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Quota 60mila per il Derby è già vicina

Le ultime sui biglietti per Lazio-Roma

Quota sessantamila è ormai vicina. Nonostante gli impegni europei delle due squadre, la febbre da derby inizia a salire. A cinque giorni dall’appuntamento più sentito dell’anno, la vendita dei biglietti procede spedita. Per quanto riguarda la Lazio sono esauriti Curva Nord e Distinti, mentre i tifosi romanisti si sono già assicurati i 20 mila tagliandi messi a disposizione per il settore ospiti. Rimangono circa 2500 posti in Tribuna Tevere (60 euro) – soprattutto Tevere Top (90 euro) – e circa 1200 in Tribuna Monte Mario (116 euro). Al momento quindi sono circa 56 mila i tifosi previsti (di cui 24 mila abbonati, ai quali si aggiungono 2 mila cuccioloni), ma l’obiettivo è quello di sfondare il muro dei 60 mila.

Quota 60mila, i dettagli

Va ricordato inoltre che i laziali abbonati nel Distinto Sud-Est sono stati ricollocati proprio in Monte Mario, ovviamente lato nord. Non va esclusa l’ipotesi che a 24/48 ore dall’inizio del match la società consenta la vendita libera in Tribuna Tevere, rendendola così accessibile anche per i sostenitori della Roma. Attualmente infatti i biglietti in quel settore sono acquistabili esclusivamente con la tessera del tifoso (Millenovecento), la Eagle Card e l’abbonamento tradizionale. Nella vendita libera il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità. Il Tempo

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Artigiano Sarri sopperisce alle lacune. E con l’AZ sarà turnover mirato

Artigiano Sarri scartavetra le pedine, le sposta e gli conferisce un nuovo aspetto. Da Empoli a Napoli, passando per la Lazio. Inutile tornare a Zielinski e Mertens, solo nell’ultimo anno e mezzo Maurizio si è inventato i draghi per adattare gli uomini del 3-5-2 di Inzaghi al suo 4-3-3 e sopperire poi ad alcune lacune dell’organico. Perché sono state colmate solo in parte dalle ultime sessioni di mercato, e strada facendo. Con l’arte del fai da te, il Comandante ha plasmato per esempio Marusic terzino sinistro. A gennaio è arrivato Luca Pellegrini, ma ora Sarri non rinuncia più al montenegrino, squalificato al Dall’Ara eppure utilizzato 2190’ come nessun altro giocatore di movimento. Staccato di 166’ Felipe Anderson, nonostante le 85 presenze (su 85 partite) di seguito dal suo secondo sbarco a Formello. Proprio il brasiliano, riprogettato vice-Immobile dal tecnico per far fronte all’assenza di un altro centravanti di ruolo. E che dire dell’ultima creazione in mezzo al campo: dopo Cataldi, Vecino regista basso, scacco matto per l’impresa del Maradona e prima ancora per il passaggio del turno in Conference a Cluj. 

Artigiano: la voglia di vincere

Chissà se l’uruguagio sarebbe stato titolare anche nel derby del 19 marzo. Sabato sera l’arbitro Maresca ha eliminato ogni dubbio con un giallo “scientifico”. Domenica pomeriggio Vecino sarà squalificato, dunque dopodomani sarà certamente titolare, va solo decifrata la posizione in campo. Rimarrebbe playmaker se dovesse giocare Luis Alberto; tornerebbe mezz’ala con Milinkovic o Basic e, a quel punto, potrebbe essere rilanciato in regia Marcos Antonio. Ieri, nel giorno di riposo, Sarri studiava ancora la formula migliore per provare a invertire ad Alkmaar l’1-2 dell’andata con due reti di scarto. Tutta colpa dei due gol subiti da Maximiano. Maurizio riflette addirittura se confermare Provedel fra i pali, ecco perché il turnover non sarà totale e sprovveduto, ma piuttosto ragionato e mirato. È vero, Maurizio ha dato pubblicamente priorità alla stracittadina, ma poi torna indietro: vuole vincere sempre e a ogni costo. Dietro riposerà uno fra Casale e Romagnoli, Gila prenota già una maglia al centro. Patric sta superando i problemi alla schiena e può aprire un altro ballottaggio oltre quello a destra fra Hysaj e Lazzari: chi giocherà agli ottavi di Conference, partirà dalla panchina in campionato. Davanti Pedro può riposare, dev’essere gestito: il dubbio per sostituirlo è fra Cancellieri e Luka Romero. Su quest’ultimo pesa ancora però il no di Lotito ai 5 milioni di commissione richiesti dall’agente Ramadani per depositare il rinnovo. Il Messaggero

