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PROGETTO STADIO

Lazio, il piano economico-finanziario del Flaminio: banche e fondi istituzionali contribuiranno per oltre metà investimento

La costruzione del nuovo stadio della Lazio sarà sostenuta principalmente da banche e fondi istituzionali, che contribuiranno con oltre la metà dell’investimento complessivo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, 284 milioni di euro, pari al 59,17% del totale, arriveranno proprio da investitori istituzionali, come confermato dallo studio Fiori, incaricato di monitorare il progetto per l’area del Flaminio.

L’investimento complessivo previsto ammonta a 480 milioni di euro per la riqualificazione dello stadio. La parte restante, pari al 40,83%, sarà gestita tramite una società veicolo, una Newco che verrà costituita dopo il via libera del Campidoglio. Questa società, controllata direttamente dalla Lazio, opererà con un capitale sociale iniziale di circa 10 milioni di euro e riceverà finanziamenti dai soci compresi tra 75 e 80 milioni, da erogare entro il 2027. Il rimborso dei finanziamenti è previsto tra il 2086 e il 2114, considerando anche 66 milioni di flussi finanziari nei primi anni e la cessione del credito Iva da 45 milioni, indispensabile perché nella fase iniziale non ci saranno entrate operative ma solo emissione di fatture.

Come si gestiranno le finanze sul Flaminio?

Come evidenziato da Scibetta e riportato dal quotidiano economico, gli eventi e gli spettacoli contribuiranno poco ai bilanci: dei 37,5 milioni di ricavi attesi nel primo anno, appena 1,7 e 3,7 milioni proverranno rispettivamente da convegni e concerti, ipotizzati in cinque occasioni annuali. Il prossimo passo sarà la Conferenza dei servizi per ottenere l’autorizzazione ai lavori, con inizio previsto nel primo semestre del 2027 e termine intorno al 2031, in vista degli Europei del 2032 in Italia e Turchia.

L’intervento prevede anche significative opere urbanistiche, pari al 25% del costo totale, come l’istituzione di una Ztl nei giorni di partita, la riqualificazione del ponte Bailey per collegare Tor di Quinto al Flaminio, nuova illuminazione con 1.200 pali, incremento del verde del 30%, rigenerazione di aree degradate e miglioramento della mobilità attraverso trasporti pubblici e la futura fermata Flaminio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen-Maldini-Zac: Sarri ha scelto il tridente

Numeri offensivi da migliorare e per farlo Sarri ha scelto gli interpreti.

Isaksen a destra, Zaccagni a sinistra, Maldini falso nove: i titolari, sottolinea il Corriere dello Sport, nella testa di Sarri sono chiari. Contro l’Atalanta i primi segnali di affiatamento. Il tecnico adesso cerca la continuità di rendimento con l’aiuto aggiuntivo degli ingressi dalla panchina, esattamente come successo con Dia mercoledì sera. L’attacco è stato il tallone d’Achille della Lazio in questa stagione, sono risultate insufficienti le marcature e le azioni da gol create. Troppi problemi fisici, troppe alternanze. Le gerarchie sono state mutevoli per il rendimento non all’altezza e non hanno contribuito all’alchimia offensiva.

Ora, conclude il quotidiano, si può lavorare con costanza sul tridente scelto fin dall’arrivo di Maldini, ma avuto a disposizione soltanto due volte: a Cagliari e tre giorni fa. Quando Maldini si è aggregato, si è infortunato Zaccagni (lesione muscolare all’addome). Quando il capitano è rientrato, si è fermato l’ex Atalanta per un’infiammazione al rotuleo. E Isaksen, ritrovato il posto sulla fascia nei confronti di Cancellieri, è rimasto a riposo a Torino nella trasferta che ha preceduto la semifinale d’andata di Coppa Italia. Sarri – dovessero esserci indicazioni positive dalle sedute del weekend a Formello – dovrebbe rischierarli insieme contro il Sassuolo per cominciare ad affinare la sintonia tra gli interpreti. L’obiettivo è presentarsi al top per la gara di ritorno con l’Atalanta in programma ad aprile.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru si è guadagnato la riconferma per le prossime partite

La semifinale contro l’Atalanta ha ridato spazio e visibilità al centrocampista nigeriano.

