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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ieri risonanza per Rovella e oggi un altro consulto medico: la situazione

Il centrocampista laziale potrebbe sottoporsi ad un intervento: le ultime.

Nelle ultime due partite ha lasciato il campo anzitempo, dolorante: ora Nicolò Rovella valuta se operarsi. Il centrocampista laziale, che aveva già sofferto di pubalgia due anni fa, ieri ha effettuato una risonanza e oggi avrà un altro consulto medico.


Come riporta il Corriere dello Sport, Zaccagni, che ha avuto lo stesso problema di Rovella, lo staff medico della Lazio e Sarri hanno consigliato l’operazione al centrocampista. L’intervento comporterebbe uno stop di circa un mese e un recupero veloce. La terapia conservativa e la gestione, si legge, modulando riposi e allenamenti quasi mai di pieno carico, restano l’alternativa tra tante incognite.


Oggi, conclude il quotidiano, potrebbe essere il giorno giusto per capire come procederà Rovella, ma non è escluso che prima di una decisione definitiva non salga a Milano per un’altra visita specialistica.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, il tifoso ha il diritto di sognare. E’ come se ci avessere dato un anti-depressivo per l’umore” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La prestazione del derby da parte della Lazio è stata sufficiente, ai punti meritava di vincere, ma non si vince ai punti. Non ho visto una grande Roma e devo dire che ho notato che non c’è stato neanche un eccesso di esultanza da parte loro. Questo derby per i tifosi era l’unica nota di giubilo potenziale. Questa squadra non l’ho ancora capita, in una gara su quattro hai dato l’impressione di essere una squadra Sarri vecchia maniera. Nel derby non ho visto una pessima squadra, ma anche perchè di fronte non c’era una grande Roma. Hanno nove punti proseguendo la marcia di Ranieri. Ha vinto per un episodio.

Ho la sensazione che per battere la Lazio, utilizzando una metafora tennistica, possa bastare non forzare i colpi, non prendere particolare rischi. Ci pensa lei a farsi del male. Calcolando la stagione che ci aspetta, ogni punto che puoi conquistare ti aiuta. E’ una squadra che per come è messa deve andarsi a prendere tutti i punti che può prendere. Mi auguro che la Lazio arrivi tra il sesto e l’ottavo posto che non vada più giù. Quello che penso è che da tifoso non possono togliermi il diritto di sognare. Non stiamo parlando del Como, ho il diritto di essere messo nelle condizioni di poterlo fare. Se già parto con la consapevolezza opposto è veramente brutto. E’ come se ci avessero dato l’anti-depressivo per stabilizzare l’umore”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, il derby costa caro: due giornate a Guendouzi, una a Belahyane

Guendouzi è stato squalificato per due giornate “per avere, al termine della gara (Lazio-Roma), rivolto espressioni insultanti al direttore di gara”. Una giornata di stop per Belahyane, espulso all’86’ per fallo su Koné

QUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GUENDOUZI OLIE Matteo Elias Kenzo (Lazio): “per avere, al termine della gara, rivolto espressioni insultanti al Direttore di gara”.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BELAHYANE Reda (Lazio):” per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €15.000,00
VIEIRA Patrick (Genoa): “per avere, al 54° del secondo tempo, rivolto una critica irrispettosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, rivolgeva un’espressione irriguardosa al Quarto Ufficiale; infrazione rilevata da una Assistente e dal Quarto Ufficiale”

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Dott. Capua: “Solo Rovella può decidere se operarsi. Non colpevolizzo Vecino…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pubalgia Rovella? E’ una patologia maligna, viene e va a seconda delle situazioni posturali dell’atleta. I dolori provengono da una situazione che infiamma i muscoli addominali bassi, quelli che si mettono in moto quando si corre. Lui ha soffeto di pubalgia anche alla Juventus e nella sua prima parte di avventura alla Lazio. E’ stato sottoposto a tutte le attenzioni utili per guarire. Tanto è vero che nella scorsa stagione ha sempre giocato senza sentire fastidi. Difficile dire il motivo per il quale si è nuovamente manifestata. La possibilità di fare un piccolo intervento per modificare la situazione dei muscoli addominali bassi esiste. Si mette una piccola retina per proteggere quella parete. Zaccagni ha scelto di fare questo intervento, ma la decisione deve essere soggettiva del ragazzo.

