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ARBITRI

Designazioni, Atalanta-Lazio ad Abisso: i precedenti

L’ 11ª giornata di Serie A TIM Atalanta-Lazio, in programma domenica 23 ottobre 2022 alle ore 18:00 al Gewiss Stadium di Bergamo, sarà diretta dal signor Rosario Abisso (sez. Palermo). 

Assistenti: Di Gioia- Dei Giudici

IV ufficiale: Orsato

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Cecconi

  • Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in quattordici circostanze (7 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte): il primo precedente risale al 20 agosto 2017, giorno in cui i capitolini pareggiarono allo Stadio Olimpico di Roma contro la SPAL in occasione della prima giornata dell’edizione 2017/18 del campionato italiano di massima serie. 
  • Nello scorso campionato, il fischietto siciliano ha arbitrato il pareggio 1-1 tra Torino e Lazio dello scorso 23 settembre e la vittoria esterna per 0-3 sulla Salernitana del 15 gennaio 2022.
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Felipe punta, così per Sarri non cambia il modo di attaccare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Forse Felipe Anderson, come attacco alla profondità, è quello che più si avvicina ad Immobile rispetto ai calciatori che ha a disposizione Sarri. Con il brasiliano in teoria puoi anche pensare di continuare a fraseggiare tra le linee come ha sempre fatto. Se la scelta ricadesse sul brasiliano, è probabile che il piano partita per Bergamo non cambi. Anche ieri, nelle prime prove settimanali, c’era Felipe come riferimento offensivo. Lui non è uno stoccatore, non è un goleador, però forse per il tecnico è l’unico che può permettere alla squadra di mantenere gli stessi principi di gioco. Lui ama avere la palla tra i piedi, questo è vero, ma la sua velocità può rappresentare un surrogato. Viceversa, utilizzare Cancellieri permetterebbe a Sarri di non cambiare nulla, conservando Pedro come cambio da utilizzare in corso d’opera. Faccio fatica, però, a pensare che Sarri possa rinunciare ai tre titolari. Sarebbe un modo anche per non dare riferimenti alla difesa dell’Atalanta che marca a uomo”.

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RASSEGNA STAMPA

Il mondiale ha già presentato il conto: 95 infortuni muscolari in A

La lista degli infortunati viene aggiornata con frequenza superiore a quella delle stagioni normali. Perché questa è la stagione anomala per eccellenza, con il Mondiale piazzato in pieno autunno: una scadenza sempre presente nella mente dei giocatori, che condiziona il calendario pigiato all’inverosimile per fare posto al torneo nel deserto del Qatar. I preparatori atletici individuano qualche parallelo di eccezionalità solo con l’annata 2020-21, quella successiva al lockdown che ha quasi cancellato la pausa estiva, ma intanto sono già 95 gli infortuni muscolari in Serie A. (…) Il caso più emblematico è stato quello di Pogba che ha preferito evitare l’operazione al ginocchio, dovendo poi farla comunque perché la terapia conservativa non aveva prodotto gli esiti sperati. Sono tante le stelle che non sanno ancora se potranno partire per il Qatar, come Dybala. La paura di farsi male paradossalmente aumenta il rischio di infortunarsi. Chi è in attesa della convocazione più ambita può essere tentato dall’idea di frenare in allenamento, evitando uno scatto o un contrasto duro. Questa prudenza può presentare il conto in partita quando l’adrenalina impedisce ogni ragionamento al ribasso e il risparmio in fase di preparazione diventa un boomerang. (…)

La Stampa

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CURIOSITA'

Immobile, clamoroso errore della tv inglese: “Salta il Mondiale”

L’infortunio di Immobile, che è diventato papà per la quarta volta, ha scosso il mondo Lazio. Sarri dovrà fare a meno del suo attaccante principe per un lungo periodo e Ciro sarà costretto a saltare diverse partite di campionato. Insomma, una mazzata. La notizia del ko del centravanti della Nazionale è stata riportata anche dalla televisione inglese, che ha scritto (sbagliando): “L’attaccante della Lazio Ciro Immobile in dubbio per i Mondiali dopo la lesione di medio grado a carico del bicipite femorale”. Trovato l’errore? Certo, Immobile non salterà il Mondiale perché l’Italia non si è qualificata, semplice. Ma in Inghilterra l’hanno dimenticato.

Il tweet ironico di Robbie Fowler

L’ex attaccante del Liverpool, Robbie Fowler, ha ironizzato sull’errore commesso dalla tv inglese e ha commentato così su Twitter: “Dovrebbe essere un infortunio… fuori per 4 anni?”. 

