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RASSEGNA STAMPA

Pellegrini o Kerkez, Lotito si muove per Politano. La Juve per Milinkovic propone Arthur

Nell’ultimo incontro tra il tecnico e Lotito, sabato, decisi gli obiettivi su cui accelerare. Per la fascia sinistra, l’allenatore ha ribadito la volontà di riportare in biancoceleste il terzino-tifoso Luca Pellegrini: con la Juve si va verso un prestito con riscatto obbligatorio a 8 milioni ma legato al verificarsi di determinate condizioni (presenze del giocatore e/o obiettivi della squadra). Bloccato Kerkez come alternativa.Sciolta la riserva anche sull’attaccante mancino per la fascia destra: troppo costoso Berardi (30 milioni la richiesta del Sassuolo), la Lazio stringe sul romano Matteo Politano, 30 anni, in uscita dal Napoli. Contatti avviati sia con l’agente Mario Giuffredi, lo stesso di Zaccagni, Casale e Hysaj, che con la società di De Laurentiis. La richiesta è di 15 milioni più 2 di bonus. Come Romagnoli, Pedro, Cancellieri e Pellegrini, anche Politano ha un passato nella Roma, in questo caso solo nelle giovanili, dal 2004 al 2012. Oggi previsto un contatto con la Juve per Milinkovic: i bianconeri, invece di Rovella, offriranno il regista Arthur, che comunque a Sarripiace. L’ingaggio da 6,5 milioni non favorisce l’operazione, ma – se il brasiliano fosse disponibile al trasferimento – una soluzione si potrebbe trovare. Più complicato arrivare a un accordo globale con la Juve per Milinkovic, vista la posizione di Lotito(vuole 40 milioni) e le alte commissioni chieste dall’entourage del serbo. Ecco perché l’opzione Premier resta valida. La Repubblica

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FORMELLO

Lazio verso Auronzo, martedì la partenza: Milinkovic ed Immobile slittano, Gila salta. Otto giovani

Nei primi giorni di ritiro (partenza martedì) mancheranno Immobile, Milinkovic, Cancellieri e Hysaj, che hanno diritto a qualche giorno di vacanza in più avendo finito più tardi la stagione a causa degli impegni con la nazionale. Salterà invece tutto il ritiro lo spagnolo Gila, che sabato ha perso la finale dell’Europeo U21. Al posto degli assenti verranno aggregati i giovani Ruggeri (classe 2004), Dutu (2005), Crespi (2004), Sanà Fernandes (2006) e Baldé (2004) dalla Primavera, più Floriani (2003), Furlanetto (2002) e il solito Bertini (2002). L’obiettivo è confermare il posto in Champions e arrivare nuovamente fra le prime 4 anche nel prossimo campionato. Per permettere al club di alzare il fatturato e fare il salto di qualità. Gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NB’ – Kozak: “Ho lasciato il cuore a Roma, con la Lazio sono diventato uomo. Sarri un grande e la Champions…”

Libor Kozak, ex attaccante della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Libor, ultimi anni di carriera dopo quel grave infortunio. Come li stai vivendo?

“Sto ancora giocando qui in Repubblica Ceca. Ho avuto qualche problemino in questa stagione, credo che il ritiro sia vicino. L’infortunio con l’Aston Villa mi ha lasciato grande rammarico. Stavo giocando in Premier e in Nazionale, ora però l’ho superato. L’ho preso come una sorta di lezione di vita, sono andato avanti e in patria sono tornato a far bene”.

Raccontaci l’arrivo nella capitale

“Sono venuto alla Lazio dalla seconda divisione ceca, il salto fu grande. Ero un ragazzo con tanta voglia, vivevo giorno per giorno e poi piano piano sono salito in prima squadra dalla Primavera. Sono cresciuto come uomo e come calciatore. E’ difficile trovare un solo momento alla Lazio. Era uno spogliatoio bello e unito e quando sono tornato da Brescia ho cominciato a prendere minuti. Ricordo il gol vincente con la Fiorentina, quello fu un punto di svolta che mi ha dato tanta fiducia. Legai con tutti, il gruppo era solido. Era come stare in famiglia. Miro Klose era da studiare, tutte le cose che faceva in campo e fuori erano da professionista esemplare. Ledesma e altri, insomma, è difficile fare solo un nome”.

