificato. Rovella ieri ha fatto coppia con Belahyane, inutilizzabile in Europa. Una decisione va presa su Vecino, dovrà giocare giovedì a Bodø vista l’assenza di Rovella (squalificato). Belahyane e l’uruguaiano (sarebbero comunque una novità) faranno staffetta, bisogna capire in che ordine. Tchaouna (altro cambio) permetterà a Isaksen (anche diffidato) di rifiatare un po’. Dele-Bashiru (altra new entry) farà da pendolo tra centrocampo e attacco. Zaccagni giocherà e rigiocherà. Dia sarà di nuovo centravanti perché Noslin è out. Taty andrà in panchina con Pedro e Isaksen. Modulo-ibrido: con Rovella, Vecino e Dele-Bashiru può essere 4-3-3 (come all’andata con l’Atalanta) o sempre 4-2-3-1.Corriere dello Sport

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Mossa Lazio, fiducia a Baroni e possibile rinnovo fino al 2027

Confronto duro anche con toni aspri nelle segrete stanze di Formello: l’obiettivo della Lazio è ripartire subito, già domani a Bergamo contro l’Atalanta e giocare alla grande le ultime dieci partite tra campionato ed Europa League che si spera possano diventare di più in caso di qualificazione alle semifinali (traguardo mai raggiunto durante la gestione Lotito). Presente il ds Fabiani, Baroni, il suo staff e la squadra, tutti insieme. La società ha ribadito la fiducia nel gruppo nonostante le legittime critiche per la brutta figura rimediata a Bologna e soprattutto nell’allenatore che farà parte del progetto triennale cominciato la scorsa estate: non può essere messo tutto in discussione per il calo degli ultimi tre mesi. La situazione contrattuale è nota: Baroni ha l’accordo fino al 2026 ma, questa è la novità più importante emersa dal confronto nel centro sportivo biancoceleste, la società è pronta nei prossimi giorni a sedersi intorno al tavolo col mister per allungare il rapporto fino a giugno del 2027. Concetto ribadito davanti alla squadra. Il Tempo

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Atalanta-Bodo, Vecino si fa in due. E con la Lazio a breve incontro per il rinnovo…

“Ci sarà un contatto tra Fabiani e il suo agente, Alessandro Lucci, per iniziare a discutere prenotando un incontro seguente a Formello. I rapporti tra le parti restano ottimi e tra le formule possibili c’è un anno più un altro di opzione”.  Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Atalanta e Bodø, Vecino si fa in due”. Si inizierà a discutere a breve per il rinnovo di contratto di Matias Vecino, in scadenza il prossimo 30 giugno. Il centrocampista uruguaiano sarà fondamentale nella sfida di Bergamo contro l’Atalanta di domenica, a causa della squalifica di Guendouzi, come anche nei prossimi match. In questa stagione, il classe 1991, ha giocato 20 match, fornito un gol e due assist e rimasto fuori circa tre mesi per infortunio.

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Lazio, incidente domestico per Noslin: Baroni lo vuole centravanti con la Dea

Le notizie sono due: Noslin centravanti, Baroni vuole riprovarci. Un banalissimo infortunio domestico, però, ha rallentato il piano di rilancio dell’olandese, entrato bene con il Toro. Era vivace, dentro al gioco, ha tirato due volte, dando segnali di (ritrovata) vitalità. Il tecnico della Lazio ci sta pensando, ma andranno verificate le sue condizioni e soprattutto Noslin dovrà tornare ad allenarsi oggi, dimostrando di aver recuperato in pieno e di essere disponibile per Bergamo. Negli ultimi due giorni non ha lavorato con il gruppo a causa di un trauma al piede, si sarebbe ferito colpendo lo spigolo di un gradino a casa. Niente di preoccupante a Formello, per questo motivo è stato gestito e lo staff medico ritiene che due giorni di riposo e di lavoro differenziato siano sufficienti. La prova del campo oggi dovrà suffragare certo tipo di ottimismo, altrimenti toccherà di nuovo a Boulaye DiaIl ballottaggio, come minimo, va tenuto aperto ma è un fatto assodato che la Lazio non abbia ancora trovato un numero 9 alternativo a Castellanos. Il senegalese parte da lontano, si è abituato ad agire da trequartista, va incontro alla palla e ai centrocampisti, si combina bene in coppia con il Taty, meno se deve sostenere il ruolo di prima punta e non ha la condizione di qualche mese fa. A Formello ritengono non sia un finalizzatore, ecco perché ogni volta in cui è mancato l’argentino sono stati provati diversi interpreti nel ruolo. Corriere dello Sport

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Lazio, la porta inviolata è un miraggio: pochi tiri in porta, ma anche poche parate…

Una Lazio fragile e indifesa”. Ad analizzare momento i numeri del reparto difensivo di Marco Baroni è ‘Il Messaggero’ che ricorda come nell’ultimo turno le competitor Bologna, Juve, Roma e Fiorentina hanno chiuso la porta. Per la Lazio è un miraggio: ha la retroguardia più perforata delle prime 12 squadre della classe e con la media attuale chiuderebbe a 53 gol subiti in A, contro i 39 della scorsa annata e i 30 della precedente. Le uscite stagionali con la porta inviolata sono appena 9 (su 42), contro le 19 della Juve e le 15 di Bologna e Roma (6 delle ultime 7 in Italia). Provedel ha blindato i pali in sole 6 gare su 32 (19%), Mandas 3 volte su 10 (30%). Con questi numeri ogni velleità d’Europa pare utopia.

