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Pedro, rischio forfait anche con il Napoli: Cancellieri scalpita

Neanche il tempo di sorridere per la vittoria contro l’Inter, che Sarri deve fare i conti con l’infortunio di Pedro. Lo spagnolo ha rimediato una distorsione alla caviglia in allenamento l’altro ieri mattina e ieri non si è allenato con la squadra. Secondo Il Messaggero, l’ex Barcellona è addirittura a rischio per sabato contro il Napoli. Cancellieri da ieri fa solo prove a destra e scalpita per avere una chance dall’inizio. Probabilmente però ci saranno gli straordinari per Zaccagni e Felipe Anderson con Immobile bestia nera doriana.

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Lazio, niente rotazioni a tavolino: come Sarri gestirà il turnover

La missione principale di Sarri: gestire l’inerzia positiva dello show con l’Inter. Ci stava pensando venerdì notte nella pancia dell’Olimpico, parlando del tema più dibattuto e ricercato nella passata stagione, la mancanza di continuità. La Lazio, anche nelle stagioni più belle, è stata abituata a guardarsi allo specchio, risucchiata nel vortice di black-out inspiegabili. Crolli mentali, non solo fisici o atletici, per carenza di alternative. Sarri e Lotito, ricostruendo la squadra, hanno cercato di ringiovanire la rosa, di allungare la panchina, studiando la doppia soluzione per ogni ruolo nel 4-3-3, e di aggiungere esperienza internazionale e personalità con Romagnoli e Vecino, non a caso inserito subito nella mischia.

PANCHINA

Quanto sia decisivo disporre di alternative di livello, si è capito nell’ultima mezz’ora con l’Inter, quando sono entrati Luis Alberto e Pedro. Ora sono finite le settimane “piene” di allenamento e si comincerà a giocare ogni tre giorni. Una full immersion sino a metà novembre con l’unica sosta programmata tra venti giorni per gli impegni di Nations League dell’Italia con Inghilterra e Ungheria. Sarri, già alla vigilia della partita con l’Inter, ha chiarito il suo pensiero. «Non credo alle rotazioni programmate nell’arco dei dieci o quindici giorni, anche perché può capitare un infortunio e mandare all’aria quanto avevi studiato. Penso sia inutile. Le rotazioni avverranno in modo naturale, calcolando la stanchezza e le caratteristiche della partita».

Corriere dello Sport

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Conferma attacco, difesa ok, ma ora arriva il difficile. E c’è la tegola Pedro

Non sarà solo un lampo, questa la Lazio fa tremare il campionato. Ha un potenziale da urlo, un attacco ancora più atomico. Oltretutto, finalmente ora la difesa regge l’urto. Cinque colpi d’autore e appena due gol subiti da calcio da fermo. Servono però altre prove per coltivare ogni sogno. Insomma, il trionfo contro l’Inter non dovrà essere solo un abbaglio come l’anno scorso. Gli scontri diretti avevano rappresentato un limite nell’ultimo torneo, faranno la differenza a maggio, insieme al doppio impegno. Sabato i biancocelesti affronteranno il Napoli, lo staff tecnico si è riunito ieri sera per analizzare i partenopei a Formello. Ma prima ecco la Samp (arrabbiatissima dopo la debacle a Salerno) di mezzo. Non c’è già più tempo per preparare le gare con una settimana d’anticipo, si torna a giocare ogni tre giorni, con l’imprevisto dietro l’angolo. L’ultimo si chiama di nuovo Pedro: altra botta alla solita – maledetta – caviglia destra, ieri nell’allenamento mattutino. Lo spagnolo si trascinava lo stesso infortunio dall’amichevole contro il Valladolid a inizio agosto. E pensare che venerdì sembrava uscito dal tunnel con quel tiro a giro. Nuova fasciatura, sta diventando un incubo. Il 35enne aveva iniziato a parlare con Lotito del suo futuro, era pronto a tornare subito a Marassi dal primo minuto: rischia il forfait, rischiano gli straordinari Zaccagni e Felipe Anderson. Il Messaggero

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Comunicazione, Lotito cambia: in arrivo l’annuncio

In arrivo l’annunciata rivoluzione della comunicazione a Formello. Lotito non può fornire tempi precisi, perché prima vuole ultimare i lavori del centro sportivo, in cui ha già speso quasi 6 milioni di euro. Il responsabile rimarrà Roberto Rao, ma il patron ha costruito nuovi studi televisivi da urlo, li affiderà a una nuova società esterna per fare il salto. La Lazio ha bisogno di tutt’altra eco mediatica all’esterno. Il Messaggero

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Acerbi oggi riabbraccia Inzaghi. E Lotito risparmia. Kamenovic, no alla B

