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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Giusti gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Bene gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…”

“Bene gli elogi, ma guai ad abbassare la tensione. Vincere le prossime due per non…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La partita contro l’Atletico dimostra che spesso, sono gli episodi a fare la differenza. Resta una grande partita, il carattere e la tenacia della Lazio. Le prossime due partite la Lazio deve fare il pieno. Servono 6 punti contro Monza e Torino. Servono due vittorie, in un modo o nell’altro. Il distacco altrimenti comincerebbe ad essere grande e potrebbe indirizzare in negativo la stagione. Va poi considerato che dopo queste due partite in casa, andrai a Milano contro i rossoneri. Ora l’insidia più grande per la Lazio è l’ambiente e sé stessa. Questo gruppo ha bisogno di sentire sempre la tensione e la pressione. Ora servono pochi elogi e tanta concentrazione. Giusto dare il merito, ma adesso è obbligatorio vincere le prossime due”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Col Monza la gara più importante. Attesa per Pellegrini, su Immobile invece…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Col Monza la gara più importante. Attesa per Pellegrini, su Immobile invece…”

“Col Monza la gara più importante. Attesa per Pellegrini, su Immobile invece…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Dati interessanti: Luis Alberto entra in tutte le marcature della Lazio dall’inizio della stagione. Viceversa, dal gol di Immobile non ha più segnato un attaccante. Attualmente è un problema, ma è anche un margine di crescita per il prossimo futuro. Ci sono stati dei gol sbagliati, ma anche lo stesso Immobile andrebbe servito diversamente. Ci sono delle mancanze anche nell’ultimo passaggio, si creano palle gol e non vengono concretizzate (e non solo da Immobile). Pedro non sta incidendo quando entra e Isaksen deve crescere. Castellanos è un oggetto misterioso ad oggi. Insomma, dei margini di crescita ce ne sono”.

“Per Lazio-Monza occhio alla scelta su Immobile. Potrebbe riposare, però non so quanto Sarri si fidi di Castellanos. Va detto che potrebbe giocare anche Felipe Anderson al posto di Ciro. E’ evidente che il brasiliano abbia più esperienza e più conoscenze, anche in quel ruolo, nel sistema di gioco della Lazio. Non sarebbe una grande sorpresa vederlo al posto di Castellanos, qualora Sarri decidesse di mandare Immobile in panchina. Lo stato di forma di Pedro non è ottimale. Monza è la partita più importante. Senza i 3 punti la classifica sarebbe veramente preoccupante. Pellegrini? Bisogna aspettare ancora qualche ora per avere la certezza della sua presenza. Ci saranno altri esami domani”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Provedel nella storia. Lazio fuori dalla prime quattro in campionato” (AUDIO)

Telecronaca nella storia, MASSIMO CALLEGARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Questa telecronaca resterà per me nella storia, ma era già preparata perché per me è il terzo gol raccontato e segnato da un portiere. Ero in telecronaca quando segnarono i portieri del Benevento e del Siviglia. Diciamo che i due precedenti mi hanno tenuto sull’allerta in questo episodio. La difficoltà da telecronista è che al 95′ non è detto che tu sia più così lucido dal ricordarti tutto. Le cronache sono anche dispendiose dal punto di vista fisico e a volte la gente non se ne rende conto.

Il bello del gol di Provedel è che fa un movimento da attaccante: lui arretra quando la palla arriva a Luis Alberto e riparte prima che parta il cross. Peraltro il gol assomiglia un po’ al gol del Cholo contro lo Sparta Praga quando giocava con la Lazio. Credo quello sia stato l’unico gol fatto da Simeone in Champions.

Il bello è che oltre ai tifosi della Lazio, hanno esultato un po’ tutti i tifosi che seguivano la partita da casa.

Prima della partita avevo detto che era una grande occasione per la Lazio perché l’Atletico era in una condizione disastrata, sia perché il mercato gli ha fatto perdere un pezzo grosso come Carrasco, sia per gli infortuni.

