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Lazio, Sarri prepara l’ispezione all’Olimpico

Si era lamentato Mourinho, si è lamentato più volte Sarri con tanto di frecciatina lanciata complimentandosi per le perfette condizioni del manto erboso del Gewiss Stadium. Insomma, qualcuno renda degno lo Stadio Olimpico di un campionato come quello di Serie A e di una competizione come l’Europa League. Come riporta Il Corriere dello Sport, dopo gli incontri avvenuti a Formello e Trigoria, Sport e Salute ha proposto alla Lazio di allenarsi all’Olimpico, scelta rifiutata da Sarri anche perché il Midtjylland lo utilizzerà per la rifinitura di oggi pomeriggio. Il tecnico biancoceleste sta valutando se mandare o meno Gianni Picchioni (del suo staff) e l’agronomo della società a ispezionare il prato prima dell’arrivo degli avversari. Non c’è tempo per gli interventi proposti da Sport e Salute, che inizieranno durante la pausa. Quell’erba sarà martoriata ogni tre giorni dalle partite di Lazio e Roma, in campionato e in Europa. Bisogna trovare una soluzione subito.

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Felipe Anderson, come sei cambiato negli anni. Ora è meno esteta ma più pratico

Lui c’è sempre. E si adatta, in base alle esigenze della squadra. Da quando è tornato a Roma Felipe Anderson non ha saltato una partita di campionato. Nemmeno una. Sarri lo ha schierato 49 volte su 49, ben 44 dall’inizio. E il brasiliano parte da destra, da sinistra o, come accaduto a Bergamo, eredita il ruolo di Immobile. Corre, copre, punta gli avversari e segna. Non è più il giocatore tecnicamente straripante e inarrestabile di inizio carriera, ma è molto più completo. Gioca di squadra, pensa alle esigenze tattiche, ha accettato di essere meno esteta e più pragmatico. Antepone la Lazio. E i risultati si vedono.
COMPLIMENTI – In questa stagione ha segnato 3 gol (2 in campionato) e servito 3 assist. Sarri lo coccola, consapevole di quanto sia importante per l’equilibrio della squadra: “Conosciamo tutti il potenziale di questo ragazzo. È enorme, lo ha espresso molto spesso ma alternandolo a partite incolore. Gli capita, anche nel corso di una partita, di accendersi e spegnersi. Spero che sia arrivato a un’età in cui trovi quello che gli è sempre mancato, la continuità”. Il tecnico lo preferisce a Pedro come sostituto di Immobile perché attacca di più la profondità, consentendo alla squadra di non snaturarsi troppo. Dovrà fare gli straordinari fino al ritorno di Immobile ma su questo Sarri può stare tranquillo. Perché Felipe Anderson c’è ed è disponibile. Sempre.

Gazzetta dello Sport

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Lazio, seconda come media punti negli scontri diretti. E che miglioramento rispetto a un anno fa

Un altro miglioramento. Netto, pure questo. Che la Lazio abbia finalmente trovato una stabilità difensiva è evidente. Prima della trasferta di Bergamo Sarri aveva detto che le statistiche, per avere credibilità, hanno bisogno di confermarsi nel tempo. Il fatto che i biancocelesti, oltre a non subire (che può anche essere frutto del caso), riescano a non concedere occasioni agli avversari è però un dato di fatto. Con il successo di Bergamo la squadra sembra (ma appunto servirà la conferma del tempo) aver fatto anche un salto di qualità mentale, e non solo perché ha vinto senza Immobile: negli anni i biancocelesti hanno spesso sofferto gli scontri diretti. Nelle dodici partite disputate nel 2021-22 contro Milan, Inter, Napoli, Juventus, Roma e Atalanta la Lazio aveva conquistato appena 9 punti su 36 a disposizione. La peggiore di tutte le big. Il problema, in realtà, si era riscontrato, a fasi alterne, anche nelle stagioni precedenti. Dal 2017-18 in poi la Lazio ha infatti conquistato 10, poi 7, 15 e 14 punti negli scontri diretti. La media, anche negli anni migliori, era inferiore all’1,3 (nel 2019-20, la migliore delle ultime cinque annate, arriva a 1,25). Basso, per essere un picco. In questo inizio di stagione il vento sembra cambiato. La Lazio ha conquistato infatti 6 punti su 9 (ha battuto, anche in scioltezza, Inter e Atalanta, perdendo però col Napoli). Sono esattamente 2 di media a scontro diretto. Si tratta inevitabilmente di un dato parziale, ma è un indizio. Anche prendendo come riferimento le altre squadre. Meglio, per il momento, ha fatto solo il Napoli, con 9 su 9 (contro il Milan, e nelle due trasferte romane). I biancocelesti hanno sono quindi perso solo con chi allo stato attuale risulta perfetto. Le altre big, se si considerano gli scontri diretti, hanno tutti una media inferiore alla banda Sarri: il Milan ha infatti battuto Inter e Juve, pareggiato con l’Atalanta e perso con i partenopei. Sono quindi 7 punti su 12 (media di 1,75). Atalanta e Roma ne hanno conquistati 4 a testa avendo giocato rispettivamente tre e quattro big match (media 1,33 per i bergamaschi e 1,0 per i giallorossi), mentre è pessimo il rendimento di Juventus (1 punto in due partite, quindi 0,5 di media) e Inter (tre sconfitte su tre). In pratica alla Lazio basterebbe una vittoria (o tre pareggi) nei restanti nove scontri diretti per pareggiare il rendimento della scorsa stagione. A oggi, intanto, sta migliorando non soltanto rispetto a se stessa, ma anche rispetto alle avversarie. Non un particolare di poco conto considerando che, in più occasioni sono mancati solo pochi punti per centrare l’obbiettivo Champions League. Prima della sosta ci saranno le sfide a Roma (6 novembre) e Juventus (13), a gennaio, nell’ultima gara del girone d’andata, quella al Milan (24). Si arriverà al giro di boa con le idee più chiare. Perché come ha detto Sarri i numeri hanno senso nel lungo periodo. Per ora però bisogna registrare anche questo miglioramento della Lazio. Netto, pure questo.

