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RASSEGNA STAMPA

Lazio, giovedì c’è il Cluj in un Olimpico semivuoto: polemica per la politica dei prezzi

Stralciato il decreto Lotito dal Milleproroghe (diritti tv), un emendamento Conference, da prezzi stracciati, avrebbe fatto bene a proporlo internamente alla Lazio il presidente salvatutto. La Conference non vale il prezzo del biglietto che è stato proposto. Sessanta e cinquanta euro in Tevere Gold e Top, quanto i posti della Monte Mario. Il prezzo più alto lo paga la squadra, costretta a rigiocare in un Olimpico semivuoto. Fino a ieri erano stati venduti circa 7.000 biglietti per l’andata con il Cluj di giovedì alle 21, l’obiettivo minimo (sconfortante) è raggiungere quota 10.000. Le lamentele sulla politica dei prezzi decisa in Conference sono esplose nei giorni scorsi, l’effetto ricaduta s’è avuto sulle presenze. L’Europa League non ha mai scaldato il popolo laziale e per evitare di giocare la Conference in un deserto tutti s’aspettavano il lancio di promozioni calmierate, una scontistica ad hoc per tentare di popolare lo stadio, un pacchetto speciale senza fare paragoni cittadini. Niente di niente. Lotito storicamente ha sempre faticato a proporre prezzi simbolici, a spalancare le porte dell’Olimpico quantomeno in occasioni come queste (sì, è risaputa la storia dei costi dello stadio e della rateizzazione con l’Erario). Gli unici prezzi accessibili sono stati promossi in Curva Nord e nei Distinti (14 euro). Per il resto, Tribuna d’Onore Centrale a 200 euro, Monte Mario 60, Tevere Gold 60, Tevere Top e Parterre Centrale 50, Tevere e Parterre Laterale 30. Va ricordato che al costo dei tagliandi on line si aggiunge una commissione di servizio pari al 3,30 %. La Curva Maestrelli e i Distinti Sud Est saranno chiusi. Nel settore Ospiti sarà possibile l’acquisto dei tagliandi per i tifosi romeni (blocco 17B), il costo è 17 euro. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, occasione Europa per rilanciare un progetto non completato in estate

”Riecco Marcos Antonio, il regista dietro le quinte”, titola il Corriere dello Sport, che poi spiega: “Un’altra occasione. Giovedì contro il Cluj toccherà al play brasiliano che fatica al posto di Leiva.  L’ex Shakhtar torna titolare dopo tre mesi. Solo 11 presenze in campionato con la Lazio, di cui 3 dall’inizio senza mai finire la partita. Per Sarri Marcos Antonio ha bisogno di sostegno e protezione, per questo voleva Ilic al suo fianco: ora il futuro è rebus”. sololalazio/Corriere dello Sport

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Conference piano B: in palio 21 milioni

Come scrive Il Messaggero la Conference League è una rassegna in cui la Lazio potrebbe fare davvero la voce grossa sino in fondo. E quindi contemporaneamente è un piano b prezioso, nel caso in cui la situazione dovesse precipitare in campionato. Oltretutto Lotito ci tiene parecchio, perché se il percorso dovesse chiudersi con la Coppa in bacheca, la Uefa verserebbe più di 21 milioni, senza contare gli incassi del botteghino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ripartenza a rilento: era dal 2013 che l’anno solare non cominciava così male