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Sergente e capitano: senza Ciro doppio titolo per Sergej. E quando vede la Dea…

Lui. Sergente e capitano, doppio “titolo” per Milinkovic. Il ko di Immobile costringe anche al cambio di fascia al braccio. Sergej è il vice capitano, gli toccherà il titolo di caposquadra finché non rientrerà Immobile. Muscoli e fiato, colpi di suola e d’alta scuola. Perso il fenomeno del gol, la Lazio si affida al gigante Sergej, che di Ciro è uno dei suggeritori principali. Sarri chiederà ai suoi assi di centrocampo un lavoro ancora più minuzioso e prezioso. Dovranno scortare il tridente leggero e proiettarsi al tiro quando sarà possibile. Nel contempo non dovranno creare vuoti in fase di non possesso, il segreto della nuova tenuta difensiva passa anche per i mediani. Milinkovic sente la responsabilità, le difficoltà del momento, sa che molti dei destini della Lazio dipenderanno da lui, ancora di più: «Immobile è il capitano, io sono il vice e sono contento di questo», disse ad inizio stagione. Il ruolo di vice capitano l’ha assunto con coscienziosità e trepidazione. 

Oggi Milinkovic è una stella multitasking. E’ primo in A per assist (7), è primo per chilometri percorsi (11.811 di media a partita), ha segnato 4 gol (3 in campionato e uno in Europa). Non è una stella che sta a guardare, che si limita al suo compitino. Ed è la stella ideale per affrontare le prossime 7 partite (5 di campionato, 2 d’Europa), indirizzeranno il cammino Champions della Lazio e il futuro in Coppa. Milinkovic è l’uomo ideale per tentare un nuovo blitz a Bergamo. Ha segnato 5 gol all’Atalanta, è l’incubo di Gasperini. Quattro colpi li ha rifilati in campionato, uno nella finale di Coppa Italia del 2019, sono quei prodigi che non si dimenticano. L’Atalanta è una delle squadre che ha bersagliato di più, 5 gol li ha segnati anche all’Inter, quando vede nerazzurro… Corriere dello Sport

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RICONOSCIMENTI

Lazio, impara la lezione: Immobile non è bionico

Sarri troverà di sicuro la soluzione migliore per sostituire Immobile ma alcune valutazioni devono essere fatte da parte di tutti. Si è accesa la spia sul fisico di Ciro che a febbraio compirà 33 anni. Sfruttare ancora la sua generosità, la sua voglia di giocare anche in condizioni precarie, vuole dire assumersi un rischio troppo grande e incrociare le dita. Ora, a prescindere dal tempo che il capitano della Lazio impiegherà per tornare in campo, è la prima volta che accusa uno stiramento di secondo grado. I muscoli sono stati stressati da quattro partite in dodici giorni nonostante arrivasse da un problema muscolare sull’altra coscia accusato in nazionale e poi superato in extremis. Ha saltato solo 33 gare su 306 dei biancocelesti negli ultimi sei anni e tre mesi (vanno aggiunte anche le presenze in nazionale), ormai il fisico reclama maggiora attenzione pur essendo Ciro maniacale negli allenamenti.

La gestione, da ora in avanti, dovrà essere diversa per forza di cose: da parte sua evitando di sottoporsi a un superlavoro per il bene comune, da parte di Sarri che in qualche occasione dovrà imporsi evitando di impiegarlo in alcune partite, da parte del club che dovrà sciogliere definitivamente il nodo con un vice di qualità. Che può essere anche il giovane Cancellieri, se tutti hanno la volontà di puntarci oppure sarà necessario tornare sul mercato di gennaio per non correre rischi. La Lazio deve capire che Immobile non è bionico, ha bisogno anche lui di riposarsi. L’alternativa non sarà mai del suo stesso livello ma è fondamentale non farsi trovare impreparati dopo la lunga pausa del campionato. Cancellieri o chi per lui in futuro deve essere in grado di sostituirlo senza mandare in crisi una squadra come accaduto per i venti minuti finali del primo tempo della sfida contro l’Udinese. Il gruppo era spaesato, colpito al cuore, l’Olimpico in silenzio, quasi fosse impossibile fare a meno di lui. Sarà anche così ma la Lazio deve essere pronta a tutto, c’è bisogno di agire in un senso o nell’altro. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Infortunio Immobile, come sono andate le competitor quando è successo a loro?

