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Bomber italiani: Zacc l’unico in doppia cifra, poi c’è Immobile

Con la rete segnata contro la Juventus, Mattia Zaccagni è il primo giocatore italiano a raggiungere quota 10 reti in questo campionato, superato il compagno di squadra Ciro Immobile. Questa è la Top 10 tutta azzurra della Serie A 2022/23:

1. Mattia Zaccagni (Lazio) 10 reti
2. Ciro Immobile (Lazio) 9
3. Riccardo Orsolini (Boligna) 8
4. Domenico Berardi (Sassuolo) 6
5. Manolo Gabbiadini (Sampdoria) 6
6. Daniel Ciofani (Cremonese) 6
7. Davide Frattesi (Sassuolo) 6
8. Moise Kean (Juventus) 6
9. Nicolò Barella (Inter) 5
10. Andrea Pinamonti (Sassuolo) 5

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Sarri ha “ucciso” tutte le big, ora tenta la fuga Champions

È una Lazio in fuga Champions, non ci sono più dubbi. All’appello delle vittime dei biancocelesti mancava solo la Juventus ed ecco arrivare anche il successo contro i bianconeri: 2-1 frutto di una partita dominata nel primo tempo e decisa nella ripresa. Torna Immobile dal 1′ dopo un mese ma i protagonisti sono altri: prima Milinkovic-Savic che apre le marcature con una rete fortemente contestata dai giocatori della Juventus; poi il raddoppio di Zaccagni su splendido assist di tacco di Luis Alberto. 10° centro stagionale per l’ex Verona, primo italiano ad arrivare in doppia cifra in questa Serie A. In mezzo il pareggio di Rabiot, anch’egli capace di arrivare a 10 reti, se contiamo tutte le competizioni. Il francese sta vivendo la sua migliore stagione in carriera e lui stesso lo conferma. Ed è stato uno dei migliori della Vecchia Signora nella notte dell’Olimpico.

Sono però più le insufficienze, con Vlahovic a fare scena muta e Cuadrado e Alex Sandro a soccombere sulle offensive avversarie. La Lazio continua a sognare, ma Sarri predica calma, nonostante il +7 sulla quinta in classifica che lascia davvero pensare alla fuga. La Juventus vede la Champions lontanissima, in attesa della sentenza del 19 aprile. Ma Landucci invita all’ottimismo. 
E il fatto di non giocare più in campionato all’Olimpico, dove era arrivata l’ultima sconfitta prima di questa, è già consolatorio.

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Juve bestia nera della Lazio: il tabù in cifre

Lazio-Juventus in cifre

  • La Lazio ha raccolto appena due punti nelle ultime sei gare giocate contro la Juventus in Serie A (2N, 4P) e in questo parziale per ben cinque volte ha subito almeno due gol;
  • L’ultimo successo biancoceleste in campionato con i bianconeri risale al 3-1 del 7 dicembre 2019 (Luiz Felipe, Milinkovic-Savic, Caicedo e Ronaldo i marcatori
  • , sulla panchina dei piemontesi c’era Sarri).
  • La Juventus ha vinto le due gare stagionali contro la Lazio (3-0 in campionato, 1-0 in Coppa Italia) e non batte i biancocelesti almeno tre volte nella stessa annata dal 2016/17, sempre con Allegri in panchina (in quel caso senza subire alcun gol).
  • La Lazio ha vinto solo in una delle ultime 17 gare casalinghe di Serie A contro la Juventus (3-1 il 7 dicembre 2019): quattro pareggi e 12 sconfitte in questo parziale; in nove delle ultime 13 partite all’Olimpico contro i bianconeri in campionato, i biancocelesti hanno anche mancato l’appuntamento con il gol.
  • Tra le 21 squadre affrontate almeno tre volte in casa in Serie A, la Juventus è quella contro cui Ciro Immobile vanta la peggior media gol interna: appena una rete ogni 561 minuti giocati (un solo gol in sette sfide casalinghe di campionato ai bianconeri, nel settembre 2012 con la maglia del Genoa).
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17^ clean-sheet e Napoli superato, ora quella di Sarri è la migliore difesa. Ivan Provedel: “Mentalità”