Se fino a qualche settimana fa Dele-Bashiru aveva perso il posto, scalzato pure da Belahyane che sembrava totalmente fuori dal progetto e che a gennaio era con la valigia in mano, la semifinale contro l’Atalanta ha ridato spazio e visibilità al centrocampista nigeriano. Una prestazione maiuscola, il migliore in campo. L’uomo ovunque: non solo il gol col cucchiaio (e chi lo avrebbe immaginato in grado di piazzare un colpo così delicato e con quella freddezza), ma pure muscoli e tanta quantità in mezzo al campo. Nel match in questione, riporta Il Messaggero, la percentuale di passaggi riusciti s’è fermata al 95%, il migliore della Lazio almeno in quelli che hanno iniziato la partita. Nel ruolo di interno destro, poi, rende sicuramente meglio di Basic fermo ai box dalla sfida alla Juventus e si è guadagnato la riconferma per le prossime partite. Di certo lasciarlo fuori adesso per il Comandante diventa complicato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ripresa dopo un giorno di riposo: rientro Basic, Gila…

Un giorno di stop ora testa al Sassuolo: Sarri ritrova la squadra nel pomeriggio.

La Lazio si ritroverà nel pomeriggio a Formello: seduta prevista alle 15, poi domani alle 16 verrà svolta la rifinitura. Ci sono due allenamenti per preparare il monday night con il Sassuolo. Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, ha recuperato quasi tutti i pezzi dall’infermeria, ora attende Basic in gruppo. Rientrato il croato, rimarrebbero fuori soltanto Rovella (operato per la frattura della clavicola destra) e Gigot, che martedì eettuerà dei test atletici all’Isokinetic per valutare le proprie condizioni dopo la lunga fase riabilitativa.

A settembre il centrale era stato operato alla caviglia, non ha ancora esordito in stagione, dai responsi della prossima settimana verranno ipotizzati i tempi di un suo ritorno in gruppo, finalmente. Oggi intanto, conclude il quotidiano, scatteranno le prove tattiche anti-Grosso. Sarri deve decidere se confermare Gila o non rischiarlo dopo gli sforzi di Coppa. Lo spagnolo aveva saltato Cagliari e Torino per un’infiammazione del tendine rotuleo del ginocchio sinistro (in caso di riposo Provstgaard in pole su Patric).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la meno fallosa e la più punita con i cartellini: i numeri parlano chiaro

La Lazio resta la formazione meno fallosa di A (283) dopo il Milan, ma (con 51 gialli e 7 rossi).

Se Baroni chiuse il 2024/25 al 15° posto per falli commessi ma con lo scettro del club più sanzionato (86 gialli e 7 rossi, un cartellino ogni 5 infrazioni), Sarri rimane in scia e può recriminare. Tutto iniziò, riporta Il Messaggero, il 9 novembre col mancato giallo all’interista Lautaro per un intervento ruvido su Zaccagni che per Mau «avrebbe innervosito persino Padre Pio». Da lì la proposta di noleggio di arbitri stranieri e il richiamo della società a placare le acque. Il tecnico avrebbe rotto il silenzio a dicembre a Parma davanti ai rossi «frettolosi e privi di buon senso» a Zaccagni e Basic, poi a febbraio da Bologna: «Ferguson andava espulso, ma ci è successo di peggio».

In effetti, si legge, tra emergenza infortuni, cessioni illustri e torti eclatanti (ben 12 per il dossier social del club), si annoverano anche provvedimenti disciplinari discutibili. «Solo una squadra fa meno falli di noi, eppure siamo i più espulsi. Sarà sfortuna», pungeva a fine 2025. Tre mesi dopo, la stoccata è ancora valida: la Lazio resta la formazione meno fallosa di A (283) dopo il Milan, ma (con 51 gialli e 7 rossi) anche la più colpita dal Giudice Sportivo e la più espulsa d’Europa dopo l’Oviedo (8), assieme a Chelsea e Rayo. I biancocelesti ricevono in media un cartellino ogni 5 irregolarità, mentre per finire sul taccuino dell’arbitro alla Juve ne servono 11, al Napoli 10, alla Roma 8.