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Sarri al terzo posto senza Immobile e con Milinkovic in flessione: derby miraggio per Ciro

Terzo posto con due campioni, Immobile e Milinkovic, a metà servizio. Si può chiedere davvero di più a questa Lazio oppure è già un miracolo? Anche dopo Bologna, il vero Sergej sembra un lontano ricordo dell’anno passato. Tre gol e sette assist nelle prime 9 giornate, un centro e un passaggio decisivo nelle successive 15 di campionato. Per occasioni create e tiri in porta, le medie sono più o meno le stesse, ma ora il serbo non incide da 11 gare, non segna addirittura dal 24 gennaio. Oltretutto è vero che Milinkovic gioca più palloni di chiunque altro nella Lazio, ma quelli persi (al primo posto in serie A) stanno diventando un caso. Basti pensare alla recente andata degli ottavi di Conference contro l’Az Alkmaar, sopratutto al primo errore in palleggio al limite dell’area, costato il pareggio. Chissà se Sergej riuscirà a riscattarsi al ritorno, è diffidato e in bilico. Perché Sarri deve decidere se risparmiarlo per il derby oppure schierarlo per provare a farlo sbloccare con il terzo centro europeo, che rappresenterebbe pure il suo record assoluto (è fermo ai 2 gol nel 2015/16 e 2017/18). A fine anno il serbo andrà via con un’offerta da 40 milioni, che l’agente Kezman ha promesso a Lotito, ma Milinkovic deve lasciare in dote almeno un altro ricordo e la Champions. 

Mal di gol

Rivogliamo il vero vice-capitano. Ma tutta la Lazio deve guarire dal mal di gol (appena 8 nelle ultime 11 partite, compresa la Coppa), perché dopodomani ne serviranno due di scarto per passare il turno. E i dati europei in trasferta degli ultimi 5 anni fanno davvero temere il peggio: appena due vittorie, 6 pareggi e ben 11 ko. Peggiorano le statistiche internazionali senza Immobile lontano dall’Olimpico: 8 match saltati da Ciro, mai un successo. Il bomber ieri ha proseguito le cure riabilitative da solo in palestra a Formello, ma avverte ancora dolore al flessore sinistro. Ecco perché la risonanza è stata rinviata direttamente a domani o dopodomani e il derby (sarebbe la 16esima partita saltata quest’anno) resta solo un miraggio. Come all’andata si andrà verso la convocazione “simbolica” da capitano in borghese in panchina, non si può correre nessun rischio. Immobile sarà fondamentale come motivatore per il gruppo, che il giorno prima rimarrà in ritiro a Formello. Dove Lotito ha deciso di tirare fuori un altro jolly per fissare ulteriori regole e mettere tutti al loro posto: da ieri è scesa in campo la moglie, la dottoressa Cristina Mezzaroma, che d’ora in avanti manterrà fissa la sua presenza per monitorare l’organizzazione e i ruoli nel centro sportivo. Se il patron è più impegnato al Senato, è sempre più radicata – anche con il dg Enrico – la famiglia Lotito nell’organigramma della Lazio. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Polemiche Roma con arbitri ininfluenti per il derby”(AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

“Non so se le polemiche che fa la Roma con la classe arbitrale possano condizionare il derby. L’arbitro di ieri non era tranquillo, poi non so se è dipeso dall’ambiente. Il problema della Roma con il Sassuolo è stato dovuto da una sciocchezza di un giocatpre. Non ho visto disastri sinceramente”

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è un attacco da aiutare: Gonzalez sale in prima squadra?

Oltre all’assenza prolungata di Ciro Immobile, che grava sul rendimento dell’attacco della Lazio, adesso anche i compagni di reparto cominciano a soffrire: nelle ultime 10 partite stagionali – sottolinea infatti il Corriere della Sera – ed. Roma – Felipe Anderson non ha mai fatto centro, stessa cosa vale per Zaccagni e Milinkovic-Savic. La squadra a Bologna è apparsa affaticata, e, di conseguenza, poco ispirata, specie nel secondo tempo. Questo probabilmente anche perché la Lazio è il club che, nei maggiori 5 campionati d’Europa (98 società in totale) ha utilizzato meno giocatori (21, di cui due portieri).

L’ora di Gonzalez? Non solo, nelle prime 21 di campionato Sarri ha sfruttato solo 104 cambi su 130 (escluso quello per inserire Provedel alla prima giornata). I calciatori vengono spremuti – si legge – motivo per il quale la società vorrebbe che Cancellieri e Romero vengano utilizzati di più. Sarri ha però detto di non ritenerli adeguati alle ambizioni della Lazio. In tal senso potrebbe tornare utile il 20enne l’attaccante paraguaiano Diego Gonzalez, arrivato a gennaio e che due giorni fa ha realizzato il primo gol con la Primavera. Il ragazzo si è allenato per la prima volta con la squadra.

