Amarezza e nervosismo. E inevitabilmente anche tante polemiche. La partita con la Salernitana lascia scorie che Sarri, alla vigilia di una settimana ricca di impegni importanti (giovedì alle 18:45 la trasferta a Rotterdam, domenica, alle 18, il derby), dovrà essere bravo a far smaltire. Perché contro la Salernitana la Lazio ha preso più gol su azione che in tutto il resto del campionato (erano appena 2), perché la seconda sconfitta casalinga in A (l’altra col Napoli) complica la classifica con l’Inter che ha raggiunto i biancocelesti e la Roma che stasera può scavalcare i rivali cittadini. Perché il giallo a Milinkovic rischia di avere ripercussioni anche sul derby. “In 50 anni che vivo i campi di calcio, non avevo mai visto ammonire un giocatore che ha il possesso palla – ha affermato Sarri a fine gara -. Non solo non era da ammonizione, non era nemmeno fallo. Anche perché il giocatore della Salernitana non tocca il pallone, quindi è in ritardo. Se dico quel che penso di questo episodio mi prendo sei mesi di squalifica, quindi preferisco evitare. Tornassi indietro però lo farei giocare dall’inizio”. Un riferimento a Karsdorp e il faccia a faccia con Irrati al termine della gara persa dalla Roma con il Napoli una settimana fa però gli scappa: “Ho visto un giocatore mettere la mani addosso all’arbitro senza essere squalificato, ci basterebbe avere lo stesso trattamento”. La sconfitta, a maggior ragione perché inaspettata, fa male. “Bisogna riordinare le idee e ripartire, e dobbiamo capire in fretta come fare – ha ammesso Sarri -. Prima di pensare al derby però bisogna andare in Olanda strappare la qualificazione”. Per l’ennesima volta la Lazio si spegne prima della terza vittoria di fila (mai centrata con il tecnico ex Juve e Napoli), ma l’allenatore biancoceleste non vuole sentir parlare di una partita approcciata male. “La squadra è stata diversa dal solito solo dopo l’1-1, prima no. L’avevamo completamente in mano fino al pareggio di Candreva che ci ha colto impreparati. Probabilmente pensavamo che la gara fosse vinta e prendere rete ci ha portato a perdere tutti i nostri equilibri. I miei ragazzi a un certo punto volevano risolverla ognuno per conto proprio ed erano quindi disordinati in campo. L’arbitraggio, inoltre, non ha contribuito a far sì che la partita fosse serena, ma la mia squadra deve avere la forza di superare tutto”.
Corriere della Sera