Ciò che è mancato alla Lazio è la velocità di esecuzione: ho apprezzato Pellegrini e Vecino, ma Anderson ad esempio non è nelle solite condizioni. Anche Immobile vive un momento negativo. Vedremo se migliorerà nella stagione.

Dell altre due squadre del girone, la più pericolosa è il Feyenoord. Sia per esperienza che per qualità di organico. Il confronto per il passaggio del turno sarà tra Lazio e Feyenoord considerando l’Atletico la più forte del girone. Il Celtic viene dietro.

In campionato il Napoli lo vedo in una situazione di grande disordine tattico e di umori della piazza. Per me per il momento le favorite sono Inter e Juve. Poi vengono Milan e Napoli un gradino sotto e solo dopo viene la Lazio, che per ora è fuori dalle prime quattro”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Emozione Champions, ma ora va sistemato il campionato. Mi auguro diversi cambi” (AUDIO)

Mai visto gol di un portiere, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ho seguito il calcio per lavoro per una ventina di anni e non ho mai avuto la fortuna di vedere un gol di un portiere. Non parlo solo della Lazio, ma in genere. L’altra sera è stata un’emozione incredibile, complice anche la cornice della Champions. Bella anche la sua intervista al Tg1.

Giusto parlarne ancora, ma parliamo anche delle prossime partite perché in campionato la squadra è in una posizione pericolosa e va sistemata. Ad esempio a Torino non ho visto una Lazio in grande condizione.

Contro il Monza vorrei vedere Castellanos dal primo minuto, così come Guendouzi, Rovella e Isaksen. Che senso ha avere una rosa ampia se poi non fai rotazioni?

Non so se Sarri cambierà quattro o cinque uomini in una partita, ma servirebbe. L’allenatore ci ha poi insegnato che ci mette sempre un po’ di tempo prima di dare la titolarità a un nuovo acquisto a meno che non abbia esigenze particolari come nel caso di Kamada.

Contro il Monza lo scorso anno giocammo una partita difficile, ma i giocatori visti contro l’Atletico mi danno fiducia. Indubbiamente mancano i gol di Ciro e le occasioni da rete. Sono fiducioso e non ho nessuna paura dei lombardi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi, ballottaggio Rovella-Cataldi e Pedro. Le possibili rotazioni con il Monza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Le scelte di Sarri…”

“Contro il Monza penso che Guendouzi giocherà dal primo minuto, mi stupirebbe il contrario. Oggettivamente, tra l’altro, penso che Kamada abbia bisogno di rifiatare e di ordinare un po’ le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Mi aspetto il francese, ci sarà un ballottaggio tra Cataldi e Rovella per il ruolo di regista. Una staffetta ci può stare, pensando al modo in cui Cataldi ha approcciato bene con l’Atletico di Madrid. Luis Alberto è intoccabile, incredibile in cui sia entrato in tutte le reti della Lazio in questo inizio di stagione. Sarri, in tal senso, è stato chiaro, finché sta bene la sua maglia da titolare non è in discussione. La cosa molto buona del centrocampo di Sarri è che tutti e sei hanno caratteristiche diverse. Forse gli unici che hanno attitudini simili sono Rovella e Cataldi, per il resto sono tutti complementari tra di loro. Questa possibilità di scelta, è una risorsa importante.

Per quanto riguarda l’attacco, penso che Immobile giochi ancora titolare. Ha bisogno di sbloccarsi, di trovare la rete, sicuramente ne parlerà con il tecnico, si confronteranno in questi giorni. Poi magari in corso d’opera credo possa toccare anche a Castellanos. Ho apprezzato molto le scelte di Sarri contro l’Atletico, è significativo coinvolgere più giocatori possibili. Contro il Monza, immagino possa trovare una maglia da titolare Pedro. Vedo un Zaccagni in flessione nel corso della partita, paga le tante gare giocate anche con la nazionale. Da qui a sostituirlo dall’inizio non è semplice. Comunque assicura sempre quella capacità di creare la superiorità numerica. Con Pellegrini su quella fascia qualcosa cambia anche per lui. Le sue sovrapposizioni, Zaccagni non è costretto sempre a saltare l’uomo nell’uno contro uno. E’ una situazione di gioco che permette alla squadra ed alla manovra di essere meno prevedibile”.