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ESCLUSIVE

Piscedda: “Lazio stanca. In Conference ecco chi schiererei…” – AUDIO

“Bologna – Lazio? Partita noiosa. L’unico versante positivo è quello che ti ha permesso di allungare sulle rivali in corsa Champions. Alla fine si è rivelato un punto importante, tuttavia non ho visto una squadra brillante. Non c’è stata pressione sui portatori di palla, se avessero osato, avrebbero ottenuto di più, considerata la lentezza della manovra felsinea”. Massimo Piscedda riavvolge il nastro e a SeiVolteBuongiorno torna nella pancia del Dall’Ara. Non solo per commentarne gli esiti in virtù della giornata di campionato, bensì per ripercorrere le parole di Sarri dedicate alla Conference. Il tecnico biancoceleste ha praticamente fatto una scelta di campo. “Se devo scegliere, personalmente sceglierei la partita che si gioca tre giorni dopo… (Il derby, ndr)”. Una riflessione più pratica che emozionale. Prima il derby e la corsa ad un posto Champions poi tutto il resto. Tanta la riflessione che si è addensata intorno a questo tema. Tra i pro e i contro Massimo Piscedda si schiera dalla parte delle dichiarazioni di Sarri: “Io la vedo come lui – spiega Piscedda – Preferisco decisamente qualificarmi per la Champions rispetto a vincere la Conference. Ha fatto bene Sarri a dire quelle cose. Credo sia giusto far giocare chi ha giocato meno e al netto di qualche possibile interrogativo: vedi Marcos Antonio e Gila, che hanno trasmesso poco, gli altri sono tutti all’altezza di battere l’AZ”. Dunque Conference o no l’obiettivo importante per Massimo Piscedda resta il campionato. Vietato sbagliare e vietato perdere il confronto cittadino.

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Lazio, la settimana più importante: oggi controlli decisivi per Immobile

La settimana più importante dell’anno. La Lazio si gioca tutto o quasi nel giro di quattro giorni. Non è un’esagerazione, bensì un dato di fatto. Prima la possibilità di passare il turno in Conference League, poi il derby che, guardando la classifica, quest’anno vale doppio (i biancocelesti arrivano in vantaggio di due punti). In coppa la formazione di Sarri dovrà ribaltare il 2-1 dell’andata all’Olimpico contro l’AZ Alkmaargiovedì sera in Olanda servirà una squadra diversa dal solito. I numeri europei in trasferta parlano di una sola vittoria nelle ultime 17 garedisputate.

Un bilancio misero, anche pensando al basso livello delle avversarie affrontate. Tre giorni più tardi la stracittadina, che in questa stagione sarà uno scontro diretto a tutti gli effetti. Lazio e Roma si giocano un posto in zona Champions, in attesa di scoprire quella che sarò la decisione della corte d’appello sul caso Juve. In una settimana così delicata, tra assenze per infortunio e squalifiche, Sarri sarà chiamato a delle scelte difficili. La prima, in cuor suo, l’ha già fatta. E ha anche messo le carte in tavola: «L’AZ è una squadra che concede ma è anche pericolosa, bisogna cercare di tenerli nella loro metà campo il più possibile. Devo essere sincero fino in fondo, questa è una gara che va vista nell’ottica della gara che giocheremo tre giorni dopo. E se devo fare una scelta, scelgo quella di tre giorni dopo», le parole del tecnico biancoceleste dopo il match di Bologna. Un messaggio chiaro, che inciderà anche sulle scelte della gara di ritorno in Conference League. Non sarà un turnover massiccio, ma sicuramente qualche calciatore verrà preservato in vista del big match di domenica prossima (fischio d’inizio ore 18). Difficile prevedere quelle che saranno le mosse dell’allenatore, considerando soprattutto i tanti calciatori non al top della condizione. Al Dall’Aral’elenco degli indisponibili ha rischiato di allungarsi sensibilmente.