«Noi non concediamo tanto», rivendicava il tecnico dopo l’1-1 col Torino. Ha ragione: il suo portiere inamovibile è il penultimo di A per numero di interventi davanti a Skorupski (Bologna). Il punto è che Provedel ha la più bassa percentuale di parate in relazione alle conclusioni subite (il 59%, contro il 78% di Svilar). Vero, dopo Bologna, Napoli e Juve la Lazio è la squadra che concede meno tiri in porta (94). Ma Provedel è il peggior titolare di A per numero di gol evitati rispetto alla pericolosità dei tiri affrontati, nonché il peggiore delle prime 5 leghe del continente dopo Wiener del Kiel, ultimo in Germania.

Tra le mura amiche, un vero incubo. Il clean sheet all’Olimpico appena 3 volte su 22 (13%) è per distacco il peggior dato dell’era Lotito, la Lazio ne aveva racimolati sempre almeno il doppio. Un anno fa Sarri ne aveva lasciati in dote addirittura 12, come Reja nel 2011/12. Quattro volte tanto.

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Lazio settima nel girone di ritorno, Atalanta ottava: la classifica

La Lazio sta faticando ma analizzando i numeri e paragonandoli con quelli delle big di alta classifica la situazione in casa biancoceleste appare meno catastrofica.

Come riporta il Corriere dello Sport, al 10 gennaio a oggi (da Lazio-Como 1-1 in poi), i biancocelesti hanno raccolto 17 punti, gli stessi del Milan, uno in più rispetto ad Atalanta e Fiorentina. Più di loro, fin qui, hanno fatto il Torino (18), e ovviamente Napoli (20), Juventus (22), Bologna (24), Inter (25) e Roma (29).


A cambiare un po’ il quadro c’è il rendimento interno. All’Olimpico in Serie A, si legge, è arrivato un successo nelle ultime 17 partite, il 5-1 al Monza di quasi due mesi fa.

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Lazio, involuzione Dia. L’ultima rete quasi due mesi fa: i numeri del senegalese

Aveva stupito, regalato ottime prestazioni, siglato gol e trovato un’intesa speciale con Castellanos, poi il vuoto. Da qualche partita Dia non sta convincendo e senza Taty fatica a prendersi l’attacco della Lazio sulle spalle.

Il senegalese non riesce più a segnare e non contribuisce nemmeno con gli assist. Nel 2025, evidenzia il Corriere della Sera, l’attaccante della Lazio non ha mai riposato, giocando, dall’inizio o a gara in corso, 17 partite su 17 e i numeri sono preoccupanti: nell’anno solare ha segnato appena 3 gol, tanti quanti Marusic e Romagnoli che, oltre a essere difensori, hanno anche giocato meno gare del senegalese.

Lo stesso Castellanos, che da gennaio ha saltato 8 incontri, ha segnato quanto Dia. L’ultima rete il senegalese l’ha realizzata da subentrante al Napoli quasi due mesi fa (era il 15 febbraio).

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Lazio, il piano per ripartire: i motivi del rilancio dai recuperi a Zac

La Lazio vuole rialzare la testa e chiudere bene la stagione dopo il periodo di flessione. Ci sono i quarti di Europa League da giocare e un campionato che vede la lotta al quarto posto agguerritissima e allo stesso tempo apertissima.

La ripresa pos Lazio-Torino tsi è consumata in un clima sereno e motivato, riporta il Corriere dello Sport. Davanti ci sono le curve decisive: domenica a Bergamo con l’Atalanta (non vince in casa da dicembre), poi la trasferta di Bodø in Norvegia, il derby con la Roma e il ritorno dei quarti di Europa League.

Come sottolinea il quotidiano, febbraio e marzo sono stati due mesi pesantissimi per la Lazio dal punto di vista dell’infermeria e delle assenze. Ora Vecino, Hysaj e Pellegrini sono rientrati. Castellanos e Tavares preparano il ritorno.

Altro aspetto sul quale mettere il focus è quello legato a capitan Zaccagni: in questo rusch finale occorre anche la sua miglior versione. Zac nelle ultime settimane ha avvertito, si legge, un fastidio al pube nato prima della partita di Bologna e gestito durante la convocazione della Nazionale. Adesso la sua condizione è destinata a crescere, lavorerà l’intera settimana, può soltanto migliorare e riprendere il passo. Lui che, in termini di gol e di assist, ma anche e soprattutto per la creatività al servizio della Lazio, è una pedina determinante.

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Derby e Europa League, procede spedita la vendita dei biglietti: il dato

La stagione della Lazio entra nel vivo: in pochi giorni i biancocelesti avranno gare ravvicinate ed importantissime. I tifosi lo sanno bene e stanno rispondendo al tour de force comprando i tagliando per le prossime sfide. Dopo le trasferte a Bergamo ed in Norvegia, all’Olimpico altre due impegni delicati: il derby ed il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo-Glimt.

Come riporta Il Tempo sono oltre 50mila i tifosi laziali e romanisti che si sono già assicurati un posto per la stracittadina del 13 aprile (27.000, da aggiungere ai 25.000 abbonati biancocelesti , togliendo dal conteggio gli aquilotti e chi ha la sottoscrizione in Curva Maestrelli e Distinti Sud non valida per il derby).

Nel frattempo procede spedita anche la vendita dei biglietti di Europa League per il ritorno dei quarti di finale contro i norvegesi (17 aprile): è stata superata quota 30mila.