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CALCIOMERCATO

Lazio, Lotito prenota Zapelli: trequartista del Belgrano, vale 5 milioni

È Bruno Zapelli il primo obiettivo estivo della Lazio di Claudio Lotito. Trequartista del Belgrano, il classe 2002 è il volto nuovo delle convocazioni del c.t. Paolo Nicolato nell’Under 21 azzurra. Il club biancoceleste, stando all’edizione odierna del Corriere dello Sport, starebbe valutando il profilo dell’italo-argentino. Che, nonostante la giovane età, ha già costi molto alti: circa 5 milioni di euro, secondo il quotidiano romano. La trattativa non sarebbe ancora nella fase clou, ma Lotito si sarebbe già messo al comando delle contrattazioni. Il prossimo talento da forgiare, per Sarri, potrebbe arrivare dalla Primera División argentina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “La Lazio ha vinto con merito il derby. Romagnoli giocatore universale” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘SVB’

Giancarlo Oddi a Radiosei: “La Lazio è una squadra di indubbio valore, l’unico problema è quello che conosciamo bene, cioè poco aiuto dalla panchina. Le riserve quando subentrano non riescono a far dimenticare il titolare.

In partita secca la Lazio può battere chiunque, infatti il Napoli in casa ha perso solo contro la Lazio e in tutto nel ha perse solo 2 su 27 in campionato.

Nel derby abbiamo visto una squadra che è scesa in campo solo per creare problemi e ciò che ho visto è davvero brutto. La Lazio invece ha vinto il derby con intelligenza, facendo girare la palla, aspettando e vincendo la partita meritatamente. E’ inutile che i romanisti si attaccano a pretesti, perché di pretesti non ce ne sono. Hanno perso e senza scuse.

Purtroppo non abbiamo le coppe e quindi dobbiamo arrivare nelle prime quattro in campionato per dare un senso importante alla stagione.

Romagnoli è un calciatore determinante nella Lazio, un giocatore importante. Ha giocato più di 200 partite del Milan facendo anche il capitano. Sono sicuro andrà benissimo in Nazionale anche se lì dovrà giocare a tre. Secondo me uno così può giocare con tutti i moduli”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Sarri alla rovescia: la scintilla è scoccata e la Lazio sorride

Luis Alberto, La cena in famiglia, un bicchiere di vino. Ha festeggiato in modo sobrio la vittoria del derby Luis Alberto. C’è anche la sua firma nel successo della Lazio. Pur non essendo entrato nel tabellino del match, il numero 10 è sempre più al centro del progetto tecnico di Maurizio Sarri. Un calciatore diverso rispetto a quello di inizio stagione, quando spesso l’allenatore gli preferiva Vecino per chiudere la mediana con Cataldi e Milinkovic. Nonostante le voci di numerosi litigi tra lui e il mister, durante la sosta per il Mondiale in Qatar lo spagnolo si è allenato come non mai, parola di Sarri in persona. Più dinamico, più disciplinato. La sua crescita è coincisa, per sfortuna della Lazio, con la flessione del Sergente. Non è un caso che in questa parte di stagione Luis Alberto sia il giocatore che gioca il maggior numero di palloni in casa Lazio. Sulla verticale Luis-Felipe-Zaccagni è nata la rete che ha deciso il derby. Un successo che vale doppio pensando alla classifica. «Sapevamo che il derby era una partita importantissima, poi ci sono i risultati di Milan e Inter. Penso solo alla Lazio. Dobbiamo vincere il più possibile e ora dobbiamo continuare così. Nelle ultime cinque gare abbiamo fatto 13 punti, siamo sulla buona strada», le parole dell’ex Liverpool al triplice fischio. Ora però serve trovare quella continuità tanto invocata da Sarri: nelle ultime undici giornate la Lazio avrà il vantaggio di poter preparare le partite senza l’impegno delle coppe. Il Tempo

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SOCIETA'

Cori antisemiti, comunicato del club: “Ignoranza e inciviltà”. La Lazio annuncia esiti indagine interna…

In seguito agli episodi di discriminazione antisemita accaduti nel corso del derby Lazio-Roma di domenica scorsa, la Società Sportiva Lazio ha espresso la sua posizione tramite un comunicato: “Ignoranza, inciviltà e superficialità”

Ecco la versione integrale “Ignoranza, inciviltà e superficialità”

“La Lazio è sempre stata in prima linea, in particolare con l’attuale presidenza, nel condannare pubblicamente, prevenire e reprimere senza riserve qualsiasi manifestazione o azione discriminatoria, razzista o antisemita.