Momento difficile. Ora la Lazio ha bisogno che la squadra, come ha chiesto la tifoseria sabato sera, tiri fuori gli attributi. Ieri Alessio Romagnoli si è sottoposto agli esami strumentali, che hanno evidenziato uno stiramento di primo grado al bicipite della gamba sinistra. Dovrà star fermo per circa tre settimane e salterà quindi le due gare di Conference League con il Cluj, e le gare di campionato con Salernitana e Sampdoria. In dubbio per il Napoli (3 marzo). Giovedì (si gioca all’Olimpico alle 21, diretta Tv su Sky e Dazn), contro i rumeni, dovrebbe riposare anche Milinkovic, uscito acciaccato dalla gara con l’Atalanta. Saranno quindi gare complicate, perché la Lazio è stanca, mentalmente e fisicamente. Affronterà le prossime gare senza giocatori importanti (in campionato con la Salernitana non ci sarà Zaccagni, squalificato): era successa la stessa cosa al derby, quando mancarono Immobile e Milinkovic, eppure arrivò una vittoria. A Bergamo la Lazio ottenne i tre punti senza Immobile e Luis Alberto. La squadra si sa unire nei momenti di difficoltà, deve ripetersi. Anche perché, numeri alla mano, l’anno solare è cominciato male, come non accadeva da 10 anni. Nelle prime 7 di Serie A del 2023 la Lazio ha conquistato appena 9 punti. Lontanissimi dai 19 del 2021 (ultimo anno di Inzaghi), ma meno di quanto fatto dal 2014 (12 punti) in poi. Peggio fece la Lazio di Petkovic, che a inizio 2013 conquistò 8 punti in 7 partite di campionato, in mezzo alle quali però ottenne un pareggio prezioso in Germania contro il Gladbach (3-3 nell’andata dei sedicesimi di Europa League) ed eliminò Catania e Juventus dalla Coppa Italia, guadagnandosi la finale. Partì quindi peggio in campionato, ma con l’attenuante di avere più impegni di oggi nelle varie coppe, dove si tolse grandi soddisfazioni. Per ora invece il 2023 sta ridimensionando le ambizioni del gruppo, che ha perso anche l’occasione di riequilibrare la stagione in Coppa Italia, venendo eliminato proprio dalla Juventus. Per rilanciarsi la squadra deve ricompattarsi. E dimostrare di voler uscire dal momento difficile.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, il Cluj e le possibili scelte: occasione rilancio per i meno utilizzati

Antivigilia di Conference League, la Lazio si prepara al match contro il Cluj. Maurizio Sarri pronto a varare il turnover e dare un’occasione importante a quei giocatori che fin qui hanno giocato poco. In tanti sono in cerca di rilancio. Ballottaggio aperto in porta: Provedel potrebbe essere confermato con Maximiano che così rischierebbe di uscire di scena definitivamente.

Le idee di Sarri per la Conference League

In difesa out Romagnoli per infortunio. Lazzari si riprende una maglia da titolare sull’out di destra, in mezzo possibile la coppia Casale-Patric. Gila è l’alternativa all’ex Verona. Sulla corsia mancina c’è Hysaj con Pellegrini, in panchina, che attende il debutto. A centrocampo ecco la chance importante per Marcos Antonio. Ai suoi lati dovrebbero giocare Vecino e Basic. Milinkovic non è al meglio per un problema all’alluce. In attacco Zaccagni sicuro titolare perché squalificato in campionato. Immobile probabile al centro dell’attacco, Cancellieri però spera (utilizzato da titolare nelle ultime due del girone di Europa League con Midtjylland e Feyenoord). L’altra maglia se la giocano Pedro e Felipe Anderson. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Va riconosciuta superiorità Atalanta. Centrocampo? Prioritario aggiungere dinamismo”. Poi su Immobile…

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

L’Atalanta ha fatto la migliore prestazione della sua stagione contro una Lazio meno brillante ed un po’ in difficoltà. Bisogna dare atto, così come Gasperini ha riconosciuto all’andata la superiorità della Lazio. Ho sentito un po’ troppe critiche, in particolare nei confronti di Immobile. Ciro ha risolto tanti problemi negli anni, ora è l’ambiente che deve stargli vicino. C’è stata gara nel senso che non è finita in goleada, ma a livello di collettivo abbiamo visto poco, fase difensiva compresa. Tutto ciò che è stato costruito è arrivato per giocate individuali, non per coralità. Le caratteristiche del centrocampo della Lazio le conosciamo, soffre particolarmente quel tipo di marcatura a uomo. Serve maggior dinamismo, portare il diretto avversario fuori zona con movimento senza palla. La Lazio ha quel tipo di centrocampo da anni, credo che sia arrivato il momento di adeguarsi. Aggiungere un centrocampista di gamba, caratteristiche di dinamismo, nel prossimo mercato dovrà essere una priorità”

