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RASSEGNA STAMPA

Juve verso la penalizzazione, con sette punti Lazio in Champions

Come riporta Il Messaggero, la penalizzazione della Juventus, che li spingerà fuori dalla Champions, è certa e arriverà entro fine campionato. Ciò significa che il conto per la qualificazione matematica va fatto su Roma e Atalanta al sesto posto. Visti gli scontri diretti nei derby, alla Lazio mancano sei punti nelle prossime 4 gare; per avere la meglio sull’Atalanta, invece, serve un punto in più.

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Nessun contrasto tra Codice di giustizia del Coni e della Federcalcio sulla possibilità di revocazione, e quindi di riaprire il processo sportivo sulle plusvalenze che ha poi portato alla condanna di 15 punti di penalizzazione per la Juve e alle maxi inibizioni per i suoi ex dirigenti. Quindi il processo è stato riaperto legittimamente, dicono le motivazioni del Collegio di garanzia pubblicate in serata sul sito del Coni.

RESPONSABILITÀ 

Tuttavia, per i giudici dell’ultimo grado della giustizia sportiva vanno rimodulate le responsabilità relative agli “amministratori privi di deleghe della Juventus” con un effetto che può anche rimbalzare sull’entità della penalizzazione per il club. “Considerato, infatti, che la misura della sanzione della penalizzazione inflitta alla Juventus risulta determinata in relazione alle accertate violazioni dei suoi rappresentanti e dei suoi dirigenti, nonché dei suoi amministratori senza delega, il venir meno, per l’accertato vizio motivazionale, della sanzione per questi ultimi si riflette, allo stato, anche sulla sanzione complessiva irrogata alla società e rende, quindi, necessaria una nuova valutazione della Corte Federale d’Appello sulle eventuali responsabilità dei singoli amministratori senza delega e poi anche della stessa società Juventus”. Il tema è quello di specificare se l’apporto di dirigenti senza deleghe, in pratica quelli del Cda (mentre sulle responsabilità degli apicali non c’è nessuna indicazione tanto che le inibizioni sono già state confermate) è stato valutato nella determinazione dei punti di penalizzazione.

RIDIMENSIONAMENTO 

Sembra esplicito l’indirizzo verso un ridimensionamento della sanzione per il club, che potrebbe anche far tornare la vicenda alla famosa richiesta di nove punti della Procura federale. In effetti nelle motivazioni viene non a caso citato lo stesso procuratore Figc, che (in sede di deferimento) ha compiutamente riferito di una esigenza di “dosimetria sanzionatoria che impone una diversa valutazione del comportamento tenuto in sede sportivo da quello in ambito societario ai fini della rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria”. In ogni caso, spetta alla giustizia federale stabilire le pene sportive. A questo punto la parola spetta alla Corte che presumibilmente convocata entro la fine di maggio dovrà decidere la nuova sanzione. Resta il tema dell’afflittività che la Juve cercherà presumibilmente di spostare alla prossima stagione sportiva per salvare la qualificazione alla prossima Champions Laeague. Gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Flessione fisiologica, hanno giocato sempre gli stessi. C’è personalità ed identità, la Lazio andrà in Champions” (AUDIO)

GUGLIEMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

Flessione fisiologica ed ottimismo. “La Lazio sta facendo un ottimo percorso, sarebbe un peccato non raggiungere l’obiettivo Champions. Ha affrontato Inter e Milan nel loro miglior momento, hanno dimostrato di stare sicuramente meglio della Lazio. Sarri sta affrontando una flessione fisiologica, dopo un intero campionato in cui ha dimostrato di avere identità, gioco, qualità e concretezza. La Lazio ha comunque un vantaggio che le sta consentendo di gestire, anche se ora deve iniziare a vincere. Già con il Lecce può tornare a fare quello che ha sempre fatto, deve ragionare con la necessità di portarsi a casa tutte le gare che restano. I biancocelesti sono padroni del proprio destino.

Flessione fisiologica e organico

La Lazio ha un organico forte, ma non ha tante alternative. Questi sono ragazzi che hanno sempre giocato in tutte le competizioni. Ha vinto in modo meritato tante partite, ora questi passi falsi devono essere letti in modo naturale. Alla fine tutto si compensa, ma i biancocelesti possono decidere il proprio destino. Sono convinto che andrà in Champions. Ora ci sono quattro finali da giocare con serenità, anche se l’ultimo tratto finale è quello in cui devi gestire anche la pressione. Quando si avvicina l’obiettivo tutto diventa più stressante. Al di là della prestazioni, ora conta solo raggiungere il risultato. Questa è una squadra che ha personalità e farà il proprio dovere fino alla fine, non si farà scappare l’obiettivo. La speranza è che ritrovi la migliore condizioni dei singoli ed in particolare di Immobile. Speriamo che Ciro in queste quattro gare possa ritrovare la sua migliore forma. Non era facile tornare dopo l’incidente. Ora si deve mettere da parte ciò che è stato e pensare solo a quello che deve essere fatto. Giusto che Lotito parli di unione, ora conta solo il bene della Lazio. Poi a fine campionato ognuno farà le proprie valutazioni e pensare al futuro”.

