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AVVERSARIO

Cagliari-Lazio, Mazzarri: “Serve il 120%, niente cali di tensione” (AUDIO)

Il tecnico de Cagliari Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio.

GESTIONE DEL GRUPPO E RISULTATI


La medicina migliore sono i risultati che facciamo ogni domenica, con 15 o 16 titolari come dico sempre, una volta che l’allenatore ha parlato chiaro e dimostrato con i fatti sul campo. La partita di domani va affrontata con ancora più attenzione rispetto al Torino, l’ho già detto ai ragazzi. Contro l’Udinese il mercato non era ancora iniziato, ma io avevo già detto alla società che interventi fare. Conosco il mio calcio e so cosa volevo, abbiamo cercato di aggiustare la squadra: alcune cose son state fatte, altre non si son potute fare, ma va bene così. Non penso ai punti, ma allo spirito della squadra: ero convinto che qualcosa cambiasse”.

PEREIRO O PAVOLETTI?


“Ci hanno aiutato entrambi, mi piacerebbe farli giocare insieme ma bisogna capire gli equilibri della squadra: se si riuscisse a reggere l’urto io ne metterei anche 4 di attaccanti. Joao Pedro è un leader e mi aiuta a dare indicazioni in campo, Pereiro a Torino ha giocato bene e anche Pavoletti. Mezz’ora fatta bene nel finale è altrettanto importante di un’ora fatta dall’inizio, questo è il principio che dobbiamo portare avanti”.

KEITA E IL RICORDO DI ASTORI


“Non l’ho mai conosciuto direttamente, ma tutti me ne hanno parlato benissimo: rimasi sconvolto quando avvenne la disgrazia, ma so che è amato ancora tantissimo. Su Keita dico questo: c’è una logica nelle scelte. Quando una squadra va bene è difficile cambiare: chi è rimasto qui ha fatto un grande sforzo per rimetterci in gioco a livello di classifica. Quindi loro hanno la precedenza rispetto agli altri, Keita sta benissimo ma non vedo come possiate pensare che possa giocare dal primo minuto: come la prenderebbero Joao Pedro, Pavoletti, Pereiro? Penserebbero che non sarei in grado di giudicare quel che avviene sul campo”.

GOLDANIGA E CARBONI


Goldaniga è un ragazzo eccezionale, ha la testa giusta ed è un esempio per gli altri. Per ora non posso che parlare in modo entusiasta su di lui, ma ci sono ancora 11 finalissime per arrivare all’obiettivo magari anche con un po’ di anticipo. Sulla reazione in casa dico: con Napoli e Fiorentina non siamo riusciti a chiuderla in anticipo, siamo stati ingenui e ci hanno rimontato. Abbiamo dominato la gara, ma non siamo stati capaci di vincerla. A Torino è successo, ma non è un fatto di casa o trasferta. Carboni ha avuto sempre un problema alla caviglia, ha perso il posto per quello. Ora è guarito, ma faccio il discorso fatto prima: prima conta la partita precedente, poi la settimana tipo. Se non dovesse giocare dal primo minuto è perché Altare, Goldaniga e Lovato hanno fatto benissimo”.

NANDEZ

“Credo che ci sia la speranza di rivederlo in gruppo la prossima settimana, poi vedrò in che stato di forma sarà. Si sta già allenando in differenziato, lui stesso mi ha detto di poter essere in gruppo martedì. Però le dico, a Bergamo eravamo decimati: la squadra ha fatto una grande partita. Quando siamo tornati da quella partita, l’input è stato questo: io non guardo in faccia a nessuno, ma bisogna essere utile alla squadra. Questo deve essere il principio chiaro per tutti da qui fino alla fine”.

IL PRIMO AVVERSARIO DEL CAGLIARI E’ SE STESSO

“Questo è esattamente il mio pensiero. Da quando abbiamo svoltato, ai ragazzi dico sempre: se noi facciamo delle partite al 120% possiamo fare meglio di chiunque. Questo ‘se’ però non dobbiamo mai scordarcelo: se crediamo ora di essere bravi andiamo di nuovo incontro a brutte sorprese. Su questo spero di essere stato bravo in settimana a entrare nel modo giusto nella testa dei ragazzi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Guai a pensare che l’obiettivo Europa League non sia molto importante…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

La designazione di Maresca due anno dopo quel Cagliari-Lazio? Io degli arbitri parlo poco prima, poi dopo giudico quanto fatto in campo. Proprio il tempo che è passato ci fa pensare che non possa essere condizionato. Io credo che la Lazio debba fare una grande gara dopo sei giorni di lavoro a Formello. Inizia questo mini-campionato da undici partite, vedremo quanti punti porterà alla Lazio. Se Roma ed Atalanta pareggiassero sarebbe un’opportunità di classifica per la Lazio. Se deve vincere una delle due, meglio che lo faccia l’Atalanta. Nella corsa all’Europa ci metto dentro anche la Fiorentina che verosimilmente non potrà andare in Europa dalla Coppa Italia. L’obiettivo Europa League è importante, è diventata una mini-Champions. E’ sbagliato pensare che non sia un obiettivo importante, se viene meno anche questo desiderio si sbaglia di grosso. C’è un derby da vincere, ma l’Europa ti porta anche una maggiore possibilità di natura economica