Cataldi non stava bene, aveva male al ginocchio dopo una botta rimediata in coppa. È stato portato in panchina ma non era in grado di giocare la partita dall’inizio. Patric si è bloccato con la schiena nel riscaldamento, mentre Luis Alberto ha iniziato a vomitare verso la fine del primo tempo. L’obiettivo ora come ore è quello di ritrovare la via del gol, aspettando di poter riabbracciare Immobile. Stamattina il centravanti svolgerà dei nuovi esami in Paideia per capire meglio i tempi di recupero. La speranza è che la lesione di primo grado si sia riassorbita, in modo da accorciare i tempi per il rientro in campo. Difficile se non impossibile pensare a un suo impiego per il derby, anche se il capitanonon lascerà nulla di intentato. Il Tempo

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Lazio, ribalta la tua storia recente in Europa: che tabù in trasferta da 5 anni

Inizia una settimana cruciale per la stagione della Lazio, ma, in attesa del derby, il primo ostacolo sarà l’AZ. Giovedì in Olanda sarà necessario ribaltare l’1-2. Il primo ko europeo all’Olimpico per Sarri ha messo in seria difficoltà l’eventuale passaggio ai quarti di Conference League, che ora passerà per la “maledetta” trasferta. La Lazio infatti non sa più vincere lontano da casa in campo internazionale. Dal 2018 sono arrivate solamente due vittorie in 19 gare, e mai nei confronti a eliminazione diretta. A pesare poi c’è anche la tradizione. Nelle cinque occasioni in cui il club capitolino ha perso l’andata in casa non è mai riuscito a ribaltare il match al ritorno in trasferta. Dallo 0-3 a tavolino col Barcellona nel 1975, all’1-3 con l’Atletico Madrid nel 2012, passando per lo 0-1 con il Ludogorets nel 2014, stesso risultato col Siviglia nel 2019 e per ultimo l’1-4 col Bayern Monaco nel 2021. Cinque svantaggi seguiti da un solo pareggio e quattro ko. Nulla a che vedere con le quattro rimonte riuscite invece in casa. Nonostante le scelte condizionate, Sarri proverà a beffare la storia per una volta. Il Messaggero

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Conferenza Sarri: “Gara seria, mancano i gol di Immobile. AZ e Derby? Se devo fare una scelta…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri

Al termine di Bologna-Lazio, l’analisi di Maurizio Sarri è proseguita in conferenza stampa. Riguardo al doppio impegno (Az e Roma) il tecnico toscano ha risposto: “Cosa dobbiamo fare per passare il turno? Gol, e non prenderlo. L’AZ è una squadra che concede ma è anche pericolosa, bisogna cercare di tenerli nella loro metà campo il più possibile. Devo essere sincero fino in fondo, questa è una gara che va vista con l’ottica della gara che giocheremo tre giorni dopo e se devo fare una scelta scelgo quella di tre giorni dopo (il derby, ndr).”

Mourinho e l’assenza nella stracittadina

“A me dispiace non incontarlo, lo vedo sempre molto volentieri. Credo sia una perdita anche per l’atmosfera, avrei perferito incontrartlo”.

“Vecino? Sono rimasto sopreso dal numero di ammonizioni in una delle gare più corrette che ho visto in stagione. Milinkovic non credo che debba riposare, lo vedo abbastanza bene dal punto di vista fisico. Ha ottimi numeri, forse tra i migliori della stagione, non è al 100% ma sta facendo partite serie dal punto di vista dell’atteggiamento, ci rimane da aspettare il suo 100% che sarebbe tanta roba”.

Il punto su Immobile e Pellegrini

Immobile ha dei controlli lunedì, in base a quello poi si farà un discorso su quando sarà possibile il recupero. Prima vediamo come procede la situazione. Pellegrini? Non eravamo certi che Hysaj potesse arrivare fino alla fine per questo si è scaldato in continuo. Nel secondo tempo stava per uscire, poi avendo preso anche un antidolorifico ha inizato a stare meglio e ha potuto finire la gara”.

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “Cresciuti tantissimo difensivamente, Sarri pretende molto. Derby? Pensiamo all’AZ”

Le dichiarazioni nel post Bologna-Lazio

Elseid Hysaj analizza Bologna-Lazio al termine del match, ai microfoni di DAZN

Ho preso una bella botta, ma sono rimasto fino alla fine. L’importante era stare bene per aiutare la squadra, anche stringendo i denti. Difensivamente siamo cresciuti tantissimo. L’anno scorso era pesante la situazione, ora lottiamo e siamo corti. E’ sempre bello non prendere gol, ci da sempre concentrazione e volontà ogni partita”.

L’assenza di Ciro Immobile e la linea

Il mister – prosegue Hysaj – ci chiede tanto lavoro sulla linea. Per noi Ciro è importante a livello offensivo, fondamentale. Derby? Non servono tanti giorni per prepararlo, ogni giocatore lo sente. Nesusno arriverà stanco o con altre cose per la testa. Prima però, pensiamo a sistemare il discorso Conference contro l’AZ Alkmaar”