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RASSEGNA STAMPA

Provedel, cresciuto con il mito di Yashin e con il vizio del gol: “Anche la mamma voleva giocasse avanti”

Gianfranco Zigoni, l’attaccante con la pelliccia di Verona, Juve e Roma, anni Settanta, ieri lo ha chiamato per fargli i complimenti da Oderzo, provincia di Treviso. Ivan Provedel, quando aveva dieci anni, era il suo centravanti negli Esordienti del Basalghelle. «Ogni tanto lo mettevo in porta per accontentarlo, ma era il più alto, segnava raffiche di gol e anche la mamma voleva giocasse fuori» ci raccontò. Il portiere della Lazio sarebbe riuscito solo cinque anni dopo, quando ne aveva compiuti quindici e dopo aver lasciato gli Allievi del Treviso, rifiutandosi di firmare il cartellino per giocare come centravanti, a trovare una squadra, il Lia Piave, disposta a metterlo tra i pali. Voleva parare, non segnare. Impiegò una sola stagione per dimostrare le sue prospettive: Michelangelo Mason, all’epoca preparatore dei portieri della Primavera, lo portò nel vivaio dell’Udinese, dove entrò in concorrenza con Scuffet e Meret, appena più giovani. Curioso il destino. Nell’estate 2022, quando Lotito non chiudeva la trattativa con lo Spezia, per qualche ora Giuntoli e Spalletti, oggi ct della Nazionale, provarono a portare Provedel al Napoli.

Provedel, i complimenti di Buffon

Martedì notte, nella zona mista dell’Olimpico, quando ha sentito parlare di storia e di Champions, Ivan ha pensato a Buffon«Farei a cambio con un quarto della sua… Ci credevo, ho visto Luis Alberto, ci siamo guardati, di solito mette così la palla e mi sono infilato nello spazio. E’ andata bene e non voglio passare per quello che non sono. Il gol è stata un’emozione straordinaria, ma preferisco parare, vorrei evitare i gol, in questo periodo ne stiamo prendendo troppi». Ieri sono arrivati anche i complimenti di Gigi. Il nuovo capodelegazione dell’Italia a Coverciano aveva parlato dei portieri azzurri. «Provedel è stato il miglior portiere del campionato, Vicario sta andando fortissimo in Premier, Meret ha vinto lo scudetto. Poi ci sono altri giovani in gamba come Di Gregorio e Falcone. Diciamo che nel ruolo, se Donnarumma si fermasse per un raffreddore, siamo coperti».

“Milinkovic mi ha ispirato”

La storia sportiva di Provedel è conosciuta, ispirato al mito. Sartori, all’epoca diesse del Chievo, investì per primo sul suo talento. A Empoli l’altro passaggio decisivo in carriera, compreso il prestito alla Juve Stabia, dove non solo segnò di testa (il 7 febbraio 2020 al 95’, 2-2 con l’Ascoli) ma riuscì a rilanciarsi dimenticando un infortunio terribile: un chiodo lungo 28 centimetri e 2 viti per guarire la frattura alla tibia riportata l’anno prima durante un allenamento. Il resto lo ha fatto con Italiano e Thiago Motta nel Golfo dei Poeti, dove ha raggiunto la consacrazione. E’ il primo portiere nella storia della Lazio a segnare di testa, il secondo in Champions dopo Sinan Bolat nel 2009 al 95’ di Standard Liegi-Az Alkmaar (1-1). Identico risultato, una sola differenza. Ivan ha segnato saltando in terzo tempo come un cestista, un po’ alla Milinkovic, in certe partite centravanti aggiunto a Ciro. «Sì, Sergej mi ha ispirato. E sono sicuro sia contento per il mio gol. A chi lo dedico? Al bambino che sognava la Champions». Provedel non ha spiegato se da bambino sognasse un gol o una parata in Champions: per togliersi il dubbio, nel giro di pochi minuti, ha evitato lo 0-2 di Lino e ha firmato l’1-1. Doppia libidine.

