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‘SVB’ – Piscedda: “Per formare giocatori servono strutture pubbliche. Dei presidenti non mi fido” (AUDIO)

Oriundi, Massimo Piscedda a ‘SVB’

“Gli oriundi non sono un errore, ma sono la certificazione del fallimento dei settori giovanili italiani. E’ paradossale che tu vada a cercare fuori ciò che si può trovare tranquillamente in casa se lo si vuole. Oriundi come Jorginho ed Emerson non è possibile che non si riesca a farli venire su dai settori giovanili.

In paesi come l’Argentina si sfornano ancora giovani perché è diverso il contesto sociale: lì si gioca ancora per strada ed è la strada l’inizio della carriera di quasi tutti questi giocatori. Da noi no.

In Italia ci vogliono infrastrutture e ci vuole gente che invece di rubare i soldi, li fa fruttare. Basterebbe fare strutture comunali, magari gestite dalla scuole pubbliche dove i ragazzi possono giocare e crescere e mettersi in mostra.

Il problema è che non si investe in queste cose e in più non si gioca più per strada.

Dal punto di vista regolamentare ormai non si può più fare nulla per i settori giovanili perché bisognerebbe resettare tutto e fare scelte impopolari che sarebbero avversate da tutti. Ormai i buoi sono scappati.

Ciò che si può fare è trovare gente preparata a cui affidare ciecamente tutto il settore giovanile, ma in pochi lo fanno.

Immaginate che in Olanda squadre come l’Ajax investono 20 milioni di euro l’anno per il settore giovanile. Le cose non vengono su per caso. L’obiettivo dovrebbe essere semplicemente quello di creare giocatori che poi possono essere usati per la prima squadra o venduti per fare soldi. In serie A non si arriva a spendere nemmeno 10 milioni per i settori giovanili, figuriamoci 20…”.

Alessio Buzzanca

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‘9 GENNAIO 1900’ – Oddi: “Lazio, la Champions ora è un dovere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Con la situazione attuale di calendario e classifica, credo che sia un dovere per la Lazio entrare nella prossima Champions League. La squadra di Sarri ora sarà chiamata a giocare una volta a settimana e parte dal secondo posto in classifica. La rosa è corta, ma con il rientro di Immobile le cose cambieranno. Le vittorie contro le concorrenti dirette, i due derby, sono tutti elementi che daranno anche maggiore carica e certezze alla squadra. Ora la Lazio è artefice del proprio destino in un campionato in cui di problemi tutte ne hanno. Se la Lazio non dovesse arrivare tra le prime quattro sarebbe a causa di propri errori”.

Leggi anche: Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’ su Ciro Immobile ora

Ciro ora sta tornando alla grande. Oggi è l’ultimo giorno di protocollo programmato per recuperarlo al meglio e che lui sta rispettando al meglio agli ordini dei preparatori atletici. Se oggi tutto va bene, Ciro domani si unirà al gruppo per iniziare a lavorare con la squadra e preparare il match di domenica alle 15 al Brianteo. Marusic domenica sarà squalificato, Hysaj va atteso al ritorno dalla Nazionale, ma se sta bene sarà lui in campo. Ci potrebbe essere un ballottaggio Lazzari/Pellegrini, ma con il primo strafavorito. Ha delle chance, ma Lazzari se fosse scavalcato anche da Luca Pellegrini non sarebbe facile per lui digerire una cosa del genere. Ecco perché per me i terzini saranno Hysaj e Lazzari salvo problemi fisici.