Il 26 maggio, una data indimenticabile

“Il 26 maggio era una partita tutta da vivere. Prima della partita c’era una tensione incredibile, ho visto quasi tutti i compagni nervosi. La gara er troppo importante. Ripensandoci, mi ha fatto tanto piacere rivedere i compagni il mese scorso contro la Cremonese. Il ritiro fu la scelta giusta, la pressione era troppo alta”.

Il passaggio in Premier

“Il fatto che mi fischiavano fallo molto spesso mi ha spinto ulteriormente verso la Premier, all’epoca. Fu un fattore limitante per me, per il mio gioco. Gli arbitri mi presero di mira e questo non è il massimo per concentrarsi, ti condiziona. Il mio gioco mi porta ad usare il corpo”.

La Lazio di oggi

“Seguo ancora la Lazio perché a Roma ho lasciato il cuore. Sono contento di quanto è stato fatto nell’ultimo campionato e della Champions. Sarri è un grande allenatore, si vede il suo gioco e la sua identità. Quando i ragazzi fanno quello che vuole la squadra gira perfettamente. Credo che si possa andare avanti in Champions e io sicuramente la seguirò”.

Dario Cadeddu

09/07/2023

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FORMELLO

FORMELLO – Inizia il raduno: visite mediche in corso. Basic sceglie il numero del ‘boss’

E’ il giorno del raduno nel Centro Sportivo. I giocatori biancocelesti raggiungeranno alla spicciolata il training center e svolgeranno le visite mediche. Quest’anno non ci sarà il via vai dalla Paideia, i controlli verranno svolti direttamente a Formello con l’aggiunta dei test all’Isokinetic. Immobile e Milinkovic godranno di un paio di giorni aggiuntivi e rientreranno il 13, mentre fra oggi e domani sono attesi tutti gli altri componenti della rosa biancoceleste. Luis Alberto e Pedro sono attesi, anche e soprattutto, per mettere nero su bianco gli accordi raggiunti nel mese di giugno per i loro rinnovi contrattuali. Domani sarà il turno anche dello staff tecnico capitanato da Maurizio Sarri. Fra i primi a raggiungere il centro sportivo Toma Basic, che ha comunicato ai tifosi presenti che indosserà la maglia numero 26 la prossima stagione, il numero lasciato libero da Stefan Radu.

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Lotito: “Idee chiare, i giocatori arriveranno. Milinkovic? Sto cercando di rinnovargli il contratto, ma…” Poi su Berardi e Scudetto…

Claudio Lotito, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, fa il punto sul calciomercato della Lazio: “Zero acquisti? E’ il segnale che ho avuto tante cose da fare, anche la campagna elettorale in Molise. Adesso mi sto dedicando agli affari della squadra. Ho le type=’text/javascript’ idee chiare. Ho una rosa di nomi per ogni ruolo che dobbiamo coprire, con varie alternative. Sceglierò chi prendere, ma su una questione non ci sono dubbi: i giocatori arriveranno, come sempre. Sa quanti ne ho presi l’anno scorso? Quattordici. Sono pochi?”. Poi sul tecnico: “Sarri è il direttore d’orchestra, e il direttore d’orchestra conta tanto: se lui sbaglia, ognuno suona per conto proprio. Parlavo di armonia: è lui che la dà”. Obiettivi: “Squadra che vince non si cambia, si integra. E noi integreremo. Si parla sempre di giocatori da comprare, ma anche non venderli è fondamentale”.

Capitolo Milinkovic: “Io non lo cederei, anzi sto cercando di rinnovargli il contratto, ma un contratto è l’incontro della volontà di tutte le parti. Di sicuro la Lazio – prosegue Lotito – per comprare non ha bisogno di vendere. Si dà troppa importanza al denaro, trascurando l’uomo”.

Dopo l’addio di Tare, le novità: “Ho in fase di ultimazione un centro scouting con otto postazioni, con tante persone che lavorano”.

