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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Centrocampo e attacco, ecco le mie scelte per Lazio-Monza” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Centrocampo e attacco, ecco le mie scelte per Lazio-Monza”

“Centrocampo e attacco, ecco le mie scelte per Lazio-Monza”. Bruno Giordano a Radiosei: “Palladino si è presentato benissimo la scorsa stagione. Ha dietro una società importante e seria e lui ha dimostrato di avere type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee molto chiare. Il Monza non ha cominciato bene la stagione, c’è da aspettare per dare un giudizio. Finora, dal suo insediamento, secondo me ha fatto molto bene. Il Monza è una buona squadra, il giusto mix fra giovani e giocatori esperti. Loro non hanno grandissime pressioni e una rosa che può salvarsi serenamente. Possono ottenere grandi risultati anche grazie alla testa libera. Squadra difficile, ma se noi andiamo sull’onda del pareggio di Provedel possiamo portare a casa tre punti. Ne servono sei, considerando anche il Torino. Dipende dalla Lazio. Non stai affrontando una squadra superiore. Con tutte le insidie che può nascondere la squadra di Palladino, se la Lazio entra in campo con il piglio giusto i 3 punti restano a Roma”.

“Rovella? Ci può stare farlo partire dal 1′. Conosce gli avversari alla perfezione e da ex, spesso si tirano fuori prestazioni di livello. Dico: Rovella, Guendouzi e Luis Alberto. Anche a livello di contrasto, Pessina e Gagliardini hanno bisogno di essere tamponati. Per fortuna la Lazio ha 6 centrocampisti tutti diversi l’uno dall’altro, c’è scelta. Davanti mi aspetto Immobile. Ci sarà tempo e modo per fare cambi, anche nel prossimo futuro”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Palladino: “Biancocelesti squadra di campioni. Il gol di Provedel ha…”

Raffaele Palladino, tecnico del Monza, in conferenza stampa prima della sfida contro la Lazio: “Le indicazioni di questa settimana sono molto positive perché la squadra ha lavorato bene sotto tutti i punti di vista. Siamo consapevoli del fatto che andiamo ad affrontare una squadra di grandi campioni come la Lazio. Di certo mi aspetto una cattiveria agonistica maggiore. Mentre guardavo la loro partita di Champions League mi immaginavo in che condizioni avremmo affrontato la Lazio. Per come hanno pareggiato partita con l’Atletico Madrid credo che sarà una squadra carica di entusiasmo, quell’episodio abbia dato alla squadra una carica speciale. L’anno scorso non siamo riusciti a fare gol all’Olimpico, abbiamo lavorato tutta la settimana per cercare di metterli in difficoltà. Finora la Lazio ha avuto un calendario difficile e domani più che mai vorranno fare punti”.

Anche nella scorsa stagione il Monza contro la Lazio riuscì a giocare una buona partita
“Come ben sapete non voglio parlare della scorsa stagione, siamo due squadre diverse. Sia noi ma anche la Lazio. Ciò che so è che domani sarà una gara complicata, contro una squadra completa. Come sempre noi cercheremo di fare e giocare la nostra partita”.

In questo momento c’è una difficoltà da parte vostra a concretizzare le tante occasioni che riuscite a creare? Quali sono le condizioni di Caprari?
“Non sono d’accordo con le vostre considerazioni, i nostri attaccanti sono arrivati a 5 metri dalla porta e non vedo un problema di creazione delle occasioni da rete. Gianluca Caprari ha avuto un problema al ginocchio e non sarà dei nostri. Pessina in quella posizione da trequartista potrebbe essere una soluzione ma non è l’unica”.

E’ soddisfatto del ritorno di Giulio Donati?
“Ho un debole per Giulio perché è un grande uomo e una grande persona. E’ un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere, anche come uomo spogliatoio. Sono contento del suo ritorno”.

Oltre a Caprari quali sono i giocatori indisponibili?
“Bettella ha avuto una ricaduta, mentre D’Ambrosio invece sarà dei nostri”.