Le condanne della Società contro azioni di questo tipo, che nulla hanno a che fare con il tifo sano come viene rappresentato dalla Società, sono sempre state puntuali e mai generiche, supportate da iniziative specifiche volte a prevenire e combattere tali fenomeni. 

La Lazio si dissocia da qualsiasi comportamento di questo tipo, illegale e anacronistico, essendo innanzitutto parte lesa da tali comportamenti.

L’ignoranza, l’inciviltà e la superficialità di molti hanno diffuso negli stadi d’Italia e non solo un germe pericoloso, indotto da pochissimi: molti replicano comportamenti di cui non conoscono neppure il significato e la portata.

Siamo stati spesso i primi e gli unici ad intervenire, denunciando pubblicamente, chiedendo collaborazione alle forze dell’ordine per la repressione e attivando iniziative di carattere educativo. Abbiamo cercato di evitare, isolare e contrastare questi fenomeni.

Continueremo a farlo senza esitazioni, per difendere in Italia e all’estero l’immagine della Società, che è anche Ente Morale e non ha mai avuto nulla a che fare con queste azioni. La Lazio si ispira a valori opposti: inclusione, sportività e rispetto di tutti.

Anche in questo caso abbiamo messo in campo già prima e durante la partita di domenica scorsa Lazio-Roma la nostra organizzazione per la sicurezza, presieduta dal Prefetto Nicolò D’Angelo, già vicecapo della Polizia, per applicare severamente il codice etico, individuare i responsabili, inibirne l’accesso allo stadio e costituendoci parte civile per il risarcimento dei danni provocati. 

Nelle prossime ore comunicheremo gli esiti, già positivi, della nostra attività, confidando sulla fattiva collaborazione delle istituzioni preposte alla salvaguardia delle regole democratiche”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “I convocabili in Nazionale sono pochi. Settori giovanili abbandonati” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Non conosco questo Zapelli che starebbe trattando la Lazio, ma ora è consuetudine cercare questi giocatori con passaporto italiano perché costano di meno e non hanno problemi amministrativi. Per migliorare i settori giovanili serve competenza, soldi e un presidente che ci creda. Non crescono nuovi talenti italiani perché si è scelto di non perseguire questa strada.

Il problema è stato dare settori giovanili nelle mani di gente non competente, che non ha fatto gavetta. Molti presidenti hanno dato i settori giovanili ad amici degli amici, scelti non per competenza, ma per convenienza.

Il calcio è di tutti, ma non è per tutti: obbligare le squadre a far giocare per forza dei giovani italiani, non è corretto. L’importante è che i giocatori siano bravi, non che siano italiani e giovani. Gli obblighi vanno spostati ai settori giovanili dove i calciatori devono essere formati.

Purtroppo di scelte per la Nazionale ce ne sono poche. Solo il 27% dei calciatori di A è convocabile e convocabile non vuole dire essere all’altezza di poterci giocare. E’ proprio un problema di numeri. C’è talmente poca scelta che i giocatori sono quelli. Quindi li convochi e speri che giochino bene. Altro non si può fare. Poi puoi dire che preferisci Casale al posto di Mancini e ci può stare, ma quelli sono. E sono anche fortunati perché con questa penuria, faranno cento partite in Azzurro”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Volata Champions, esame per capire il livello dei calciatori della Lazio. Milinkovic è cresciuto molto…”

“Esame per livello calciatori” BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio ha dimostrato che, se è concentrata, può giocarsela con tutti, ma ora non ci sono più alibi e deve sbagliare il meno possibile. Molto dipende da noi rispetto a prima quando molto passava dalla condizione di club come Juventus e milanesi. La cosa importante è entrare nelle prime quattro, certo che arrivare secondi sarebbe sensazionale. L’obbligo di andare in Champions, la maggiore responsabilità è un esame per capire qual è il livello dei calciatori della Lazio. E’ un momento importante per capire con chi costruire la Lazio del futuro. Chi se la fa sotto va tagliato dalla prossima squadra. La squadra di Sarri ha la qualità per arrivare fino in fondo, c’è una struttura più solida rispetto al passato e c’è un ambiente che infonde la pressione giusta. Chiaro che una o due partite si possono sbagliare, ma l’atteggiamento deve essere sempre quello giusto. Questa è una squadra che ha anche bisogno di sentirsi in pericoloso per alzare il livello, a volte infatti eccede in leziosismi. Piano piano alcuni difetti sono stati eliminati, per esempio Milinkovic rispetto a prima è più concreto. Prima sbagliava di più e pagava meno, ora è un po’ sfortunato perché gli errori che fa portano al gol dell’avversario. Ma da quel punto di vista è migliorato molto, la cosa importante è leggere bene la partita. Questo finale di stagione è importante anche per consolidare dei piazzamenti nel tempo dopo aver fatto la Champions tre anni fa. Poi c’è anche il discorso economico che è molto importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Giuntoli-Sarri legatissimi, tornerebbe di corsa a lavorare con lui” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Giuntoli-Sarri e un rischio concreto