Con l’ennesima partita della Lazio senza subire reti si allunga la lista delle sfide in cui Ivan Provedel è tornato a casa senza essere mai stato “bucato” dagli avversari. Dopo il triplice fischio di Monza-Lazio, il portiere biancoceleste ha collezionato ben 17 clean sheet ed è attualmente a 565 minuti di imbattibilità. Ivan Provedel in questo senso è già sul podio della storia del club dietro Marchegiani (745′) e Orsi (724′), con i 620 minuti consecutivi di imbattibilità tra settembre e ottobre, davanti a Felice Pulici (606′). Questi numeri sono ovviamente relativi ai 90 minuti canonici senza contare quelli di recupero.

Fra i segreti di una Lazio che vince, convince ed è saldamente al secondo posto alle spalle del Napolic’è una difesa da record. Numeri alla mano la migliore seconda in Europa, con appena 19 gol subiti in campionato (un gol in meno del Napoli). Anche a Monza, nella trasferta vinta grazie ai gol di Pedro e Milinkovic-Savic, il dato ha fatto registrare un ulteriore passo in avanti. Per la sesta gara consecutiva infatti Ivan Provedel non ha subito nessuna rete. Roba da record, ma il portiere della Lazio non sembra farci caso. Ed anzi pensa a come potersi migliorare per dare un contributo anche maggiore alla sua squadra che nel frattempo viaggia spedito verso la qualificazione alla prossima Champions League
“Vittoria meritata quella di Monza, non è arrivata casualmente ma perché abbiamo fatto bene. Si diceva che dopo grandi partite come il derby non riuscivamo ad essere continui ed invece questa volta siamo stati bravi a continuare sulla strada giusta. – ammette Provedel in conferenza stampa – Noi alla Champions League non pensiamo troppo, sono stati tanti i punti persi per strada nel percorso.

Ma abbiamo cambiato mentalità, c’è stato un approccio diverso al lavoro ed infatti i risultati stanno arrivando. Non penso a quello che si può diventare, so solamente che devo dimostrare di meritare la maglia che indosso. Provo a migliorarmi, non voglio mai prendere gol e se succede mi arrabbio. Ai record, alla serie di partite senza subire reti non voglio pensare però fa sicuramente piacere e se è accaduto devo anche ringraziare i miei compagni. La parata su Petagna? La dovevo fare, per fortuna non era troppo angolata. La mentalità si crea ogni giorno, non arriva con la speranza. Inizialmente abbiamo fatto fatica, non è ancora perfetta ma ci stiamo lavorando. La solidità ed il subire meno indubbiamente aiutano, Romagnoli e Casale stanno facendo ottime cose ma come tutti gli altri miei compagni di squadra”.

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Clean sheet Lazio, numeri impressionanti: eguagliato il record di sempre

Clean sheet: Provedel punta al record assoluto

Clean sheet, la Lazio ha tirato giù la saracinesca in campionato. Quello di ieri nel derby è stato addirittura il quinto consecutivo in campionato e il record di 16 complessivi è stato ieri eguagliato da Ivan Provedel: in passato soltanto Felice Pulici Idilio Cei erano riusciti a mantenere la porta inviolata per così tante partite in A, con il secondo che sale a 17 considerando anche una partita vinta a tavolino. Anche nella stagione 1999-2000 i biancocelesti avevano ottenuto 16 clean sheet, ma a guadagnarli erano stati entrambi i portieri: Luca Marchegiani e Marco Ballotta. Ora il portiere friulano punta al record assoluto: manca solo una partita.

