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Lazio, Lotito si aggrappa alla fede: ora vuol fare benedire la squadra

Troppa sfortuna? Dopo tre sconfitte e una sola vittoria nelle prime quattro giornate, il presidente della Lazio Claudio Lotito starebbe pensando di far benedire la squadra: il derby perso contro la Roma ha lasciato più di un rimpianto, con gli errori individuali di Tavares e Dia, ma anche l’incredibile palo colpito da Cataldi al 94’, che ha negato ai biancocelesti un punto prezioso in una stracittadina che valeva doppio. Questi sarebbero i motivi per la messa in atto dell’ultima idea del Patron biancoceleste.

Non potendo intervenire sul mercato, Claudio Lotito starebbe pensando di affidarsi a un aiuto “superiore”. Come riportato dal Messaggero, il presidente biancoceleste avrebbe deciso di far benedire la squadra. Dopo averne accennato in modo informale durante un convegno di Forza Italia, ora l’idea sembra concreta: il rito verrebbe celebrato da Don Matteo Galloni, sacerdote della Fondazione Amore e Libertà Onlus, già coinvolto in passato in iniziative simili con la Lazio.

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Lazio al crocevia: a Genova per una svolta immediata

La sconfitta nel derby con la Roma ha segnato il terzo ko nelle ultime quattro gare, e la Lazio di Sarri ora ha davanti a sé due strade: rialzare la testa nella trasferta di Marassi contro il Genoa, oppure incassare la quarta sconfitta in cinque partite, un record negativo mai registrato nella storia biancoceleste.

Come evidenziato dal Corriere dello Sport, i numeri parlano chiaro: la Lazio non vince e fatica enormemente a segnare. Rispetto alla passata stagione, la media tiri è scesa da 14 a 12,5 a partita, mentre i tocchi in area sono calati da 25,7 a 20. L’indice xG, fermo a 1,5, dimostra che la squadra crea ma non riesce a concretizzare, segno di una fiducia e di una brillantezza venute meno.

La crisi si riflette soprattutto lontano dall’Olimpico. I biancocelesti hanno perso entrambe le prime trasferte stagionali e un altro passo falso in esterna riporterebbe a una striscia negativa che manca addirittura dalla stagione 1969/70. Al momento il bottino è di soli tre punti in quattro gare: quattro in meno rispetto allo scorso anno. In Serie A, nessuno ha fatto peggio, se non il Torino con lo stesso score.

Per Sarri e la Lazio, insomma, non ci sono alternative: serve una svolta immediata, senza alibi.

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Lazio, altro guaio: Pedro non al meglio, Dia si scalda

Questa sera la Lazio scende in campo a Genova contro la squadra di Vieira. Una partita che la Lazio non può permettersi di sbagliare. La gara sarà dura con Sarri che può contare solo su due centrocampisti: Cataldi e Basic. Entrambi giocheranno dal primo minuto con il croato che avrà la sua grande occasione.

Il resto della formazione è presto scelta ma c’è ancora un dubbio davanti: Castellanos è sicuro del posto ma al suo fianco non è scontata la presenza di Pedro. Lo spagnolo non è al meglio e potrebbe lasciare il posto a Dia. L’ex Salernitana deve riscattarsi dal gol divorato nel derby.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Basic al posto di Dele scelta logica. Marusic alto? Ci può stare ma non vorrei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Basic in lista al posto di Dele-Bashiru? Scelta normale, logica. Ora ci sono tanti dubbi e poca fiducia, poca autostima: è il momento di caricare ancora di più la squadra di grandi responsabilità per stasera. Incontri una squadra difficile da affrontare, fastidiosa. Tu devi essere più fastidioso di loro, devi entrare in campo con la paura positiva che ti porta ad andare forte. Chiunque giocherà deve dare il 300%, con la consapevolezza di avere qualità. Se parti con l’atteggiamento di inferiorità, alla prima difficoltà ti sciogli come neve al sole. Ci vuole presunzione umile.

4-4-2? Non credo sia questione di modulo stasera, ma di atteggiamento. Se questa è una gara preparata con la paura, non va bene. Se i giocatori hanno personalità questi sono lo stadio e la squadra per tirarla fuori.

Marusic altop al posto di Cancellieri con Hysaj dietro a destra? Ci può stare anche questa soluzione, il mio problema è solo uno: che non deve arrivare il messaggio di abbassarsi troppo, di difendersi troppo. Il Genoa concederà degli spazi; loro tendono a far allungare gli avversari”.

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SERIE A

Genoa-Lazio, altro forfait di Vecino. Riecco Basic, Dele fuori dalla lista “temporaneamente”

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani in trasferta contro il Genoa (ore 20:45). Out per squalifica Belayhane e Guendouzi, per infortunio Rovella e Dele Bashiru. Ancora out anche Vecino nonostante i progressi degli ultimi giorni. Verso Marassi, dunque, senza tutto il centrocampo ad eccezione di Cataldi e del ripescato Basic. I dettagli comunicati dal club:

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Cataldi, Farcomeni, Pinelli;
Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.


La S.S. Lazio comunica che, a seguito dell’infortunio occorso al calciatore Fisayo Dele-Bashiru, è stata richiesta la sostituzione temporanea nella lista ufficiale depositata presso la Lega Serie A. Al suo posto è stato inserito il calciatore Toma Basic, che da oggi entra a far parte della lista disponibile per le gare ufficiali del campionato.

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ESCLUSIVE

Lazialità 40 – Cragnotti: “Il mio calcio stava cambiando, il futuro mi ha dato ragione. Su Lotito dico…”

Il presidente della Lazio, Sergio Cragnotti, intervenuto alle celebrazioni per i 40 anni di Lazialità.