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INFERMERIA

Lazzari punta il Venezia: Sarri ci spera

Manuel Lazzari lavora a testa bassa per il rientro. Il terzino della Lazio si è fatto male durante la partita con il Bologna: i primi controlli clinici hanno evidenziato uno stiramento di secondo grado al flessore della coscia destra. La prossima settimana effettuerà altri test medici per capire lo stato del recupero. Potrebbe ricevere l’ok per ritornare in campo e mettersi a disposizione per la gara con il Venezia in calendario il prossimo 14 marzo (fischio d’inizio alle 20.45). Lazzari punta a giocare titolare il derby di domenica 20: un appuntamento da non perdere. E soprattutto Sarri avrà una carta in più sugli esterni in una fase delicata e importante della stagione. Corriere dello Sport

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Adesso giocare a Cagliari è dura, ma se la Lazio prosegue la crescita…”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

Adesso giocare a Cagliari non è facile, è nettamente in ripresa. Anche un punto con la Lazio per loro potrebbe valere oro. Mi aspetto una squadra in condizione mentale, aggressiva e con buoni singoli, soprattutto in avanti. C’è Joao Pedro, ma non solo. Bellanova sta giocando molto bene, Cragno fa grandi parate. E’ un portiere esplosivo, non molto alto, un piccolissimo Peruzzi. E’ una squadra da temere, ma se la Lazio continua la crescita può vincere. Non sarà facile, ma possibile”.

Regista tra presente e futuro

Leiva non ha la tenuta per 90′? Con l’assenza di Cataldi, l’unico che può adattarsi in quel ruolo in corso d’opera è Basic. Più o meno quel ruolo l’ha fatto al Bordeaux anche se con un altro mediano al suo fianco. Quello del regista non è un ruolo in cui ti puoi improvvisare. Maxime Lopez del Sassuolo è bravo, ma non ha caratteristiche difensive. Se giochi con uno come lui devi avere sempre il pallone. Sarebbe importante avere uno alla Jorginho che ha qualità in entrambe le fasi di gioco”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Problema tenuta per Leiva. Lopez? Il Sassuolo chiede 25 milioni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Ho visto tutta la gara del Cagliari con il Torino. E’ davvero un’altra squadra rispetto a settimane fa. Già con il Napoli avrebbe meritato di vincere. Non sarà facile, è un momento delicato anche per alcune situazioni di singoli. Ci sarà Leiva a metà campo, ma non c’è Cataldi pronto a subentrare. Il brasiliano non ha l’autonomia per giocare ad alta intensità per 90′, bisogna capire quali potranno essere le scelte di Sarri in caso di sua sostituzione. Con il Napoli abbiamo visto Luis Alberto regista, ma quella era una condizione particolare in cui dovevi recuperare lo svantaggio. Akpa non ha quelle caratteristiche, resta Basic che può adattarsi. Maxime Lopez? E’ bravo anche se con limiti fisici e di copertura. Il Sassuolo lo valuta 25 milioni di euro. Non poco e tra l’altro è un club che potrebbe anche vendere Frattesi”.

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RASSEGNA STAMPA

Non solo il portiere, le richieste di Sarri per il secondo anno

Lazio a lavoro sulla prossima stagione. Si stilano i piani di mercato per l’estate cercando il più possibile di accontentare le richieste di Maurizio Sarri. Prima situazione in ballo: i portieri, con Strakosha in scadenza di contratto. L’allenatore biancoceleste spingerà per avere un nuovo numero uno tra i pali e ha individuato Kepa come il rinforzo ideale. Non solo. Il piano acquisti per l’allenatore è ampio: oltre al portiere, chiederà almeno due centrali di difesa (tre se partirà Acerbi), un terzino sinistro, un regista, una mezz’ala e un vice Immobile. Tra far quadrare i conti e accontentare Sarri, Lotito e Tare avranno tanto da fare.