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INFERMERIA

PAIDEIA – Esami per Romagnoli: attesa per i tempi di recupero

Alessio Romagnoli in Paideia per svolgere gli accertamenti al flessore della coscia sinistra. Il difensore della Lazio si è fato male sabato contro l’Atalanta. Ha chiesto subito il cambio, si spera in uno stop non troppo lungo. Va scongiurato lo stiramento. Romagnoli salterà sicuramente l’esordio in Conference League di giovedì all’Olimpico contro il Cluj e le partite contro Salernitana e Sampdoria. Sarri spera di riaverlo per il 3 marzo quando si giocherà contro il Napoli. Il tecnico ora fa i conti con l’infortunio del suo perno difensivo. Toccherà a Patric fare coppia con Casale. Gila l’altra alternativa. Con l’impegno di coppa in mezzo ci sono tante partite ravvicinate.

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TIFOSI

Salernitana-Lazio, il Prefetto dispone il divieto di trasferta per i tifosi biancocelesti

Il Prefetto della Provincia di Salerno in occasione della gara Salernitana-Lazio del 19 febbraio 2023, dispone “la chiusura del Settore Ospiti e il divieto di vendita ai residenti della Regione Lazio“. Sslazio.it

L’incontro di calcio tra Salernitana e Lazio, considerato ad alto rischio, rinviato dall’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive alle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) sarà vietato ai tifosi laziali.

In seguito all’incidente che si è verificato durante Lazio Salernitana nel novembre 2021, in cui alcuni tifosi della Salernitana sono stati accoltellati nella Capitale, è stata adottata una misura di rigore per prevenire ulteriori problemi di sicurezza. A tal fine, è stato decretato un divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella Regione Lazio e la chiusura del settore degli ospiti.

Questa decisione è stata presa anche in considerazione del fatto che nella gara di andata, con soli 500 biglietti disponibili, i tifosi della Salernitana hanno deciso di non partecipare al match, che è stato vinto dalla Salernitana per 1-3.

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Lazio, non solo Romagnoli (oggi gli esami): problema anche per Milinkovic

Mentre i risultati non arrivano, la Lazio perde pure i pezzi. Il ko con l’Atalanta ha confermato il momento negativo per i biancocelesti, che con la Conference League alle porte rischiano di dover fare a meno di Romagnoli per almeno due settimane. Il numero 13 finora è stato un vero e proprio pilastro per il 4-3-3 di Sarri, ma il fastidio accusato sabato sera ha fatto scattare l’allarme. Il tecnico finora aveva sempre puntato su di lui, alternandogli accanto Casale e Patric. Un vero e proprio leader tornato sui livelli di tre stagioni fa, ma che alla 27esima presenza stagionale è stato costretto al forfait. «La sensazione è che Romagnoli durante un contrasto a centrocampo abbia avuto un indurimento a carico del flessore della coscia sinistra – ha rivelato il responsabile ortopedico del club, il dottor Rodia – e per ragioni prudenziali abbiamo deciso di farlo uscire». E ancora: «Ci serviranno circa 48 ore per gli esami strumentali e capire l’entità. Speriamo di esserci fermati in tempo, a caldo non possiamo stilare una diagnosi precisa. È chiaro che bisognerà considerare come Romagnoli abbia giocato tutte le partite quest’anno ed è stato sottoposto a un grande stress psico-fisico». Il centrale probabilmente ha saputo valutare bene il fastidio accusato, o almeno ci spera Sarri: «Aveva più una sensazione di contrattura che di lesione, ma dovremo attendere i prossimi due giorni». Eppure dopo una prima valutazione a Formello c’è il timore che una lieve lesione ci sia. In tal caso l’ex Milan sarebbe costretto a saltare le due sfide col Cluj in Conference League e quella in campionato con Salernitana, con la speranza di torna- re già per la Sampdoria e stare poi al meglio per la trasferta di Napoli. Solo in giornata però se ne saprà di più dopo la risonanza.