Scudetto? “Tutto è possibile, lo ha dimostrato la storia. Alla Lazio l’ha vinto Lenzini, poi ci è riuscito Cragnotti. Il Leicester ha battuto tutti in Premier. Vincono l’unione di intenti, la compattezza, l’armonia. Noi le abbiamo”.

Poi su Brardi: “Io non vendo sogni ma solide realtà. Gli obiettivi si centrano, non si annunciano”.

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Milinkovic, l’ultimo tentativo di Lotito

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la settimana scorsa tra il patron della LazioLotito, e Milinkovic ci sarebbe stato un contatto telefonico con esito negativo. 

Il presidente non molla e tenterà di convincere il giocatore. Deve avere a mente, di alzare ancora l’asticella della proposta economica: 5 milioni di stipendio, altrimenti non ci sarebbero possibilità di parlare di contratto. Lotito aspetta Milinkovic Roma e ci parlerà, qualora non riuscisse a capovolgere il destino, sarebbe una delusione profonda.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Milinkovic me lo porto a scadenza. Questo campionato concede una grande opportunità…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a ‘NMM’ “Milinkovic me lo porto a scadenza. Più importante averlo in campo che monetizzare…”

“Milinkovic me lo porto a scadenza. Più importante averlo in campo che monetizzare…”. Angelo Adamo Gregucci a Radiosei: “La situazione che va risolta quanto prima è Milinkovic. Con la cessione possiamo fare del mercato e abbiamo del tempo, se dovesse avvenire a breve. Ci sono strategie a vendere, ma anche a comprare. E’ determinante avere certezze su questo capitolo. Oltretutto, l’eventuale ricavato potrebbe essere importante per un nuovo investimento. In Champions la Lazio deve ben figurare, è una grande opportunità. Berardi? Sì, ma la bottega è cara e sa vendere bene. Il giocatore non ha mai fatto pressioni per andare, non le fa neanche adesso che è all’ultima chiamata per fare il salto di qualità. E’ un po’ il D’Amico del Sassuolo, estremizzando. Ricordiamoci che il Sassuolo, oltretutto, non ha bisogno di vendere. Senza la pressione del giocatore è ancora più difficile. Torreira anche è un ‘sì’. Ripeto: bisogna chiarire la situazione Milinkovic, è questo lo snodo fondamentale di questa estate. Rovella e Pellegrini? Non rinuncerei mai a Milinkovic. Me lo porto a scadenza al limite. Mi tengo il giocatore perché il progetto tecnico con lui, può aiutare la Lazio a raggiungere i suoi obiettivi”.

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CALCIOMERCATO

Attesa per la svolta Milinkovic-Juve: i tre candidati per la successione

Se l’interesse della Juventus per Sergej Milinkovic-Savic non fa dormire sonni tranquilli in casa Lazio è anche naturale che il club capitolino inizi a valutare i possibili sostituti del serbo. Come riporta il Corriere dello Sport i profili nel mirino dei biancocelesti sono tre: Piotr Zielinski del Napoli, pupillo di Maurizio Sarri ma difficile da raggiungere vista la trattativa da imbastire con Aurelio De LaurentiisGedson Fernandes del Besiktas e Joey Veerman del PSV.

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Kerkez, fumata bianca vicina

La Lazio ha fretta di chiudere per Milos Kerkez. Secondo il Corriere dello Sport, nelle prossime 24/48 ore si può arrivare a dama. L’offerta (prestito a 2,5 milioni e obbligo di riscatto a 11) è vicinissima alla richiesta da 15 milioni da parte dell’AZ e c’è fiducia per arrivare alla fumata bianca

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Milinkovic, lunedì vertice Lazio-Juve: Rovella e Pellegrini coinvolti

Lotito tiene duro, Giuntoli lo incalza, usando il dialogo e la chiave Sarri, su sponde opposte e ora carissimi nemici, sportivamente parlando: sul tavolo Milinkovic, l’asso capace di spostare gli equilibri del campionato, e le contropartite (Rovella e non Arthur più Luca Pellegrini) da aggiungere al cash (da stabilire e riscuotere in futuro) per accontentare la Lazio e soddisfare le rispettive esigenze, ognuno sarà libero di valutare chi ci guadagna se e quando si chiuderà l’operazione. Con lo start dei ritiri e della preparazione estiva è ora di uscire dal guado, passando dagli abboccamenti a una vera trattativa.