Perché il Monza predilige la costruzione dal basso?
“Strutturalmente non siamo costruiti per rilanciare il pallone lungo. Detto questo preferisco la costruzione dal basso perché mi piace far arrivare il pallone agli attaccanti sui piedi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Verso Lazio-Monza, Abbate: “Guendouzi in pole, ballottaggio Cataldi-Rovella. Immobile? Mi aspetto…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Guendouzi in pole, ballottaggio Cataldi-Rovella. Immobile? Mi aspetto…”

“Guendouzi in pole, ballottaggio Cataldi-Rovella. Immobile? Mi aspetto…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Credo che le scelte per il Monza Sarri le abbia già fatte. La stagione è lunga e ricca di impegni infrasettimanali, un turnover prestabilito è nell’ordine delle cose. Ieri la Lazio ha riposato, oggi unico allenamento. Dubbio a centrocampo Rovella-Cataldi e credo verrà lanciato Guendouzi. Felipe centravanti è un’opzione, ma credo che potrebbe essere una bocciatura troppo forte per Castellanos. Psicologicamente potrebbe essere un colpo abbastanza pesante. Il problema offensivo della Lazio non si può ridurre al solo Immobile. Stanno mancando gli esterni, lo dicono i numeri. Anche nel finale dello scorso campionato il loro rendimento (Felipe Anderson e Zaccagni) era già in calo. In ogni caso mi aspetto Immobile in campo dal 1′ domani contro il Monza. Occhio anche a Pedro, ma dipende molto dall’allenamento di oggi pomeriggio. In difesa mi aspetto una conferma di Patric, probabile il riposo di Marusic. Hysaj dal 1′, non credo Pellegrini”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Va ritrovata fase offensiva oltre Immobile: Zaccagni non segna da 14 partite, Anderson da inizio maggio” (AUDIO)

Brutti ricordi di Lazio-Monza scorsa stagione, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ricordo il primo tempo di Lazio-Monza della scorsa stagione ed è un ricordo traumatico. Fu un disastro, ma poi vincemmo anche se non meritando. Ecco, la Lazio adesso ha bisogno di sbloccarsi in qualsiasi modo e tutti abbiamo analizzato la questione di Ciro e la sua crisi, ma vedere Zaccagni che non segna da 14 partite ufficiali e in questo lasso di tempo ha fatto un solo assist, è cosa molto grave. Anche Anderson non segna da inizio maggio scorso. Va ritrovata la fase offensiva, non solo Immobile.

Per me domani giocheranno Guendouzi, Cataldi e Luis Alberto dal primo minuto.

Quella di Zaccagni e Anderson è una crisi di numeri, non di contributo alla fase offensiva. Ma siccome sono attaccanti, Sarri si aspetta che facciano gol, altrimenti è ovvio che matematicamente manca il loro apporto. Giornalisticamente sono temi: scoprire che Zaccagni non segna da inizio aprile, non mi sembra una cosa irrilevante.

Per quanto riguarda i nuovi acquisti, va anche considerato che passare da essere un giocatore di riferimento della squadra precedente a una riserva della nuova squadra in cui vai può essere un fattore di crisi. Ad esempio Muriqi non l’ha mai digerita questa cosa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Con il Monza non sarà semplice. La fortuna di Sarri è il centrocampo, Kamada è quello che tira di più” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “La fortuna di Sarri…”

“Il Monza si conosce, è una squadra che si è sempre migliorata nel tempo. Credo non sia peggiorata rispetto alla scorsa stagione. E’ vero che ha perso Carlos Augusto, ma ha giocatori giovani e forti come Colpani e Colombo. Hanno qualità ed un tecnico come Palladino in ascesa. Ricordo molto bene la gara dello scorso anno all’Olimpico, la Lazio vinse ma non meritava. I brianzoli crearono molti problemi, poi ci fu quel colpo di fortuna firmato da Romero. E’ una squadra che corre, è compatta e gioca bene, non sarà semplice.