Il mito di Lev Yashin

E’ cresciuto nel mito di Lev Yashin, andò persino a visitarne la tomba. Il leggendario numero uno dell’Unione Sovietica era vicino di casa dei nonni, che abitavano in Kutuzovskij Prospekt, una delle vie di scorrimento principale della città, sulle sponde del fiume Moscova. Ieri gli ha telefonato nonna Lidia da Mosca. Ivan non riesce a vederla dal 2018: la guerra dopo il Covid e l’operazione alla tibia. Mamma Elena vive in Veneto. Professoressa d’inglese, lavorava come inteprete per alcune aziende italiane: così conobbe papà Venanzio, in Russia per lavoro, prima di sposarsi e trasferirsi a Pordenone ispirato dal mito. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

“Leader imprescindibile”: Mago di efficacia, c’è il suo marchio in tutte le reti stagionali della Lazio

Ha caratteristiche da leader, per noi è imprescindibile“, così il Comandante Sarri al Mago Luis Alberto dopo la sbornia emotiva con l’Atletico. L’ennesimo attestato, l’ultima investitura per lo spagnolo che anche contro i connazionali ha guidato, spronato i suoi, ha ispirato con l’ennesimo assist la prodezza di Provedel, è risultato determinante per efficacia e capacità di incidere su match e risultato. E’ l’ultimo esempio di una lunga serie, anzi è la conferma: assist ad Immobile a Lecce, gemma di tacco per il vantaggio al ‘Maradona’ dove si è ripetuto aprendo il varco sfruttato da Kamada. Da Napoli a Torino, grande destro a giro per il secondo centro di fila, fino ad arrivare alla pennellata con l’Atletico. Luis Alberto ovunque, è entrato di fatto in tutte e cinque le marcature laziali di questo inizio stagione. Chapeau.

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RASSEGNA STAMPA

Sogno Provedel, il giro del mondo per un gol che vale l’adeguamento

Il giorno dopo il gol che ha fatto il giro del mondo, Ivan Provedel è ancora stordito. Ha realizzato il sogno di ogni bambino che in un cortile viene messo tra i pali, anche se lui sapeva di aver trovato il suo ruolo già a 6 anni, anche se ha giocato come attaccante fino ai 15. Infatti ha segnato in questo modo ben due volte, una in Serie B in Juve Stabia-Ascoli e martedì.

I media di tutto il mondo sono esplosi, passando da Marca all’Equipe, dalla Bbc alla Cbs, fino ad arrivare in India e in Malesia. E’ il quarto portiere che trova gol in Champions, ma solo il secondo che segna su azione. E così spunta nella classifica cannonieri dopo il primo turno insieme a Lewandowski e Mbappé.

E’ il salvatore della Lazio, e pensare che dopo Torino qualcuno lo aveva trascinato sul patibolo. Oltre al gol c’è da ricordare la super parata su Lino, ghigliottinando l’Atletico sia davanti che dietro. Tra i big della squadra ha lo stipendio più basso, ora si è guadagnato l’adeguamento nonostante siano previsti ritocchi d’ingaggio dopo un solo anno o una serata top. Il Messaggero 

Della Lazio e della Champions. Tanto che il suo colpo di testa ha incantato e fatto impazzire il mondo. “I telecronisti francesi di Canal+ impazziti nel momento fatale: “C’est extraordinaire!”, gridavano all’unisono con i 50 mila dell’Olimpico. I video di quel gol storico – Provedel è il primo portiere italiano a segnare in Champions League – sono diventati virali, le immagini hanno fatto il giro del pianeta. Dai media arabi (“Mamma mia!”, l’urlo in italiano nella telecronaca di beIn Sports) alla Bbc inglese, dalla Cbs americana alla tv brasiliana e ai giornali indiani, tutti hanno celebrato il “finimondo biondo” della Lazio”, scrive Repubblica.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, Felipe, Zaccagni: ora servono i gol delle punte

