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CALCIOMERCATO

André Anderson è volato in Brasile: giocherà al San Paolo

Da calciomercarto a calciomistero il passo è breve. Da qualche giorno a Formello non si è più visto André Anderson. “Chi?” Si chiederanno in molti. Centrocampista italo-brasiliano, impiegato da Sarri per appena 61 minuti in questa stagione in 4 sporadiche apparizioni, classe ’99, rientrato dal prestito alla Salernitana a giungo scorso. Un carneade della rosa della Lazio, insomma, protagonista però in settimana di un giallo.

Nessuna comunicazione su infortuni o permessi, da venerdì scorso semplicemete sembrava sparito. In realtà però, in gran segreto, la società biancoceleste ha accordato il suo trasferimento in Brasile. Da circa una settimana infatti Anderson si sta allenando con il San Paolo. Non c’è ancora alcuna ufficialità riguardo accordi raggiunti per una cessione. Il mercato nel paese sudamericano chiude il 12 aprile e alcune indiscrezioni parlano di un affare in via di definizione per un prestito di un anno, con il club paulista che pagherà l’ingaggio del ragazzo. Non resta quindi che aspettare la prossima settimana per avere la conferma dell’effettivo cambio di casacca del calciatore. Calciomercato.com

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CALCIOMERCATO NEWS RASSEGNA STAMPA

Strakosha, il futuro non è ancora scritto: ma se arrivasse Sergio Rico…

Il futuro di Strakosha non è ancora scritto. Ha il contratto in scaenza, si fanno valutazioni da ambo le parti. Thomas per ora non ha ancora preso accordi con altri club, finora non sono arrivate proposte così allettanti. Si è fatto vivo il Watford, che però rischia di retrocedere. Newcastle e Torino hanno effettuato dei sondaggi, per ora nulla di più. Si parla di un possibile interessamento della Fiorentina, dove però Terracciano (che era il suo titolare a Salerno) sta facendo bene. Strakosha ha 27 anni, vuole giocare. Fosse per lui rimarrebbe a Formello, chiede uno stipendio da due milioni a stagione e un bonus alla firma da 2-3 milioni. La società deve fare le sue valutazioni, la rosa avrà necessità di diversi ritocchi, tenere Strakosha e prendere un secondo (Reina andrà via) è ipotesi che in società ancora non hanno accantonato. Ma se potesse arrivare Sergio Rico in prestito dal Psg, anche la Lazio spingerebbe per l’addio del proprio portiere, non offrendogli il rinnovo di contratto.

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli, ora si accelera. Acerbi sul mercato

La Lazio deve pensare al futuro e quindi al mercato. Servono rinforzi per poter affrontare al meglio la prossima stagione, considerando anche le probabile uscite. Si procede per gradi, reparto per reparto e a partire dalla difesa si fa sempre più caldo il nome di Alessio Romagnoli. Il capitano del Milan piace molto alla Lazio e ricambia positivamente l’interesse, la società biancoceleste si è già fatta avanti mettendo sul tavolo una proposta concreta. La trattativa è in fase avanzata, è previsto un nuovo incontro tra le parti che potrebbe rivelarsi determinante. Come riportato dal Corriere dello Sport ciò che manca è l’intesa sull’ingaggio, ricordando che la Lazio aveva messo sul piatto la propria offerta: 3 milioni a stagione più bonus e considerando che il suo stipendio attuale è circa il doppio. Il difensore si è mostrato disposto a ridursi l’ingaggio, la società biancoceleste tenterà il colpo. Non resta che attendere per capire l’esito dell’operazione. Tutto questo tenendo a mente che qualora dovesse arrivare Romagnoli partirà Acerbi. Quest’ultimo non è più considerato incedibile dal club, nonostante il periodo complicato che sta vivendo relativamente alla contestazione dei tifosi non ha fatto richiesta di essere ceduto. Potrebbe interessare a diversi club italiani, avrà mercato e potrebbe essere un affare. È tutto da vedere ma una cosa è certa, non potrà esserci convivenza tra lui e Romagnoli.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Compagnoni: “Mi aspettavo qualcosa di più dalla Lazio” (AUDIO)

“A essere sincero mi aspettavo qualcosa in più dalla Lazio. E’ vero che si è partiti da un allenatore nuovo con idee nuove e modulo nuovo, ma pensavo che il processo sarebbe stato più celere. Ciò che non capisco – e vedo che non lo capisce nemmeno Sarri – , sono questi passaggi a vuoto tipo derby e Milan.