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Dal Belgio: “La Lazio segue Boniface dell’Union Saint-Gilloise”

In Belgio sono sicuri, anche alla Lazio piace Victor Boniface, punta di 23 anni in forza all’Union Saint-Gilloise. Secondo il portale Nieewsblad i biancocelesti, insieme al Milan e anche il Napoli, lo avrebbero già visionato in diverse occasioni. Nigeriano di Lagos come Osimhen, stesso nome e il Belgio nel destino. La punta del Napoli, dopo l’esperienza in Germania, è andato al Charleoi per una stagione. Poi il salto nel Lille e dopo in azzurro. Boniface invece, in Europa è partito dal Bodo Glimt prima di sbarcare all’Union Saint-Gilles. Punta fisica con fiuto del gol. Quest’anno 43 presenze totali con 19 reti e 8 assist. In Europa grande protagonista tra Europa League e preliminari di Champions: 12 apparizioni e 10 gol. Contratto sino al 2026, valore del cartellino intorno ai 10 milioni di euro. La Lazio per la prossima stagione va alla caccia del vice Immobile. Boniface potrebbe essere uno dei profili da inserire in lista. Lo riporta il Corrieredellosport.it

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Mateo Retegui nel mirino della Lazio. Come riferito dal Corriere dello Sport, trovano conferma le indiscrezioni emerse nelle scorse ore dall’Argentina che volevano la società di Lotito interessata al bomber del Tigre e della Nazionale (in gol anche ieri contro Malta). Da battere c’è la forte concorrenza dell’Inter che può giocarsi anche la carta Colidio ma soprattutto in casa Lazio va sciolto un dilemma che agita Sarri: per la prossima stagione meglio un comprimario alle spalle di Immobile o un possibile concorrente? Fino ad oggi si è deciso di non intervenire per non minare l’armonia dello spogliatoio ma i tanti guai fisici di Ciro in questa stagione inducono ad un’importante riflessione. La Lazio, intanto, è iscritta alla corsa.

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Lazio, ora 11 finali: se Sarri mantiene questa media punti…

Stop agli impegni delle nazionali, via alla ripartenza del campionato. Rush finale con la Lazio al secondo posto e in testa al treno Champions. Domenica 2 aprile ecco la trasferta a Monza, poi sabato 8, vigilia di Pasqua, il big match con la Juve all’Olimpico. Conquistare i tre punti contro i bianconeri sarebbe fondamentale per l’obiettivo finale. Spezia e Torino subito dopo, poi un altro big match dal sapore di spareggio Champions: l’Inter a Milano il 30 aprile. Sassuolo in casa il 3 maggio, trasferta ancora a San Siro con il Milan domenica 7 maggio. Lecce, Udinese, Cremonese e Empoli chiudono la stagione. Sono 11 finali che comprendono 3 spareggi per la grande Europa. Tutte d’un fiato.

I finali della Lazio e la proiezione Champions

Da quando c’è Lotito presidente la Lazio ha chiuso al meglio con le ultime 11 partite nella stagione 2005/2006: 24 punti con 7 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. Sarri lo scorso ha fatto molto bene: 21 punti con 6 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Quinto posto finale e 64 punti. Ad oggi i biancocelesti viaggiano ad una media di 1,925 punti a partita. Se mantenuta porterebbe 21 punti e una chiusura potenziale a 73. Così Champions garantita. Ma sono proiezioni, il campo poi farà da giudice. Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE: ‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Lazio organizzata e verso la Champions senza un vice-Immobile. I meriti di Sarri sono evidenti…” (AUDIO)

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Lazio organizzata e verso la Champions senza un vice-Immobile. I meriti di Sarri sono evidenti…” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In entrambi i derby le aspettative non erano delle migliori, il pessimismo è stato funzionale ai fini di prestazioni importanti e vittorie meritate. La Lazio ha giocato a calcio, decisamente meglio della Roma, rispettando le proprie caratteristiche di palleggio. Certo che l’espulsione di Ibanez è stata una spinta importante, anche se già prima della stessa è stata la squadra di Sarri a fare la partita, pur senza tirare molto nello specchio della porta. Secondo me il tecnico ha fatto un grande lavoro. Può piacere o no, il tifoso della Lazio si divide anche in questo, ma quando vedi la Lazio vedi un’organizzazione di gioco ben precisa. Soprattutto quando c’è Provedel, la costruzione è sempre fluida e ben congegnata. A volte, ammetto, la ritengo anche un po’ rischiosa, ma è giusto sfruttare un portiere con quella qualità tecnica.