Il nuovo progetto

Ci sono anche diversi giocatori in scadenza, a giugno sarà una mini rivoluzione. Strakosha è il primo, anche se la società sarebbe intenzionata ad un accordo per il rinnovo. Radu rimarrà un altro anno. In uscita a zero ci sono Patric, Lucas Leiva e Luiz Felipe. Tre giocatori praticamente titolari. Da capire anche il futuro di Jovane Cabral, arrivato a gennaio e in prestito sino a giugno a Formello. La Lazio non vuole farsi trovare impreparata. Le mosse e le strategie di mercato iniziano ora. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Rebus portiere, da Kepa a Carnesecchi: la lista di Sarri

“Lazio, rebus portiere. Da Kepa a Carnesecchi: la lista di Sarri” scrive il Corriere dello Sport. La società sta provando a convincere Strakosha a firmare il rinnovo ma Sarri vorrebbe un nuovo portiere. Diversi i nomi segnalati dall’allenatore della Lazio: il preferito sarebbe Kepa del Chelsea (i due hanno già lavorato insieme). Attenzione poi a Sergio Rico, 28 anni, altro portiere spagnolo, sotto contratto con il PSG. Nella lista c’è anche Marco Carnesecchi, di proprietà dell’Atalanta ma protagonista in B con la Cremonese. E’ della Dea anche Pierluigi Gollini, 26 anni, in prestito al Tottenham che vorrebbe rientrare in Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, voglia di ritrovare la mira e di spingere Immobile oltre Vlahovic

Per Luis Alberto, dieci tiri (di cui 2 nello specchio della porta) e zero gol nelle ultime due partite: contro Porto e Napoli, il fantasista non è riuscito a buttarla dentro. Il motivo? Una certa dose di sfortuna ( vedi la traversa nella sfida di Europa League) e molta imprecisione, in particolare quando ha sprecato quell’occasione clamorosa al 6′ contro il Napoli, su assist di Felipe Anderson: un rimpianto che ha finito per condizionare la sua intera partita. E anche dopo la gara con il Porto, il Toque non si dava pace per gli errori sotto porta. Ci riproverà domani sera a CagliariLuis Alberto, a segno della famosa sfida del 17 dicembre 2019: lo spagnolo pareggiò al 93′ con un destro, in controbalzo, poi Caicedo al 98′ regalò una vittoria indimenticabile alla Lazio. Anche quella di domani sera (ore 20.45) è una gara molto importante, nonostante l’obiettivo sia diverso: la Lazio vuole un posto in Europa. A confortare Sarri,il rendimento della squadra gioca senza impegni infrasettimanali, come in questo caso: la media è di 2,2 punti a gara, con 7 vittorie, 1 pareggio e 2 ko ( contro Milan e Juventus) in 10 partite. Al contrario, dopo le Coppe la media crolla: 0,9, con 5 sconfitte, 3 pari e 2 successi. Nelle ultime due giornate, la Lazioha giocato bene ma ha portato a casa solo il punto di UdineLuis Alberto era squalificato: domani invece ci sarà e vuole segnare il primo gol del 2022. Nello stesso tempo, lo spagnolo cercherà di aiutare Immobile nel duello con Vlahovic per il titolo di capocannoniere: 20 le reti del serbo, 19 quelle del capitano biancoceleste. La Repubblica

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NEWS SERIE A

Roma-Lazio, circa 35.000 biglietti venduti. Solo 3.100 in mano ai laziali

Il prossimo derby della capitale (da calendario sarà Roma-Lazio) è in programma fra oltre due settimane (il 20 marzo), eppure i biglietti per la stracittadina stanno già andando a ruba. Per il posticipo delle ore 18 del 30° turno di Serie A, infatti, sono stati già venduti oltre 35.000 tagliandi. Di questi, circa 3.100 (sui 14.000 disponibili) sono in mano ai tifosi biancocelesti. La fase di vendita riservata agli abbonati è partita il 28 febbraio, quella libera partirà lunedì 7 marzo alle 16:00.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Pandev contro Lotito: “Preziosi è più bravo. Alla Lazio le mie prestazioni migliori”

Intervistato da Sportitalia, Goran Pandev ha parlato del suo periodo alla Lazio e del rapporto che aveva con Mourinho quando entrambi erano all’Inter. “Con la maglia della Lazio le gare migliori della mia carriera. L’emozione più grande dopo il Triplete con l’Inter è la vittoria della Coppa Italia ai tempi di Napoli: festeggiammo come se avessimo vinto la Champions. Siamo tornati a Napoli dopo la finale, la gente era tutta fuori, tengono moltissimo alla maglia. Non so chi sia più particolare fra Preziosi e Lotito: con Preziosi sono stato bene, mi ha dato l’opportunità di tornare dal Galatasaray in Italia e giocare per il Genoa che è il club più antico d’Italia con tifosi fantastici. Con Lotito è andata malissimo, Preziosi credo sia molto più bravo di lui. Lazio e Roma sono due piazze molto difficili, sono convinto che Mourinho il prossimo anno farà molto meglio, è un anno di transizione, ci sono tanti giocatori nuovi. Lui vuole i suoi, spero che quest’estate arrivi la gente che vuole. La Roma merita di stare in alto”.