Sarri non è un lusso per la Lazio, ma a centrocampo e in difesa vanno fatti investimenti importanti. Se ci sono tutti questi problemi con l’indice di liquidità, non capisco come la Lazio possa investire somme adatte a rinforzare la squadra come necessiterebbe Sarri. Ci sono tanti giocatori da prendere. Ci riusciranno?”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Mourinho e il suo staff, tra scuse campate in aria e risse da osteria. L’Uefa apre un’inchiesta.

Una volta le avversarie oggetto delle invettive dello Special one erano le grandi d’Europa. Ormai relegato ad allenare in una competizione da bar come la Conference league, è costretto a prendersela col dopolavoro caccia-al-merluzzo con sede a Bodo. C’è da capirlo. E da compatirlo.

Oltre alla solita tarantella contro l’arbitro, gli assistenti, il quarto uomo, il re Harald e i fiordi, in Norvegia l’oggetto della sua invettiva è stato persino il campo, definito “di plastica”. Campo che sarebbe stato la causa dell’infortunio “preoccupante” – ipse dixit – a Mancini.

Salvo poi scoprire che Mancini non ha lesioni (e meno male, ci mancherebbe), ma solo un ginocchio gonfio, che sulla “plastica” ci gioca mezza Europa (è ora si aggiorni) e che la colpa della terza figuraccia rimediata contro i robusti pescatori di salmoni è semplicemente di una squadra modesta e messa male in campo.

Fin qui è solo cinema (cit.). Ora si entra nelle note disciplinari: a fine partita l’allenatore Knutsen sarebbe stato oggetto di un tentativo di strangolamento da parte del preparatore dei portieri della Roma. Per potersi difendere, il tecnico norvegese avrebbe sferrato un pugno a Nuno Santos. A documentare tutto ciò ci sarebbe un video ufficiale che il Glimt chiede di rendere pubblico. A consuntivo la Uefa ha aperto un’indagine: “In conformità con l’Articolo 31 (comma 4) del Regolamento disciplinare, un Ispettore Etico e Disciplinare è stato nominato per condurre un’indagine sugli incidenti segnalati che si sarebbero verificati alla fine dei quarti di finale di Conference League tra Bodo Glimt e As Roma. Informazioni in merito saranno rese disponibili tempo debito”. Probabilmente entro l’inizio della prossima settimana si saprà qualcosa in più.

Rincara il Glimt: “Il comportamento della Roma è un attacco fisico a Knutsen, e un attacco sistematico ai nostri valori – dice il Bodo -. La Roma sta bombardando i media di falsità, nel tentativo di nascondere il comportamento antisportivo. Glimt sa che c’è un video dell’incidente, che mostra l’attacco a Knutsen da parte di tesserati della Roma. Il club ha visto questo video. Chiediamo che il pubblico abbia accesso a questo video di proprietà della Uefa”. Il Bodo poi continua: “Una comprovata violazione delle regole del gioco è che l’allenatore dei portieri della Roma si è posizionato illegalmente fuori dallo staff tecnico, dove ha continuamente molestato verbalmente e con dei gesti Knutsen. Abbiamo informato il quarto arbitro e il delegato in diverse occasioni. Le denunce non sono state ascoltate e l’allenatore dei portieri della Roma ha potuto continuare il suo comportamento senza ostacoli”.

Figuracce su figuracce. Immaginiamo solo per un attimo se a incassare 10 gol in tre partite, rimediando due sconfitte e un pareggio casalingo, con il contorno di rissa condominiale e accuse al campo sintetico fosse stata la Lazio e Sarri. Per il Barigelli di turno, persino la radiazione sarebbe stata punizione troppo modesta.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Il Mago è riapparso: ora spetta a Sarri la scelta. Riecco anche Radu e Luiz Felipe: Patric resta in vantaggio

FORMELLO – Quando sembrava scontata la sua assenza, Luis Alberto risponde presente. I maghi fanno così, sorprendono e riappaiono quando meno te li aspetti. Febbre superata a due giorni dal Genoa ed intera seduta svolta con il resto del gruppo. Ora dipenderà dalle sue condizioni e dalle valutazioni di Sarri che tiene in caldo anche l’ipotesi Basic: tutto passerà dalla vigilia di domani, quando nel corso della rifinitura sarà testato il probabile undici anti-Grifone.