Vertice Lazio-Juve lunedì

Se succederà, lo sapremo presto. La traccia, anzi la notizia, porta verso l’ipotesi di incontro tra Lazio e Juve in cantiere lunedì. E se non dovessero vedersi, ma solo sentirsi, sarà lo stesso una giornata cruciale, forse di svolta. Milinkovic in scadenza è un “problema societario”, come ha sottolineato Sarri, che pure lo ritiene una risorsa e in previsione della Champions se lo terrebbe, a patto sia motivato. Il suo discorso a Lotito è stato preciso: confermiamo in blocco il gruppo del secondo posto, aggiungiamo quattro titolari (un centravanti, un’ala, un play, un terzino sinistro) e forse riusciamo a ripeterci, magari entrando in corsa scudetto anche se non lo ammetterà mai. Certo, potendo contare su Sergej con la testa libera e pronto a onorare sino all’ultimo giorno il contratto: sul tema specifico, Mau coltiva dei dubbi, già espressi durante la primavera all’interno dello spogliatoio. Milinkovic si risentì, neanche poco, alzando di nuovo il livello di rendimento nelle ultime giornate, in piena volata Champions. Lotito lo aspetta a Roma, ci vuole parlare un’altra volta, tenterà una disperata manovra per strappare un rinnovo che il giocatore non ha mai preso in considerazione, magari allontanandolo da Kezman, l’agente. Impresa ai confini dell’impossibile: servirebbero uno stipendio da 5 milioni e una commissione di 8 alla firma.

Rovella, se ne parlerà lunedì

Sì, Arthur no. Non riuscendo a scalare la montagna del contratto, Sarri accetterebbe la cessione di Milinkovic, purché l’operazione consentisse a Lotito di incassare soldi e arrivassero pedine adeguate al progetto Lazio. Da settimane si legge della decisa volontà bianconera di trattenere Rovella, rientrato dal prestito al Monza, come alternativa di Locatelli. Ci sta. All’Europeo Under 21 ha confermato il proprio valore: play dinamico, centrocampista completo. La Juve, si sa, deve alleggerire il monte stipendi e alzare il budget, piazzando gli esuberi. Ha tentato di riproporre Arthur giovedì pomeriggio, nei contatti intercorsi con Lotito, immerso in una lunghissima full immersion a Villa San Sebastiano. Il brasiliano, rientrato dal Liverpool, ha mercato in Premier. E’ immaginabile che Pastorello, il suo agente, ne abbia parlato con la Lazio. Sarri, per ora, non ha ceduto. Dice no. Preferirebbe Rovella, da accoppiare a Cataldi. Per il ruolo di regista in prima fila resta Torreira, chiesto al Galatasaray. Luca Pellegrini, a Formello da febbraio a giugno, sistemerebbe la fascia sinistra. Mau si era sbilanciato promettendo la conferma al giocatore. Lotito insiste sulla formula del prestito, da rinnovare per un anno.

Ritiro Lazio

La Lazio tenta di alzare la posta, la Juve gioca al ribasso, Giuntoli può tentare di convincere Sarri, a Lotito resta il dubbio: rinforzo una concorrente o vado avanti portando a zero mister 100 milioni di una volta? Il puzzle è complesso e s’interseca con la volontà di Milinkovic, atteso a Roma giovedì 13 per le visite. E’ forse in parola con la Juve. Sul fatto che avesse già deciso e chiesto alla società di essere liberato dopo otto anni non ci sono dubbi. Quaranta milioni il prezzo di uscita. Come succede in questi casi, è ancora presto per immaginarlo a correre sul campo di Auronzo con Sarri nel prossimo weekend. Lotito sta giocando su più tavoli, tiene aperte più piste: a inizio settimana, lunedì, gli toccherà decidere quale imboccare. Corriere dello Sport