Kamada a livello di statistiche è quello che calcia più in porta della Lazio. Ci sta far giocare Guendouzi che è un grande giocatore, ma ci sta riflettere bene sulla scelta. Detto questo, credo che un centrocampo composto dal francese, Cataldi e Luis Alberto sia apprezzabile. Non dobbiamo dare troppo risalto alle statistiche. E’ vero che Zaccagni non segna da 14 partite, ma questo non indica per forza di cose una crisi. Immobile non è al top, poi magari fa una doppietta con il Monza e torna al meglio. La fortuna di Sarri in questa stagione è quella di avere sei centrocampisti di livello che può permettergli di scegliere di volta in volta un trittico equilibrato e giusto in relazione alle caratteristiche dell’avversario che vai ad incontrare. Non vado a preferire uno su un altro, si deve ragionare gara dopo gara. Secondo me nessuno della Lazio è in crisi. La difesa, per esempio, va solo registrata, con il miglioramento dei singoli le cose si risolveranno. Nessun attaccante delle big in questa stagione andrà in difficoltà, in questo campionato le reti arrivano per tutti. Vanno solo lasciati tranquilli”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’ordine di Sarri alla squadra: cosa ha chiesto per aiutare Immobile

I gol di Immobile sono 197 con la Lazio, ma sembra che pesi di più l’unico segnato quest’anno il 20 agosto contro il Lecce. Di qui la parabola del Ciro perduto. La pena è indicibile soprattutto per il capitano, uno che non si crogiola sui record e che vive dei gol che deve ancora segnare. Non si può fare di Ciro il solo responsabile delle poche reti segnate dalla Lazio (5 in 5 partite totali). I numeri non sono il vangelo, aiutano a fare analisi. Immobile quest’anno ha giocato più palloni rispetto ad un anno fa considerando lo stesso numero di partite: 178 contro 168. Ma sono di meno i tocchi in area avversaria (29 attuali, 35 un anno fa), si sono dimezzati i tiri totali (8 quest’anno, 14 l’anno scorso) e i tiri in porta (4 contro 8, media di 0,8 contro 1,6). Alti e bassi, gol e non gol sono umani. Ma al centravanti non basta cogliere l’attimo, deve essere messo nelle migliori condizioni per colpire. Non a caso Sarri ha chiesto alla squadra di verticalizzare di più per Ciro, noto come il bomber verticale: «Dobbiamo servirlo di più in profondità», l’ordine di Mau.

Era già scattato dopo Torino, è stato ribadito prima dell’Atletico, sarà ricordato oggi alla vigilia di Lazio-Monza. Sarri ha catechizzato la Lazio e ha spinto lo stesso Immobile a concentrarsi sull’attacco della profondità. E’ stato proprio il tecnico ad ammettere che «ora la squadra sta dando poca profondità, questo ci costa qualcosa a livello realizzativo». E a ricordare che «Immobile ha il destino dei grandi bomber, è un giocatore di cui non puoi fare a meno quando segna ed è criticato quando non lo fa. È così per chi fa 30 gol a stagione». Ci sono momenti in cui il gol ti scappa via anche se è a due passi. E’ capitato contro il Genoa, è capitato contro l’Atletico. Ci sono stati momenti in cui la Lazio in partita s’è persa in un possesso prolungato e infruttuoso, non certo la condizione type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per il capitano.

Non è la prima volta che Ciro parte segnando così poco con la Lazio nelle prime 4 giornate di campionato, è la terza: è successo nel 2020-21 e nel 2018-19. In entrambe le occasioni si è sbloccato al quinto turno. L’ordine di Sarri è chiaro, serve un altro rilancio. Lo riporta il Corriere dello Sport

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SOCIETA'

Lazio, progetto di bilancio 2023: perdita di 30 milioni, ma aumenta il giro d’affari. La previsione con la Champions…

Lazio, Progetto di bilancio

La Lazio ha approvato oggi il progetto di bilancio, ecco di seguito il comunicato pubblicato al riguardo: “Il Consiglio di Gestione della S.S. LAZIO S.p.A. ha approvato il progetto di Bilancio Separato e Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2023”. Bilancio in rosso per la Lazio che ha chiuso l’esercizio commerciale al 30 giugno 2023 in perdita per 29,5 milioni di euro. La previsione per quello del prossimo anno, tra i ricavi Champions e la cessione di Milinkovic, fanno ipotizzare invece un risultato in positivo.

