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GIUSTIZIA SPORTIVA

Prisma: trasmessi atti ad altre Procure. Rischia anche l’Atalanta

Su richiesta delle altre Procure territoriali, la Procura di Torino ha trasmesso una serie di documentazioni raccolte nell’ambito dell’inchiesta Prisma per la quale sono stati rinviati a giudizio la Juventus FC e dodici dirigenti del club all’epoca dei fatti contestati. L’indagine dei pm si è sviluppata su due filoni: il primo relativo alle plusvalenze ottenute grazie a una serie di operazioni di mercato, il secondo si è concentrato invece su due accordi raggiunti con i calciatori per il differimento di alcuni stipendi nel periodo del Covid.

Le procure che hanno richiesto la documentazione sono quelle di Genova, Bergamo, Udine, Modena, Bologna e Cagliari, le società coinvolte sono Sampdoria, Atalanta, Udinese, Sassuolo, Bologna e Cagliari. Per ragioni di competenza territoriale, l’indagine della Procura di Torino ha riguardato solo la Juventus. Che però, nel caso delle operazioni che avrebbero fatto emergere un utilizzo “malsano” dello strumento delle plusvalenze, ha chiaramente operato in concorso con altri club. Per questo il materiale raccolto è stato smistato alle procure di altre sei città italiane, che potrebbero a loro volta aprire un’indagine.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Samp shock: testa di maiale davanti la sede

Una scatola di cartone (indirizzata all’ex presidente blucerchiato Massimo Ferrero e all’avvocato Antonio Romei, membro dell’attuale Cda) con una testa di maiale all’interno di un sacchetto trasparente è stata lasciata stamane all’ingresso della sede della Sampdoria. Minaccioso il messaggio che accompagnava il pacco: “Massimo Ferrero e Antonio Romei, le prossime teste saranno le vostre”. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, anche se il segnale è indicativo di quanto si sia alzata la tensione intorno alla società blucerchiata, a forte rischio default e con la squadra a un passo dalla retrocessione.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Oggi la ripresa anti-Samp: Milinkovic pronto, Pedro in maschera e Zacc resta in dubbio

Milinkovic è pronto, Romagnoli quasi, Pedro deve provare la maschera e Zaccagni resta in dubbio. Febbre e gastroenterite non hanno ancora concesso tregua all’ex fantasista del Verona. Oggi, alla ripresa dei lavori a Formello, Sarri capirà se esistono margini di recupero per il posticipo di lunedì sera contro la Sampdoria. Ieri, dopo il rientro notturno dalla Romania, il tecnico ha preferito concedere un giorno di totale riposo ai biancocelesti. Soltanto Milinkovic, Romagnoli e Pedro hanno lavorato in palestra in attesa di tornare sul campo.

Test

Le buone notizie riguardano il centrocampista serbo. Ha smaltito il virus gastrointestinale, è da considerare recuperato, da oggi riprenderà gli allenamenti. Certo è fermo da domenica e avrà solo due giorni di lavoro blando (oggi e domani) per farsi trovare pronto, ma Sarri ci può contare. Riflessioni più profonde verteranno su Romagnoli e Patric. Il difensore centrale ha superato gli accertamenti di controllo ottenendo l’autorizzazione per riprendere a correre e giocare. Si era fermato l’11 febbraio, durante la partita con l’Atalanta, per una lesione di basso grado ai flessori della coscia sinistra. Oggi dovrebbe rientrare, almeno parzialmente, nel gruppo. L’esito del provino suggerirà a Sarri e allo staff medico se inserirlo o meno nella lista dei convocati. La Lazio procederà con cautela. L’ideale sarebbe portarlo in panchina e sganciarlo negli ultimi minuti, magari dando il cambio a Casale (spremuto e bisognoso di riposo): sarebbe un assaggio verso il big match del Maradona di venerdì 3 marzo, dove Sarri conta di presentarsi con la formazione migliore della Lazio. Patric e le risposte positive di Gila in Conference allargano il ventaglio di soluzioni sulla linea difensiva, dove non ha ancora esordito Luca Pellegrini.

