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Lazio, rischio deserto Olimpico con il Genoa: il dato dei biglietti venduti

«Assenti anche residenti in Liguria e ultras genoani (attesi in 30): ieri i biglietti staccati non superavano le 200 unità». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Per il Lazio-Genoa solo 200 biglietti venduti. Lo stadio rischia di essere deserto”. 

Un Olimpico deserto quello che si prepara ad accogliere la sfida tra Lazio e Genoa in programma venerdì 30 gennaio alle ore 20:45. Una decisione del tifo organizzato per protesta nei confronti della gestione societaria e per gli ultimi risultati, che non è escluso possa estendersi per le prossime partite.

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Scontri tra ultras laziali e napoletani: si va verso il divieto di trasferta

Violenti scontri all’alba in autostrada tra ultras laziali provenienti da Lecce e ultras napoletani diretti a Torino per il match con la Juventus. Sono in tutto 80 i supporters biancocelesti fermati e identificati, e le due frange sono entrate in contatto lungo la carreggiata nord che è stata bloccata per diversi minuti.

La Gazzetta dello Sport sostiene che oltre ai daspo, verrà imposto il divieto di trasferte per le due tifoserie fino alla fine della stagione. Aste, Petardi, fumogeni, mazze e coltelli. Tra i due gruppi ultrà ci sarebbe stata una breve collisione in A1.

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Lazio, il tifo organizzato può disertare il Genoa: “Chiediamo ai non abbonati di non acquistare i tagliandi”

Prende posizione la tifoseria organizzata della Lazio. I gruppi del tifo organizzato, infatti, hanno firmato e diffuso un comunicato in cui viene chiesto a tutti i coloro non in possesso di abbonamento di non acquistare i biglietti per la partita di venerdì 30 gennaio contro il Genoa. Questo il comunicato della tifoseria: “Chiediamo a tutti i Laziali non abbonati di NON acquistare i biglietti per la gara Lazio-Genoa. Stiamo valutando in che modo far proseguire la contestazione in virtù di come si evolverà il mercato in casa Lazio, riteniamo che ormai la situazione sia sempre più compromessa da una gestione allo sbando totale”.

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Roma, adesivo antisemita al Celtic Park: la Stella di David per insultare i tifosi laziali

La stella di David. E la scritta: “Laziale uno, due, tre…”. Un gioco di parole macabro, dalla chiara matrice antisemita, è comparso giovedì 11 dicembre su un adesivo incollato nel settore ospiti del Celtic Park mentre era in corso la partita di Europa League tra la squadra di Glasgow e la Roma. In tutto sono oltre duemila i tifosi giallorossi che hanno raggiunto la Scozia per sostenere la squadra allenata da Gian Piero Gasperini, che ha vinto per tre a zero. E tra loro c’è chi si è divertito a usare questa offesa antisemita pensando così di insultare i tifosi laziali.

L’adesivo, incollato Celtic Park prima che iniziasse la partita, è solo l’ultimo di una lunga serie di offese a sfondo antisemita che le componenti più vicine al neofascismo romano di entrambe le tifoserie si scambiano vicendevolmente da decenni. Non è un caso: fra gli ultrà della Roma, più volte sono balzati alle cronache tifosi legati ai movimenti di estrema destra tra cui CasaPound. Lo stesso accade anche sulla sponda biancoceleste, dove però da qualche anno, per arginare la deriva neofascista e antisemita, è nata anche la formazione Lazio e libertà: la sigla è formata da tifosi che si dichiarano antifascisti.

Intanto però il valzer del disgusto si trascina senza sosta. Tra i casi più eclatanti quello del 2001, quando durante il derby, nella curva nord della Lazio, comparve uno striscione shock: “Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case”. Nel 2003, allo stadio Olimpico, nel corso della partita Roma – Livorno, un altro striscione atroce venne rivolto dai tifosi giallorossi ai cugini biancocelesti: “Lazio-Livorno. Stessa iniziale stesso forno”. Poi ci fu nel 2017 un gruppo di ultrà laziali incollò sulle vetrate che separano la curva sud dai distinti l’adesivo di Anna Frank con indosso la maglietta della Roma