Epilogo ritardato, ma scontato. Ciao Acerbi, forse addio. Manca l’ufficialità, magari già domani le visite mediche del difensore a Milano: prestito secco con diritto di riscatto a 3,5 milioni, l’Inter può esercitare l’opzione a maggio e far crollare il contratto sino al 2025 con la Lazio. Pur di raggiungere Simone Inzaghi, Francesco rinuncia alle due mensilità pendenti da circa 850mila euro. Un ulteriore risparmio per Lotito, oltre i 5 milioni lordi dello stipendio. Acerbi stesso aveva chiesto la cessione a gennaio, dopo la rottura con il tifo e il comunicato della Curva Nord. Ad Auronzo era stato di nuovo contestato, poi Sarri lo aveva lasciato ad allenarsi a Formello. A luglio aveva rifiutato Monza e Atalanta, il centrale voleva solo una big, il presidente adesso lo ha accontentato. Non poteva fare altro dopo aver anticipato ben tre acquisti (Romagnoli, Casale e Gila) sul mercato.

Ora la Lazio sta cercando di sfoltire ulteriormente il reparto difensivo: Kamenovic è richiesto in Serie B, ma vuole restare, non è convinto. Sarebbe l’unico spiraglio per tentare poi un colpo dell’ultimo minuto. Sempre più difficile però che arrivi un terzino sinistro, a questo punto. Sfumato Emerson Palmieri, Sarri voleva solo Sergio Reguilon, ormai accasatosi all’Atletico Madrid in prestito. Per Valeri è stato fatto un sondaggio, sembrano irraggiungibili Grimaldo e Marcos Alonso.

LE PISTE PER AKPA 

Priorità alle uscite entro il gong. Dura da un’estate la trattativa fra il Gaziantep e Kiyine, si cerca una sistemazione ad Akpa Akpro. Quest’ultimo offerto a Bologna, Lecce e Monza, ma pesa lo stipendio da 900mila euro: «Io non ho però rifiutato nessuna destinazione, al momento», assicura il centrocampista ivoriano. È fuori rosa, anche se era stato inserito nella prima lista dei 25 per il campionato. Quella definitiva dovrà essere cambiata e consegnata entro venerdì 2 settembre, subito dopo la fine del mercato. L’elenco dell’Europa League sarà più restrittivo. In porta è stato ceduto Furlanetto al Renate, dietro Provedel e Maximiano è rimasto Adamonis come terzo. In Coppa però quel ruolo toccherà a Federico Magro, 17enne della Primavera, già inserito in prima squadra da metà agosto.  Il Messaggero

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Luis Alberto con M. Antonio a Genova. Lotito: “Quando vuole è fortissimo”

Solidità ed equilibrio sono il nuovo segreto. Eppure lo sconvolge Luis Alberto. Sì, proprio «quel matto son io», all’incrocio, d’esterno. Poco importa che Barella abbia deviato il tiro e l’effetto: «Quando vuole, è fortissimo – assicura Lotito – ma io non ho mai avuto nessun dubbio». Intanto, difficile da tenere ancora in panchina, in caldo per un tempo: «Perché io voglio giocare di più, sono sincero». E allora Sarri dopodomani gli regalerà una chance dal primo minuto, ma dovrà fare avanti e indietro. Anzi, forse un doppio lavoro. Perché con la Samp c’è addirittura la pazza idea dell’esperimento Marcos Antonio: «Se il centrocampo li può reggere – aveva bisbigliato Sarri alla prima conferenza – lo scopriremo presto». Cataldi ha speso tanto, ma non si tirerà certo indietro. Dunque, sarà il tecnico ad assumersi eventualmente il rischio. Dovrà fare, invece, ben altro Cancellieri per convincere Maurizio: il baby è un crack annunciato, ma guai a diventare anarchico. Sinora è subentrato solo come esterno, ma Matteo è anche il vice-Immobile, promesso da Auronzo. Ha il talento e il fisico per esplodere anche in quel ruolo, ma ora Ciro vuole prendersi il secondo centro. Il capitano si veste a festa per castigare ancora la sua vittima preferita, la Samp a cui ha rifilato 15 gol. Il bomber negli ultimi 10 anni ha incontrato i blucerchiati con 4 maglie diverse, ma non è mai cambiato il risultato. Poco importa sia a Marassi o all’Olimpico: «Insieme, avanti così», l’ultimo post con 54mila tifosi dietro. Anche e soprattutto con il loro apporto intenso, questa Lazio fa spavento.  Il Messaggero

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Qualità, strategia, i cambi di Sarri ed il ritorno del Mago