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DICHIARAZIONI

Milinkovic ed il sarrismo: “Pochi complimenti. Mi diverto, ma preferivo il 3-5-2. Futuro? A Roma sto bene…”

Il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savic ha rilasciato una intervista ai microfoni di ‘DAZN’. Il botta e risposta, andato in scena prima della sfida contro l’Inter, è stato mandato in onda quest’oggi: “Con Sarri mi diverto molto, abbiamo sempre palla noi. E’ il secondo anno con Sarri e dopo la prima stagione con qualche difficoltà l’abbiamo capito di più”.

Com’è invece Simone Inzaghi?
“Gioca un calcio diverso, con un modulo diverso. Con Simone giocavamo spesso palla alta, con Sarri più rasoterra. All’inizio era dura capire il calcio di Sarri, ora abbiamo capito come si fa e come pensa lui e le prestazioni sono cresciute”.

Come cambia il tuo gioco?
“Cambia molto. Nel 3-5-2 hai più giocatori intorno e sai sempre dove darla, nel 4-3-3 ne hai meno e corri di più. Da centrocampista a me piace di più il 3-5-2″.

Cosa vi dice Sarri a fine partita?
“Pochi complimenti. Quando palleggiamo bene è contento, ma non vuole dirlo… Ci siamo abituati e andiamo avanti, siamo felici quando vinciamo”.

Che rapporto c’è con Immobile?
“Ci capiamo bene. So sempre dov’è anche quando non lo vedo, e lui sa cosa gli posso dare. Lo sento sempre intorno a me…”

Quanto si sta bene alla Lazio?
“Qui si sta bene, sono qui da otto anni e mi godo ogni giorno. Ultimamente non vado tanto in città, ma me la godo ogni giorno”.

Che rapporto hai con i tifosi della Lazio?
“I tifosi della Lazio ci sono stati sempre per me, anche nei momenti difficili. Per loro posso avere solo belle parole”.

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AVVERSARIO

Lazio-Lecce, Baschirotto: “A Roma giocheremo spensierati. Nulla da perdere”

Ha parlato in conferenza stampa il difensore del Lecce Federico Baschirotto in vista della sfida contro la Lazio in programma venerdì 12 maggio alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico.

Ecco le sue parole: “C’è delusione da parte di tutti, ci tenevamo tanto a far bene contro il Verona. Ma siamo ancora a +4 sulla zona retrocessione e dobbiamo sfidare in casa lo Spezia: ci crediamo, guai a mollare, tutti insieme per l’obiettivo.

Lazio? È una grandissima squadra, noi sicuramente scenderemo in campo più spensierati. Non abbiamo nulla da perdere, ma vogliamo metterci alla prova contro grandi calciatori”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa senza Cataldi: Marcos Antonio verso il tris. Zaccagni gestito, Gonzalez verso la prima convocazione

FORMELLO – La ripresa dopo la riflessione ed i confronti. Ora torna a parlare il campo, il Lecce è nel mirino e l’unico pensiero di Sarri è quello di preparare al meglio una volata finale che può consacrare tutto quello che è stato costruito.

La doppia seduta di lavoro andata in scena alla ripresa di oggi ha confermato il problema in cabina di regia. Vecino è out, la lesione muscolare lo terrà fuori minimo per un’altra settimana. A tre giorni dal match con i salentini, Sarri non sta ricevendo indicazioni positive dal polpaccio di Cataldi. L’ematoma non è ancora stato del tutto riassorbito, il centrocampista romano neanche oggi è riuscito a lavorare in campo. Il recupero è sempre più complicato: Marcos Antonio viaggia concretamente verso la terza da titolare di fila. Se fosse così, spetterà poi al tecnico ragionare sui compagni di reparto e sull’opportunità di studiare una mediana più accorta. Basic ci spera, Milinkovic e Luis Alberto restano avanti.

Per l’attacco, continua la gestione di Zaccagni che è tornato a lamentare fastidi all’adduttore: per lui palestra in mattinata e ritorno in campo nel pomeriggio. Intanto, come da tabella di marcia è stato promosso in prima squadra Diego Gonzalez in virtù della partenza per il Sub 20 di Romero. Il paraguaiano viaggia verso la sua prima convocazione in A.