Giuntoli-Sarri, un legame forte, ma anche una possibilità concreta? “Ribadisco che prima o poi Lotito dovrà mettersi al tavolo e affrontare il futuro della Lazio e l’argomento Tare. Giuntoli-Sarri sono legatissimi, tornerebbe di corsa a lavorare con il tecnico toscano. Al Napoli ha fatto grandissime cose, forse il massimo visto lo Scudetto in arrivo. In questi anni ci sono state parecchie frizioni con De Laurentiis. C’è il corteggiamento della Juve, ma lì sarebbe uno dei tanti. Sarebbe contento di lavorare di nuovo con Maurizio Sarri. Sa perfettamente i gusti del tecnico. Al momento è solo un input di Sarri, Lotito non si è mosso per Giuntoli”.

Indagini sui cori antisemiti. C’è il rischio concreto della chiusura della Curva

“Alcuni soggetti responsabili sono stati individuati. Sono state invocate pene esemplari, vediamo cosa verrà fuori dal supplemento d’indagine. C’è il rischio di chiusura della Curva Nord per Lazio-Juve. Rischio che – a onor del vero – era già concreto prima del derby. Entro il 4 aprile la decisione. Attenzione a cosa può venire fuori dagli elementi di Napoli-Lazio. Se dovessero accertare i cori contro Osimhen, il rischio chiusura crescerebbe esponenzialmente”.

“Io sono impressionato da questo Luis Alberto. E’ un giocatore diverso, c’è stato un cambiamento enorme di approccio. Ha trovato il modo per giocare sempre, a dimostrazione che non c’è mai stato un pregiudizio. Ora è imprescindibile. Secondo me questi mesi possono cambiare anche il suo approccio alla prossima estate. Il suo contratto scade nel 2025, il suo destino certamente non è più ‘scritto'”.

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APPROFONDIMENTI

Maglia “Hitlerson”: identificato il tifoso di Lazio-Roma

A tre giorni dal derby Lazio-Roma è stato identificato dalle forze dell’ordine il tifoso che domenica scorsa è stato immortalato in tribuna allo stadio Olimpico con indosso la maglia ‘Hitlerson’ e il numero 88, chiaro riferimento al saluto nazista.

I filmati delle telecamere e la maglia
Si tratta di un ragazzo tedesco simpatizzante della Lazio, che La Digos ha scovato grazie anche alle immagini realizzate dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, depositando poi al riguardo una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica di Roma. L’uomo è stato immortalato dalle immagini delle telecamere poste all’ingresso della Tribuna Monte Mario, le quali, insieme all’esame degli accessi censiti dai tornelli della tribuna (scremati in virtù del timing cristallizzato dagli impianti di videosorveglianza), hanno consentito di ottenere il match con la foto di un tifoso tedesco abbinata ad un biglietto acquistato proprio per quell’area dello stadio. Lo stesso risulta gravato da un precedente di polizia risalente al 2009 quando, proprio in occasione del derby Lazio-Roma dell’11 aprile di quello stesso anno, era stato denunciato in quanto resosi responsabile di invasione di campo. Le indagini hanno consentito poi di individuare altre due persone di nazionalità rumena che, durante la partita, hanno ostentato il braccio destro teso in avanti, effettuando un saluto romano. Gli stessi sono stati immediatamente sottoposti al provvedimento Daspo da parte del Questore di Roma, sulla base di un’istruttoria della Divisione Anticrimine. Corrieredellosport.it

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“La Lazio è sempre stata in prima linea, in particolare con l’attuale presidenza, nel condannare pubblicamente, prevenire e reprimere senza riserve qualsiasi manifestazione o azione discriminatoria, razzista o antisemita.

La Lazio si dissocia da qualsiasi comportamento di questo tipo, illegale e anacronistico, essendo innanzitutto parte lesa da tali comportamenti.

L’ignoranza, l’inciviltà e la superficialità di molti hanno diffuso negli stadi d’Italia e non solo un germe pericoloso, indotto da pochissimi: molti replicano comportamenti di cui non conoscono neppure il significato e la portata.

