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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Onorato: “Targa a Lenzini imbrattata? La stiamo ripulendo e vigileremo. Vincoli Flaminio tutti superabili” (AUDIO)

l’Assessore Onorato a ‘QUELLI CHE…’

“Sono molto dispiaciuto per l’accaduto. Ho subito contattato il Presidente dell’Ama per far ripulire l’insegna dedicata a Umberto Lenzini. Avvisiamo chiunque volesse continuare a vandalizzare la città che non molliamo un centimetro e continueremo a ripulire. Stiano tranquilli che prima o poi identificheremo i responsabili.

Sull’argomento Flaminio vorrei essere chiaro: c’è una legge dello Stato del 2020 cosiddetta Sblocca stadi che permette di aumentare la capienza e fare le coperture. I parcheggi non mi sembrano un problema vista la centralità dello stadio. Ho già detto a Lotito che sono tutti problemi superabili e che il Flaminio non ha problemi per diventare uno stadio moderno e a norma. Basta volerlo e basta presentare un progetto. Con Lotito mi sento continuamente… vediamo”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze Juve, il giro si allarga: spuntano carte segrete con Atalanta e Udinese

L’Inchiesta Prisma che vede per protagonista la Juventus e i suoi ex vertici dirigenziali, tra i quali spiccano Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici, potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo. Come riporta infatti l’edizione odierna de La Repubblica, tra le mani della Procura di Torino sono finite delle documentazioni private, ossia non depositate negli uffici della Lega Calcio, riguardanti accordi segreti con Udinese e Atalanta per la cessione di alcuni giovani.

Secondo il quotidiano, la Juve utilizzava questi club come delle banche per far quadrare i conti ed è per questo che, a neanche un mese dall’inizio dell’udienza preliminare, la Procura continua a interrogare diversi testimoni, tra i quali spicca Paulo Dybala, chiamato dalla Guardia di Finanza a rispondere dei 3 milioni di euro di pagamenti posticipati concordati con i bianconeri.

L’indagine preliminare è ormai chiusa, ma in fase di processo tutti questi elementi potranno portare a contestazioni suppletive. Tutto questo filone nasce dalla mail del 10 luglio 2020 in cui l’ex dirigente delle giovanili Claudio Chiellini (oggi ds del Pisa) parlava di debiti con altre società e procuratori per “30 milioni di euro”.

Tra i club, l’attenzione dei pm Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Ciro Santoriello si è concentrata soprattutto su Atalanta e Udinese, che vantavano un credito con i bianconeri rispettivamente di 14,6 milioni di euro e 26 milioni di euro. Nel carteggio in possesso della Procura, si legge che la Juventus era “moralmente” in dovere a pagamenti futuri

Le operazioni sospette intrattenute con i bergamaschi riguardano Mattiello (per 4 milioni), Muratore, (4 anche lui), Caldara (3,5) e Romero (3 milioni), ma a far discutere è soprattutto quella con i friulani per Rolando Mandragora. Nel luglio 2018 il centrocampista viene infatti ceduto all’Udinese per 20 milioni fruttando una plusvalenza di 13,7 milioni, per poi essere ricomprato, dopo il grave infortunio al ginocchio, a 10milioni +6 di bonus dalla Juve, che lo lascia in prestito in Friuli.

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CITTA' ESCLUSIVE

Ama, ripulita l’insegna a Lenzini. Un tifoso romanista inveisce contro gli operatori

Dopo poche ore dalla sua inaugurazione, l’insegna che intitola il Parco di Val Cannuta a Umberto Lenzini è stata dipinta di giallo e rosso da ignoti tifosi romanisti. Stessa sorte per una fontanella situata all’ingresso del Parco. Nel corso della mattinata e in attesa dell’intervento dell’Ama per ripulire la lapide, si sono registrati alcuni confronti fortunatamente solo verbali tra tifosi romanisti (divertiti dall’accaduto) e quelli della Lazio irritati dall’atteggiamento irrispettoso di questi ultimi. Alcuni bambini che con la prospiciente scuola elementare svolgono attività sportiva dentro il Parco hanno esultato alla vista dell’imbrattamento. Fatto che conferma quanto questi gesti siano diseducativi per i più piccoli.