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CALCIOMERCATO

“Uribe non andrà alla Lazio: scelta un’altra squadra”

Prima vicino, ora lontano. Il futuro di Mateus Uribe sarebbe deciso. Il giocatore piace alla Lazio, potrebbe rappresentare un’occasione di mercato quando a giugno si libererà dal Porto a parametro zero. Ma a Formello attendono. E ora, secondo Records, il centrocampista avrebbe scelto di abbandonare l’Europa per l’Al Sadd, club di Doha, Qatar. Le visite mediche sarebbero già andate in scena. Contratto per tre anni a 3,5 milioni di euro. Una somma importante per il 32enne colombiano. La Lazio così vede un possibile obiettivo sfumare. A Formello attendono la fine del campionato e l’eventuale piazzamento Champions: potrebbe cambiare gli scenari di mercato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lecce all’ultima spiaggia, Felipe da record con Sarri. Il 26 maggio in lacrime a fine partita” (AUDIO)

Ricordi del 26 maggio con Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Del 26 maggio ricordo di essere scoppiato in lacrime a fine partita in un misto di felicità e di tensione accumulata durante tutta la settimana e finalmente scaricata. I derby in cui ho sofferto di meno sono quelli di questi ultimi due anni.

Sarri su Felipe Anderson ha fatto un grandissimo lavoro, ma è evidente che la Lazio fa bene alla salute del giocatore brasiliano. Altrove si era un po’ perso, ma qui ha ritrovato se stesso.

Anderson mezzala in futuro? Andrebbe chiesto a lui, ma ha già risposto a Cluj dopo la partita dicendo che gli piacerebbe chiudere la carriera da centravanti.

Umanamente è il miglior giocatore che abbia mai conosciuto in sedici anni di carriera a seguire la Lazio.

Non dobbiamo dimenticarci che quest’anno ha fatto il record in carriera con 12 gol segnati in stagione e persino contro il Milan in cui tutti hanno naufragato, lui è stata una delle poche note positive. In più è l’unico giocatore in tutta Europa che in due anni ha giocato tutte le partite ufficiali della propria squadra. E’ partito un paio di volte dalla panchina, ma è sempre entrato.

Andando alla gara di venerdì, la sconfitta contro il Verona è stata una sciagura perché ora il Lecce è con l’acqua alla gola.

Salvo clamorose sorprese, dalle motivazioni di ieri del Collegio di garanzia del Coni si evince che non ci saranno sconti se non piccolissimi alla penalizzazione della Juve. Questa è sicuramente una buona notizia in ottica Lazio perché basterebbero 6 o 7 punti per la matematica certezza della Champions”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lotito, compleanno e messaggi: “Ora necessaria unione interna ed esterna. La Champions per la svolta del club”

Nel giorno del suo 66° compleanno, il Presidente Claudio Lotito è stato ospite ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole:

“Chiedo serenità all’ambiente perché mancano quattro finali da qui al termine della stagione e ognuno deve fare la propria parte, dobbiamo continuare a creare un clima positivo e di unione, sia internamente sia esternamente.

Io posso mettere volontà e determinazione nel risolvere i problemi, con l’obiettivo di tirare fuori il 100% delle potenzialità di ognuno, poi però in campo vanno i calciatori: sono loro gli artefici del loro e del nostro destino.

Il ritorno dell’Under 19 nel campionato Primavera 1 è per me motivo di grande soddisfazione, avevo delegato mio figlio a guida di questo comparto, ha portato un risultato importante, la squadra è risalita con merito con una giornata di anticipo.

Ora sarà battaglia per la Lazio Women che, dopo tanti mesi al primo posto, ha purtroppo perso domenica scorsa con il Napoli: confidiamo nelle ultime tre partite fare bene, sperando che i nostri avversari co permettano recuperare quel punto che ci distanzia dalla squadra partenopea.

Queste ultime quattro partite possono rappresentare una svolta per la Società, la squadra ed i tifosi perché vorrebbe dire rientrare nell’Olimpo del calcio, una ulteriore testimonianza del fatto che rappresentiamo la Prima Squadra della Capitale sia anagraficamente sia dal punto di vista sportivo.

Festeggeremo nei prossimi giorni l ricorrenza del decennale della vittoria del 26 maggio, abbiamo preparato un evento ad hoc, speriamo possa rappresentare un momento di gioia e di festa, accompagnato anche dai risultati del campionato”, conclude Lotito nel giorno del suo compleanno.