Volata Champions? E’ chiaro che non si può abbassare la guardia, basta perdere con il Monza per ritrovarti nel gruppo. Detto questo, va valutato il vantaggio sulla quarta con la quale hai un vantaggio negli scontri diretti. Non dico per il secondo posto, ma non si può dire che per il quarto posto la squadra biancoceleste non sia la favorita. Non dimentichiamoci che tutto quello che sta facendo la Lazio è senza un centravanti di riserva. Questo è un problema che nessun club ha, neanche in serie C. Questo è un demerito della società ed un merito del tecnico che fa le nozze con i fichi quasi secchi”

Le scelte del commissario tecnico

“La Lazio gioca con la difesa e quattro, a zona, con tre punte, con principi di gioco simili a quelli di Mancini. Anche e soprattutto per questo non spiego perché Casale e Zaccagni non vengano convocati con la Nazionale. Dare un’occhiata a quello che accade in campionato sarebbe utile per gli azzurri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Mercato e cessioni vanno decise ora. Lo stallo Tare-Sarri va risolto da Lotito al più presto” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Bezzi a Radiosei: “Il derby è stata una partita giocata con grande intelligenza, preparata benissimo da Sarri. Ottima reazione della squadra dopo l’uscita dalla Conference, che ha dimostrato che quando c’è da sfoderare la prestazione importante contro una big, lo fa sempre. Purtroppo a volte ci accendiamo a intermittenza.

La Roma l’ha messa sul piano dell’aggressività e noi li abbiamo respinti colpo su colpo. Dobbiamo trovare però continuità e Monza è la prova del nove per capire se la sosta ci abbia danneggiato e se la consapevolezza di essere dentro la Champions a tutti gli effetti, può darci pressioni pericolose.

Attualmente ho una sola preoccupazione: la situazione interna alla Lazio relativamente al futuro di Tare, è un problema ulteriore. Già la Lazio è sempre stata lenta con rinnovi, cessioni e mercato, con questo stallo rischia di diventare un problema vero. Mercato e rinnovi vanno decisi adesso, non dopo Pasqua, a giugno o non so quando. Bisogna darsi una mossa e darsi una prospettiva futura. Rimandare sempre, in una situazione di incertezza come quella di adesso è un problema. Lotito stesso dovrebbe dare un segnale importante su quale sia la direzione del club”.

Alessio Buzzanca

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Sirene spagnole per Gila, ma la Lazio ci punta

L’Espanyol pronto all’assalto di Mario Gila. Secondo ‘Il Messaggero’ il club di Barcellona vorrebbe riportare in Spagna il centrale di difesa e puntare su di lui la prossima stagione. Per la Lazio però il calciatore, impiegato soprattutto nelle competizioni europee, dove ha anche messo in mostra buone qualità, non è sul mercato. Dopo averlo acquistato l’estate scorsa per 6 milioni di euro dal Castilla (squadra B del Real Madrid, ndr), difficilmente il club biancoceleste si siederà al tavolo delle trattative a giugno per il centrale di difesa, a meno di offerte importanti, considerando anche il 50% della rivendita che dovrà corrispondere proprio ai blancos, in base a quanto concordato per il suo trasferimento a Roma.

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Come riportato da Il Messaggero, se la Lazio non ha minimamente risentito dei 12 gol in meno rispetto allo scorso anno, molto lo deve proprio all’atteggiamento della difesa. Alla 27esima giornata di campionato, i biancocelesti hanno incassato 19 gol. Tre in più del Napoli (miglior difesa), ma soprattutto 23 in meno della passata stagione. Il passaggio dallo schieramento a tre a quello a quattro, nel primo anno ha comportato 58 reti incassate, il peggior dato degli ultimi sessant’anni. Un colpo duro da mandare già per un allenatore attento alla fase difensiva come Sarri, ma bastava attendere poco per la metamorfosi.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ciro è tornato: oggi ultimo giorno di protocollo e domani in gruppo” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’ su Ciro Immobile

Ciro sta tornando alla grande. Oggi è l’ultimo giorno di protocollo programmato per recuperarlo al meglio e che lui sta rispettando al meglio agli ordini dei preparatori atletici. Se oggi tutto va bene, Ciro domani si unirà al gruppo per iniziare a lavorare con la squadra e preparare il match di domenica alle 15 al Brianteo.