Maschera

Pedro, dopo l’incidente di Salerno, è stato operato per la riduzione della frattura nasale. Ieri ha rimosso i tamponi ed è tornato a respirare. Oggi, sul campo di Formello, testerà la mascherina di protezione. Può recuperare, vedremo con quale condizione e se Sarri intenderà utilizzarlo o meno dall’inizio. Felipe Anderson e Immobile sembrano destinati a un impiego senza respiro e turnover. Il tecnico aspetta Zaccagni: portarlo anche in panchina, gli consentirebbe di gestire meglio le rotazioni. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio non può permettersi troppe rotazioni: con le riserve il livello cala troppo” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

“Giovedì non è stata una bella partita, ma il campo era orribile e ha indubbiamente influito sulla qualità complessiva della partita. Quando mancano un po’ di titolari, la Lazio va sempre un pochino in difficoltà e invece contro il CFR abbiamo tenuto senza problemi e senza mai soffrire. Certo, quando vengono meno titolari importanti la Lazio diventa un’altra squadra e questo è un limite.

L’AZ Alkmaar penso sia alla portata della Lazio, ma indubbiamente poteva andarci meglio. Bisogna vedere se giocheremo coi titolari o con 4 o 5 riserve perché – come già detto – il livello cambia moltissimo. Romero benino, ma niente più, Basic continua a deludere. L’unico è Gila che mi sembra sia in crescita. Secondo me la Lazio non potrà permettersi troppe rotazioni, al massimo una o due ma se si va oltre cala molto il livello. Vanno fatte solo rotazioni di qualità: Pedro, Lazzari, Marusic, Hysaj, Vecino e stop. Il resto diventa rischioso. Secondo me con Vecino al top vorrei vedere Luis Alberto a sinistra, Milinkovic a destra e l’uruguagio al centro”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto da sostituibile a indispensabile

La Lazio e Maurizio Sarri si godono un Luis Alberto pienamente recuperato. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il Mago dopo i malumori di fine 2022 con la possibilità sfiorata di lasciare Formello per trasferirsi al Cadice, ha avuto un colloquio chiarificatore col tecnico e da lì è ripartito.

Da gennaio è il centrocampista biancoceleste che ha collezionato più minuti in campo (845′), davanti anche a Milinkovic. Il numero 10 è ormai sintonizzato sulle stesse frequenze del tecnico tanto da garantirgli un doppio lavoro tra fase offensiva e difensiva. La speranza è che Luis continui così fino al termine della stagione. Per il futuro ci sarà tempo.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Pericolo diffidati in vista di Napoli e Roma

Il Tempo questa mattina in edicola ha analizzato la prossima partita dei biancocelesti in campionato.

La Lazio giocherà lunedì sera in casa contro la Sampdoria, in un match molto importante per la classifica dei biancocelesti. Sarri recupererà Milinkovic e Pedro, buone sensazioni anche per Zaccagni. Pericolo diffidati: il derby con la Roma si avvicina sempre di più e tre sono i calciatori laziali con una sanzione sulle spalle: Casale, Cataldi, Marusic, calciatori fondamentali per il tecnico e la squadra.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Romero, Lotito tratta con l’agente: la cifra della commissione era già stata pattuita

Non si sblocca la situazione relativa al rinnovo di Luka Romero con la Lazio. Come riportato dal Corriere dello Sport edizione romana, prima della gara di ritorno in Europa League tra Cluj e Lazio, c’è stato un incontro tra Lotito Ramadani, agente del calciatore, per cercare di sbloccare il rinnovo. L’intesa non è stata raggiunta: il problema resta sempre la commissione da 5 milioni di euro.

Lotito non ha proposto una cifra diversa ma vorrebbe pagarla non tutta subito ma di pari passo con l’evoluzione del ragazzo. Le parti si riaggiorneranno ma sul caso spunta un clamoroso retroscena. La commissione da 5 milioni di euro, scontata di altri 5, era stata già concordata da Ramadani con Tare e Lotito al momento del primo accordo tra le parti. Triennale da 400mila euro con promessa di un rinnovo al compimento della maggiore età con stipendio raddoppiato e, appunto, commissione da extra all’agente. Il club biancoceleste spingeva per un quinquennale, Ramadani per un nuovo accordo di tre anni. Ci si è accordati per un triennale con opzione per il quarto anno. Resta il nodo commissione e il tempo scorre: Lotito non può venire meno agli accordi presi da tempo.

