Categorie
DICHIARAZIONI

Italia, Zoff: “Le solite esagerazioni, Retegui non può scalzare Immobile”

Dino Zoff, storica bandiera del calcio azzurro, ha parlato nel corso di “Radio Anch’io lo sport” su Rai Radio1 della Nazionale azzurra dopo la sconfitta contro l’Inghilterra e la vittoria contro Malta: “Io credo che sia un bilancio normale. La partita di ieri non è che può determinare grandi considerazioni. Il valore non si può andare a vedere in queste partite. Le difficoltà di reperire giocatori, visti i tanti stranieri in campionato, c’è. Quella di ieri non si può certo definire una ripartenza”.

È preoccupato per il percorso delle qualificazioni all’Europeo?
“La pesantezza di non essere ai mondiali è stata tragica, ma io non mi spaventerei adesso. Siamo abituati agli estremi, ma queste partite non determinano svolte o retrocessioni”.

Retegui sarà il futuro dell’attacco azzurro?
“Non ci sono tante punte ma non è che arriva uno e può scalzare Immobile che ha fatto 50 gol all’anno da diversi anni. Sono le consuete esagerazioni del nostro calcio”.

Qual è il problema della Nazionale?
“Ci sono pochi giocatori italiani. Io faccio sempre gli esempi: è brutto parlare dei miei tempi, ma in Friuli quando giocavo io avevamo 12 giocatori in Serie A e almeno un paio in Nazionale. Al giorno d’oggi con tutti i preparatori che girano, chi è bravo trova subito una squadra degna della sua qualità. Ci sono meno italiani che giocano, è questo il problema. Non è un problema di non farli giocare in Serie A, è proprio il problema che non ci sono o ce ne sono pochi”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Levante: la RFEF gli assegna lo scudetto del 1937. La Figc cosa aspetta a fare altrettanto con la Lazio?

La Federazione spagnola ha assegnato il titolo Levante per il campionato vinto nel 1937.

Levante. Nel 1937 nonostante la guerra civile, nei territori spagnoli ancora non controllati dal regime franchista, si disputò ugualmente un campionato di calcio. La Copa de la España libre – come fu battezzato il torneo – venne vinta il 18 luglio 1937 dal Levante, ma il titolo non venne mai riconosciuto.

O almeno non fino a due giorni fa: sabato 25 marzo, dopo una lunga battaglia con la Federcalcio spagnola, il club di Valencia si è visto riconoscere ufficialmente quello che ad oggi è diventato il primo e unico titolo della sua storia.

In Italia la Lazio sta provando da anni a veder ripristinata la verità relativa al titolo di Campione d’Italia 1914-1915, ma senza risultati.

La Figc nonostante il parere positivo del famoso collegio dei saggi, è totalmente immobile e sorda di fronte alla caterva di prove inoppugnabili che mettono la Lazio sullo stesso piano del Genoa a cui lo scudetto del 1915 è stato ufficialmente assegnato. A questo punto le strade percorribili dovrebbero essere due: o revocare lo scudetto al Genoa e lasciarlo non assegnato, o dare l’ex aequo alla Lazio che all’interruzione di campionati a causa della guerra era nella stessa identica situazione del Genoa rispetto allo scudetto.

Gravina è evidentemente troppo impegnato ad ascoltare cori allo stadio…

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Zaccagni non si è comportato bene in Nazionale. Lo avrei tenuto un anno e mezzo fuori” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’ sulla Nazionale

“Secondo me la Nazionale doveva divertire un po’ di più. Quella vista ieri non è la squadra titolare. Per me Chiesa, Berardi e Immobile sono i titolari, così come Barella, Tonali, Di Lorenzo, Romagnoli… ottimi giocatori, ma non fenomeni. Questi siamo.

Zaccagni non si è comportato bene in Nazionale, ma sono certo che Mancini lo richiamerà. Se capitava con me, per come sono fatto io, rimaneva un anno e mezzo a casa. Mancini è più buono.

Ha ragione Alberto Rimedio: nelle movenze Retegui mi ricorda Immobile. Non ha grande qualità nel controllo e nel dribbling, ma ha temperamento, attacca la profondità e ha fiuto del gol. Poi per carità gli auguro di fare la metà della carriera di Ciro e già sarebbe tantissimo. Ieri di certo non era un test probante, vediamo il futuro. Non affrettiamo giudizi dopo appena due partite in Nazionale. Inutile fare paragoni perché è solo all’inizio. Ad esempio in prospettiva vedo più Colombo del Lecce in Nazionale che Retegui. Spero anzi che gli italiani non oriundi diventino più forti di Retegui perché non stiamo parlando di un top player.

Se non riusciamo a produrre nei settori giovanili calciatori come Emerson, Jorginho o Retegui, vuol dire che stiamo lavorando male perché questi non sono fenomeni. Il fallimento non è vederli giocare in Nazionale, il fallimento è non produrre giocatori almeno di questo livello provenienti dai nostri settori giovanili”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Monfrecola (Ag. Gonzalez): “Un solo milione per il riscatto, è un predestinato ma può crescere solo con Sarri” (AUDIO)

ALESSANDRO MONFRECOLA (Ag. Diego Gonzalez) in collegamento a ‘SVB’!