Marusic domenica sarà squalificato, Hysaj va atteso al ritorno dalla Nazionale, ma se sta bene sarà lui in campo. Ci potrebbe essere un ballottaggio Lazzari/Pellegrini, ma con il primo strafavorito. Ha delle chance, ma Lazzari se fosse scavalcato anche da Luca Pellegrini non sarebbe facile per lui digerire una cosa del genere. Ecco perché per me i terzini saranno Hysaj e Lazzari salvo problemi fisici.

A Monza dovranno essere in forma Zaccagni e Anderson sulle fasce perché ci sarà da lavorare molto per servire al meglio Immobile. All’andata facemmo una enorme fatica e non sappiamo nemmeno noi come abbiamo fatto a vincere. Venivamo da un derby vinto, ma molto dispendioso. Questa volta veniamo da due settimane di riposo seppur non per tutti.

L’unica cosa che mi manca è un gol decisivo nel recupero, per il resto credo che abbiamo recuperato i punti persi male con Samp ed Empoli”.

Alessio Buzzanca

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Provedel ad un passo da Cei: la difesa bunker nasce dalla rivoluzione di Sarri

Come riportato da Il Messaggero, se la Lazio non ha minimamente risentito dei 12 gol in meno rispetto allo scorso anno, molto lo deve proprio all’atteggiamento in fase difensiva. Alla 27esima giornata di campionato, i biancocelesti hanno incassato 19 gol. Tre in più del Napoli (miglior difesa), ma soprattutto 23 in meno della passata stagione. Il passaggio dallo schieramento a tre a quello a quattro, nel primo anno ha comportato 58 reti incassate, il peggior dato degli ultimi sessant’anni. Un colpo duro da mandare già per un allenatore attento alla fase difensiva come Sarri, ma bastava attendere poco per la metamorfosi.

Cambiando oltre metà della difesa, la Lazio è rinata. Fuori Strakosha, Acerbi e Luiz Felipe, dentro Provedel, Casale e Romagnoli, con una media dei gol subiti scesa da 1,5 a 0,7. Per trovare un dato simile nel massimo campionato bisogna tornare ai 25 subiti nella complicata stagione 1979-80. Niente a che vedere con i soli 16 di Pulici nel 1972-73, tutt’ora record inarrivabile a differenza però di quello dei clean sheet. Con gli attuali 16 in campionato, Provedel è il secondo in Europa alle spalle di Ter Stegen (19), ha agganciato il portierone del primo scudetto ed è a un passo dal primato della Lazio in A, i 17 di Cei nel 63-64 considerando anche il 2-0 a tavolino col Messina. L’olimpo sarebbe a quota 18, traguardo con doppia valenza, visto che è il record di porte inviolate ottenuto nel 2006-07.

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CALCIOMERCATO

Confermate voci argentine, anche la Lazio interessata a Retegui

Mateo Retegui nel mirino della Lazio. Come riferito dal Corriere dello Sport, trovano conferma le indiscrezioni emerse nelle scorse ore dall’Argentina che volevano la società di Lotito interessata al bomber del Tigre e della Nazionale (in gol anche ieri contro Malta). Da battere c’è la forte concorrenza dell’Inter che può giocarsi anche la carta Colidio ma soprattutto in casa Lazio va sciolto un dilemma che agita Sarri: per la prossima stagione meglio un comprimario alle spalle di Immobile o un possibile concorrente? Fino ad oggi si è deciso di non intervenire per non minare l’armonia dello spogliatoio ma i tanti guai fisici di Ciro in questa stagione inducono ad un’importante riflessione. La Lazio, intanto, è iscritta alla corsa