Da TMW ecco i numeri dell’attacco laziale. Un gol in 5 partite, tra campionato e Champions. All’esordio di Lecce, ormai un mese fa, firmato da Immobile. Poi, salvo due assist di Felipe Anderson, sul tridente di Sarri è calato il buio più totale in fase realizzativa. Tra i diversi difetti della Lazio in quest’inizio di stagione c’è sicuramente lo scarso rendimento sotto porta di Felipe Anderson, Zaccagni e Immobile. Nulla da dire sull’applicazione, soprattutto in fase difensiva, ma – complice il momento della squadra, l’intera manovra meno fluida del passato e una condizione fisica ancora da perfezionare – i numeri in quest’avvio del tridente offensivo non sono positivi. Da loro è lecito aspettarsi qualcosa, molto, in più. Zaccagni l’anno scorso ha realizzato 10 gol e 7 assist, Felipe 12 e 9 mentre Ciro, nella sua stagione più nera da quando è a Roma, ha segnato ‘solo’ 14 volte (con 7 assist).
Servono i gol, insomma, per ripartire e trasformare il pareggio con l’Atletico come il punto da cui iniziare davvero la stagione. Tra campionato e Champions, sicuramente serve una rete a Immobile, quello che più di loro vive per gonfiare la porta. Gol uguale ossigeno a casa Ciro. Con l’Atletico Madrid c’è andato vicino, ha fallito un’occasione che di solito non sbaglia. Alcune critiche, ingenerose, forse lo hanno un po’ destabilizzato, è sembrato poco tranquillo sotto porta Immobile. Lui che di solito è un cannibale negli ultimi 15 metri. “Le critiche? Quando raggiungi un certo livello è normale, i tifosi probabilmente sono stati abituati molto bene», ha commentato martedì il capitano della Lazio, che in effetti dal 2016 ha segnato 197 gol con l’aquila sul petto. Un numero che tornerà a crescere, non ci sono dubbi, basta riaccendere la spina. E solo un gol può far tornare la corrente e accendere la luce laziale. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio e tifosi con furore, queste sono le notti che restano dentro. Luis Alberto è l’esempio…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Furore Lazio”

Ieri è stata una giornata biancoceleste, con mio figlio Rocco siamo andati anche a Formello a vedere la Primavera. Poi allo stadio con una tifoseria molto bella e nel momento del cerimoniale Champions ho visto anche qualche lacrima. Queste partite ti rimangono per sempre, si sentiva che il pubblico aveva la voglia di gridare al gol. E’ arrivato nel modo meno pensato, speriamo che Provedel ne faccia altri 4-5 (ride, ndr). La partita è stata tosta, l’Atletico è una squadra che sa interpretare i momenti di difficoltà, sa quando può far male. Mi è piaciuta la voglia della Lazio di non arrendersi, di gettare il cuore oltre l’ostacolo, va lasciato il calciatore al suo istinto. E’ finita con un risultato importante che darà lavorare la Lazio nel modo migliore, con entusiasmo. La Lazio ed i suoi tifosi devono sentire sempre questa musichetta della Champions, non è semplice ma le basi ci sono. Ora speriamo che questo gol abbia ricreato l’entusiasmo giusto nella squadra e nella tifoseria.

Il buon risultato aiuterà anche Ciro Immobile che sta vivendo un momento particolare. Certamente non è lui il problema della Lazio. Lui sa per primo che in questo momento non è al top, ma basta poco per riprendere morale. A volte gira bene, altre meno, la cosa importante è che stia bene fisicamente. E’ stata brava la Lazio a saper soffrire, a restare dentro la partita, nel momento di grande difficoltà devi sempre restare equilibrato sapendo che poi il gol puoi farlo. Ieri ho visto furore, faccio fatica a capire perché questa squadra ce l’abbia ad intermittenza. Luis Alberto, anche da questo punto di vista, ha fatto grandi progressi. e’ E’ un esempio di come ci si possa migliorare anche a livello di determinazione e coinvolgimento. Mi chiedo perché lui è riuscito a fare questo passo in avanti e altri no…”

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