Alle 10:20 è intervenuta l’Ama a ripulire l’insegna sulla quale nel frattempo era stato anche attaccato un adesivo con un bambino che urina accompagnato dalla scritta “Il mio sogno fin da bambino”.

Da segnalare che all’arrivo degli operatori dell’Azienda municipale un tifoso della Roma ha iniziato a inveirgli contro: “Avessimo chiamato un’ambulanza non sarebbe arrivata così presto, ma per difendere la Lazio venite subito”.

Ennesima pagina di maleducazione, vandalismo, violenza e prepotenza da parte dei tifosi della squadra meno importante della Capitale.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sbagliato atteggiamento Sarri in conferenza: le riserve non andavano criticate” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Mi spiace l’atteggiamento del Mister in conferenza ieri nei confronti di chi ha meno spazio. Andavano forse un po’ blanditi, sono forse banalità ma ieri era il giorno in cui dare forza alle riserve dato che stasera giocheranno, mentre lui ha sottolineato il fatto che in allenamento non si impegnano abbastanza. Non so se era il caso di farlo. Sono rimasto basito perché penso non fosse il caso di farlo. Queste frasi si aggiungono alle altre che da mesi sta dicendo sul gruppo. Spero che stesse parlando dell’impegno negli allenamenti settimanali e non un giudizio definitivo sui sostituti. Evidentemente è preoccupato e nervoso. Rimango dell’idea che queste cose non andassero dette ieri.

Alcuni hanno riportato la frase di Sarri in cui parla del livello della Lazio rispetto alla Conference come se non avesse un organico all’altezza della competizione. In realtà Sarri ha parlato della contingenza: si riferiva al momento attuale con 5 o 6 giocatori fuori e non in generale.

In attacco al posto di Zaccagni giocheranno Romero a destra e Anderson a sinistra. A centrocampo ci sono molti dubbi perché c’è più di una soluzione attuabile. Secondo me giocheranno Vecino a destra, Marcos Antonio e Basic a sinistra, ma mi rimane qualche perplessità”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco in emergenza: anche Cancellieri non al meglio

Come riportato da Il Messaggero nel pezzo a firma Alberto Abbate, anche Matteo Cancellieri avrebbe problemi fisici: nell’allenamento di ieri l’attaccante laziale ha rimediato ieri una brutta botta allo zigomo che difficilmente porterà Sarri a schierarlo titolare contro il Cluj.

Cancellieri potrebbe lasciare il posto dall’inizio a Romero, nonostante le beghe sul rinnovo per l’argentino.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

‘Rădulescu’, Sarri: “Vittoria Conference? Pensiamo a passare il turno. Il poco turnover è solo un’etichetta” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa, alla vigilia del match Cluj-Lazio valido per il ritorno del playoff di Conference League.

La Lazio può vincere la Conference?
“In questo momento no. Ci presentiamo con tante assenze e siamo in difficoiltà. Non è un alibi per noi, ma è una diffcioltà in più che si aggiunge alle altre. Dobbiamo tirare la partita dalla nostra parte. Loro sono più fisici e più abituati a giocare certe partite. Non serve superficialità e va affrontata nel modo giusto. In Conference ci sono squadre forti, penso al West Ham che è di livello elvatissimo nonostante la classifica in Premier. C’è anche il Villarreal. Pensiamo a passare il turno che non è scontato prima di pensare a vincere la Conference”.