Una Lazio qualitativa, Sarri puntuale nei cambi. I biancocelesti hanno disinnescato ogni iniziativa offensiva dell’InterLukaku non ha inciso, Lautaroè andato in rete, ma i nerazzurri non hanno mai dato il sentore di avere la partita tra le mani. Quest’anno la Lazio ha una panchina lunga e può puntare alla zona Champions. Inzaghi come lo scorso anno sceglie Gagliardini al posto di Calhanoglu, ma non basta ad arginare Milinkovic. È proprio dal gigante serbo che parte l’assist per il primo gol della Lazio, con Felipe Anderson che fa 1-0 di testa. Alla ripresa l’Inter ha pareggiato con Lautaro, ma quando Sarri ha inserito i due spagnoli Luis Alberto e Pedro, al posto di Zaccagni e Vecino, non c’è stata più storia. Sarri ha visto le condizioni adatte per inserire in campo più qualità, anche a discapito dell’equilibrio e la fisicità. Arrivano proprio dai due nuovi ingressi i gol che hanno consegnato i tre punti alla Lazio, un terra aria sotto l’incrocio fantastico di Luis Alberto porta in vantaggio i biancocelesti, che chiudono i giochi con il tiro a giro sul secondo palo di Pedro. Un gol più bello dell’altro. A fine partita tutti sotto la Nord a festeggiare con i tifosi in delirio. Tra oggi e domani, l’Inter scioglierà i dubbi con per il centrale di difesa, ultimi contatti per Chalobah e Akanji, in caso di nuova risposta negativa tutto su Acerbi, che potrebbe essere già chiuso lunedì. Laziopress.it/corriere dello sport

Corriere dello Sport

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Lotito, no a Reguilon: “Non prendo un giocatore infortunato”

Il calciomercato è come un giro sulle montagne russe, fatto di improvvise discese, erte salite e repentini cambi di velocità. Pensiamo, infatti, all’operazione che poteva (o può ancora?) portare Sergio Reguilon dal Tottenham alla Lazio. Nello scorso week-end sembrava fattibile, poi gli inserimenti di Fulham e soprattutto Atletico Madrid hanno complicato le cose. A metterla in ghiaccio, al fine, ci ha pensato il patron biancoceleste Claudio Lotito. Di seguito le parole, riportate da Il Messaggero, con le quali il presidente laziale avrebbe comunicato a Sarri dopo Lazio-Inter il ‘no’ alla candidatura del terzino spagnolo. “Non prendo un terzino infortunato, che starà fuori un mese e mezzo, e c’è pure la sosta mondiale per il campionato. Va oltretutto salvaguardata la serenità dello spogliatoio. Abbiamo quattro terzini. Radu è mancino…”. Lazionews/Il Messaggero

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Milinkovic senza i soliti sospetti: non sarà l’ultimo ballo all’Olimpico

“Milinkovic senza i soliti sospetti: Lotito lo tiene e pensa al rinnovo” scrive il Corriere dello Sport. La Lazio si aggrappa, ancora una volta, a Sergej Milinkovic-Savic. Non sarà l’ultimo ballo all’Olimpico del gioiello serbo che ha segnato 5 gol nelle ultime 7 sfide contro l’Inter: Lotito lo tiene e cercherà il rinnovo di contratto. “Milinkovic, almeno sino a gennaio per non pensare subito alla prossima stagione, resterà alla Lazio” scrive il quotidiano.

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L’Inter a Roma, Acerbi a Milano: ottimismo

Quella di stasera tra Lazio e Inter è una partita simbolica per Francesco Acerbi. La guarderà davanti alla tv: da una parte il biancoceleste, ormai passato, dall’altra il nerazzurro, probabile futuro. Le società hanno già trovato l’accordo sulla formula del trasferimento, sulla base di un prestito con diritto di riscatto, c’è ancora il nodo legato alle due mensilità alle quali Acerbi dovrebbe rinunciare per ricevere il via libera da parte di Lotito. C’è ottimismo intorno alla buona riuscita dell’affare, tant’è vero che in queste ore il difensore è a Milano con i suoi rappresentati per limare gli ultimi dettagli. Tra oggi e domani si potrebbe chiudere e accontentare entrambe le parti in causa. Dopo la cessione di Acerbi, la Lazio potrebbe andare forte sul terzino sinistro. Lotito ha in pugno Reguilon del Tottenham, deve solo decidere il da farsi. Attenzione però alla concorrenza. Oltre a Newcastle e Nottingham Forest, ieri si è aggiunta una terza pretendente. Si tratta del Fulham, che avrebbe già raggiunto un principio d’accordo col calciatore spagnolo.

Il Tempo