Ad aprile 2024, invece, fecero discutere gli sticker antisemiti comparsi a Portonaccio, realizzati in vista del derby. Nella stessa immagine Hitler e Mussolini con la maglia della Roma. Mentre, Mr Enrich, il simbolo degli ultras della Lazio, gli Irriducibili, vestito con un pigiama a righe, come i deportati, prigionieri dei campi di concentramento. Sullo sfondo ci sono gli edifici di Auschwitz e il cancello con la scritta “Arbeit macht frei”. Nel 2025, invece, un maxi striscione comparve sul cavalcavia della Tangenziale Est. Il messaggio, accompagnato da due svastiche, non ha bisogno di interpretazioni: “Laziale ebreo”. La Repubblica

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Lazio, l’esodo dopo lo sciopero: in duemila a San Siro

Dopo una sfida surreale, giocata in uno Stadio Olimpico semivuoto a causa della protesta del tifo organizzato, la Lazio ritroverà una buona fetta dei suoi tifosi per la partita di San Siro contro il Milan, in programma per sabato sera. A quanto si evince dai dati di vendita dei tagliandi, infatti, sarnno in molti i tifosi che seguiranno i biancocelesti nell’insidiosa trasferta milanese.

La Lazio è già concentrata sulla sua prossima sfida, quella di Serie A contro il Milan, che incontrerà pochi giorni dopo anche nel turno di Coppa Italia. La trasferta a San Siro è in programma per sabato 29 novembre. Il fischio di inizio sarà alle 20:45. 

I biancocelesti affronteranno un Milan in fiducia, reduce dalla bella vittoria nel derby contro l’Inter. Non sarà facile contenere i rossoneri, considerando che in palio ci saranno punti preziosi per le ambizioni di entrambe. I calciatori lo sanno bene e, a quanto pare, i tifosi non sono da meno.

Per l’occasione, l’11 di Maurizio Sarri potrà contare sul supporto dei propri tifosi. In molti raggiungeranno Milano per assistere alla sfida, almeno secondo quanto ci rivela il dato sui tagliandi venduti. L’incasso continua infatti ad aumentare. Alla mezzanotte di martedì 25 novembre sono stati staccanti 1950 biglietti. Ci si attende che il dato salga ancora, nei prossimi giorni.

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SOCIETA' TIFOSI

Lazio, botta e risposta Curva-società: “Non accettiamo venga messa in dubbio integrità club”

La società ha risposto alla Curva. Dopo il comunicato degli Ultras che rivelano di aver chiesto di mettere uno striscione per Vincenzo Paparelli in Curva Nord, col permesso che sarebbe stato accordato solo in caso di ingresso, è arrivata la replica della Lazio.

“La S.S. Lazio rigetta con assoluta decisione le accuse infondate e offensive rivolte alla dirigenza. È profondamente ingiusto e inaccettabile trasformare il rispetto per la memoria di Vincenzo Paparelli in uno strumento di polemica o ricatto.
La Società ha sempre onorato – e continuerà ad onorare – la sua memoria in modo autentico e dignitoso, senza piegarsi a narrazioni distorte.

A scanso di equivoci, ricordiamo un principio semplice e noto a tutti: uno striscione può essere autorizzato solo se presentato, firmato e accompagnato da chi lo espone; senza chi lo espone non può esistere alcun ingresso.
La Lazio non presta il proprio palcoscenico a strumentalizzazioni: il nostro compito non è amplificare polemiche, ma tutelare la serenità dell’ambiente e il valore dei nostri simboli.

Non accettiamo che venga messa in dubbio la nostra integrità né che si dipingano i nostri valori come inesistenti. Chi muove accuse così gravi dovrebbe avere almeno il coraggio di firmarsi, invece di nascondersi dietro un generico ‘tifo organizzato’.

La dirigenza, ogni giorno, lavora con dedizione per rispettare e rendere ancora più gloriosi questi colori: dal primo giocatore allo staff tecnico, da ogni collaboratore fino all’ultimo componente della nostra grande famiglia.

Oggi per la Lazio è una giornata speciale, ricca di significato, dedicata a sostenere e stare vicino a tutte le donne che ogni giorno subiscono violenze. Presenteremo Flaminia, la nostra nuova aquila, che ci rappresenterà da qui in avanti.
Celebreremo questi simboli e i nostri ragazzi, che scenderanno in campo portando sulle spalle i nomi delle loro donne, insieme a chi ha davvero il cuore che batte per questa maglia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA TIFOSI