Corriere della Sera

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Flaminio-Lazio, E. Nervi: “Non capisco la strategia di Lotito”

“Passano i giorni e non succede nulla, anzi, l’impianto si degrada sempre di più. Siamo delusi — continua Elisabetta Margiotta Nervi, l’erede del creatore del Flaminio — abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere. Abbiamo elaborato, con la Getty Foundation e La Sapienza, un piano di conservazione per la tutela che la vecchia amministrazione ci aveva assicurato di utilizzare per restaurare il Flaminio. Ci aspettiamo che anche la giunta Gualtieri lo faccia».

Sulla possibilità che il Flaminio diventi la nuova casa della Lazio Elisabetta Margiotta Nervi non si espone: «Non posso commentare qualcosa che non esiste, non posso sapere se è coerente con i vincoli del Piano di conservazione. La strategia di Lotito non la capisco: non è l’amministrazione comunale che deve proporre, il Comune valida, approva o respinge un progetto che riceve. La giunta non può dare assicurazioni senza vedere un progetto concreto. Non è mai successo. Quando avremo un progetto si potrà dare un parere, ovviamente con l’avallo della Soprintendenza, visto il vincolo di tutela. Lotito facesse almeno lo sforzo di realizzarlo». Sololalazio.it/Repubblica

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L’Olimpico tra il caso Salernitana ed il sold out derby. Ma in Europa…

Scoppia il caos per la partita LazioSalernitana: il presidente Iervolino e i tifosi granata non saranno presenti all’Olimpico. Il primo per motivi familiari, i secondi per la decisione presa dalla prefettura in sede di cosp che ha deciso di limitare il più possibile l’invasione dei tifosi ospiti nella Capitale. Nel comunicato dei supporters della Salernitanasi legge:  «Cinquecento biglietti in un settore che ne può contenere dieci volte in più è un’offesa a una tifoseria, a un’intera città e alla nostra intelligenza. Non ci piegheremo a questi ricatti, a queste decisioni sciocche e senza alcun senso. Se questo deve essere, abbiate le palle di vietare la trasferta per manifesta incapacità gestionale. Quel settore deve rimanere vuoto e deve rappresentare la vergogna di una decisione presa senza alcun senso logico».

Intanto, sulla piattaforma vivaticket.it non sono più disponibili i tagliandi in Curva e Distinti Nord per il derby con un migliaio di biglietti tolti dalla vendita per garantire un cordolo a divisione dalla Tribuna Tevere.
Sono circa 16 mila i laziali già in possesso del titolo di accesso per la stracittadina, mentre 10 mila sono i biglietti venduti per la gara di domani in Europa League contro il Midtjylland. Dalle ore 12 di giovedì 20 ottobre fino alle 12 di martedì 1° novembre i tifosi della Lazio potranno compare il biglietto per la trasferta europea in Olanda per il match contro il Feyenoord in programma giovedì 3 novembre.il Tempo

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Lazio, Primavera ancora in esilio…