Di seguito la lista di Provedel:

Torino – Lazio 0-0

Lazio – Verona 2-0

Cremonese – Lazio 0-4

Lazio – Spezia 4-0

Fiorentina – Lazio 0-4

Lazio – Udinese 0-0

Atalanta – Lazio 0-2

Roma – Lazio 0-1

Lazio – Monza 1-0

Sassuolo – Lazio 0-2

Lazio – Milan 4-0

Salernitana – Lazio 0-2

Lazio – Sampdoria 1-0

Napoli – Lazio 0-1

Bologna – Lazio 0-0

Lazio – Roma 1-0

Alessio Buzzanca

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Sarri, ora tutto su derby e Champions: i precedenti contro la Roma

Ora tutto sul derby, la Lazio archivia in fretta l’uscita di scena dalla Conference League e si concentra sul campionato. Obiettivo quarto posto unico traguardo di una stagione fin qui ricca di alti e bassi. Ma c’è una terza piazza da difendere e una sfida con la Roma, diretta concorrente per la Champions, tutta da giocare e vivere. Maurizio Sarri si prepara a dirigere i suoi nel quarto derby da quando è a Formello. Il bilancio dei precedenti: 2 vittorie e una sconfitta. 3-2 all’esordio il 26 settembre del 2021. Sonoro 3-0 lo scorso 20 marzo. In questa stagione ha vinto 1-0 il 6 novembre, ora il ritorno.

I numeri di Sarri contro la Roma, precedenti

Maurizio Sarri ha sfidato la Roma 15 volte in carriera. Il bilancio: 6 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte. Il primo incontro in un Empoli-Roma della stagione 2014/2015. I tre punti sono arrivati 2 volte con il Napoli, 2 volte con la Juve e 2 volte con la Lazio (si calcola anche la Coppa Italia nel bilancio totale). Domenica un derby che vale tantissimo come non si vedeva da tempo. Primato cittadino e punti per la Champions: servirà una grande prova.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho

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Lazio, la difesa non tradisce: 15^ clean-sheet, record assoluto ad un passo. Primato esterno raggiunto

La conferma della difesa: una nota lieta nel pareggio di Bologna e come spesso è già accaduto (quarta volta di fila in A) riguarda la retroguardia: la squadra di Sarri mantiene per la quindicesima volta in 26 gare di campionato la porta inviolata. Ora il record di Pulici e Cei è ad una sola gara. Superato, invece, il primato esterno: Romagnoli e compagni non hanno subito gol in trasferta per ben 9 volte. Alle spalle le stagioni 1994-95 e 1999-2000

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Bunker Lazio, è sempre clean-sheet (quinto di fila): record esterno in campionato

DIFESA LAZIO

Quinta gara di fila (Europa compresa) senza subire reti; 14^ volta in campionato in 25 gare. Record di Pulici e Marchegiani a -2, eguagliato quello in trasferta⤵️

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Terza vittoria consecutiva, mancava da ottobre

Ieri, la Lazio ha finalmente espugnato il Maradona dopo otto anni di delusioni e si è portata per una notte al secondo posto aspettando le partite delle milanesi. L’aspetto importante della gara, come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, è aver conseguito la terza vittoria consecutiva in campionato che mancava da ottobre scorso quando la Lazio battè con un triplice 4-0 Cremonese, Spezia e Fiorentina. I tre punti contro gli Azzurri seguono le vittorie contro Salernitana e Sampdoria. Sabato sera contro il Bologna la Lazio proverà a fare poker.

Alessio Buzzanca

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Lazio, infaticabile Anderson. Ma con il Napoli non è mai andato a segno

Felipe Anderson non vuole più fermarsi e a Napoli intravede l’83esima presenza da quando c’è Sarri in panchina. La corsa Champions della Lazio passerà dalla delicata sfida del Maradona e ancora una volta sulla fascia destra del tridente offensivo è atteso proprio il brasiliano, recordman europeo. Nessuno infatti nei top cinque campionati ha una striscia di partite consecutive giocate come lui e festeggiarla con un gol in Campania oltre che essere la ciliegina perfetta sarebbe anche un unicum.

Assieme alla Juventus infatti i partenopei sono l’altra big che il numero 7 soffre di più. In 12 precedenti finora Felipe non ha mai colpito la squadra campana. Riuscendoci stasera quindi sfaterebbe un altro tabù della sua esperienza in biancoceleste, ma non solo. Fermo a quota 49, il prossimo guizzo sarà infatti il 50esimo gol con la maglia del club capitolino che gli permetterebbe di avvicinarsi a un grande ex come Pavel Nedved a 51. Due obiettivi difficili, ma non impossibili in vista del terzo più accessibile, ovvero la 200esima presenza in Serie A. Il Messaggero