Vecino clinicamente guarito ma non ancora pronto? In genere i problemi muscolari sono anche condizionati dallo stato mentale. E’ stato male, teme ricadute e per questo non si sente di sottoporsi allo sforzo della gara o dell’allenamento. L’atleta sa quello che deve fare, non mi sento di colpevolizzarlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Bilancio? Situazione prevedibile ed inevitabile. Il libro della Lazio è lo stesso da 21 anni, basta leggere…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Bilancio? Non mi sorprende questa situazione, era inevitabile. Il prossimo anno il bilancio sarà ancora più drammatico, non ci saranno i diritti tv per l’Europa League. Le entrate della Lazio si basano sui diritti televisivi in Italia e all’estero e sui botteghini, quindi si basano solo sui soldi che ottiene dai tifosi, altre risorse non ci sono.

La società è composta solo da due persone, Lotito e Fabiani. Non c’è una struttura. Dopo 21 anni lo abbiamo capito: Lotito non vuole intorno nessuno perché non si fida di nessuno.

Il libro della Lazio da 21 anni è sempre lo stesso, basta leggere le edizioni precedenti. Non cambierà mai. La realtà è solo una: a gennaio la Lazio starà costantemente con il telefono in mano sperando di ricevere per uno o due giocatori non una buona offerta, ma una grandissima offerta, così li stravende e acquisterà a condizioni vantaggiose, con pagamenti dilazionati o prestiti biennali, uno o due giocatori per compensare questo e una parte di soldi li incassa per cercare di tamponare la situazione economica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, deficit risorse e fonti di ricavo inadeguate: così i costi sono un problema. E senza Europa…

Brutte notizie in casa Lazio anche dal fronte economico-finanziario. Il bilancio consolidato 2024-25 ha confermato le difficoltà del club biancoceleste, con un calo dei ricavi e un decrescita da 50 milioni di euro causato dall’assenza della Champions League. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, anche sul fronte economico le cose non vanno meglio rispetto al lato sportivo. Da 195 sono passati a 146 di fatturato e questo perché l’Europa League offre introiti nettamente inferiori.

La Lazio ha sostenuto 18 milioni di euro in meno di costi per le remunerazioni del personale, da 116 a 98, mentre l’ammortamento dei cartellini mantiene un andamento costante. In tal senso il club fa fatica a mantenere anche il parametro dello squad ratio, ovvero sia il rapporto tra costi della rosa e ricavi complessivi, entro il 70% fissato da Uefa e norme della Federazione.

Anche dal player trading arrivano brutte notizie in casa Lazio: rispetto ai 40 milioni dell’anno precedente, il 24/25 ha visto plusvalenze per 11 milioni di euro, frutto delle cessioni di Luis Alberto (8,3 mln), Immobile (0,7 mln) e Casale (2,3 mln). Il risultato netto è quindi di 17 milioni, portando il patrimonio netto consolidato a -16 mln.

L’assenza dalle coppe di questa stagione potrebbe produrre un bilancio fotocopia – se non peggiore – nel 2025-26. Tutto questo è anche aggravato dal blocco del mercato che ha impedito di fare plusvalenze; da Tchaouna arriverà un beneficio di 6 milioni di euro. La Lazio patisce moltissimo l’assenza di fonti di ricavo rapportabili a quelle delle dirette concorrenti, ma soprattutto gravemente inadeguate alle ambizioni di una tifoseria importante.

Il deficit di risorse, come sottolinea il quotidiano romano, è dovuto a ricavi da stadio limitati (28 milioni contro i 55 della Roma e 70 di Inter e Milan) ma anche da ricavi commerciali davvero esigui: 21 milioni contro i 70 di Roma e Napoli, 112 Inter e 143 Milan. L’unica fonte consistente è quella relativa ai diritti televisivi nazionali. 

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Lazio, main sponsor e crediti pregressi: corsa contro il tempo per sbloccare il “costo del lavoro allargato” (e il mercato)

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, in un’estate movimentata fatta di contestazioni e mercato bloccato, starebbe per chiudere l’accordo con il nuovo main sponsor della Lazio.