Continueremo a farlo senza esitazioni, per difendere in Italia e all’estero l’immagine della Società, che è anche Ente Morale e non ha mai avuto nulla a che fare con queste azioni. La Lazio si ispira a valori opposti: inclusione, sportività e rispetto di tutti.

Anche in questo caso abbiamo messo in campo già prima e durante la partita di domenica scorsa Lazio-Roma la nostra organizzazione per la sicurezza, presieduta dal Prefetto Nicolò D’Angelo, già vicecapo della Polizia, per applicare severamente il codice etico, individuare i responsabili, inibirne l’accesso allo stadio e costituendoci parte civile per il risarcimento dei danni provocati. 

Nelle prossime ore comunicheremo gli esiti, già positivi, della nostra attività, confidando sulla fattiva collaborazione delle istituzioni preposte alla salvaguardia delle regole democratiche”.

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NAZIONALI

Nazionale: tutti gli impegni dei laziali

Nazionale, sono sette i giocatori che non prenderanno parte agli allenamenti che riprendono oggi a Formello a causa degli impegni con le rispettive Nazionali. La lista è composta da Romagnoli, Cancellieri, Hysaj, Marusic, Milinkovic, Gila e Vecino. Della lista faceva parte anche Provedel che ha dovuto rinunciare alla chiamata di Mancini in Nazionale per motivi di salute.

Queste le date e le avversarie per ogni calciatore:

Romagnoli:

Italia – Inghilterra (23/03) e Malta – Italia (26/03) di qualificazione a Euro 2024;

Cancellieri:

Amichevoli Serbia u21 – Italia u21 (24/03) e Italia u21 – Ucraina u21 (27/03);

Hysaj:

Polonia – Albania (27/03) di qualificazione a Euro 2024;

Marusic:

Bulgaria – Montenegro (24/03) e Montenegro – Serbia (27/03) di qualificazione a Euro 2024;

Milinkovic:

Serbia – Lituania (24/03) e Montenegro – Serbia (27/03) di qualificazione a Euro 2024;

Gila:

Amichevoli Spagna u21 – Svizzera u21 (24/03) e Francia u21 – Spagna u21 (28/03);

Vecino:

Amichevoli Giappone – Uruguay (24/03) e Corea del Sud – Uruguay (28/03)

Tutti gli impegni dei giocatori biancocelesti sono circoscritti alla vicina Europa con l’eccezione di Vecino che fino a martedì 28 sarà al servizio della Celeste nel lontano Giappone per due amichevoli.

Vecino a parte, tutti gli altri giocatori sono attesi a Formello nei primi giorni della prossima settimana per aggregarsi al gruppo che da oggi riprende ad allenarsi. Nel mirino la trasferta a Monza di domenica 2 aprile alle 15.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lotito ed il post derby: “Il giocatore della Roma nudo, le urla di Mourinho a cui ho ricordato chi ero…”

Lotito e il post derby

Claudio Lotito scatenato dopo il derby vinto sulla Roma. In campo ha festeggiato con la squadra sotto la Curva Nord, poi la lite con Mourinho negli spogliatoi. A Radio 1, nella trasmissione ‘Un giorno da pecora’, il patron della Lazio ha commentato felice: “Ho festeggiato il derby come tutti gli altri momenti, le partite si vincono e si perdono, ma c’è grande soddisfazione della squadra e sostegno dei tifosi. Io tifoso della Roma? No, è una voce falsa messa in giro per screditarmi, io sono laziale da quando avevo 5 anni”.

La lite con Mourinho e la dieta

“Io sono all’insegna del rispetto. Non ho proferito parole, ho visto un parapiglia tra un mio giocatore e uno della Roma. Una cosa non mi è andata giù, ovvero che ci fosse il giocatore della Roma completamente nudo nel corridoio. Io mi sono fermato e Mourinho mi ha urlato ‘tu che guardi?’, ho pensato non avesse capito che fossi il presidente della Lazio e io gliel’ho specificato, lui ha rincarato la dose. Non gli ho mai detto che non poteva stare là, ma solo chi ero. Con lui non ci siamo dati nessuna mano perché io non ho discusso con nessuno, è un problema di ruoli che vanno rispettati. La partita era Lazio-Roma, la Roma era ospitata. È come se lei a casa sua arriva un ospite e si comporta in una certa maniera. Un bicchiere di vino per festeggiare? Sono a dieta, mi sono ingrassato troppo. Sono aumentato parecchio e sto cercando di diminuire soprattutto per motivi di salute. Il calcio non è solo risultato sportivo o economico. Quando entrai in questo sistema dissi che il calcio era didascalico e moralizzatore”.