UN ALTRO ALLARME – Romagnoli però non è l’unico ad essere uscito malconcio dal confronto con l’Atalanta. Lo stesso Milinkovic, in campo per 90 minuti, ieri pomeriggio si è sottoposto a degli esami strumentali per un alluce gonfio. Un fastidio di certo inferiore a quello accusato dal centrale difensivo, ma sul quale Sarri ragionerà in vista di possibili rotazioni per giovedì. Il Messaggero

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INFERMERIA

Lazio, Lotito alla squadra: “Restiamo sereni, ma non si può più sbagliare”

Nessuna sfuriata, nessun pugno duro, ma un intervento fermo e deciso: «Ora non ci sono più appelli, non si può più sbagliare perché siamo ancora a due punti dal terzo posto. Sia chiaro a tutti, siamo un’ottima squadra e la Champions non è un miracolo». Così decide di parlare Lotito al gruppo a Formello, alle 12, quasi ad allenamento iniziato, il giorno dopo la sconfitta contro l’Atalanta all’Olimpico. Ci sono solo Sarri e i giocatori, nessun altro per il discorso del numero uno nello spogliatoio. La notte ha portato consiglio. La sera prima il presidente era rimasto in silenzio, si era confrontato solo con Maurizio nella pancia dello stadio. Il patron è sì arrabbiato per i troppi punti dilapidati strada facendo, ma ora contiene la sua rabbia perché sarebbe soltanto controproducente per la Lazio. E, in fondo, discorso potenzialità Champions a parte (come da comunicato post-Sassuolo), sposa la linea del tecnico sull’accaduto di sabato: «Manca un po’ di concentrazione e serenità in questo momento in cui gira tutto di traverso. È stata una partita strana con l’Atalanta, che ha trovato un eurogol all’incrocio. E sarebbe andata diversamente se Immobile avesse poi segnato». Anche Lotito sa che adesso i risultati girano intorno a Ciro. In più Sarri va sostenuto per non gettare tutto al vento.

VITTORIA D’OBBLIGO – Niente frecciate sugli stipendi pagati in anticipo, niente ramanzine ad personam o di gruppo. Il dito è puntato piuttosto sul pericolo. Un altro passo falso sarebbe letale, bisogna risollevare il morale subito. Perché quando la Lazio cade nello sconforto rischia persino di fare peggio. Il richiamo di Sarri e Lotito è un sollecito all’orgoglio, uno sprone per le prossime due gare a dissolvere tutte le nubi in Conference e in campionato. Anche se la Coppa conta, per carità, ma il ritorno al successo a Salerno è ancora più importante, anzi è d’obbligo. Già all’andata sono stati buttati proprio contro i granata due punti dei 17 persi nel secondo tempo da una situazione di vantaggio. Questo non è più ammissibile nel resto del cammino. Il presidente pretende che Sarri trovi un rimedio, ma ora giura di tornare più presente al suo fianco. Forse perché comincia a temere anche le ombre per giugno.

SIRENE E RUMORS – Non è stata presa una decisione sul futuro. Sarri o Tare, rimane il nodo. Da tempo Lotito continua a fare da paciere, prova a farli andare d’accordo, a tenerli entrambi a Formello. Per il ds c’è un triennale in bozza nel cassetto, in teoria Maurizio sino al 2025 è già blindato. Eppure il tecnico non è affatto convinto di restare se il progetto proseguirà in questo modo, ritiene incompatibile la loro coesistenza alla Lazio. Vuole vederci chiaro su cosa farà a marzo-aprile Lotito, anche perché ora altrove lo stanno già corteggiando. Gli ultimi rumors arrivano da Milano, sponda rossonera, dopo le sirene dalla Premier di TottenhamWest Ham ed Everton. Nella capitale Sarri sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio, ma bisogna eliminare una volta per tutte gli ostacoli lungo il percorso, altrimenti farà un passo indietro. E d’ora in poi pretende più chiarezza su tutto. Non ha gradito nemmeno di essere stato messo con le spalle al muro da Lotito: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Forse è alle origini il malinteso. Il Messaggero