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RASSEGNA STAMPA

Az Alkmaar come la Lazio: capolista nel 2019-20, il covid spazzò i sogni di gloria

Un inedito, che però getta la Lazio nel passato. La squadra di Maurizio Sarri dovrà sfidare l’Az Alkmaar negli ottavi della Conference League. L’andata si giocherà martedì 7 marzo all’Olimpico, il ritorno il 16 in casa della terza in classifica in Eredivisie. In questa stagione i biancocelesti sono già volati in Olanda, perdendo 1-0 con il Feyenoord nella gara che ha sancito la loro retrocessione nella terza competizione internazionale. “L’Az è una squadra forte, che sta disputando una buona stagione, propone un calcio qualitativo con elementi in grado di a mettere in difficoltà qualsiasi avversario – ha commentato il direttore sportivo Tare -. L’obiettivo resta quello di proseguire nel cammino e superare il turno”. Fra la Lazio e il club olandese, fra l’altro, c’è un curioso motivo di contatto: nella stagione 2019-20, infatti, non solo i biancocelesti erano in piena corsa per il titolo, ma anche gli olandesi, che al momento dello scoppio della pandemia erano in testa alla classifica a pari punti con l’Ajax che aveva più del triplo del monte ingaggi. La Eredivisie però non riprese e il sogno di trionfare dei tifosi di Alkmaar svanì, proprio come quello dei laziali, che quando ricominciò la Serie A videro la propria squadra evaporare. Il club olandese punta molto sul settore giovanile (considerato all’avanguardia in Olanda), tanto che prima del covid era stato premiato come il migliore del Paese. Proprio perché investe poco nel mercato (negli ultimi cinque anni ha incassato circa 95 milioni più di quanti ne ha spesi), ha una rosa corta: uno dei loro migliori giocatori è il trequartista 25enne Paul De Wit, che salterà gli ottavi per un infortunio al piede. Un vero sostituto non c’è. I più pericolosi per la Lazio saranno quindi Jordy Clasie, che in carriera vanta 17 presenze con la nazionale Oranje, Jesper Karlsson, svedese classe 1998, esterno di piede destro, che ama giocare sulla sinistra per accentrarsi e calciare e il 19enne Milos Kerkez (terzino sinistro). Un po’ esclusa dal gioco la punta greca Pavlidis, che però segna (16 reti stagionali). Rispetto al Cluj l’Az ha maggiori qualità, e per la Lazio, che prima dei rumeni non superava un turno a eliminazione diretta in Europa dal 2018, è però l’occasione di dimostrare di tenere alla coppa. Doppio ex dell’incontro è Wesley Hoedt, che i biancocelesti presero dall’Az nel 2015, dopo che l’olandese aveva giocato con l’Alkmaar dagli 11 ai 19 anni. Intanto sul sito ufficiale della Lazio sono state rese note le modalità di acquisto dei tagliandi per il derby del 19 marzo: la vendita libera comincerà lunedì, ma gli abbonati Aquilotto avranno la prelazione fino al 2 marzo.

Corriere della Sera

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CURIOSITA'

Klose va a vedere partita di Hockey: scoppia la rissa

Nella partita di hockey su ghiaccio fra Davos e Lausanne è scoppiata una rissa. Curiosamente era presente in tribuna anche Miro Klose. L’ex attaccante della Lazio ha assistito a tutta la scena. Le telecamere, per non riprendere la rissa, hanno virato su Klose, che in tribuna è rimasto impassibile. Anche il telecronista ha ironizzato sul fatto che i giocatori stessero facendo brutta figura di fronte a un campione come Klose.

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CONFERENCE LEAGUE DICHIARAZIONI

Sorteggio, il commento di Tare: “AZ forte, ha giocatori di qualità. L’obiettivo…”

Il DS Tare commenta il sorteggio degli ottavi di Conference, ai microfoni di Lazio Style 

L’AZ Alkmaar è una squadra forte, che sta disputando una buona stagione anche in Eredivisie, propone un calcio qualitativo con elementi in grado di riuscire a mettere in difficoltà qualsiasi avversario. L’obiettivo resta quello di proseguire nel cammino e superare anche gli ottavi di finale“.