Risultati reddituali consolidati
Il giro di affari consolidato si attesta a Euro 148,33 milioni ed espone un incremento rispetto al medesimo periodo della stagione precedente di Euro 13,08 milioni. Tale variazione è dipesa in prevalenza dai maggiori introiti rivenienti dal secondo posto in campionato, per diritti televisivi e diritti non audiovisivi, e da stadio. Il valore della produzione al 30 giugno 2023 è costituito da ricavi da gare per Euro 17,92 milioni, diritti TV ed altre Concessioni per Euro 101,99 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità e royalties per Euro 20,72 milioni, ricavi da merchandising per Euro 2,31 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 5,39 milioni. I costi operativi al netto di ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti sono pari a Euro 143,72 milioni e sono incrementati rispetto alla stagione precedente, di Euro 13,49 milioni”.

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RASSEGNA STAMPA

Patric, la scalata è completata

Come riportato da Il Messaggero, dopo mesi difficili il numero 4 sta ritrovando spazio. Casale dovrà dovrà lottare per tornare titolare insieme a Romagnoli. Adesso con Monza sembra confermata la coppia scesa in campo in Champions, nella speranza che arrivi il primo clean sheet stagionale.

I tifosi che hanno apprezzato Patric invocano anche l’esordio di Guendouzi dal 1′. Il francese freme, così come Rovella in cabina di regia, dove ora parte a pari merito con Cataldi. Al momento, per la sfida di domani sono stati venduti 4 mila biglietti. Da ieri è possibile acquistare quelli per la sfida di Lazio-Torino, in programma mercoledì.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Monza per sbloccare campionato ed attacco: Immobile non riposa

Come riportato da La Repubblica, Immobile non segna dal 20 agosto e nella Lazio non aveva mai avuto queste difficoltà a trovare la porta dopo 5 gare: come minimo, nelle stagioni precedenti aveva colpito un paio di volte, ora solo una. Domani contro il Monza, il capitano sarà di nuovo al suo posto e vuole sbloccarsi. Ma anche i compagni di reparto faticano a buttarla dentro. L’ultimo gol di Zaccagni risale addirittura all’8 aprile, contro la Juventus all’Olimpico. Da allora, 14 gare a secco e un solo assist: troppe per un attaccante. A sua volta, Felipe Anderson non entra nel tabellino dei marcatori da Lazio-Sassuolo del 3 maggio: poi, 10 partite senza gol e due assist, quelli di Napoli. Castellanos, il vice-Immobile, ha segnato solo in amichevole, Pedro e Isaksen. Contro il Monza, domani sera, Sarri pretende che le sue punte tornino al gol.

Come scrive Il Messaggero il rigore in movimento fallito da Ciro Immobile contro l’Atletico ha risollevato il caso. L’Olimpico ha consolato con un coro il capitano della Lazio, che si è promesso di rimanere calmo e di tornare al top anche se Immobile non segna da troppo tempo.

Ciro pensava di potersi scrollare una stagione maledetta, fra un infortunio e un altro. E invece non c’è più Milinkovic a supporto e le ali lo stanno assistendo poco. Ha sempre due-tre stopper addosso e ora anche un blocco psicologico. Per Immobile il gol è ossigeno: dopo aver segnato in Nazionale con la Macedonia del Nord, la panchina contro l’Ucraina lo ha demoralizzato.

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CALCIOMERCATO

Pedro-Tenerife: “Vogliamo riportarlo, anche lui vorrà”

Il Tenerife vuole ingaggiare Pedro per la prossima stagione (o per gennaio prossimo). Una pista possibile, perché per l’attaccante spagnolo 36enne, che ha un contratto con la Lazio in scadenza a giugno, andare alle Canarie vuol dire tornare a casa. Infatti è nato a Santa Cruz de Tenerife: “Il Tenerife vuole che Pedro venga e anche lui sicuramente vorrà venire. È un professionista e noi abbiamo risorse economiche limitate, se si dovesse trovare l’intesa sia dal punto di vista economico sia da quello sportivo le cose potrebbero funzionare.