Compleanno Lotito. LEGGI ANCHE:

Lotito con Sarri: “Champions ad ogni costo, poi farò le mie valutazioni”

Unità d’intenti dall’alto in basso. Dietro il confronto di lunedì voluto da Sarri con i big e il resto del gruppo c’è la regia di Lotito, furioso per la debacle di Milano, ma soprattutto per aver rivisto qualcuno pensare solo a se stesso e al proprio orticello piuttosto che al bene della Lazio: «Dobbiamo subito ritrovare lo spirito collettivo che ci ha portato così in alto in questo campionato. Mancano quattro finali – assicura il numero uno – e dobbiamo centrare la Champions a ogni costo. Poi io farò le mie valutazioni al traguardo». Né figli né figliastri, di nuovo tutti sulle spine, nessuno escluso. È questa la strategia del patron per tirare fuori da ognuno il massimo. Lotito con Sarri, fa riprendere il pugno duro, è al fianco del tecnico con cui si è confrontato al telefono anche lunedì sera, dopo il discorso mattutino nello spogliatoio. Dopo il 4 giugno però il presidente dovrà fare delle scelte drastiche per evitare che in futuro possano ripetersi alcune situazioni dell’ultimo anno. Ormai pure lui lo ha appurato: appena qualcosa va storto, anche dentro Formello c’è chi aizza gli animi irritati, gettando benzina sul fuoco.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano ed i motivi della flessione: “Pressioni e limiti caratteriali, così viene il braccino corto” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Braccino corto, l’analisi del bomber: “Non credo che il problema del momento della Lazio sia dato da un problema di gambe e di stanchezza. E’ vero che Sarri ha parlato di carichi di lavoro dopo la sconfitta con il Torino, ma quelli si smaltiscono dopo una settimana, semplicemente giocando. Mi è tornata in mente la stagione 2017-2018, quando la Lazio nel finale tra Crotone e Inter disperse il vantaggio in classifica e perso la Champions. Magari la spiegazione della flessione può annidarsi nella gestione di una pressione che nella fase finale ti può condizionare. Detto questo, la Lazio ha ancora il pallino della situazione, è ancora artefice del proprio destino e questo è molto importante.

Braccino corto

Quando la Lazio gioca in scioltezza è capace di qualsiasi cosa, quando ha bisogno proteggere una situazione o un risultato va un po’ in difficoltà. Rischia di esserci il cosiddetto ‘braccino corto’. E’ nelle caratteristiche dei calciatori, sotto l’aspetto tecnico siamo tra le migliori. Poi però ci sono momenti in cui devi raggiungere il risultato facendo richiamo a componenti emotive. Quello del carattere può essere un difetto di questo gruppo.

Il centrocampo della Lazio non è leggero, ma ha caratteristiche tecniche e atletiche specifiche che hanno bisogno di condizioni ideali, anche fisicamente parlando, per esprimersi al meglio. Per fare un certo tipo di calcio devi essere strutturato anche dal punto di vista fisico. Il Milan, non a caso, è rifiorito nel momento in cui ha inserito stabilmente in mediana un calciatore di corsa ed agonismo come Krunic”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio in flessione, ma anche le altre hanno avuto crolli causa Coppe” (AUDIO)

Lazio in flessione? Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE’…

“La Lazio è in flessione, ma non dimentichiamoci che se siamo secondi è proprio perché abbiamo approfittato dei cali delle dirette avversarie che si impegnavano nelle coppe e puntualmente lasciavano in campionato parecchi punti.

Purtroppo contro il Torino abbiamo lasciato punti sanguinosi, ma anche sicurezza. Ecco perché sono ancora arrabbiato per quella sconfitta, sia con l’arbitro che per i nostri errori.

Giocatori di personalità e carattere di solito sono a centrocampo, la Lazio invece a centrocampo ha giocatori molto tecnici e leggeri che non fanno del carattere o della furia il loro punto di forza. Pioli ad esempio ha messo Krunic a centrocampo proprio perché col cagnaccio davanti alla difesa, Tonali e Bennacer sono più equilibrati. Alla Lazio manca proprio quel tipo di giocatore che equilibri la ‘leggerezza’ non di fisico, ma di atteggiamento dei centrocampisti attuali.

Sulla vicenda di Milinkovic non si possono fare minimamente parallelismi con la vicenda De Vrij. Sono cose profondamente diverse.

Sarà importante ritrovare il vero Immobile e sicuramente gli incoraggiamenti dei grandi attaccanti gli fanno bene. Lui sa che la gente gli vuole sempre bene e che gli è vicina perché sa che prima o poi si sbloccherà”.

Alessio Buzzanca