Domani sarà l’occasione per qualcuno per dimostrare il proprio valore. Da chi si aspetta qualcosa in più?
“Se mi aspettavo qualcosa di importante da uno che ha giocato poco lo avrei fatto giocare di più. Le cose vanno dimosttrate ogni giorno in allenamento. Siamo etichettati come quelli che fanno poco turnover ma nelle ultime partite abbiamo fatto giocare 21 giocatori. Ti attaccano le etichette e non te le levi”

Sarà costretto a cambiare tanto. Rispetto a domenica, cambierà anche il centrocampo?
“Non mi ricordo neanche chi ha giocato domenica. Qualcuno sì, ma non tutti e tre”.

Come stanno gli assenti?
“Non si parla di infortuni, ma di malanni stagionali. Milinkovic questa volta è tornato per la prima volta a Formello ma non era in condizioni presentabili. Ha fatto solo un po’ di palestra. Zaccagni ha la febbre molto alta, Romagnoli sta guarendo, domani mattina ha il controllo e potrebbe tornare in gruppo se va bene. Lo aspettiamo. Anche Pedro oggi ha un controllo e, se gli rimuovono i tamponi, può allenarsi con l’apposita mascherina. Marcos Antonio come Milinkovic, solo che il problema su di lui è stato meno invasivo”.

Si aspetta un arbitraggio all’altezza? All’andata fu molto critico…
“Me lo aspetto sempre. A volte però a fine partita sono costretto a dire il contrario. Io sono l’unico che non si preoccupa a priori. Non sapevo che a Salerno c’era Abisso ad arbitrale, l’ho visto quando sono entrato in campo. Neanche domani so chi ci sarà. Non voglio farmi condizionare da cose di cui non posso avere in controllo”.

Si aspetta un Cluj simile all’andata?
“Se si parla dell’Olimpico, le contromisure le devono prendere più loro che noi. Non so se cambieranno qualcosa dal punto di vista tattico, sicuramente cambieranno atteggiamento. Noi all’andata abbiamo avuto una problematica che ci ha impedito di aumentare il vantaggio, per questo loro sono ancora in partita e ci crederanno”.

Immobile gioca?
“Lo vengo a dire ai giornalisti in Romania? Ai colleghi di Roma non dico mai nulla (ride, ndr). Non l’ho comunicata ai giocatori, quindi neanche alla stampa”.

La Lazio in Europa va spesso in difficoltà in trasferta…
“Quando si perde lo notate tutti. In campionato siamo stati 11 mesi senza perdere in trasferta ma nessuno ne ha parlato. La constatazione è vera, ma non so dirti i motivi altrimenti avrei preso le contromisure. In Europa se sbagli approccio alla partita perdi con tutti. Il campo? Non è che possiamo fare molte critiche visto il nostro. Il campo risente delle condizioni meteorologiche, come neve e ghiaccio, ma mi aspettavo di peggio”.

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RASSEGNA STAMPA

Impegno e qualità, ora Luis Alberto ha convinto Sarri

Contano di più il sacrificio e l’impegno. Luis Albertodivide i tifosi, non più la Lazio. Adesso persino Sarrisorride dopo qualche frecciata o battibecco. Ha capito meglio come prenderlo e ne apprezza la dedizione al servizio del gruppo. Magari gli sarebbe piaciuto che a Salerno lo spagnolo avesse tirato quel rigore meglio e dentro: «Anche per vendicarmi del tris dell’andata contro i granata», ha ammesso il tecnico. Già, perché potrebbe diventare decisivo per le classifiche avulse e la differenza reti a fine campionato, con così tante contendenti racchiuse in pochi punti per la Champions. Non pensiamoci adesso, Luis Alberto si farà perdonare in Conference, lo ha promesso. Adesso il Mago e Immobile devono mettersi sulle spalle la Lazio,  con Milinkovic al tappeto. I ritmi bassi in Romaniapotrebbero favorire lo spagnolo: Luis Alberto ha effettuato 106 passaggi domenica, il massimo per un giocatore biancoceleste in questo campionato. Deve migliorare sui calci d’angolo e da fermo, Sarri stavolta è stato chiaro. 