Sfumata la pista tech company, da settimane il patron sta trattando con una compagnia aerea per il main sponsor e studia dei crediti pregressi per sbloccare il “costo del lavoro allargato”, unico parametro ancora in piedi, per liberare definitivamente le operazioni della Lazio in inverno. A riportare la notizia è Il Messaggero.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bilancio Lazio? Situazione complessa. Il ridimensionamento proseguirà implacabile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io fino al 2023 sostenevo che le critiche erano sproporzionate rispetto ai risultati, ora le critiche invece sono proporzionate a ciò che accade, in campo e non solo. Lotito si è sempre vantato dello ‘scudetto dei conti’, ma il bilancio conferma quello che si sapeva, anzi, forse è peggio perché abbiamo visto il fatturato è sceso di 50 milioni. Una contrazione non da poco.

Tra l’altro questi conti si rischia di peggiorarli, per cui la situazione è sicuramente difficile. Non drammatica, ma complessa.

La cosa che preoccupa è l’evoluzione della vicenda, il ridimensionamento proseguirà implacabile finché la proprietà non entrerà nell’ordine di idee di trovare una parteship o vendere. A meno che non trovi un guizzo nell’acquisto dei calciatori, per creare un importante ricambio”.

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Lazio, possibile reintegro di Basic ma Sarri riflette su chi tagliare: tutto dipende da Rovella e Dele

Infortuni e squalifiche, Sarri a centrocampo ha solo Cataldi disponibile per Genova.

Domenica Belahyane ha rimediato il rosso a 5′ dal triplice fischio, Guendouzi addirittura a fine gara. Sempre nel derby Rovella e Dele-Bashiru hanno lasciato il campo per infortunio. A loro va aggiunto Vecino che non è ancora pronto a tornare in campo. Così Sarri valuta il reintegro di Basic in vista della trasefrta di Genova, in programma lunedì.

Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri vuole capire che destino attende Rovella e Dele-Bashiru. Il primo deve decidere se operarsi subito o no. Il secondo attende di conoscere i tempi del suo infortunio, un sospetto stiramento. Se, si legge, Rovella e/o Dele-Bashiru rimarranno fuori per un mese o più, a questo punto uno dei due (il giocatore che rimarrà fuori più tempo) potrebbe essere sacrificato per far posto a Basic.

C’è un però, sottolinea il quotidiano, e si lega al Comunicato federale n.29/A che spiega i termini dei due cambi che i club possono effettuare in stagione. Se Basic prendesse il posto di Rovella o Dele, il rientro del giocatore tagliato non potrebbe avvenire prima di gennaio; tagliando Basic, andrebbe tagliato un altro giocatore. La scelta, ad esempio, dovrebbe ricadere su un terzino essendocene cinque in rosa: gli indiziati sarebbero Hysaj o Lazzari (fermo per stiramento).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella prende tempo: a breve la scelta sull’eventuale operazione

Si è fermato anche domenica durante il derby: il centrocampista laziale valuta come proseguire con il fastidio fisico.

Nelle ultime due uscite dei biancocelesti ha abbandonato il campo anzitempo: Rovella è alle prese con un ispessimento di circa due millimetri all’adduttore destro, in zona inguinale-pubalgica: una micro-lesione tendinea, non muscolare, che si è cronicizzata. La diagnosi è chiara: “Groin Pain Syndrome”, la stessa che ha costretto Zaccagni lo scorso anno all’operazione di giugno.

Esami e consulto: per il centrocampista verità in 48 ore, scrive il Corriere dello Sport. La Lazio consiglia l’intervento per risolvere subito la pubalgia ma deciderà il centrocampista.

Ora, evidenzia il quotidiano, si tratta di prendere la decisione più giusta per il ragazzo e per il suo futuro. La società lo assiste e aspetta, come è opportuno, che scelga come procedere. È naturale riservarsi alcune ore di riflessioni con la famiglia, il procuratore, ascoltando più pareri. Ha quasi 24 anni: davanti ci sono la sua stagione con la Lazio, forse il sogno del Mondiale 2026 se Gattuso riuscirà nell’impresa