Lazio dalla doppia faccia. La prima squadra viaggia a vele spiegate, la Primavera continua ad inciampare. Tre sconfitte in sei giornate, ogni volta un gradino in meno verso l’obiettivo promozione. Il ds Angelo Fabiani è furioso e per questo ha deciso di spedirli ormai da due partite al campo Nicola Ferrucci di Campagnano anzichè a Formello. La semina dei prati del centro sportivo biancoceleste si è unita alla scelta di “punire” il cattivo andamento in campionato dei ragazzi di Sanderra. La Lazio è nona in classifica a 7 punti e questo risultato che ovviamente non piace alla società ha portato Fabiani a confermare la scelta del campo lontano da Formello. La rosa non è stata granché arricchita nel mercato estivo: la quasi totalità della squadra è rimasta la stessa, fatta eccezione per il polacco Jurczak e il portoghese Sana Fernandes, per il resto sono tutte conferme degli anni passati e prodotti del vivaio. La Lazio deve necessariamente rialzare la testa e per farlo deve partire dall’atteggiamento che manca spaventosamente ormai da troppo tempo. Un club così non si può permettere una Primavera di questo livello.

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Lotito raggiante: “Lazio, questo è grande calcio!”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato alCorriere dello Sport di vari argomenti tra cui la prestazione con l’Atalanta

PRESTAZIONE – «Abbiamo vinto su un campo difficile, giocando un grande calcio. Ho visto una Lazio bellissima. Mi ha colpito il fatto che il risultato  non sia mai stato in discussione. Una grandissima soddisfazione e sia il tecnico che la squadra meritavamo i complimenti».

OLIMPICO – «Ha ragione Sarri. La palla non corre e non siamo una squadra tecnica, che ha bisogno di un bel campo. Speriamo nell’impegno di Sport e Salute per migliore il terreno dell’Olimpico».

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Derby Roma – Lazio: La Curva Sud rischia?

La Curva Sud della Roma sembrerebbe aver scampato la squalifica in vista del derby contro la Lazio. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, infatti, per i cori lanciati durante Roma-Napoli, contro i tifosi partenopei, la società giallorossa dovrebbe cavarsela con una semplice ammenda e non con la squalifica del settore. In attesa del responso ufficiale del Giudice Sportivo, atteso per oggi e che porterà novità anche sul fronte Kardsrop, trattandosi di episodi di “denigrazione e insulto territoriale”, a Trigoria non temono sanzioni alla propria tifoseria, ma solo una semplice e innocua multa.

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Sarri tra pensieri di turnover in attacco ed i dolori di Luis Alberto

Persino l’Europa ora è a rischio per Luis Alberto, per la prima volta escluso anche a gara in corso a Bergamo. Sarri lo ha “punito” perché non crede troppo al suo “vecchio” dolore all’anca, anche se ieri il Mago ha saltato pure la ripresa a Formello senza però volersi sottoporre ad alcun controllo. La sua presenza dopodomani contro il Midtjylland dipenderà dal suo impegno, sperando non ci siano nuovi mal di pancia dello spagnolo per lo scarso impiego da titolare (appena 3 volte su 11) in campionato. Sarri sperava avesse accettato il suo ruolo part-time, forse no.

In vista del derby, ansia per Milinkovic diffidato. Cataldi ha preso un pestone contro l’Atalanta, per fortuna il dolore è già diminuito. Straordinari per lui e Provedel, perché Maximiano combatte ancora con la borsite e sta facendo un lavoro differenziato. Lazzari ha una caviglia tumefatta, ma in Coppa è comunque squalificato e resterà a riposo. Si ragiona sul turnover dietro e in attacco, Cancellieri è in rampa di lancio. Bisogna gestire i titolari Felipe, Zaccagni e Pedro perché Immobile spera di rientrare prima dopo la prossima risonanza, ma già averlo in panchina nel derby sarebbe un miracolo. A Formello non si parla ancora di un vice a gennaio, ma chissà se i nuovi malumori di Luis Alberto non possano davvero rilanciare col Siviglia uno scambio con Rafa Mir all’ultimo minuto. Il Messaggero

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Boom Zacc, solo gol pesanti: già in gol in più gare della scorsa stagione

Gol pesanti. Mattia Zaccagni si sta specializzando. Delle sue quattro reti stagionali, ben tre hanno sbloccato il risultato. Prima di ieri il numero 20 della Lazio aveva realizzato l’1-0 anche con Napoli e Spezia. Contro la Fiorentina ha invece segnato il 2-0, che ha indirizzato la partita in un momento in cui i biancocelesti stavano soffrendo. Nella passata stagione Zaccagni, dopo il trasferimento a Roma, aveva invece segnato 5 reti (compresa l’Europa League), due volte l’1-0. Nel 2021-22 con la Lazio aveva segnato solo in 3 partite di campionato, quest’anno è già a 4. Sta quindi garantendo maggiore continuità.

Corriere della Sera