All’andata contro il Cluj era rimasto a riposo, stasera dovrà tirar fuori tutto il suo genio. Ieri c’era pure il suo agente Alfaro in un incredibile via vai a Formello, gli ha fatto l’in bocca al lupo. Ma Luis Alberto deve tornare ancora più incisivo come all’esordio europeo: un gol (l’unico quest’anno) contro il Feyenoord e l’assist fatato per Vecino. Chissà se l’uruguagio oggi sarà ancora al suo fianco: ha giocato due partite tirate a centrocampo, è spremuto ed è quindi in ballottaggio con Basicfavorito. Oltretutto con Luis Alberto rischia di farne le spese in regia anche Marcos Antonio, sostituito all’andata al 15’ dopo l’espulsione di Patric da parte di Pawson. Con il Mago di solito Cataldi ha sempre il posto assicurato per una questione di fisicità ed equilibrio. Il Messaggero

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CONFERENCE LEAGUE

Cluj-Lazio, probabili formazioni: Basic prende quota, occasione Romero

Dopo la rifinitura di questa mattina, Sarri ha perso un’altra pedina. Zaccagni infatti è rimasto nella Capitale, al pari di Patric, Romagnoli, Pedro e Milinkovic. A questo punto è chiaro che la formazione di domani, sarà altamente condizionata dalle assenze. Maximiano tornerà a difendere i pali, per la prima volta dal 1′ la coppia di centrali sarà Casale-Gila. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra (Marusic convocato, ma non al meglio). Se in attacco i dubbi sono veramente pochi, considerando che ci sarà solo un giocatore del reparto a partire dalla panchina, i veri dubbi riguardano il centrocampo. Marcos Antonio è partito con la squadra, ma potrebbe non partire titolare. Cataldi, Basic e Luis Alberto: questo dovrebbe essere il trio dal 1′. Marcos e Vecino (reduce da due di fila in quattro giorni) pronti a subentrare. Convocati anche Ruggeri, Floriani e Bertini.

Lazio, 4-3-3: Maximiano; Lazzari, Casale, Gila, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Basic; Romero, Immobile, F. Anderson.

Cluj (4-4-2): Scuffet; Manea, Kolinger, Burca, Camora; Deac, Cvek, Muhar, Krasniqi; Yeboah, Birligea.

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RASSEGNA STAMPA

Romero, caso rinnovo ed occasione Europa

Dopo il gol al Monza, l’exploit a fine 2022 con tanto di titolarità contro la Juve allo Stadium, il baby argentino ha collezionato appena 40’, fra Coppa Italia e Campionato, in 10 partite del nuovo anno.Dopo pochi spezzoni e tante panchine, Luka Romero è rientrato ma non ha convinto affatto Sarri a Salerno. 

E nemmeno Lotito, che non ha più intenzione di pagare i 5 milioni di commissione promessi al suo procuratore, nonostante il rinnovo sino al 2026 sia già firmato. Martedì sera il presidente ha avuto un confronto con Tare, gli ha ordinato di adoperarsi per avere uno sconto sostanzioso su quel maxi-bonus oppure libererà l’argentino. Ecco perché Ramadaniieri a pranzo era a Formello, ma al momento non c’è nessuna fumata bianca sul contratto. Oggi pomeriggio, chiosa Il Messaggero, scopriremo se questo caso del calciomercato Lazio inciderà anche sulle scelte di campo.

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NEWS

Imbrattata dai romanisti l’insegna per Lenzini (VIDEO)

A poche ore dall’inaugurazione dell’insegna con cui il Comune di Roma ha intitolato il Parco di Val Cannuta ad Umberto Lenzini, tifosi romanisti hanno imbrattato la lastra di travertino con il nome dell’indimenticato presidente della Lazio.

L’assessore Onorato appena informato ha inviato l’Ama a ripulirla e restituirla alla cittadinanza.

Alessio Buzzanca