Monfrecola a Radiosei: “Quello della Lazio è stato un grande colpo di mercato, per la prospettiva di crescita, per la qualità assoluta del ragazzo e per il valore di mercato che va già oltre quanto investirà la Lazio. Al club biancoceleste basterà versare un milione nelle casse del Celaya per riscattarlo. Poi ci sono anche alcuni bonus che matureranno in futuro in relazione alle presenze in serie A ed ai gol. Pensate che il club messicano ha rifiutato un’offerta di 4 milioni di sterline per lui da club sudamericani e di MLS. La scelta è stata quella di privilegiare lo sviluppo della carriera del ragazzo e permettergli di crescere in un campionato importante. Se ora è in Italia è grazie a questa decisione. Per Lotito è già un grande affare, se solo volesse già ora potrebbe rivenderlo per un cifra di 4-5 milioni. E’ già molto legato alla Primavera di Sanderra, ma il progetto è quello di portarlo in prima squadra. Ha tutte le qualità e la duttilità tattica per farlo. Credo che il suo ruolo ideale sia quello di mezzala, ma ha le caratteristiche per fare l’attaccante esterno ed anche il falso nueve. La Lazio ha in mano il suo futuro, sarà fondamentale con lui iniziare ad allenarsi quanto prima con la squadra di Sarri. Quello sarà il vero momento di crescita”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Felipe alla Lazio: Lotito vuole proporre il prolungamento

La Lazio lavora al rinnovo di Felipe Anderson. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il contratto del fantasista brasiliano è in scadenza nel 2024 e Lotito vorrebbe prolungarglielo fino al 2027 con un ingaggio sui tre milioni di euro bonus compresi. Uno scenario che legherebbe ulteriormente Felipe ai colori biancocelesti, portando avanti una storia iniziata ormai nel 2013.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Derby senza appello, un trionfo dentro e fuori dal campo. Monza? Occhio…” (AUDIO)

Derby senza appello per Angelo Adamo Gregucci, intervenuto a ‘NMM’

Angelo Adamo Gregucci: “Mi è piaciuta l’intelligenza dei giocatori della Lazio nel gestire i momenti del derby. Spesso cerchiamo di fare la partita, l’intelligenza si è vista nel saper leggere il momento propizio e nel non cadere nelle provocazioni nervose. Bravi anche a gestire i piazzati: è stato un trionfo, dentro e fuori dal campo. La scenografia è stata un opera d’arte. Prima, durante e dopo: un derby senza appello“.

Verso il prossimo turno

Monza porta insidie terrificanti. Attenzione ai numeri dei brianzoli. La filosofia di gioco è la stessa. Se la Lazio va lì senza lo spirito giusto, rischia grosso. Abbiamo visto grandissime prestazioni in questa stagione e qualche punto buttato alle ortiche”.

Categorie
NAZIONALI

Romagnoli a Malta, derby Milinkovic-Marusic: gli impegni dei laziali

Seconda settimana di Nazionali. Romagnoli a Malta e…

Romagnoli vola a Malta; Milinkovic e Marusic contro: via alla seconda settimana di Nazionali. Sono sette i giocatori della Lazio in ritiro: Romagnoli, Milinkovic, Marusic, Hysaj, Gila, Vecino e Cancellieri. Il centrale sarà impegnato con gli Azzurri a Malta, domani alle 20.45. Sergej e Marusic invece, si sfideranno in una sorta di derby lunedì 27, sempre alle 20.45, Nello stesso giorno, Hysaj sfiderà la Polonia, con la sua Albania. Cancellieri giocherà alle 20.00 di lunedì 27 con l’Italia U21 contro l’Ucraina (gara amichevole). Martedì 28 tocca a Mario Gila, con la Spagna U21 affrontare la Francia, sempre in amichevole. Gara in programma per le 18.30. In ultimo Vecino, che – sempre per un’amichevole – giocherà contro la Corea del Sud, martedì 28 alle 13.00.

Provedel, Zaccagni e Immobile sono rimasti a Formello. Il bomber tenta il recupero per Monza. Sarri riabbraccerà tutta la rosa al massimo giovedì 30. La preparazione per la trasferta brianzola prosegue con un Luis Alberto – ancora una volta – in grande spolvero. Lo spagnolo ha cambiato marcia, diventando un inamovibile della formazione biancoceleste. 11 partite alla fine del campionato e della stagione, per la Lazio. Il recupero di Ciro Immobile è la prima necessità per affrontare al meglio la coda della Serie A e tentare di agganciare la tanto sospirata qualificazione in Champions League.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Derby perfetto. Non siamo caduti nelle provocazioni. Mercato? Terrei solo 14 giocatori” (AUDIO)

Eernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

Ernesto Calisti a Radiosei: “La Lazio questo derby lo ha vinto dappertutto. Dalla preparazione in settimana alla partita stessa. E anche le provocazioni del loro allenatore hanno sortito l’effetto giusto. Noi siamo rimasti in silenzio e abbiamo aspettato il momento giusto per consumare la vendetta sportiva.