L’oggetto più comune delle lamentele, conclude il quotidiano, è la gestione incongrua delle ammonizioni, spesso foriere di assenze pesanti. In una stagione in cui Provstgaard è l’unica pedina di movimento sempre a disposizione, Mau conta già 10 calciatori squalificati, per 16 turni complessivi. A collezionare più gialli (6) sono i titolari della corsia mancina Pellegrini (perlopiù per interventi scomposti) e Zaccagni, incline a falli di frustrazione in ripiegamento. Rimostranze a parte, per paradosso è l’eccesso di fair play a penalizzare la Lazio lontano da Roma: in trasferta Sarri ha la squadra più corretta d’Europa. Un dato che testimonia scarsa malizia nei momenti di sofferenza. Appena 5 calci di punizione concessi al Torino, 4 alla Juve, 6 a Lecce e 7 a Verona, 8 a Parma e 5 a Bergamo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Centrocampo ed attacco del Sassuolo migliori di quello della Lazio. Se discutiamo anche Zaccagni siamo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio la vita se la gioca a Bergamo, ma ora in campionato non può essere sempre come è stato a Torino. Parliamo di una squadra che ha un centrocampo che può essere considerato superiore a quello attuale della Lazio. E dico lo stesso anche dell’attacco, salvando Zaccagni che se sta bene è il più forte. Ma Pinamonti e Berardi sono più forte dei miei. Così come dico che i due difensori centrali della Lazio sono migliori di quelli di Grosso. La classifica cosa dice? Che si equivalgono e che il Sassuolo ora è davanti. E questo non è un grande complimento alla Lazio.

Se adesso discutiamo anche Zaccagni siamo alla frutta. Ora è al 50%, ma comunque sia quando è lui a prendere la palle hai il pensiero che possa creare qualcosa. Ieri era in una squadra con altri giocatori importanti, oggi va considerato che è un’insostituibile. Anche quando non è al meglio come è stato in questa stagione. A Lui serve solo minutaggio per tornare in condizione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Casinelli: “Lazio, mancano rispetto per il tifoso e possibilità di sognare. A Fabiani e Lotito dico…” (AUDIO)

FABRIZIO CASINELLI (Dir. Comunicazione Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Penso che il rispetto da parte di una società, nei confronti del proprio tifoso, debba sempre esserci. Questo non lo noto in tante dichiarazioni da parte della dirigenza della Lazio. I tifosi ci sono sempre stati e sempre ci saranno, sono quelli che hanno vissuto momenti difficili ma anche straordinari.

Vorrei spiegare una cosa semplicissima al direttore sportivo della Lazio. Il calciatore fa la squadra, per la maggior parte delle volte i risultati arrivano quando hai una rosa che vale. Sentir parlare di rosa competitiva mi lascia perplesso. C’è un allenatore con le proprie idee e modulo e devono essere presi giocatori che siano funzionali a questo. Poi se è anche uno che ha la qualità di Veron, meglio ancora. Per questo dico che il tifoso non può essere preso in giro ogni anno.

La risposta la trovi nelle situazioni di crescita che si notano guardano in casa altrui. Atalanta e Napoli sono due esempi positivi, in tal senso. Se il tifoso non si aiuta a sognare, se non crei quell’attenzione, sarai sempre costretto a soccombere sempre. Quando si inizia una stagione devi porti degli obiettivi, quello della Lazio, in questa stagione, è salvarsi. Lo dico dall’inizio. Ho letto delle cose assurde contro Sarri dopo la sconfitta di Torino. A Lotito mi permetto sommessamente di chiedere: o ci fa sognare o si faccia aiutare, ecco questa può essere una mediazione”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Lotito-Sarri separati in casa: tra provocazioni, dimissioni che non arrivano e un esonero che costa. E’ braccio di ferro

Lotito-Sarri, scintille continue, un botta e risposta senza fine che negli ultimi giorni ha vissuto un ulteriore episodio dell’infinita saga. Il ruolo di Maldini, l’utilizzo di Noslin, le scorie di un mercato di gennaio in cui il tecnico è stato ridotto a mero esecutore delle strategie del club: una serie di bordate da parte del Comandante che alla prima occasione utile hanno smontato i rilievi presidenziali.