“Il mio è stato un ciclo fortunato. Abbiamo dato tante soddisfazioni, spero che il futuro ce ne di altri. Mio fratello il vero laziale? Giovanni era un grande sostenitore, seguiva la Lazio da ragazzo e poi ci ho pensato io. I miei criteri erano differenti, ancora non ero un tifoso emozionato. Avevo criteri industriali, ci avevo visto lungo perché il calcio ora, in mano ai fondi. è destinato a fare spettacolo nel mondo”.

“Ora servono tante finanze, periamo che il futuro sia ancor emozionante. Signori? La logica era che usciva un campione e ne entrava un altro. Pensai di prendere Ronaldo. Non ci riuscimmo anche perché i tifosi all’epoca non capivano ma il futuro ci ha dato ragione”.

“Io ho apportato un cambiamento di pensiero nella gestione del calcio. Ho avuto ragione. All’epoca ci fu anche uno sciopero dei tifosi perché li avevo definito clienti. Ma mi riferivo ad essere fruitori di uno spettacolo”.

“Il futuro? Lotito sta con i piedi per terra, conduce la società con le proprie forze. Ora servono grandi risorse, i club ora sono una società finanziaria”.

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ESCLUSIVE

Lazialità 40 – Conceicao: “La mia Lazio? Una famiglia che voleva vincere. Il 14 maggio il top…”

“La Lazio è la squadra più importante della mia carriera . Il 14 maggio 2000 è stato il giorno più importante della mia carriera, anche perché l’anno prima abbiamo perso lo scudetto come tutti sappiamo. Era gente che amava vincere, competitiva, come in tutte le famiglie si discuteva”.

“Discutevamo ogni giorno, ma erano grandi uomini che volevano vincere. Mio figlio Francisco? E’ più rapido di me. Il mio futuro? Ora mi godo questo momento di Lazio. Quando tornai allas Lazio, dopo l’Inter, non era al meglio ma furono 6 mesi importanti, vincemmo anche la Coppa Italia con Mancini”.

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Lazialità 40 – Onorato: “Dopo aver visto Cragnotti andrò in terapia. La foto di Signori sul letto e…”

L’assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi, Alessandro Onorato, alle fsta per i 40 anni di Lazialità.

“Oggi pomeriggio dopo aver sentito Cragnotti vado in terapia, un vero colpo al cuore. Sono rimasto incantato, tornando indietro nella memoria. Da laziale la mia esperienza inizia in seconda elementare, ad Ostia in classe con me nessun laziali. Davanti alla mia scuola c’era la macelleria di Cappioli che poi ci segnò al derby”.

“Anni 80, Lazio battagliera e poi l’adoloscenza con Cragnotti. Il Club Re Cecconi a Ostia, i primi biglietti in curva a 22.000 lire: era un altro mondo. Con Gualtieri è un derby costante, mi permetto di dire che è un romanista democratico e non invasivo. Credo che la rivalità sia il sale di questo sport. Dobbiamo lavorare sulla memoria, dai social in poi è cambiato tutto e dobbiamo recuperare la memoria collettiva. Negli ultimi anni ci hanno lasciato tante figure della nostra famiglia”.

“Io avevo proprio la foto di Signori sul letto, poi con le puntine attaccavamo i biglietti sui muri…”.

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ESCLUSIVE NEWS

Lazialità 40 – Signori: “La manifestazione per me emblema generazionale. Lazio di oggi limitata”

Giuseppe Signori è intervenuto alla festa dei 40 anni di Lazialità, raccontando le sue emozioni sia da calciatore sia da tifoso.

“Il mio alla Lazio fu il giusto percorso. la manifestazione contro la mia cessione fu l’emblema di quella generazione cresciuta con me. Con Cragnotti realizzammo il primo passo di una Lazio che avrebbe vinto tutto”.

“Io credo che ogni giocatore sia attaccatto alla maglia che indossa. E’ cambiato il clima, si andava allo stadio con i panini. Si leggeva entusiasmo negli occhi della gente,. E noi lo vedevamo”.

“La Lazio di oggi è limitata e spero che a gennaio venga fatto qualche correttivo. Problemi in attacco? I calciatori sono gli stessi dello scorso anno. Siamo solo all’inzio, magari certi meccanismi vanno rodati. La qualità della Lazio resta medio alta e credo che con qualche innesto si possa lottare per il quarto posto. Io a Formello? Diciamo che col club al momento il rapporto non è neanche di fidanzamento. Tra un mese, dopo 14 anni, tornerò all’Olimpico. Ora con la mia Academy cerco di insegnare ai bambini quello che oggi manca nei settori giovanili. Insegnare i valori che avevamo per strada o negli oratori”.

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Sarri e la scelta Lazio inedita: si torna a due mediani dopo 13 anni

Che Lazio ci sarà contro il Genoa lunedì sera alle 20,45? A Marassi, a causa degli infortuni e degli infortunati, soprattutto in mediana, potremmo vedere una squadra decisamente inedita, schierata col 4-4-2..

Come scrive Il Corriere dello Sport, Sarri potrebbe optare un 4-4-2, dopo 525 partite consecutive tra Empoli (121), Napoli (148), Chelsea (63), Juventus (52) e Lazio (141). Gare disputate con un sistema di gioco che prevede tre centrocampisti.
Per trovare un Sarri diverso, bisogna tornare alla stagione 2012-2013. Nel suo primo anno all’Empoli, in Serie B, il tecnico adottò diversi
assetti nelle undici partite iniziali (dieci di campionato e una di Coppa Italia), muovendosi tra 4-4-2,4-2-3-1, 4-3-1-2, 5-3-2 e 3-4-1-2.