Non ho mai avuto la sensazione che la Roma potesse farci gol. Anche in parità numerica secondo me la Lazio avrebbe vinto il derby e lo ha dimostrato la prima mezz’ora quando eravamo ancora undici contro undici.

Dopo l’espulsione la Roma ci ha provato in tutti i modi a provocarci per ripristinare la parità numerica. Noi abbiamo resistito e siamo stati pazienti, sia dal punto di vista delle emozioni che da quello tattico.

Luis Alberto è stato tatticamente perfetto. Partita fantastica la sua. Ha anche provato la soluzione dalla distanza. Anche il fatto che i tre davanti si siano scambiati continuamente posizione, ha aiutato la Lazio a fare una grande partita perché non hanno dato riferimenti a Smalling e Mancini che se non li hanno, vanno in difficoltà.

Per quanto riguarda Cancellieri, è un calciatore che ha buone prospettive, ma ancora deve formarsi.

Mercato e seconde linee? Abbiamo tredici titolari a cui aggiungere Cancellieri. Tutto il resto faccio fatica a trovare giocatori che possano darci una mano. Per me non ci si può contare e andrebbero ceduti”.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Zaccagni-Lazio, c’è già aria di rinnovo

Chiusa in un lampo la trattativa tra la Lazio e Zaccagni per il rinnovo. Come scrive oggi l’edizione romana del Corriere dello Sport, dopo i colloqui nei giorni scorsi post derby (deciso proprio dal suo gol), è stato trovato l’accordo per prolungare il contratto con i biancocelesti fino al 2027. Per l’ala sinistra c’è anche l’adeguamento di stipendio, che passa dagli attuali 1,8 a 3 milioni netti a stagione. Richieste accontentante quindi dalla società e matrimonio che proseguirà per altre 4 stagioni, con l’ex Hellas diventato ormai un cardine dello schieramento offensivo di Sarri. Si attende ora solo l’annuncio ufficiale da parte del club.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Impazza la Pedro dance, ma manca il rinnovo con la Lazio

Sarri a tutto campo, al servizio di Sarri. Pedro a bordocampo, a contatto con Nuno Santos, preparatore dei portieri di Mourinho. Pedro sotto la Nord a cantare la Pedro-dance. Ognuno ha il suo modo di vivere il derby. Pedrito l’ha vissuto ai cento all’ora, al massimo dell’adrenalina, all’apice della goduria. Dall’inizio alla fine è stato travolgente, impetuoso. Crudele era stata la Roma con lui, crudele è lui con la Roma. Nei tre derby giocati da laziale ha segnato (nel 3-2 dell’anno scorso), ha lanciato in porta Felipe (nello 0-1 dell’andata) ed è stato bersaglio di provocazioni (nell’ultimo).

La leggenda

Il campione iberico ha dato dimostrazione di tempra, gagliardia e fede nell’ultimo mese. Ha giocato mascherato dopo la frattura del naso. Ha continuato a giocare con una mano steccata. C’è sempre stato, anche quando Ciro è finito di nuovo ai box. Sarri ci ha puntato contro l’AZ Alkmaar all’andata, a Bologna e contro la Roma, gli aveva risparmiato solo 60 minuti ad Alkmaar. Pedrito non è solo curriculum, continua ad essere un campione persistente. Ha aggiunto un record segnando in Conference contro l’AZ all’andata, il colpo è entrato nella collezione di reti firmate anche in Champions e in Europa League. Ha fatto centro in tutte le competizioni in cui ha partecipato. E un’altra Champions può giocarla il prossimo anno, vuole aiutare la Lazio a tornarci.

Il rinnovo con la Lazio

Lo spagnolo non dà l’impressione di pensare alla pensione dorata. Sprinta in campo come un ragazzino, non ha l’autonomia di una volta e non può giocare ogni tre giorni continuamente. Ma può dare ancora tanto. Mau punta sulla sua permanenza per un’altra stagione eppure il rinnovo continua ad essere un mistero. A novembre lo spagnolo aveva rinviato i discorsi alla fine del mercato invernale. A gennaio s’era saputo che c’era il rischio che slittasse tutto a fine stagione o addirittura oltre la scadenza del 30 giugno. A febbraio dalla Spagna erano rimbalzate frasi del tipo «siamo in contatto con il Tenerife, sto discutendo anche con la Lazio per il possibile rinnovo, vediamo cosa accadrà». L’ultimo rebus sarebbe legato ad un presunto bonus che spetterebbe alla Roma in caso di rinnovo con la Lazio, ma non sarebbe a carico del club. Se confermato, non è chiaro se si annullerebbe dopo la scadenza. Pedro nel 2021 aveva un contratto di altri due anni (2023) a 3 milioni a stagione con i giallorossi, gli riconobbero una buonuscita da circa 700 mila euro prima di svincolarlo. Con la Lazio firmò due anni. Che il rinnovo sia finito dentro a un mistero ormai sembra chiaro. A meno che non lo firmi all’improvviso, ma il ritardo fa pensare ad un arcano più che ad una volontà. 

Corriere dello Sport