Tris di rientri

Intanto Sarri incassa la buona notizia. Non la sola del pomeriggio visto che sono tornati a lavorare con il resto del gruppo anche Luiz Felipe e Radu. Se il romeno, reduce da quasi un mese di stop per un’infiammazione al tallone, al massimo può aspirare al rientro tra i convocati, il centrale brasiliano ha qualche chances in più di essere preso in considerazione. Intanto deve confermare domani il rientro, poi si capirà se ha davvero delle possibilità di bruciare Patric in volata. La sensazione è che lo spagnolo resti favorito. Lazzari e Marusic sulle fasce, sono praticamente certi del posto.

Due maglie per tre

Più aperta la situazione in attacco dove per scortare Immobile si giocano due posti in tre. Pedro ha scontato la squalifica, sta bene, ha superato i problemi delle ultime settimane. Resta un’opzione suggestiva dalla panchina, da sganciare in corso d’opera al posto di uno tra Zaccagni e Anderson. Ma la situazione è fluida, il ballottaggio è aperto.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “A Genova partita da ‘spada’ e non da ‘fioretto’, serve ferocia agonistica” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Mentalmente la Lazio deve prepararsi ad una partita da ‘spada’ e non da ‘fioretto’. Non sarà una partita molto tecnica o tattica, bisogna calarsi nella realtà in cui la ferocia diventa determinante. Corsa e grande intensità, queste sono le armi del Grifone. Hanno vinto due partite su trentuno, questo la dice lunga sull’organico. Attenzione però, perché nelle ultime partite spesso si azzera tutto e le motivazioni diventano veramente determinanti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La Lazio deve pareggiare le motivazioni del Genoa, tecnicamente non c’è partita” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

GENOA-LAZIO

“Mi aspetto una prestazione dignitosa della Lazio, vincere a Genova non è un impresa impossibile. E’ vero che a Marassi abbiamo avuto spesso difficoltà, loro stanno con l’acqua alla gola e daranno tutto. La Lazio deve adattarsi alle motivazioni degli avversari, perché se ci sarà quel tipo di concentrazione vincerà la squadra tecnicamente migliore, quindi quella di Sarri”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Genoa-Lazio, Onofri: “Blessin ha cambiato il Grifone, Sarri? Un rivoluzionario in un calcio malato” (AUDIO)

Claudio Onofri a ‘NMM’

IL NOSTRO CALCIO, I NOSTRI GIOVANI

Favini – grande maestro di calcio e dei settori giovanili – mi ha sempre detto una cosa: bisogna partire dalla tecnica, non dalla tattica. La ricerca dei giovani talenti, la selezione dev’esser fatta sotto il punto di vista squisitamente tecnico, perché è così che crescono i giocatori: divertendosi. Oggi vediamo ragazzini che imparano il 4-4-2 prima di saper trattare il pallone, abbiamo perso qualche passaggio fondamentale che – invece – dovrebbe essere il vero nocciolo della questione”.

GENOA-LAZIO

Partita difficile da pronosticare. La Lazio è estremamente superiore, guardando le formazioni non ci sarebbe storia. Il Genoa di Blessin però ha cambiato marcia, soprattutto nell’esposizione del gioco. I rossoblù sono riusciti a mettere in difficoltà formazioni importanti e tutto parte da un pressing asfissiante, continuo. A Genova c’è un entusiasmo particolare, come se domenica fosse una finale di Champions. I nuovi proprietari hanno anticipato novità importanti per la squadra nel futuro prossimo e questo ha riacceso qualcosa nella piazza. L’ultimo mercato ha portato volti nuovi che si stanno integrando bene. Ostigard è un prospetto interessante, può essere l’antidoto a Milinkovic nel gioco aereo. Amiri tecnicamente molto dotato, ha motivazioni forti perché negli ultimi anni non ha fatto bene, dopo esser stato vicino alla Nazionale maggiore tedesca. Sono giocatori che si stanno mettendo in mostra e hanno potato una miglioria tecnica al Genoa”.

BLESSIN

E’ stato bravo a mettere mano alla fase difensiva con successo, mentre offensivamente vediamo un Genoa più propositivo, anche se ci sono stati pochi gol. Molto dipende dalle qualità dei singoli, è chiaro che avere uno come Immobile è fondamentale per concretizzare tutte le occasioni che vengono prodotte. Destro ha fatto 9 gol nel girone d’andata, poi si è un po’ spento. Sarri? Bisogna tenerselo stretto, è un rivoluzionario in un calcio malato e può portare la Lazio ai livelli che merita”.

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DICHIARAZIONI

Mourinho: “Ho massimo rispetto per la Lazio, ma la Roma…”

Ho il massimo rispetto per Lazio e la sua storia, ma la Roma è la squadra della gente. I romani sono romanisti”. Un frammento dell’intervista di José Mourinho ai microfoni di CBS Sports.