È successo a tutti. Con i calendari così fitti, d’altronde, è difficile immaginare che i calciatori non incappino in qualche problema fisico. Atalanta, Inter, Roma, Napoli: fra le big del campionato italiano non soltanto la Lazio ha perso l’attaccante principe. In tal senso ieri la società biancoceleste ha pubblicato un comunicato relativo alle condizioni di Ciro Immobile: “Lo staff medico comunica che il capitano è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital – si legge -. Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio grado a carico del bicipite femorale sinistro. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero”. Tradotto, la lesione è di secondo grado e il numero 17 biancoceleste avrà bisogno di non meno di 40 giorni per recuperare. Non riuscirà quindi a essere disponibile prima della sosta per i Mondiali, e tornerà in campo solo nel 2023. Salterà dunque le partite con Atalanta, Salernitana, Roma, Monza e Juve in campionato, più quelle con Midtjylland e Feyenoord in Europa League. Si tratta di sette gare di cui tre scontri diretti in campionato, e le ultime due (entrambe decisive) del girone nella competizione internazionale. Un problema, che anche diverse competitor hanno però dovuto affrontare. L’Atalanta, senza Zapata per 6 giornate, ha dato spazio a Höjlund e Lookman (arrivati in estate da Sturm Graz e Lipsia). I due hanno totalizzato 4 gol e 4 assist dall’infortunio del colombiano, e i bergamaschi hanno continuato a marciare. È invece calata l’Inter senza Lukaku (3 sconfitte in 7 gare), benché Inzaghi abbia a disposizione diverse alternative. Il Napoli senza Osimhen ha sempre vinto (6 su 6), e con Simeone e Raspadori, ha anche retto come media gol (ne ha fatti 19 in 6 partite, Champions compresa). Se la Lazio nelle scorse stagioni ha sofferto tanto la sua assenza (14 sconfitte su 33 incontri) è soprattutto perché priva di un’alternativa. Quest’anno, per sopperire all’infortunio del capitano, Sarri può fare affidamento anche sulla difesa, finalmente solida. E quindi ogni gol fatto pesa di più, perché può essere decisivo. Restare competitivi anche senza Immobile è l’ultimo tassello che manca alla Lazio per dimostrare di essere definitivamente cresciuta.

Corriere della Sera

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NEWS

E’ Nato Andrea Immobile: ecco il post di Ciro

“La famiglia si allarga in una giornata piena di emozioni il regalo più bello me lo hai fatto tu @jessicamelena vera campionessa!!! Benvenuto Andrea, ti amiamo”. E’ con questo post su Instagram che Ciro Immobile ha informato tutti della nascita del suo quartogenito.

Auguri da tutta Radiosei!

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

La difesa per compensare l’assenza di Immobile: Sarri è a due clean-sheet dal record di Eriksson

Confermare i numeri difensivi per sopperire all’assenza di Immobile. Questa è la missione che dovrà compiere la squadra di Sarri domenica sera a Bergamo. Aggrapparsi alla certezza che riguarda un reparto che ha incassato solo cinque reti nelle prime dieci uscite di campionato e che è reduce da altrettanti clean-sheet consecutivi.

Il record storico è più vicino

La Lazio, infatti, solo una volta nella sua storia in Serie A ha registrato almeno sei clean sheet di fila: sette tra febbraio e marzo 1998 con Sven-Göran Eriksson alla guida.

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CURIOSITA'

Atalanta bestia nera, ma la Lazio sta invertendo la tendenza: i dati

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti OPTA

  • Atalanta e Lazio hanno pareggiato entrambe le sfide dello scorso campionato, l’ultima volta che hanno registrato tre pareggi di fila in Serie A risale al periodo tra il 1998 e il 2001.
  • (42N, 30P), solo contro il Bologna (37) la Dea ha ottenuto più successi nella sua storia nel massimo campionato.
  • L’Atalanta è rimasta imbattuta in nove delle ultime 10 sfide contro la Lazio in Serie A (4V, 5N): l’unico successo biancoceleste nel periodo è arrivato il 31 gennaio 2021 (1-3 al Gewiss Stadium).
  • Grande equilibrio nelle ultime 11 gare tra Atalanta e Lazio in casa della Dea in Serie A: quattro successi per parte e tre pareggi – biancocelesti imbattuti nelle due più recenti, non registrano una striscia più lunga dal 2007 (sei in quell’occasione).
  • La Lazio è la squadra che ha segnato più reti contro l’Atalanta nella gestione Gasperini in Serie A: 22 gol biancocelesti in 12 sfide.