Lazio-Lecce, tifosi in protesta per la questione-Paparelli: la ricostruzione (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sentito Gabriele (Paparelli, ndr), quel giono aveva la febbre e nonostante l’invito della Lazio non ha potuto prendere parte alla partita. Lui e la figlia sono stati invitati in tribuna autorità; i ragazzi della Curva, oltre al prendere i biglietti per loro per la Nord, avevano organizzato l’ingresso in campo. Tutto si poteva aspettare tranne che lo stuart bloccasse l’ingresso della ragazza in pista. L’unica spiegazione, al di là delle varie versioni, è che il divieto sia dipeso dalla tensione Lotito-ultras da tempo in atto; si è quindi addirittura arrivati a questo punto qui. Alla fine Giulia ha assistito alla scenografia dal basso della Curva ed è stata felicissima. Dopo la scenografia è stata accompagna in tribuna autorità dove la Lazio aveva riservato i posti per lei ed il papà che però, ripeto, non c’era. Il fatto che sia minorenne non regge, visto che era anche accompagnata dalla madre. Tuttavia le versioni sono tante fatto sta che alla ragazza è stato negato l’accesso accesso”.

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Lazio, con il Lecce senza tifoseria organizzata: il motivo la protesta della Curva Nord (FT)

Con il Lecce dopo la sosta senza il calore della propria tifoseria organizzata. La protesta nei confronti della società Lazio prosegue, anche se il motivo questa volta chiama in causa i fatti del pre-gara di Lazio-Juventus. Nello specifico le modalità con le quali è stato omaggiato il ricordo dedicato a Vincenzo Paparelli. E’ la Curva Nord, stessa, attraverso i propri canali social, a spiegare i dettagli che hanno portato alla decisione: “Dopo la decisione della Società Lazio di non permettere I accesso in campo alla nipote di Vincenzo Paparelli per dare il via alla scenografia in ricordo di suo nonno i gruppi organizzati del tifo laziale hanno deciso che per la partita Lazio Lecce di domenica 23 novembre NON ENTRERANNO ALLO STADIO ed invitano tutti i tifosi a seguire questa forte forma di protesta seguirà comunicato. I gruppi del tifo organizzato”.

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Pisa-Lazio, bloccati i tifosi biancocelesti: trasferta vietata. La nota del club: “C’è rammarico”

La trasferta di Pisa, sarà vietata ai tifosi della Lazio. L’Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive ha bloccato i tifosi biancocelesti, che non potranno recarsi nella cittadina toscana e seguire gli uomini di Sarri nel posticipo della nona giornata di campionato, in programma giovedì 30 novembre. 

La decisione è stata presa nel corso dellariunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, ed è arrivata a 48 ore dal calcio d’inizio della sfida e dopo che il settore ospiti era andato completamente sold-out. I tifosi biancocelesti che avevano acquistato i 1100 biglietti per lo stadio, saranno rimborsati. 

COMUNICATO LAZIO – La S.S. Lazio informa i propri tifosi che, come comunicato dal Pisa Sporting Club e in conformità alla Determinazione n. 37/2025 del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) del Ministero dell’Interno – adottata in data 28 ottobre 2025 – è stato disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio per la gara Pisa–Lazio, in programma giovedì 30 ottobre 2025 allo Stadio Cetilar Arena Garibaldi – Romeo Anconetani.

Il provvedimento, motivato da ragioni di ordine e sicurezza pubblica, comporta l’impossibilità per i tifosi biancocelesti di assistere alla partita in trasferta, con conseguente annullamento e rimborso dei biglietti eventualmente già acquistati, secondo le modalità comunicate dal club ospitante.

La S.S. Lazio, nel pieno rispetto delle decisioni delle Autorità competenti, esprime rammarico per i propri sostenitori che avrebbero voluto seguire la squadra anche in questa occasione.

Ulteriori informazioni saranno rese note non appena disponibili.

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Lazio, settore ospiti dell’Arena Garibaldi sold-out: quanti tifosi biancocelesti a Pisa

Giovedì 30 ottobre, alle ore 20:45, la Lazio farà visita al Pisa all’Arena Garibaldi in un match tutt’altro che scontato. I biancocelesti dovranno confermare quanto di buono fatto contro la Juventus, e per farlo verranno sospinti dai tanti tifosi laziali presenti in Toscana: settore ospiti sold-out.

Come riporta la Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna, a Pisa saranno presenti 1150 laziali per sostenere la Lazio in una trasferta per nulla scontata. Ennesimo tutto esaurito della stagione, ennesima dimostrazione di amore e affetto verso i colori biancocelesti.