Nuovi e probabilmente non ultimi elementi che anticipano l’estrema difficoltà che incontreranno, a fine stagione, le due parti, quando saranno chiamate a sedersi a un tavolo per decidere se proseguire a lavorare insieme oppure dividersi. Anche perché non ci saranno solo differenze di vedute, ma anche questioni importanti da affrontare: i giocatori in scadenza sono infatti 12 tra 2026 e 2027 e il rischio di una nuova finestra di mercato estiva limitata (verosimilmente a saldo zero) è più di una possibilità. “Il prossimo deve essere un anno uno, tutto dipenderà dalla possibilità di fare investimenti“, sottolineava alla vigilia del match con la Dea lo stesso Sarri. Un rimpallo di responsabilità e la sensazione di un braccio di ferro finalizzato a capire chi cederà prima. Sarri, questa volta, non ha intenzione di rassegnare le proprie dimissioni. E l’esonero costa: “Ho un contratto di altri 2 anni e mezzo, dipenderà da quello che vorrà fare la società“. Più chiaro di così: separati in casa, con un epilogo che sembra già scritto, ma con modalità tutte da verificare in corso d’opera.

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COPPA ITALIA SERIE A

Coppa Italia, le date delle semifinali di ritorno. E in Serie A quella di Lazio-Parma

La Lega Serie A ha ufficialmente annunciato il programma della 31ª giornata del campionato 2025/2026, nel weekend di Pasqua (tra il 4 e il 6 aprile 2026). Si tratta di un turno spalmato su tre giorni, con alcune partite disputate proprio nei giorni festivi, domenica 5 e lunedì 6 aprile.

Ecco il calendario completo confermato:

Sabato 4 aprile 2026

Lecce – Atalanta alle 15:00 (DAZN)
Nota: se l’Atalanta dovesse essere eliminata dalla Champions League nei turni precedenti, questa partita slitterebbe al 6 aprile alle 15:00.
Sassuolo – Cagliari alle 15:00 (DAZN)
Verona – Fiorentina alle 18:00 (DAZN)
Lazio – Parma alle 20:45 (DAZN/Sky)

Domenica 5 aprile 2026 (Pasqua)

Cremonese – Bologna alle 15:00 (DAZN)
Pisa – Torino alle 18:00 (DAZN/Sky)
Inter – Roma alle 20:45 (DAZN)

Lunedì 6 aprile 2026 (Pasquetta)

Udinese – Como alle 15:00 (DAZN) – potrebbe essere anticipata alle 12:30 in caso di spostamento di Lecce-Atalanta
Juventus – Genoa alle 18:00 (orario presumibilmente DAZN/Sky)
Napoli – Milan alle 20:45 (DAZN/Sky)

Il programma tiene conto delle possibili variazioni legate agli impegni europei dell’Atalanta (in particolare l’eventuale prosecuzione in Champions League), che potrebbe causare lo spostamento di Lecce-Atalanta e un conseguente anticipo di Udinese-Como a Pasquetta mattina. Si tratta di un turno interessante con big match come Inter-Roma (a Pasqua sera), Napoli-Milan (a Pasquetta) e Lazio-Parma, oltre a sfide che potrebbero influenzare la zona Europa e la lotta salvezza. 

Le date della Coppa Italia

La Lega Serie A ha inoltre reso note le date e gli orari delle semifinali di ritorno di Coppa Italia.

21/04/2026 Martedì – 21:00 Inter-Como (risultato della gara di andata: 0-0)

22/04/2026 Mercoledì – 21:00 Atalanta-Lazio (risultato della gara di andata: 2-2)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Situazione Lazio inconcepibile. La politica non può non intervenire” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In America una situazione del genere, come quella dell’Olimpico deserto, fa notizia perché è inconcepibile. Tutto lo sport americano si basa sulla partecipazione del pubblico, sullo spettacolo, sulla cornice.

Non capisco il non intervento del mondo politico. Un rappresentante della maggioranza sta dando un’immagine bruttissima del proprio lavoro, non ha il consenso. Il mondo della politica quindi dovrebbe prendere in esame ciò che sta accadendo; è un danno di immagine.

La Lazio ha comprato 14 calciatori negli ultimi due anni, quindi con la gestione Fabiani: la mano sul fuoco la metterei su Provstgaard e Taylor che sono due buoni profili e non certezze. Gli altri?”.